[First ride] Nuova Propain Tyee 2020

[First ride] Nuova Propain Tyee 2020

15/01/2020
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15/01/2020

Lo scorso dicembre sono andato sull’isola di La Palma, nelle Canarie, per provare la nuova creazione del marchio tedesco Propain, la Tyee 2020. Si tratta di una bici da enduro con 160mm di escursione posteriore e 170mm anteriore, disponibile con ruote da 29 nelle taglie M, L e XL, e con ruote da 27.5″ per le taglie S, M e L. Due i tipi di telaio: in carbonio e in alluminio.
Fino ad oggi non ci siamo mai occupati di Propain, l’evento di dicembre è anche servito per creare i contatti necessari per poter provare la gamma di una giovane azienda creata 12 anni orsono non lontano dal lago di Costanza, dove si trova tutt’ora la sede. Vendono solamente online attraverso il loro sito, ed i prezzi sono molto concorrenziali.

Dettagli

Il cuore della Tyee 29 è il sistema di sospensione PRO10, che potete vedere nella foto qui sotto. In sostanza si tratta di un ammortizzatore flottante, posto davanti al tubo sella. Sulla vecchia Tyee era stato posizionato dietro il tubo sella.

È un sistema virtual pivot a bracci corti con ammortizzatore flottante, non lontano da quello che fa Mondraker.

Molto elevato il valore di antisquat, cosa che tiene il rider molto alto nel travel in fase di pedalata ma che allo stesso tempo rende la Tyee molto scattante e facile da pompare sugli ostacoli. Non aspettatevi però quella sensazione di supersensibilità in tutta la corsa, perché non l’avrete.

Il telaio è ben curato nei dettagli, come il batticatena che si è dimostrato essere molto silenzioso.

Il passaggio cavi interno è guidato, cosa che permette di tenere il telaio pulito e minimale.

Geometria

Angolo tubo sella di 77.1°, angolo sterzo di 64.5°, reach in taglia L di 471mm parlano per una geometria moderna ed aggressiva, pensata anche per rendere la bici ben pedalabile in salita. Notare la lunghezza del carro, di 445mm, non fra le più corte sul mercato. L’idea è di mantenere la bici stabile sul veloce e allo stesso tempo di evitare che l’anteriore si alzi troppo in fretta sul ripido in salita.

Montaggi e prezzi

I 3 modelli in carbonio

Tre i montaggi per tipologia di telaio (alluminio/carbonio). Il telaio in carbonio da solo costa 1.999 Euro. Sul sito Propain è anche possibile configurare la propria bici con componentistica personalizzata.

I 3 modelli in alluminio

Sul campo

Ho provato la nuova Tyee per due giorni sui sentieri di La Palma. Ho scelto una taglia L per me che sono alto 179cm con un cavallo (sella-movimento centrale) di 75cm e mi sono trovato subito a mio agio come posizione di pedalata. Il modello a mia disposizione aveva l’ammortizzatore ad aria Fox Float X2, e ruote da 29 pollici:

Potete vedere che, malgrado la taglia L e un reggisella telescopico da 150mm, c’é ancora spazio per abbassare la sella di qualche centimetro, grazie alla forma molto slooping del tubo orizzontale. I giri prevedevano risalite con shuttle, ma non sono mancate le salite ripide per raggiungere il punto di partenza del sentiero in discesa, condite da qualche passaggio tecnico su trail. In questo modo ho potuto apprezzare la grande pedalabilità della Tyee, veramente impressionante per una bici del genere. Parlavo prima dell’alto valore di antisquat: oltre a salire bene, non ho mai chiuso la levetta dell’X2. Mi ricorda molto la Yeti SB150, in questo frangente.

In discesa la sospensione posteriore lavora bene, ma non è una “mangiatutto” come ci si aspetterebbe guardando le foto e il look aggressivo della Tyee. Ci si trova sempre molto alti nel travel, cosa che la rende molto reattiva in curva e nel pompare gli ostacoli, però nei rock garden (lavici) non filtra via tutto. Personalmente preferisco questo tipo di comportamento, perché mi sento più in controllo della bici che non su una che fa tutto il lavoro lei, la cosa richiede ovviamente più lavoro di gambe e/o una scelta più oculata delle linee.

Viene da sè che nei rilanci la Tyee è una bomba, senza leve a manubrio da azionare o fastidiose oscillazioni del carro: si spinge sui pedali e via, pronta all’uso. Bellissima nella sua semplicità – e io adoro la semplicità su una mountain bike da usare in terreni che sono già complicati di sé.

Per un test più approfondito ce la faremo spedire, così da provarla sui sentieri di casa. State sintonizzati!

Propain Bikes
Foto di Hannah Bichay

 

Commenti

  1. giorgiocat:

    Certo che dai dati geometrici ci si aspetterebbe una mangiatutto. Non dico che sia meglio o peggio... forse l'ammo a molla cambierebbe l'impostazione?
    Giusta considerazione!....ci stavo pensando anche io ad eventuali vantaggi dell'ammo a molla.
    Molto interessante questa Propain
  2. gabrireghe:

    @marco anche io sono un fan delle sospensioni NON "mangiatutto" che ti costringono a lavorare di più di gambe e braccia e nello scegliere le linee ma in compenso ti fanno anche sentire di più cosa fai, dove ti trovi sul sentiero e sono in generale più reattive e stabili in pedalata.
    Quali bici, tra quelle che ti è capitato di provare/testare negli ultimi tempi, si comportano in questo modo? mi riferisco specialmente a 29 da trail-am anche con meno escursione di questa...
    di trail ne ho provate proprio poche ultimamente. Come dicevo nell'articolo, quella che si avvicina di più è la yeti sb150 (in salita). In discesa la yeti mangia via di più
  3. Lucentino:

    Qualche ammo a molla ci passa, tipo i cane creek ma credo dalla M in su.
    Dici? Leggevo su mtbr che hanno provato molti ammortizzatori ma non ci passava niente. Dovrei trovare uno col telaio L che mi misura il diametro del tunnel, nel caso potrei ritrovare la fede.