GPS TwoNav Sportiva

  • Cannondale presenta la nuova Scalpel, la sua bici biammortizzata da cross country che adesso ha 120 millimetri di escursione anteriore e posteriore in tutte le sue versioni. Sembra che sia cambiato poco, a prima vista, ma sono i dettagli che fanno la differenza e che rendono questa Scalpel 2024 nettamente più performante del modello precedente.
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biga68

Biker novus
14/4/12
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Reggello
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Cosa è il twoNav sportiva, lo trovate descritto molto bene qui (http://www.mtb-forum.it/community/forum/showpost.php?p=3656910&postcount=1) e qui (http://www.mtb-forum.it/community/forum/showpost.php?p=3666671&postcount=2).
In pratica, è un GPS touch screen come va oggi per la maggiore (vedi per esempio tutta la nuova serie Oregon e dakota della Garmin).
Apro la scatola ed eccolo! Si presenta di un bel colore marrone castagna contornato di verde brillante, bello compatto ed in mano, si nota subito quanto sia leggero, un vero record nel genere (almeno se paragonato al mio oregon 300)
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Nella confezione trovano posto, oltre al GPS TwoNav sportiva, la batteria al Li-Ion, un caricabatteria da parete, un cavo USB – micro USB per il collegamento al PC (e al caricabatteria), una staffa per il fissaggio al manubrio della bici più una solida base da avvitare al GPS, 3 spessori in gomma antiscivolo e di varie dimensioni (non tutti i manubri sono di sezione uguale) un particolarissimo pennino da utilizzare al posto delle dita e molto simile ad un plettro heavy della gibson, un CD e una guida rapida (anche in italiano!). Il manuale vero e proprio lo si può trovare in PDF sul sito della compeGPS all’indirizzo
http://www.compegps.com/?lang=0en&opcion=5 momentaneamente disponibile in inglese, spagnolo, francese e tedesco, ma presto sarà disponibile anche in italiano.
Assemblo velocemente il tutto per mettere in carica il dispositivo e corro a montare la staffa al manubrio.
Questa staffa non da l’impressione di essere molto solida per un uso gravoso e soprattutto non permette di fissare il GPS alla pipa e nemmeno all’orizzontale del telaio.
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Ottima invece l’idea della base da fissare con una bella vitona al GPS; impossibile che si possa sganciare accidentalmente!
Considerando la natura delle mie uscite in MTB (sentieri spesso molto scassati ed imprevedibili), cerco in rete e trovo subito un supporto che fa al mio caso. Toh, c’è pure una batteria di scorta che in vista del Tour del Monte Bianco che farò a fine luglio, fa proprio al mio caso. Azzararola però… 28€ per il supporto “granitico” e 18€ per la seconda batteria + 10€ di spedizione… ma come si sa, in campo ciclistico (e non solo), il binomio “robustezza – leggerezza” si fa pagare.
Va subito detto, prima di qualunque test sul campo, che la carta vincente del twoNav sportiva, è quella di usarlo in abbinata con il software cartografico compeGPS, con il quale sarà possibile caricare sul dispositivo, QUALSIASI tipo e formato di mappa che compeGPS sia in grado di leggere. Anche una semplice scansione di una mappa o di una fotografia, una volta georeferenziata con compeGPS, sarà immediatamente “digerita” anche dal TwoNav sportiva. Fantastico! Se ho capito bene, acquistando il TwoNav Sportiva, si ha diritto ad uno sconto pari al 50% per l’acquisto della versione completa di CompeGPS.
Per il primo test decido di non seguire una traccia, ma di registrarla in una zona a me completamente sconosciuta, costretto a “seguire” il GPS.
Dopo averlo preventivamente equipaggiato con una bella microSD da 8 giga, ci butto tutta la cartografia IGM 1:25.000 della Lombardia da oltre 1 giga
(Con pochi clik si abilita il gps a riconoscere la microSD), e vado con la prima accensione. Il fix dei satelliti è velocissimo e dopo qualche istante ecco la mappa. La IGM è bella chiara, nitida e facilmente leggibile anche con uno zoom fino a 50m.
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E’ possibile configurare la traccia che si sta scrivendo o navigando, scegliendo il colore e lo spessore, in modo che sia ben visibile sulla mappa che abbiamo preventivamente caricato. Per esempio, sulle IGM che sono prevalentemente in bianco e nero, meglio scegliere dei colori di traccia molto vivaci (lilla, rosso, verde pisello ecc.) mentre se abbiamo caricato la scansione di una kompass, meglio una traccia bianca o blù, visto che il rosso ed il verde diventerebbero invisibili.
Faccio una cinquantina di chilometri e finalmente analizzo la prima traccia.
Il TowNav Sportiva viene visto dal PC, come un qualsiasi HD esterno. Nella microSD ci metto le mappe, mentre nello sportiva (cartella data) ci sono le tracce rilevate, nominate con la data, seguita da un numero progressivo a scandirne la cronologia.
Non avrei voluto fare una comparativa ma, avendo felicemente posseduto un garmin oregon 300 fino ad ora, il paragone mi risulta inevitabile.
Lo sportiva registra un numero di punti impressionantemente superiore a quelli registrati dal mio oregon. Forse sono troppi… Su entrambi gli apparecchi ho impostato il modo di rilevazione dei punti in “automatico” e non in rapporto alla distanza percorsa o al tempo. 1500 punti per l’oregon e oltre 8000 per lo Sportiva.
Per la seconda prova navigo una traccia. Aggiungo qualche punto corsa, un paio di svolte, 2 bivi, la vetta e avvio la navigazione.
I dati che fornisce in navigazione sono veramente tanti! Nella pagina principale, quella della mappa, trovano posto:
- un puntore che indica la direzione da seguire
-la distanza reale (non in linea d’aria) che manca al più vicino punto corsa che abbiamo preventivamente editato
-Il nome del punto corsa
-Un menù a tendina nella parte superiore del display, che si sposta da destra a sinistra, con vari campi personalizzabili (es. l’orientamento della mappa, visone 2D o 3D, marca wpt ecc.)
-Un altro menù a scomparsa nella parte inferiore del display con campi dati personalizzabili che, con un ulteriore tocco mostra il profilo altimetrico in miniatura
Schiacciando il pulsante a sinistra del display (a destra c’è quello di acceso/spento) si passa alla pagina dati: otto campi dati tutti personalizzabili.
Altro click per la pagina successiva, la pagina bussola ed infine un ultimo click per la bella pagina di grafica che presenta il profilo altimetrico, più quattro campi personalizzabili. Se stiamo navigando una traccia, sarà possibile vedere il profilo altimetrico della traccia che stiamo seguendo con sopra proiettata la nostra posizione.
Si sale sul carega quasi a quota 2300m, con partenza da Giazza (700m slm) sul versante veneto.
Dopo un paio di chilometri di ascesa, ecco il fattaccio:
Lo Sportiva perde l’aggancio con i satelliti e mostra un antipatico punto di domanda al posto del puntore.
Aiuto! Sarà un problema della mia unità?? Semplice sfiga? Un caso?
Il posto non è effettivamente “felice” per un GPS a causa della gola nella quale si inerpica la nostra strada ma, su 10 (dieci) GPS, è l’unico a perdere l’aggancio con i satelliti, mentre tutti gli altri gps (3 edge 205, un 305, un 705, 1 oregon, 1 Colorado 300 e 2 dakota 20), mantengono un’accuratezza che varia tra i 9 e gli 11m. Solo quando raggiungeremo il cielo aperto, anche lo sportiva riprenderà a navigare correttamente.
Avevo preventivamente teso una trappola allo Sportiva. La traccia che stavo seguendo, disegnava un 8 con la vetta posta sull’estremità più a nord, sulla quale avevo messo un punto corsa chiamato VETTA. Un altro punto corsa lo avevo messo sulla via del ritorno dopo che avrei incrociato la traccia, chiamandolo BOOM. Ecco che giunto in prossimità dell’incrocio (nei pressi del rifugio Scalorbi per chi conosce la zona) lo sportiva ha cominciato a segnalarmi il punto BOOM come il prossimo da raggiungere e NON la VETTA (rifugio fraccaroli) come era in verità. Cosa grave è che ha mantenuto la cosa anche dopo che finalmente avevo raggiunto la VETTA!
Comincio la discesa e non avendo ancora ricevuto la nuova staffa di fissaggio, caccio il TwoNav Sportiva nello zaino infognato sotto le maglie di ricambio e quant’altro. Arrivo all’auto e… sorpresa. Ha registrato tutta la discesa con un accuratezza sorprendente.
Per la prossima prova mi sposto in un altro paradiso della MTB. Sardegna.
Per fortuna ricevo in tempo anche la staffa “giusta” di fissaggio ed una batteria di ricambio.
Il luogo è il “sacro” monte Ortobene nei dintorni di Nuoro.
Guidato da un gruppo di simpaticissimi oltre che bravi bikers del posto (grazie URON ;-)) metto a dura prova i miei GPS nel groviglio di sentieri sui pendii dell’Ortobene, in un fittissimo sottobosco e anche qui, il TwoNav sportiva si comporta egregiamente. Mappa IGM completa di tutta la sardegna caricata e fantasticamente visibile, accuratezza e precisione GPS sempre al top. Alla fine le due tracce rilevate con l’oregon e con lo Sportiva saranno praticamente sovrapponibili, con un numero di punti rilevati, circa otto volte superiore per lo Sportiva; fortunatamente non ci sono problemi di memoria… Ecco un paio di tornantini: la traccia rossa è stata rilevata con l’oregon, mentre la verde con lo Sportiva.
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A questo punto ci vuole lo spareggio, era troppo vivo il ricordo di quella salita al Carega con lunghi tratti senza ricezione dei satelliti da parte dello sportiva.
Scelgo la più terribile delle location per i GPS: La Gola de Gorropu.
Il più profondo canyon d’europa con pareti che raggiungono un’altezza tra i 400 ed i 500m.
Il giro è di circa 60km per 1600m di dislivello. Decido di mettere alla prova anche la batteria dello sportiva e setto il display con una retroilluminazione al 40% SEMPRE acceso.
Carico una carta da me scannerizzata e successivamente georeferenziata con CompeGPS (supramonte di Oliena e Orgosolo 1:30.000). Sempre con compeGPS mi preparo una bella traccia di riferimento con partenza da Cala Gonone – foresta ghivine – gienna Silana – gola de Gorropu – Dorgali con tanto di punti corsa, questa volta senza voler per forza incasinare il GPS.
Una volta acceso lo sportiva capisco che farsi una traccia al PC può essere superfluo vista la bellezza e la definizione con la quale si vede la mappa. Non è così per l’oregon dove è assolutamente necessario seguire la traccia visto che l’unica mappa caricata è la misera land navigator :-(.
Sullo sportiva, come sull’oregon, è possibile impostare dei campi dati sulla mappa per avere sott’occhio alcuni parametri durante la navigazione ed io imposto l’altitudine, l’ascesa accumulata e l’ora. Sull’Oregon non è possibile Impostare l’ascesa accumulata nella pagina della mappa, ma è visibile solo nella pagina “elevation”.
Per entrambi gli apparecchi ho scelto l’auto calibrazione dell’altimetro. Mentre per lo sportiva la rilevazione è da subito molto precisa, non lo è per l’oregon che impiega circa un’ ora ad allinearsi con lo sportiva e ad attestarsi sui giusti valori d’altitudine, il che fornisce un dato un poco impreciso anche per quanto riguarda il dislivello accumulato, con un errore di circa un centinaio di metri su tutto il giro.
Nel fittissimo sottobosco della foresta di ghivine, la leggibilità dello sportiva è eccellente ed entrambi gli apparecchi forniscono una buona precisione GPS (5m).
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Raggiungo velocemente Genna Silana da dove inizia un singletrek da sballo fino alla gola di gorropu e da qui me la godo a tutta, sono veramente poche le volte che guardo i dispositivi; il sentiero è impegnativo e sono circondato da bellezze rare. Sono solo e tutto appare ancora più ricco di fascino. Più scendo e più le altissime pareti lisce e perfettamente verticali si fanno vicine. Quando comincio ad essere ormai a pochi metri dalla colossale parete, vedo diminuire le tacche di ricezione del garmin che a malapena continua però a mantenersi agganciato ai satelliti mentre lo sportiva getta la spugna per primo. Ecco quel maledetto punto di domanda in mezzo allo schermo. Noto che non solo il puntore di direzione sparisce, ma anche il valore dell’altitudine! Questo è maggiormente fastidioso. Quando il garmin perde 2 tacche (su cinque) di ricezione, lo sportiva perde l’aggancio con i satelliti.
Allontanandomi dalle pareti il riaggancio è veloce e rimane ottimale fino alla fine del giro.
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Scarico le tracce sul pc e noto che nei punti in cui lo sportiva non ha ricevuto, viene tirata una linea retta tra l’ultimo punto ricevuto prima dell’interruzione ed il primo registrato dopo l’interruzione, mentre sull’oregon, nei punti di cattiva ricezione, si ha la traccia molto seghettata ed imprecisa: Non so quale sia il male peggiore, ma sicuramente il puntone di domanda dello Sportiva è decisamente antipatico, soprattutto associato alla scomparsa dell’altitudine.
Nello sportiva, in impostazioni avanzate, c’è un parametro che si chiama “differenza minima per accuratezza” e che di default è impostato a 5m. Quando ero nei pressi della gola, ho provato ad impostarlo su 11m (al massimo è settabile fino a 21m) ed effettivamente mi è sembrato che non fosse così brusco, ma che il gps “resistesse” di più.
Ho notato anche che nella finestra di STATO, quando la ricezione satelliti scendeva dal 100% al 83%, avveniva lo sgancio, e questo non si verificava intervenendo sulla “differenza minima per accuratezza”.
Non so se è un caso o meno. Chiedo a chi è più esperto di me.
Prima della discesa finale da Dorgali a Cala Gonone ho fatto la prova definitiva: La galleria.
Come sono entrato in galleria, lo Sportiva si è immediatamente sganciato, mentre l’oregon, duro a morire, ha perso la ricezione dei satelliti circa a metà galleria. Il riaggancio è stato simultaneo all’uscita dalla galleria. La traccia dell’oregon dava una linea nei pressi della galleria, inverosimile e stortissima, con una deviazione di diverse decine di metri; lo Sportiva restituiva una linea perfettamente dritta che collegava le due estremità della galleria.
A questo punto non ho capite se intervenendo sulla “differenza minima per accuratezza” si possano ottenere delle tracce molto accurate, o se sperare in un prossimo aggiornamento del SW (oggi la 2.1.8) per avere una maggiore e duratura ricezione dei satelliti anche in condizioni difficili. Certo è che anche senza l’aggancio ai satelliti, l’altimetro barometrico DEVE continuare a funzionare e se anche è settato su “barometrico + GPS”, dovrebbe continuare a dare il giusto valore barometrico.
In questo preciso momento, in casa, a tre metri dalla finestra più vicina, sta prendendo con ricezione al 100%. Ma vallo a capire…
Mi ha positivamente colpito la durata della batteria: dopo 6 ore e 40 minuti con la retroilluminazione accesa ininterrottamente con luminosità al 40%, mi dava un’autonomia residua del 30%. Decisamente ottimo direi…
Ecco alcune cose che mi sarebbe piaciuto vedere ANCHE sul TwoNav Sportiva
- La possibilità di creare profili diversi, per utilizzi diversi. Esempio, oltre la MTB, per il trekking o per un utilizzo in acqua (nautica) dove è necessario cambiare le unità di misura.
-La navigazione verso i punti traccia prestabiliti (quelli che sul edge vengono chiamati punti corsa) ha delle potenzialità incredibili, ma può essere migliorata. Non segue cronologicamente tutti i punti ma può “saltare” verso un punto traccia più prossimale in linea d’aria
-Avere la possibilità di giocare al geocaching,(info su www.geocaching-italia.com) ma proprio in questi giorni una mail del team di compeGPS ha dichiarato che nel prossimo aggiornamento del twoNav (il 2.2) sarà compreso ;-).
-La possibilità di azzerare in qualsiasi momento tutti i dati di registrazione o di cancellare una traccia precaricata o accidentalmente registrata, come poter eliminare una mappa o un WPT direttamente dal dispositivo senza collegarlo al PC (magari è possibile ma proprio non ci sono riuscito)
-La visione 3D non è così bella come mostrato nelle pubblicità. Caricando però un DEM 20x20m non è malaccio… potrebbe essere meglio, anche se effettivamente, considerando le dimensioni del display non potrà mai essere come su un 21 pollici
-In realtà non proprio tutte le mappe di compeGPS sono visibili, è necessario esportarle in .RMAP oppure in .ecw. la sola immagine JPG più il file di georeferenzazione (.IMP) non vengono letti. (poco male visto che è una cosa molto veloce).
-Il tappo in plastica che copre la presa USB non mi pare solidissimo. Solo il tempo potrà contraddirmi e spero vivamente che lo faccia.

Nella sezione GPS e Cartografia a questo indirizzo http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=159232 , si possono reperire numerose informazioni a riguardo del TwoNav Sportiva. Troverete anche il moderatore Excalibur che risponderà con competenza e completezza alle vostre domande
Ciao,spiegazione più che soddisfacente,sei sempre soddisfatto del townav? Dove lo hai acquistato su internet?
 

gto

Biker serius
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Cremona
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Dato che se ne parla in un confronto sportiva e garmin chi dei due è più immediato nell' utilizzo per seguire tracce , nel senso il garmin accendo carico la traccia cosi come la scarico dal forum e vado lo sportiva anche ? o devo passare per forza da un soft. dedicato ?
 

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