La Piave Gravel 2018 80S Edition

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Ale MN

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Grazie, quest'estate mi sbizzarrisco allora!
Ciao Marco (Diretur).
Non voglio fare nessun tipo di polemica ma solo porre l'attenzione su una cosa dopo aver partecipato a più di qualche evento Gravel ed essendo coinvolto nell'organizzazione di uno di questi: le tracce gpx relative agli eventi Gravel organizzati sono spesso frutto di "lavoro" (spessissimo fato "pro bono" se non in "perdita") fatto da chi li organizza per poter far pedalare i partecipanti nel migliore dei modi (percorso, percorribilità, posti da vedere, post pedalata...).
Ripercorrere le stesse tracce "fuori contesto", per come lo vedo io, non è per niente la stessa cosa rispetto al percorrerle il giorno in cui si svolge la manifestazione: un evento gravel non è solo "pedalare una traccia GPX".
Un evento Gravel è molto di più: c'è il prima, il durante, il dopo... ci sono le persone, le chiacchiere, i sorrisi, le storie, il "terzo tempo", la condivisione, l'aiuto reciproco.
Ripeto: non voglio essere polemico ma penso che se tornassi a pedalarla un giorno qualsiasi, rispetto a ieri, perderei un buon 50% di quello che ieri sera "mi sono portato a casa".
Grazie ancora a Marco (Avvomac) e Tatiana per la bella giornata che ci hanno regalato.


P.S.: poi ovviamente tutto è da vedersi con la possibilità di partecipare nel giorno dell'evento
 

marco

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Ciao Marco (Diretur).
Non voglio fare nessun tipo di polemica ma solo porre l'attenzione su una cosa dopo aver partecipato a più di qualche evento Gravel ed essendo coinvolto nell'organizzazione di uno di questi: le tracce gpx relative agli eventi Gravel organizzati sono spesso frutto di "lavoro" (spessissimo fato "pro bono" se non in "perdita") fatto da chi li organizza per poter far pedalare i partecipanti nel migliore dei modi (percorso, percorribilità, posti da vedere, post pedalata...).
Ripercorrere le stesse tracce "fuori contesto", per come lo vedo io, non è per niente la stessa cosa rispetto al percorrerle il giorno in cui si svolge la manifestazione: un evento gravel non è solo "pedalare una traccia GPX".
Un evento Gravel è molto di più: c'è il prima, il durante, il dopo... ci sono le persone, le chiacchiere, i sorrisi, le storie, il "terzo tempo", la condivisione, l'aiuto reciproco.
Ripeto: non voglio essere polemico ma penso che se tornassi a pedalarla un giorno qualsiasi, rispetto a ieri, perderei un buon 50% di quello che ieri sera "mi sono portato a casa".
Grazie ancora a Marco (Avvomac) e Tatiana per la bella giornata che ci hanno regalato.


P.S.: poi ovviamente tutto è da vedersi con la possibilità di partecipare nel giorno dell'evento
chiaro, ma io vado in quelle zone in vacanza, sono lontane per me per un weekend. Inoltre me le sono già percorse su e giù per bene negli ultimi anni, mi mancano però le strade nei dintorni di caorle, da qui la richiesta.

@The Voice
Ma sul Piave, da Eraclea verso la foce, hanno continuato lo scempio di distruggere il sentiero per farne una sterrata?
 
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@The Voice
Ma sul Piave, da Eraclea verso la foce, hanno continuato lo scempio di distruggere il sentiero per farne una sterrata?
Tutta la strada lungo il Piave (da Eraclea a salire verso Musile e verso la foce) percorsa ieri è una sterrata bella compatta ricoperta di fine brecciolino.
La parte più "selvaggia" è quella che costeggia la Laguna del Mort.
 

marco

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Tutta la strada lungo il Piave (da Eraclea a salire verso Musile e verso la foce) percorsa ieri è una sterrata bella compatta ricoperta di fine brecciolino.
La parte più "selvaggia" è quella che costeggia la Laguna del Mort.
io di solito lì faccio il sentiero direttamente sul fiume, lato orografico dx. Quello intendevo, l'estate scorsa avevo visto che si era cominciato ad allargarlo in alcuni punti, vicino alla foce
 

The Voice

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io di solito lì faccio il sentiero direttamente sul fiume, lato orografico dx. Quello intendevo, l'estate scorsa avevo visto che si era cominciato ad allargarlo in alcuni punti, vicino alla foce
Nei pressi della foce sul lato dx viene percorso solo un piccolo tratto ed è in brecciolino, poi poco prima di Cortellazzo si passa dall'altra parte per mezzo del ponte galleggiante, poi si oltrepassa il Canale Redevoli e gli unici sentieri li trovi da questo punto in poi. Lungo il Piave non ne ho percorso nessuno
 

Spritzdrinker

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L'ho fatta anche io ieri, consiglio di portarsi una doppia borraccia: non ho incrociato nemmeno un bar in tutto il percorso (medio)! ;-)
Segnalo poi che gli organizzatori hanno organizzato il giro passando anche per tratti privati, che fatti senza il "contesto" della manifestazione non so se siano percorribili...
 
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Segnalo poi che gli organizzatori hanno organizzato il giro passando anche per tratti privati, che fatti senza il "contesto" della manifestazione non so se siano percorribili...
Ho sentito anch'io questa cosa, e per questo motivo ho prestato attenzione durante il giro .... francamente io ho individuato 1 solo punto dove fosse abbastanza evidente il passaggio in una proprietà privata.
Intendo una evidente p.p. quando l'accesso e/o l'uscita sia delimitata da una sbarra o un cancello oppure si transita in uno spazio chiaramente annesso ad una abitazione (giardino o cortile).
E' ovvio che anche uno sterratone di servizio tra infiniti campi può essere una p.p., ma penso che in questo caso il transito di una bicicletta solitaria possa dare poco fastidio rispetto ad un passaggio nel giardino di una casa.
Ma ciò non toglie che i proprietari possano esserne infastiditi dalla cosa.
 

Spritzdrinker

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Ho sentito anch'io questa cosa, e per questo motivo ho prestato attenzione durante il giro .... francamente io ho individuato 1 solo punto dove fosse abbastanza evidente il passaggio in una proprietà privata.
Intendo una evidente p.p. quando l'accesso e/o l'uscita sia delimitata da una sbarra o un cancello oppure si transita in uno spazio chiaramente annesso ad una abitazione (giardino o cortile).
E' ovvio che anche uno sterratone di servizio tra infiniti campi può essere una p.p., ma penso che in questo caso il transito di una bicicletta solitaria possa dare poco fastidio rispetto ad un passaggio nel giardino di una casa.
Ma ciò non toglie che i proprietari possano esserne infastiditi dalla cosa.
Esatto, la zona vicino al fotovoltaico era sicuramente privata. Le zone magari sono di più ma credo anche che un conto è se passano un paio di persone, un'altro se passano 300 bisonti! Se si fa il giro in solitaria probabilmente basta un po' di educazione e buonsenso, almeno spero.
 
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Ciao Marco (Diretur).
Non voglio fare nessun tipo di polemica ma solo porre l'attenzione su una cosa dopo aver partecipato a più di qualche evento Gravel ed essendo coinvolto nell'organizzazione di uno di questi: le tracce gpx relative agli eventi Gravel organizzati sono spesso frutto di "lavoro" (spessissimo fato "pro bono" se non in "perdita") fatto da chi li organizza per poter far pedalare i partecipanti nel migliore dei modi (percorso, percorribilità, posti da vedere, post pedalata...).
Ripercorrere le stesse tracce "fuori contesto", per come lo vedo io, non è per niente la stessa cosa rispetto al percorrerle il giorno in cui si svolge la manifestazione: un evento gravel non è solo "pedalare una traccia GPX".
Un evento Gravel è molto di più: c'è il prima, il durante, il dopo... ci sono le persone, le chiacchiere, i sorrisi, le storie, il "terzo tempo", la condivisione, l'aiuto reciproco.
Ripeto: non voglio essere polemico ma penso che se tornassi a pedalarla un giorno qualsiasi, rispetto a ieri, perderei un buon 50% di quello che ieri sera "mi sono portato a casa".
Grazie ancora a Marco (Avvomac) e Tatiana per la bella giornata che ci hanno regalato.


P.S.: poi ovviamente tutto è da vedersi con la possibilità di partecipare nel giorno dell'evento
Non posso che condividere totalmente il pensiero dell'amico Ale. La magia che si respira il giorno dell'evento non c'è quando si segue da soli la traccia in una giornata qualunque. La Piave Gravel 2018 è stata ideata per offrire un percorso in parte diverso da quello dell'edizione 2017 ed ha coinvolto dei tratti di proprietà privata per i quali avevo ottenuto il permesso solo per domenica 25 marzo, passarci in altri momenti potrebbe indispettire i proprietari, i quali ben potrebbero pensare di recintare o di apporre dei cancelli oppure, comunque, l'anno prossimo vietarmi ogni accesso con conseguenze negative per tutti quelli che vorranno aderire all'evento 2019. A mio parere è inutile lamentarsi del fatto che, sistematicamente, stanno sempre più vietando sentieri e strade alle bici se poi noi ciclisti per primi non siamo rispettosi dell'altrui proprietà. Al di là del passaggio su terreni provati, è vero che le strade ed i sentieri sono patrimonio comune di tutti ma come possono venire tra loro collegati è cosa diversa, piuttosto che ripercorrere le tracce già pronte forse sarebbe più divertente provare ad andare all'avventura e crearsi il proprio giro personale. Questo è solo il mio pensiero.
Grazie Ale per le belle parole, sai che ti stimo molto e ci vediamo a Mantova.
Marco (Avvomac).
 
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io di solito lì faccio il sentiero direttamente sul fiume, lato orografico dx. Quello intendevo, l'estate scorsa avevo visto che si era cominciato ad allargarlo in alcuni punti, vicino alla foce
Purtroppo, tutti i sentieri lungo il Piave tra San Donà di Piave e Cortellazzo sono stati trasformati in una pista ciclabile, con fondo compatto. Sono spariti anche tutti i suggestivi boschetti avendo tagliato gran parte degli alberi.
 

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piuttosto che ripercorrere le tracce già pronte forse sarebbe più divertente provare ad andare all'avventura e crearsi il proprio giro personale.
ma così facendo non si rischierebbe di finire per sbaglio nelle proprietà private provocando le reazioni che (giustamente) temi ?

Circa tutti i discorsi relativi alla magia dell'evento concordo in toto, ma bisogna anche accettare il fatto che non tutti posso parteciparvi (per qualsiasi motivo) ma vorrebbe comunque ripercorrere il percorso alla prima occasione utile.
 
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Non posso che condividere totalmente il pensiero dell'amico Ale. La magia che si respira il giorno dell'evento non c'è quando si segue da soli la traccia in una giornata qualunque. La Piave Gravel 2018 è stata ideata per offrire un percorso in parte diverso da quello dell'edizione 2017 ed ha coinvolto dei tratti di proprietà privata per i quali avevo ottenuto il permesso solo per domenica 25 marzo, passarci in altri momenti potrebbe indispettire i proprietari, i quali ben potrebbero pensare di recintare o di apporre dei cancelli oppure, comunque, l'anno prossimo vietarmi ogni accesso con conseguenze negative per tutti quelli che vorranno aderire all'evento 2019. A mio parere è inutile lamentarsi del fatto che, sistematicamente, stanno sempre più vietando sentieri e strade alle bici se poi noi ciclisti per primi non siamo rispettosi dell'altrui proprietà. Al di là del passaggio su terreni provati, è vero che le strade ed i sentieri sono patrimonio comune di tutti ma come possono venire tra loro collegati è cosa diversa, piuttosto che ripercorrere le tracce già pronte forse sarebbe più divertente provare ad andare all'avventura e crearsi il proprio giro personale. Questo è solo il mio pensiero.
Grazie Ale per le belle parole, sai che ti stimo molto e ci vediamo a Mantova.
Marco (Avvomac).
Se c'è una proprietà privata giro i tacchi, non c'è problema. In ogni caso, se volete promuovere il territorio dovreste pensare a pubblicare delle tracce che non passano da pp: in estate ci sono tanti tedeschi con la bici che sarebbero più che felici se potessero seguire dei bei percorsi in quella zona. E poi chissà mai che vengano anche all'evento.

Purtroppo, tutti i sentieri lungo il Piave tra San Donà di Piave e Cortellazzo sono stati trasformati in una pista ciclabile, con fondo compatto. Sono spariti anche tutti i suggestivi boschetti avendo tagliato gran parte degli alberi.
noooooooooooooooooooooooooooooooooooo