TEMA a sQuola: la paura

 

Jeko

Biker velocissimus
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27/11/05
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29
Parma
la paura ci è indotta dai mezzi di comunicazione di massa.. se non ci avessero stressato con la faccenda delle galline, nn avremmo mai avuto paura della sars.. e la mucca pazza? mia nonna si ricorda che ai suoi tempi c'erano mucche con quei comportamenti e la malattia era detta "maccaduttu", ma queste mucche si ammazzavano e si mangiavano e nessuno è mai morto..
invece sti qui con la mucca pazza c'han piantato su un casino della madosca e idem cn l'aviaria.. x me sn tutte balle
 

alexxangel

Biker augustus
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4/5/06
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la paura ci è indotta dai mezzi di comunicazione di massa.. se non ci avessero stressato con la faccenda delle galline, nn avremmo mai avuto paura della sars.. e la mucca pazza? mia nonna si ricorda che ai suoi tempi c'erano mucche con quei comportamenti e la malattia era detta "maccaduttu", ma queste mucche si ammazzavano e si mangiavano e nessuno è mai morto..
invece sti qui con la mucca pazza c'han piantato su un casino della madosca e idem cn l'aviaria.. x me sn tutte balle
..be vabbè..mo' non esageriamo ....
 

tarcy

Biker assatanatus
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18/10/03
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mazzano (BS)
io invece un pò di paura del terrorismo ce l'ho. ad esempio se debbo prendere un aereo con la famiglia ci penso parecchio prima di decidere, e se posso evito. nel caso debba volare solo allora non ho problemi particolari, salvo che cerco di capire osservando chi prende lo stesso volo se possa o meno essere pericoloso, operazione mi rendo conto assolutamente inutile, ma comunque ormai automatica. ciao.
 

FAT TIRES

Biker ciceronis
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9/11/05
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ROMA
io invece un pò di paura del terrorismo ce l'ho. ad esempio se debbo prendere un aereo con la famiglia ci penso parecchio prima di decidere, e se posso evito. nel caso debba volare solo allora non ho problemi particolari, salvo che cerco di capire osservando chi prende lo stesso volo se possa o meno essere pericoloso, operazione mi rendo conto assolutamente inutile, ma comunque ormai automatica. ciao.
Così avrebbero vinto loro.... non esiste.
 

AlEx(89)!

Biker superis
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2/8/06
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Vermezzo(Milano)
io...ho una paura fottuta della metropolitana...odio essere sottoterra...e odio aver il dubbio di essere in pericolo...e odio i terroristi...
 

FAT TIRES

Biker ciceronis
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9/11/05
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ROMA
io...ho una paura fottuta della metropolitana...odio essere sottoterra...e odio aver il dubbio di essere in pericolo...e odio i terroristi...
Alex così campi male....
 

AlEx(89)!

Biker superis
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2/8/06
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Vermezzo(Milano)
eh...lo so e purtroppo me ne rendo conto...infatti ogni volta che entro in metropolitana mp3 a menetta perchè non devo sentire rumori...ne niente... mentre in aereo(che a rigor di logica mi dovrebbe impensierire maggiormente) non mi succede niente...
Non avete idea delle mie occhiate rivolte verso il passeggero che si apre il cappot e fruga nella tasca interna...ogni tanto mi sento un pelino paranoico...
 

FAT TIRES

Biker ciceronis
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9/11/05
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ROMA
eh...lo so e purtroppo me ne rendo conto...infatti ogni volta che entro in metropolitana mp3 a menetta perchè non devo sentire rumori...ne niente... mentre in aereo(che a rigor di logica mi dovrebbe impensierire maggiormente) non mi succede niente...
Non avete idea delle mie occhiate rivolte verso il passeggero che si apre il cappot e fruga nella tasca interna...ogni tanto mi sento un pelino paranoico...
Alex pensa questo: puoi non prendere la metro? puoi spostarti senza mezzi pubblici? Se la risposta è no cerca di non pensarci perchè al tuo cruccio non puoi mettere rimedio quindi tutte le tue energie sono sprecate... pensa alla musica che senti, vivi la tua vita normalmente perchè stare così è come essersi già arresi e quelli proprio questo vogliono!
 

AlEx(89)!

Biker superis
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2/8/06
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Vermezzo(Milano)
Alex pensa questo: puoi non prendere la metro? puoi spostarti senza mezzi pubblici? Se la risposta è no cerca di non pensarci perchè al tuo cruccio non puoi mettere rimedio quindi tutte le tue energie sono sprecate... pensa alla musica che senti, vivi la tua vita normalmente perchè stare così è come essersi già arresi e quelli proprio questo vogliono!
Purtroppo almeno per adesso non posso proprio rinunciare alla metropolitana...perchè i mezzi di superfice sono imbottigliati nel traffico e soffro il mal d'auto...per cui l'unica mia speranza è che tutto questo possa finire...
 

Black Biker

Biker assatanatus
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6/9/05
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Cascina (PI)
... si può aver paura (solo i pazzi possono dire di non aver mai paura), l'importante è come si affronta e come si reagisce dinnanzi alla paura...
 

WOLF88

Biker superis
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28/2/06
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Pontida(BG)
mi appresto a postare il tema.....ogni critica è accetta...
La paura è come l’oscurità. Non puoi fuggirla, non puoi affrontarla come insegnano gli psicologi. Devi solo accendere la luce. Secondo me ci possono essere due maniere diverse di intendere questa frase. La prima: al buio noi uomini ci perdiamo, ci orientiamo utilizzando i sensi, siamo privi di razionalità, prendiamo decisioni ascoltando solo i nostri impulsi e difatti non sempre riusciamo ad orientarci. Accendendo la luce noi torniamo ad utilizzare la nostra ragione e la paura è sconfitta. Il buio fa paura quando non si hanno i mezzi per vedere che cosa mi stà attorno, che cosa mi può accadere. La seconda è una visione fatalistica del mondo: non potendo fuggirla e affrontarla, accendendo la luce la paura scompare. Ma che cosa significa? Essere coscienti che comunque la paura è una condizione necessaria all’uomo, la sua assenza ci renderebbe persone imprudenti.
Si vive costantemente nella paura che il terrorismo, possa colpire chiunque e ovunque, come la paura che ognuno ha del buio. Noi abbiamo sempre conosciuto il nemico come uno che vuol far salva la sua vita, mentre il nemico che oggi abbiamo di fronte non la tiene in nessun conto. Ma prima di porci se esiste effettivamente un pericolo grave per l’occidente o se si tratta in fondo di un esagerazione o forse di una strumentalizzazione per fini più o meno inconfessabili quali sono questi interruttori-strumenti di controllo?
Tutto l'Occidente condanna il terrorismo islamico ma si divide in due correnti per quanto riguarda il modo con cui combatterlo: un polo pacifista e uno interventista - militare
Il polo pacifista ripudia lo strumento della guerra e quindi ogni intervento militare, ritiene che bisogni lottare con le leggi ordinarie e democratiche anche se applicate in modo rigoroso ed efficiente; uscire dalla legalità interna e internazionale sarebbe già dare la vittoria al terrorismo.
Ritiene che ogni azione militare susciterebbe sempre nuovo terrorismo iniziando una spirale incontrollabile cosi come è avvenuto in Palestina.
L'Amministrazione USA all'indomani degli avvenimenti dell'11 settembre ha chiaramente e coscientemente scelto l'opzione militare-interventista per cui in effetti l'opzione pacifista rimaneva su un piano puramente teorico senza alcuna possibilità di trovare applicazione, rivelandosi però per gli USA una sconfitta da poco confermata dagli stessi.
Ritiene che non è possibile battere il fondamentalismo se non combattendolo nei paesi d’origine: bisogna appoggiare tutti i governi dei paesi islamici contrari al fondamentalismo e abbattere tutti i governi che lo proteggono. Si teme soprattutto che i governi possano fornire quelle armi di distruzione di massa che sono il pericolo più terrificante per l'Occidente.
Non è possibile nessuna efficace difesa dagli attentati. Si possono sorvegliare alcuni obbiettivi più sensibili ma questo sposta semplicemente il bersaglio degli attentatori ad altri. Non è possibile proteggere tutti gli obbiettivi.
E ora voglio rispondere se esiste effettivamente un pericolo reale per l’occidente e se noi occidentali ne abbiamo paura.
Secondo un’indagine da me svolta su internet una persona su venti afferma di aver paura di attacchi terroristici. La maggior parte ammette che è tutta un’esagerazione dei mass media e di persone al potere per vendere. Un po’ come è successo con la sars e la mucca pazza che ha fruttato miliardi di euro alle case farmaceutiche (caso Roche). A mio parere la guerra di religione non esiste è come sempre è stata un pretesto per raggiungere scopi economici, con questo pensiero si è arrivati ai più grandi massacri di tutti i tempi, i campi di concentramento e nel passato le Crociate ne sono un esempio. Anzi, più che del terrorismo noi abbiamo paura della nostra ricchezza, dei nostri privilegi rispetto al resto del mondo e che per noi ora sono solo le condizioni essenziali per condurre la nostra vita. Questa potrebbe essere una buona causa di terrorismo da parte dei miserabili che non fanno parte del mondo occidentale, tutti noi ne siamo consapevoli di queste differenze e che preferiscono il suicidio alla loro vita. Dalla parte del torto ci siamo noi, questa è la cosa che mi fa più paura.
Abbiamo costruito una società chiusa all’interno delle proprie mura, si ha sempre meno contatto con l’esterno e se lo si ha grazie non alla porta di casa ma alla televisione che ci fa credere quello che vuole lei e non la si può mandare a quel paese perché tanto non ti ascolta, non ha orecchi. In una società in cui la voce ce l’ha solo chi stà al potere. Ciò comporta ad avere paura dell’esterno, di ciò che è diverso e tutto fuori ci appare buio. La luce sarebbe anche ora di accenderla, lascio a voi decidere in che senso.

....grazie a tutti dei suggerimenti.....bye bye
 

FAT TIRES

Biker ciceronis
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9/11/05
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ROMA
mi appresto a postare il tema.....ogni critica è accetta...
La paura è come l’oscurità. Non puoi fuggirla, non puoi affrontarla come insegnano gli psicologi. Devi solo accendere la luce. Secondo me ci possono essere due maniere diverse di intendere questa frase. La prima: al buio noi uomini ci perdiamo, ci orientiamo utilizzando i sensi, siamo privi di razionalità, prendiamo decisioni ascoltando solo i nostri impulsi e difatti non sempre riusciamo ad orientarci. Accendendo la luce noi torniamo ad utilizzare la nostra ragione e la paura è sconfitta. Il buio fa paura quando non si hanno i mezzi per vedere che cosa mi stà attorno, che cosa mi può accadere. La seconda è una visione fatalistica del mondo: non potendo fuggirla e affrontarla, accendendo la luce la paura scompare. Ma che cosa significa? Essere coscienti che comunque la paura è una condizione necessaria all’uomo, la sua assenza ci renderebbe persone imprudenti.
Si vive costantemente nella paura che il terrorismo, possa colpire chiunque e ovunque, come la paura che ognuno ha del buio. Noi abbiamo sempre conosciuto il nemico come uno che vuol far salva la sua vita, mentre il nemico che oggi abbiamo di fronte non la tiene in nessun conto. Ma prima di porci se esiste effettivamente un pericolo grave per l’occidente o se si tratta in fondo di un esagerazione o forse di una strumentalizzazione per fini più o meno inconfessabili quali sono questi interruttori-strumenti di controllo?
Tutto l'Occidente condanna il terrorismo islamico ma si divide in due correnti per quanto riguarda il modo con cui combatterlo: un polo pacifista e uno interventista - militare
Il polo pacifista ripudia lo strumento della guerra e quindi ogni intervento militare, ritiene che bisogni lottare con le leggi ordinarie e democratiche anche se applicate in modo rigoroso ed efficiente; uscire dalla legalità interna e internazionale sarebbe già dare la vittoria al terrorismo.
Ritiene che ogni azione militare susciterebbe sempre nuovo terrorismo iniziando una spirale incontrollabile cosi come è avvenuto in Palestina.
L'Amministrazione USA all'indomani degli avvenimenti dell'11 settembre ha chiaramente e coscientemente scelto l'opzione militare-interventista per cui in effetti l'opzione pacifista rimaneva su un piano puramente teorico senza alcuna possibilità di trovare applicazione, rivelandosi però per gli USA una sconfitta da poco confermata dagli stessi.
Ritiene che non è possibile battere il fondamentalismo se non combattendolo nei paesi d’origine: bisogna appoggiare tutti i governi dei paesi islamici contrari al fondamentalismo e abbattere tutti i governi che lo proteggono. Si teme soprattutto che i governi possano fornire quelle armi di distruzione di massa che sono il pericolo più terrificante per l'Occidente.
Non è possibile nessuna efficace difesa dagli attentati. Si possono sorvegliare alcuni obbiettivi più sensibili ma questo sposta semplicemente il bersaglio degli attentatori ad altri. Non è possibile proteggere tutti gli obbiettivi.
E ora voglio rispondere se esiste effettivamente un pericolo reale per l’occidente e se noi occidentali ne abbiamo paura.
Secondo un’indagine da me svolta su internet una persona su venti afferma di aver paura di attacchi terroristici. La maggior parte ammette che è tutta un’esagerazione dei mass media e di persone al potere per vendere. Un po’ come è successo con la sars e la mucca pazza che ha fruttato miliardi di euro alle case farmaceutiche (caso Roche). A mio parere la guerra di religione non esiste è come sempre è stata un pretesto per raggiungere scopi economici, con questo pensiero si è arrivati ai più grandi massacri di tutti i tempi, i campi di concentramento e nel passato le Crociate ne sono un esempio. Anzi, più che del terrorismo noi abbiamo paura della nostra ricchezza, dei nostri privilegi rispetto al resto del mondo e che per noi ora sono solo le condizioni essenziali per condurre la nostra vita. Questa potrebbe essere una buona causa di terrorismo da parte dei miserabili che non fanno parte del mondo occidentale, tutti noi ne siamo consapevoli di queste differenze e che preferiscono il suicidio alla loro vita. Dalla parte del torto ci siamo noi, questa è la cosa che mi fa più paura.
Abbiamo costruito una società chiusa all’interno delle proprie mura, si ha sempre meno contatto con l’esterno e se lo si ha grazie non alla porta di casa ma alla televisione che ci fa credere quello che vuole lei e non la si può mandare a quel paese perché tanto non ti ascolta, non ha orecchi. In una società in cui la voce ce l’ha solo chi stà al potere. Ciò comporta ad avere paura dell’esterno, di ciò che è diverso e tutto fuori ci appare buio. La luce sarebbe anche ora di accenderla, lascio a voi decidere in che senso.

....grazie a tutti dei suggerimenti.....bye bye
Ti quoto quando affermi che la gente si basa solo sulla TV e ciò che altri dicono di dover pensare.
Non sono d'accordo quando affermi che è una buona ragione da parte dei "miserabili" come li chiami tu, fare ciò che fanno perchè noi occidentali siamo ricchi. Ti può smentire il fatto che negli ultimi attentati terroristici condotti nel Regno Unito coloro che li hanno perpretati erano nati e cresciuti li con tutte le "comodità ed agiatezze" del caso quindi E' a mio parere un fatto di religione e di invasati.
Ti quoto quando affermi che tutto nella storia è causato dalla ricchezza, la storia è fatta da cause ed effetti e le cause sono sempre un miglioramento della vita e delle ricchezze. L'essere umano è mosso da un individualismo ed egoismo di fondo, verso una maggiore e più completa soddisfazione dei propri bisogni.

P.S. complimenti finalmente qualcuno delle nuove leve che pensa.....
 

 

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