,
  1. Traccia, mappa e info nella descrizione del video. Abbonati gratuitamente al nostro canale Trailguide, clicca qui.

    Chiudi

Agonismo e pH

Discussione in 'La Pecora sclera' iniziata da Ser pecora, 28/8/12.

  1. maquantiandreacisono

    maquantiandreacisono Biker novus

    Registrato:
    30/4/12
    Messaggi:
    41
    Crescere significa superare se stessi, superare se stessi significa spingersi oltre il limite che abbiamo fissato. Per me questa è competizione ed è un'istinto che credo tutti (forse in misura variabile) abbiano verso se stessi.

    La gara è un momento in cui ci si paragona agli avversari. Penso che in questo frangente un vero campione che sa competere non si lasci ingannare dall'impulso che ci porta a voler dimostrare la nostra superiorità ma resti focalizzato sul vero obiettivo della competizione che è quello di superare se stesso. Non teme di poter essere umiliato dagli avversari: gli sono di ispirazione e di riferimento. Un grande campione cerca sempre di alzare la sua personale asticella o di superare un ostacolo, quando si allena la sua asticella può essere il cronometro, quando gareggia la può identificare in un avversario.
    Io la vedo così..
     
  2. Silvio71

    Silvio71 Biker novus

    Registrato:
    22/11/05
    Messaggi:
    10
    Grande!! Devo provare anch'io il detersivo che magari alla fine fa meno male di certi saponi...
    Io comunque le gare le faccio per i ristori !!!!!!!!
     
  3. jhonnyfazer

    jhonnyfazer Biker popularis

    Registrato:
    11/11/11
    Messaggi:
    57
    rispetto la tua opinione ma non la condivido, vedi l'agonismo come una cosa negativa che porta inevitabilmente ad arrendersi (c'è sempre quello più forte)io come tutti sono stato superato da chi ti guarda col sorrisino e da chi ti considera un'albero, ma con l'allenamento sono riuscito col tempo a fare i miei sorrisini ed a considerare qualcuno di loro come un'albero e la soddisfazione che si ottiene non ha prezzo, per me l'agonismo è uno stimolo a migliorarsi non una cosa da evitare ad ogni costo, so che non sarò mai Aaron Gwin e non lo pretendo ma di certo non appenderò la bici al chiodo se non riuscirò a stare avanti a tutti quelli che sorridono!
     
  4. bonzoXC

    bonzoXC Biker serius

    Registrato:
    31/5/11
    Messaggi:
    102
  5. drmale

    drmale Biker ultra

    Registrato:
    17/7/09
    Messaggi:
    690
    Bike:
    RMElement, RM Altitude, StbCubeAttain, GaryFisherProcaliber1991, BMWr65Scrambler
    Ser Percora, se posso permettermi, non condivido una sola parola di quello che hai scritto. Anzi alcune, considerazioni sono giuste, e anche il significato originario di ἀγωνία è corretto, ma relativamente alla sostanza sono in totale disaccordo.
    Parto dal contestarti elementi di contorno: che agonista significhi basso rispetto per gli altri è del tutto falso. In gara trovi i cani rognosi, e trovi i galantuomini. Nella gara 2010 che la mia società organizzava sul monti campiani di Brescia, accadde che un tal Roberto, all'epoca M5 (oltre 50 anni), e che di premi nazionali e internazionali ne ha vinti tanti, cadesse rovinosamente, facendosi molto male. Fu soccorso subito da tale Leo (anche lui all'epoca M5 e diretto avversario e pluripremiato), che si fermò per aiutare il rivale di sempre e non concluse la gara, che avrebbe certamente, a quel punto, vinto.
    Forse non ci crederai ma di questi episodi le nostre gare sono piene. Certo c'è anche chi bestia è e bestia rimane, ma non ha bisogno delle gare per dimostrarlo, basta un incrocio stradale.

    Nell'accezione cristianizzata di Agonia, c'è anche, è vero, il senso di "qualcosa che conduce alla morte" - stato di sofferenza che precede la morte - che deriva dalla logica del porsi dalla parte del perdente. Cioè di colui che nella dialettica servo-padrone, soccombe ed è disposto ad accettare l'essere servo, per aver salva la vita, ma non è disposto a sottrarsi alla lotta - perché essenza della vita stessa.
    Il perdente, per essere tale, deve disputare la gara. Perché anche se è debole, e sa di esserlo, ugualmente non si tira indietro. Guarda l'altro in faccia e, nonostante sia l'altro più forte ha il coraggio di dargli del tu. Lo sfida senza preoccuparsi di temere la sua nemesi. Senza inutili timori. Pagherà con la sconfitta, ma sarà appagato dal fatto che nell'atto agonistico siamo tutti uguali, uniti dalla stessa fatica, dalla stessa passione, dallo stesso timore della sconfitta e dalla stessa possibilità d'esser servi. L'agonista deve essere modesto, anche se a volte non rinuncia a scusanti (ho bucato, mi salta la catena, sono andato a letto tardi), perché prima di tutto accetta d'essere sconfitto, dal momento che (la statistica insegna) sono di più gli sconfitti dei vincitori.
    Al contrario chi illude che l'unica sfida saggia sia quella con sé stessi, chi non si mette in gara con l'altro, l'Altro (con la A maiuscola) non può accoglierlo presso di sé, non ha spazio per l'altro, e non si misura con la propria alterità. S'illude che si possa essere ego autonomi, o come dicono i veneti, monadi: che non è altro che un cervellotico modo per non riconoscere l'altro e la sua reale esistenza.
    L'esperienza finale dello shampoo è chiarificatrice, come ha detto qualcuno una volta: ogni atto mancato è un atto riuscito dell'inconscio. Nessuno sapone avrebbe potuto meglio lavarti che il detersivo dei "piatti".
    Adesso, però, smettila con raccontare forbite palle a te stesso, e contarla su a noi poveri agonisti della domenica (anche del sabato), unisciti a noi servi, e vieni a confrontarti dove te le possiamo cantare come sappiano: nel fango e nella polvere - sangue e sudore, al ritmo pieno della pompata sui pedali.
    Perché tutti sanno è molto meglio pompare in compagnia che da soli... o no?
     
  6. oggetto78

    oggetto78 Moderatur
    Moderatur

    Registrato:
    12/4/07
    Messaggi:
    54
    mi sa che con quel ph neutro la pelle ti scricchiola !! bella riflessione cmq
     
  7. samuelgol

    samuelgol Redazione

    Registrato:
    17/7/07
    Messaggi:
    15.590
    Realistico per tutti tranne che per il numero 1. Ma se Bolt l'avesse pensata così ora non sarebbe Bolt. Non ci è nato nr.1 ci è diventato.
    Insomma, io sul punto la ragiono diversamente. Uno intanto ci prova, si mette alla prova e vede quanto vale senza denigrarsi a prescindere.
    Mi definisco un agonista, ma realista. Non ho probabilmente le stimmate di nr. 1 in niente, anche se non ho provato tutte le discipline esistenti del globo terracqueo. Magari potrei essere il nr.1 del mondo di uncinetto o puntocroce, o avere un talento eccezionale per il curling o il dressage, chissà.....ma agonista è imho anche quello che si misura con gli altri per trovare lo stimolo per battere se stesso. Quando son da solo vado in una certa maniera, quando sono in gara (con gli altri) è molto più facile che riesca a battere me stesso. Specie per gli amatori, poi, in cui il concetto di forte è quasi inestistente, sostituito e sovrastato dal concetto di allenato. Non tutti noi siam sullo stesso piano. Chi ha più tempo, chi meno famiglia, chi più soldi, chi abita nella pianura più totale e chi a contatto sia della pianura che delle montagne.....troppe differenze di situazioni, dunque la gara non può che essere contro me stesso, che è l'unico che si allena e può allenarsi quanto e come me.
    Se poi tu ti massacri per oltre 11h arrivando n-millesimo dopo 240km e 5.500 mt di dislivello (chapeau), e poi ti vengono i malpensieri, mica colpa nostra :-x
     
  8. DoubleT

    DoubleT Biker serius

    Registrato:
    4/4/11
    Messaggi:
    217
    boni... stateve bbboni, è solo bici e nient'altro. siamo tutti servi di almeno due Padrone, da corsa e da montagna, che vestiti come arlecchini dell'ultima ora, ma veramente ultima, speriamo di ottenere poi cosa: solo mere nano-soddifazioni personali e... guai se così non fosse, sempre con quello che ci fanno credere sia meglio sotto il nostro delicatissimo ass hole. e poi è sempre la stessa commedia, che noi vogliamo recitare (spesso male) sempre su palcoscenici diversi e senza che il pubblico si rompa le balle: partenza-corsa-arrivo. lo spirito deve essere quello, di un video, che adesso non riesco a reperire in rete, che cantato in esperanto dice che alla fine della fiera non resta che "un poco de dolor on the back"... l'unica grande verità
     
  9. PierVI

    PierVI Biker tremendus

    Registrato:
    18/8/11
    Messaggi:
    1.003
    Però ad un certo punto, che palle! Sempre a voler essere diversi dagli altri.
     
  10. uomoragno.org

    uomoragno.org Biker serius

    Registrato:
    24/8/11
    Messaggi:
    298
    Grande, applausi!
     
Bozza salvata Bozza eliminata

Condividi questa Pagina