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Bosco e tralicci alta tensione

Discussione in 'Manutenzione dei sentieri, ambiente' iniziata da alphabike2006, 31/3/10.

  1. alphabike2006

    alphabike2006 Biker superioris

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    In un bosco in collina che separa parte della zona abitata, ho fatto caso che ci sono vari tralicci dell'alta tensione che portano l'elettricità da un posto ad un altro. Per quanto ne so io sono pericolisi per quanto riguanda le scosse durante i periodi umidi sopratutto si possono notare dei flash o scariche amplificate dall'umidità dell'aria. Inoltre si dice che i tralicci emettono delle radiazioni che rientrano nelle basse onde che sono quelle più pericolose (ovvero il contrario di cellulari micronde ecc che inoltre sono a basso voltaggio) a livello di salute.Proprio qualche giorno fa passando vicino ad una decina di metri si sentiva a distanza il rumore della corrente che passava come un ronzio. Voi che ne pensate? Conviene girare in queste zone?
     
  2. Musty

    Musty Biker paradisiacus

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    Il ronzio è normale se sono tralicci ad alta/altissima tensione.
    Quando è umido/nebbioso si possono creare delle scariche date come tu stesso dicevi dall'umidità dell'aria che in casi eccezionali creano un "arco" tra i conduttori.
    E' anche pur vero che capita rarissime volte perchè la distanza tra i conduttori è calcolata anche in base a questo. Infatti più è alto il voltaggio dell'elettrodotto e più "distanti" sono tra loro i conduttori.
    Addirittura per elettrodotti ad altissime tensioni i conduttori sono 3 per ogni "braccio" del traliccio. Questi conduttori sono tenuti molto lontani tra di loro. Mentre la singola linea (composta da 3 conduttori) ha dei distanziali che si chiamano "triangolari" che tengono uniti i 3 cavi. Questi sono sistemi "a doppia terna" ( 6 conduttori tripli (o singoli) + 2 funi di guardia) e si possono vedere vicino le grandi città o le centrali e sono molto più alti dal suolo proprio per i problemi che citavi te. Mentre quelli classici sono sistemi a "terna" ossia hanno 3 conduttori principali + 1 fune di guardia.
    Curiosità... è proprio per questo che la società che gestisce la distribuzione in media/alta tensione si chiama "Terna".
    Se noti, indipendentemente dal tipo di traliccio, a qualche metro da terra c'è il teschio e i rostri di protezione. Questi hanno il duplice scopo di non far arrampicare qualche scemo sul traliccio e indicano la distanza di sicurezza dal conduttore. Quindi al suolo sei tranquillo, è rarissimo che si generi una scarica tale da arrivare al suolo perchè al limite si propaga lungo il conduttore o scarica sulla "fune di guardia" fino al traliccio che è un elemento a terra. La fune di guardia è quel cavo (a volte sono 2) che non ha tensione posto sulla sommità dei tralicci che ha lo scopo di fare da "parafulmine" (infatti è connesso direttamente alla struttura metallica senza isolatori che invece mantengono separati i conduttori dal traliccio)
    Quando l'elettrodotto attraversa valli, aeroporti, eliporti o passa a 45 metri (o più) dal suolo ha delle sfere di segnalazione bianco/rosse sulla fune di guardia. Negli elettrodotti ad altissima tensione (in doppia terna specialmente) anche la parte superiore del traliccio (da metà circa alla cima) è marcata con porzioni bianco/rosse.

    Importante: NON TOCCARE MAI LA BASE DEL TRALICCIO in nessun caso, perchè per dispersione o per una scrica sulla "fune di guardia" sarebbe in tensione anche la struttura metallica del traliccia.

    Un doveroso GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE va a Maurizio, il mio istruttore di volo libero, per averi insegnato queste cose e per avermi insegnato come rilevare in volo i cavi o riconoscerne le sagome (viste in pianta) dei vari tralicci e quindi determinarne il tipo di elettrodotto.
     
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  3. sembola

    sembola Moderatur cartesiano
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    Dal punto di vista elettrico non c'è alcun pericolo a passare sotto ai cavi dell' alta tensione, meno che durante i temporali quando è possibile che le linee elettriche siano colpite da fulmini che vengono poi scaricati a terra dai tralicci.

    Per il resto c'è un pò di confusione: gli elettrodotti producono un campo elettromagnetico, non "radiazioni"; le radiazioni sono caratterizzate dalla loro lunghezza d'onda e non dal "voltaggio" che misura la differenza di potenziale di una corrente elettrica; e comunque la pericolosità delle radiazioni è inversamente proporzionale alla loro lunghezza d'onda: la luce è "lunga" ed è relativamente innocua, le radiazioni ionizzanti sono "corte" e sono pericolose, molto a volte; quello che ci sta in mezzo, come le radiofrequenze dei cellulari e le microonde possono avere effetti biologici anche gravi (prova a mettere una mano in un forno a microonde...)

    In ogni caso a livello scientifico non si ritiene che ci siano prove della pericolosità degli elettrodotti, se c'è un effetto è molto piccolo; ma in ogni caso stiamo parlando di "esposizioni" di pochi secondi, visto anche che l'intensità dei campi elettromagnetici cambia col quadrato della distanza e che quindi si azzera allontanandosi.
     
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  4. Musty

    Musty Biker paradisiacus

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    Concordo e aggiungo che spesso ci preoccupiamo di queste cose e non ci rendiamo conto di cosa mangiamo, respiriamo, beviamo... quello si che è preicolosamente cancerogeno!
    A novembre mi è capitato di andare a via del corso a Roma verso le 12 nel tratto tra piazza venezia e largo chigi. Autobus in colonna con partenza e stop, motorini, auto... un aria che solo a respirarla ti sentivi male...
     
  5. Musty

    Musty Biker paradisiacus

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  6. alphabike2006

    alphabike2006 Biker superioris

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    Si questo è vero, ma cercavo solo più informazioni per essere a conoscenza, quindi per capirci meglio. Già lo smog cittadino è una delle cose peggiori con effettivi immediati.
    Mi chiedevo è normale che i tralicci vengono posizionati nella parte di bosco che separa dalla città, senza una recinzione? Da voi ci sono nei boschi?
     
  7. Musty

    Musty Biker paradisiacus

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    Ma si ovvio... anzi traversano non solo i boschi ma anche le vallate, creste e i crinali.
    Qui sull'appennino (confine marche/umbria) abbiamo tralicci in doppia terna che "svalicano". Specie in prossimità dei valichi (Fossato di vico nè ha persino 3 di linee, Castelletta ne ha 2).
    Quelli sulla cima del monte (apici) li marchiamo anche col GPS per tenerne conto in quota e hanno persino la lucina di segnalazione rossa lampeggiante per la notte.
    In prossimità delle città arrivano alle cabine di trasformazione e distribuzione e il resto del viaggio (in media/bassa tensione) viene fatto interettato o su cavi aerei attaccati alle case (solo per la linea alternata a 220v e 380v).

    Ad esempio se vai in zona Cascata delle Marmore c'è un immenso elettrodotto che traversa su pali rosso/bianchi tutta la vallata del valico della Somma, Giuncano di Spoleto e va verso la val di chiana.
     
  8. alphabike2006

    alphabike2006 Biker superioris

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    Di solito le chiamano radiazioni su internet e ho letto che più voltaggio ci sta più emette a distanza. In rete ho letto che apparecchiature domestiche(microonde, cellulari ecc) rientrano nelle non ionizzanti ovvero quelle meno dannose.I tralicci in cosa rientrano? ( si è vero c'è un po' di confusione).
    Si meno male che si tratta di brevi esposizione anche se a distanze brevi di 10-20 metri.
     
  9. Musty

    Musty Biker paradisiacus

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    Se guardi il mio precedente post (#5) c'è un link dove ti spiega tutto e se guardi bene il disegno che ho allegato c'è l'altezza di sicurezza dal suolo rispetto al tipo di conduttore e alla potenza distribuita sulla rete.

    EDIT
    Il link è questo http://web.tiscali.it/bottelli/emf/emf.html

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  10. alphabike2006

    alphabike2006 Biker superioris

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    Ah quindi se ne trovano parecchi anche da voi.Alle cascate delle marmore ci sono stato ma non ricordo che ci stavano. I rumori che si sentono a distanza sono normali vero?
     
Bozza salvata Bozza eliminata

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