Da vecchia BDC a Gravel

fesart

Biker novus
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19/4/15
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Ho una vecchia bici da corsa con telaio d'acciaio e geometrie piuttosto rilassate, almeno rispetto alla BDc che uso ora. Dato che e' ferma da tempo pensavo di renderla "gravel" con una spesa modesta, sostanzialmente cambiano i pneumatici e i pedali.
Per i pneumatici monto di classici 700x23' pensavo di sostituirli con dei Schwalbe Marathon 70x25.
La domanda e' posso arrivare a montare dei 700x28 o rischiano di non starci sui cerchi che ho su (di cui non so la marca e so solo che sono vecchi e di alluminio)?
Grazie dei consigli!
 

 

rockarolla

Biker urlandum
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28/2/12
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Firenze
Bike
Singular Swift dropbar 29er, OnOne Inbred 29" 120mm, Simoncini Oh!SweetNuthin' allrounder, Bianchi Nth dropbar citybike
Vabbè non è che ci fai esattamente una gravel...diciamo una bici da randonnée va'...

Fesserie a parte, con dei 28mm non puoi pensare di fare tutto quello che ti permette una gravel (figurarsi con dei 25mm), ma certamente qualche scorribanda in più su asfalti sfasciati e strade bianche battute puoi valutarla.

Prima ancora di pensare ai cerchi accertati di cosa riesci a far passare da telaio e freni. Se é davvero vecchia, di prima degli anni '90, spazio per almeno dei 28mm dovrebbe esserci.

Se non vuoi spingerti oltre quella misura, puoi anche non preoccuparti che il canale non sia troppo stretto, tanto i copertoni non sono sufficientemente larghi da creare problemi nemmeno con cerchi da 13mm. Se comunque non ti senti tranquillo, la soluzione è semplice: togli copertoni e camera e misuri il canale col calibro!

Oltre ai Marathon, certamente validi ma forse anche troppo massicci, valuta anche i Durano. Io li ho trovati ottimi sia come scorrevolezza che come rapporto peso/robustezza e qualità/prezzo.
 

fesart

Biker novus
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Vabbè non è che ci fai esattamente una gravel...diciamo una bici da randonnée va'...

Fesserie a parte, con dei 28mm non puoi pensare di fare tutto quello che ti permette una gravel (figurarsi con dei 25mm), ma certamente qualche scorribanda in più su asfalti sfasciati e strade bianche battute puoi valutarla.

Prima ancora di pensare ai cerchi accertati di cosa riesci a far passare da telaio e freni. Se é davvero vecchia, di prima degli anni '90, spazio per almeno dei 28mm dovrebbe esserci.

Se non vuoi spingerti oltre quella misura, puoi anche non preoccuparti che il canale non sia troppo stretto, tanto i copertoni non sono sufficientemente larghi da creare problemi nemmeno con cerchi da 13mm. Se comunque non ti senti tranquillo, la soluzione è semplice: togli copertoni e camera e misuri il canale col calibro!

Oltre ai Marathon, certamente validi ma forse anche troppo massicci, valuta anche i Durano. Io li ho trovati ottimi sia come scorrevolezza che come rapporto peso/robustezza e qualità/prezzo.
Si gravel fa piu' cool, diciamo una bici a cui ridare una funzio e e da usare ogni tanto spendendoci poco. Il canale e' da 14 e rotti mm e quindi provero' a mettere un 700x30.
 

rockarolla

Biker urlandum
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Firenze
Bike
Singular Swift dropbar 29er, OnOne Inbred 29" 120mm, Simoncini Oh!SweetNuthin' allrounder, Bianchi Nth dropbar citybike
Eeeh con 14mm puoi montare quel che ti pare!
Anch'io ho una bici di quel tipo, la definisco bdc perché nel mio"parco bici" é l'unica pensata per un uso prevalentemente stradale, ma se incrocio una strada bianca non me la nego. É un vecchio telaio in acciaio montato con componenti moderni, spd, manubrio Salsa Cowbell e gomme da 30mm ant. (Schwalbe CxComp)/28mm post. (Schwalbe Durano). Su asfalto non ho notato differenze rispetto al primo allestimento con gommine da 25, su fondi rotti puoi viaggiare tranquillo e soprattutto é scandalosamente comoda! Mai avuto una bici che mi permettesse di stare 10h in sella -magari per piú giorni- senza alcun dolorino prima di questa!
Considerando il calo prestazionale ridottissimo e il miglioramento esponenziale del comfort, non vedo nessun motivo per cui io -come il 99% dei cicloamatori- dovrei preferire una bdc "classica".

Costruiscila, ne rimarrai folgorato!
 
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ilrasta

Biker serius
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Ma a parte le gomme di sezione più generosa 28-30-32 che caratteristiche dovrebbe avere?Ho una Class 7005 Alu con forca in carbonio e gommine e da 23, ma da quando sto a roma, le pessime strade la rendono troppo specifica è troppo poco confortevole per starci più di un paio d'ore (bucato 2 volte in 6mesi...mai bucato prima) ...e vorrei usarla anche per girarci in città o qualche sterrato battuto pianeggiante
 

ilrasta

Biker serius
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Questa la situazione spazio forcelle-ruote da 23. Credete possano entrare dei 30 o anche i 32? ImageUploadedByTapatalk1449348789.410862.jpg ImageUploadedByTapatalk1449348813.126485.jpg
 

Ivo

Biker perfektus
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Bassa modenese
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Enduro Expert 2010
Se avesse i freni a disco si potrebbero mettere le ruote da 27,5 e allora...
 

rs250v

Biker superis
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10/2/07
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Verona
ampia scelta.... :D
dubito entrerebbero in quella forcella e telaio comunque
 

ciqz

Biker popularis
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vorrei spezzare un'arancia a favore delle biciclette presunte "inconvertibili" semplicemente tenendo presente che la Paris-Roubaix si corre su bdc con coppertoncini da 23.
Con questo non voglio svalutare assolutamente l'approccio specifico delle biciclette recenti, che anzi, mi appassiona molto e trovo interessantissimo parlarne.
Voglio solo dire che se pensate di farvi un giretto ogni tanto nelle strade bianche o nel ghiaino, o semplicemente di partecipare a qualche gravel che, seppur lunga non presenti tratti troppo sconnessi (pietraie o tanto fango), allora una bicicletta da corsa con buoni pneumatici da 28/30 (ma anche certi 25 sono ottimi) può essere un mezzo più che dignitoso per iniziare.
Porto l'esempio dell'Eroica, che forse alcuni di voi hanno corso, è una corsa che per certi aspetti è più vicina a certe gravel "leggere" che alle attuali corse su strada.
Non abbiate troppe fisime, provate soluzioni e pedalate :-)
My2cents
 

elgrinta

Biker extra
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23/2/11
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Sesto Fiorentino
Bike
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vorrei spezzare un'arancia a favore delle biciclette presunte "inconvertibili" semplicemente tenendo presente che la Paris-Roubaix si corre su bdc con coppertoncini da 23.
Con questo non voglio svalutare assolutamente l'approccio specifico delle biciclette recenti, che anzi, mi appassiona molto e trovo interessantissimo parlarne.
Voglio solo dire che se pensate di farvi un giretto ogni tanto nelle strade bianche o nel ghiaino, o semplicemente di partecipare a qualche gravel che, seppur lunga non presenti tratti troppo sconnessi (pietraie o tanto fango), allora una bicicletta da corsa con buoni pneumatici da 28/30 (ma anche certi 25 sono ottimi) può essere un mezzo più che dignitoso per iniziare.
Porto l'esempio dell'Eroica, che forse alcuni di voi hanno corso, è una corsa che per certi aspetti è più vicina a certe gravel "leggere" che alle attuali corse su strada.
Non abbiate troppe fisime, provate soluzioni e pedalate :-)
My2cents
Concordo con il senso generale del discorso; una vecchia bici in acciaio con copertoncini da 25/28 permette di fare molto. Considerate che in parecchi vanno all'Eroica con copertoncini da 23 o da 25.
Detto questo aggiungo che la tendenza fra i professionisti, nelle gare come la Parigi-Roubaix, è di usare tubolari da 25 (o anche copertoncini da 24/25). A seguire un po' il ciclismo su strada ci si rende conto che ormai sono tanti i Pro che utilizzano anche nelle gare a tappe copertoncini da 25... Alla fine si sta diffondendo molto l'idea che l'aumento di comodità(e sicurezza in discesa) alla lunga porta dei vantaggi. Naturalmente, nelle tappe veloci con scarso dislivello, o nelle cronometro, il discorso cambia.
Concordo comunque sul fatto che bisogna provare varie soluzioni: ad esempio un copertoncino da 23 come il Vittoria rubino pro offre una sensazione di sicurezza davvero accettabile anche i presenza di fondi non buoni come quelli di certe stradine minori e poco battute dalle bici da strada classiche... Certo, non come un 28 che rimane il mio preferito sulle strade minori male asfaltate o sugli sterrati leggeri e non troppo scassati; infatti l'ho montato su un vecchio telaio di tipo "mezza-corsa" che ho assemblato con componenti misti, nuovi/vecchi, compresa la levetta sull'obliquo(che trovo comunque comoda... alla fine il cambio è più lento ma funziona comunque bene). Ci ho messo anche due leve freno supplementari, quelli tipo ciclocross, perchè mi vengono comodi per gli spostamenti in città. Per ora la trasmissione è una 6x1, ma prevedo di metterci una doppia corona per ampliare un po' le sue possibilità. Sono "esperimenti" che oltre a far migliorare la propria capacità nella meccanica, a forza di risolvere i tanti problemi che si incontrano trattando una bici vecchia, diventano un divertente passatempo nelle serate invernali. Lo consiglio fortemente, che si tratti di assemblare una gravel vera o anche solo una bici tipo randonnee. ;-)

p.s.: ... l'ho notata solo ora, :-D , comunque, l'espressione "spezzare un'arancia", nel messaggio che ho quotato, è fantastica! :-D Probabilmente figlia del t9.... :-) ;-)
 

massimo72m

Biker ciceronis
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26/7/10
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Borgonuovo - Sasso Marconi
Ormai da due stagioni monto sempre i copertoncini da 28 per uso bdc (Schwalbe One per la precisione) e mi trovo benissimo un tutti i frangenti, salita, discesa e pianura.

Già con i 28 si possono fare sterrati senza problemi, ma preferisco mettere i 35 da cross per fare lunghi giri gravel, come l'Eroica.
Adesso nella stagione invernale, per allenamento come bdc, ho montato dei 32 lisci. Più pesanti e un po' meno scorrevoli, ma ancora più confortevoli e sicuri per i fondi stradali sconnessi e scivolosi.

Poi in primavera rimetto i 28 e mi sembrerà di volare vista la differenza di peso :-).
 

jimmy27

Biker infernalis
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28/9/04
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como

ilrasta

Biker serius
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30/3/15
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per il telaio devi guardare i forcellini bassi, è li di solito che il copertone passa a filo, io ho 2 vecchie bici da corsa in acciaio e in una ho il 28 che passa al pelo, nell'altra ho dovuto limitarm ial 25, il 28 non ci passava

Si infatti purtroppo temo sia quello il grosso limite, non tanto i passaggi fotografati...che invece credo permettano senza problemi il passaggio dei 28/30
 

elgrinta

Biker extra
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23/2/11
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Sesto Fiorentino
Bike
X-caliber 9 - 2019
Si infatti purtroppo temo sia quello il grosso limite, non tanto i passaggi fotografati...che invece credo permettano senza problemi il passaggio dei 28/30
Il problema è quasi sempre sui foderi bassi ed è dovuto, direttamente o indirettamente alla lunghezza del carro, soprattutto nelle bici più vecchie dove i foderi non avevano le curvature che si fanno oggi, ma avevano giusto una "schiacciatura" del tubo: in molte bici da corsa il carro è cortissimo e già un 23, oltre a passare appena dai foderi, finisce molto vicino anche al piantone o alla fascetta del deragliatore. Su un telaio da corsa di metà anni 80, ho dei 23 che hanno tre mm di luce per lato rispetto ai foderi bassi e due o tre dalla fascetta del deragliatore. Su un altro telaio da mezza corsa invece rimane ampio spazio anche per un 30... ma c'è il carro decisamente più lungo e questo lascia ovviamente spazi maggiori alla ruota(la geometria non è acqua...).