Elettrificare Stambek

Discussione in 'Gasventinove' iniziata da McNagi, 22/6/15.

  1. McNagi

    McNagi Biker superis

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    Ciao a tutti, ho trovato usato e subito preso un telaio Stambek mark II, vorrei ricondizionarlo e farne una bici a pedalata assistita con la speranza di portare la mia dolce metá con me a fare qualche giretto.
    Che ne pensate? Come potrei allestirla? pensavo ad un befang centrale e ho letto che Max dovrebbe aver fatto giá qualche prova.
    Vorrei mettere su una bici comoda e più eclettica possibile da usare anche nei percorsi cittadini.
    Attendo consigli...
     
  2. gas29

    gas29 Aziende

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    IL problema grosso è fare stare la batteria nel triangolo;
    La mia esperienza è limitata alla bici da città di mia moglie, e il bafang è forse un po' poco eclettrico,
    L'assenza sel sensore di coppia lo limita molto.
    La batteria presa in cina perà gira ormai da oltre un anno con una buona autonomia, anche se i 10 Ah vanno bene per l'uso cittadino.
    Sentiamoci in privato, dai, che così ne parliamo...
     
  3. deepjoe

    deepjoe Biker infernalis

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    Gino vieni al raduno che ne parlate ;-))))
     
  4. Max-Rolla

    Max-Rolla Biker novus

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    20170520_184848.jpg Per la mia voglia di sperimentare sempre, e causa una stagione priva di allenamenti, ho montato un TsdZ2 su un proto Rovagrossa in acciaio sul quale ancora giro;
    Configurazione;
    Tsdz2 da 250 W
    Corona 34T narrow wide bcd 110 (presa da superstar components) ; la catena non cade anche se la linea catena è orribile.
    Trasmissione 1 x 11 con cambio XTR, cassetta X01 10-42, catena x1
    Pedivelle asimmetriche (offset differenziato)
    Batteria 17.5 Vah da sottosella.
    fatti circa 300 km.
    Alla seconda uscita ho rotto l'ingranaggio blu, cambiato con quello in bronzo.
    Qualche problema di accoppiamento con il telaio; neanche a parlarne di montare la staffa di fissaggio a telaio, perchè toccava sulla ruota, ho dovuto aggiungere una rondella da 2.5 mm a destra sul movimento centrale perchè il carter del motore toccava sulla lama del fodero destro; il problema di questi motori è che sono fortemente asimmetrici e con le pedivelle originali ci sono circa 20 mm di asimmetria tra il pedale destro e sinistro. Ho risolto in parte con delle pedivelle con offset differenziato, ma 8 mm di asimmetria sono rimasti. Senza contare il fattore-Q di circa 190 mm, quasi come una FAT. Al momento però non ho disturbi alle ginocchia (il sinistro ha tra l'altro un legamento collaterale parzialmente lesionato, causa partita a basket tra genitori,,,)
    Io leggo di erogazione, spinta, livelli, ecc; la mia opinione è questa; i livelli 3 e 4 sono ingestibili in fuoristrada, Si sale troppo veloce e su un single track in salita non si riesce ad anticipare gli ostacoli, pietre e radici arrivano troppo velocemente; per dare un metro di paragone, ad assistenza 1 in salite toste Alpine e prealpine),800-1000 metri di dislivello, sto tranquillamente nei primi 10 tempi di Strava delle mie zone (con alcuni atleti che fanno anche gare internazionali con buoni risultati) e ad assistenza 2 sto tranquillamente tra i primi 5 tempi, certe volte anche nei primi 3. Forse sono io che di base metto molti watt, il motore l'ho preso per tenere il ritmo dei miei soci di uscita muscolari che stanno tra i primi 10 tempi, gente che fa 3-4 uscite la settimana di 50 km e circa 5000+ ogni settimana, e io prendevo circa 1 min a km in salita. Quando esco con loro viaggio quasi sempre ad assistenza 1 tranne qualche strappo duro a cadenze basse dove "mi sembra" di spingere io il motore; Cerco di fare fare il ritmo a loro perchè se sto davanti, anche non forzando, tengo il ritmo un pelino un po' alto e loro tirano troppo...
    All'inizio la batteria era nel borsello sottosella, ma in salita aumentava il peso sulla ruota, alleggerendo l'anteriore su forti pendenze. Ora l'ho spostato nel borsello sul triangolo e il problema è sparito.
    Dove l'aggravio di peso è un problema, (6.3 kg), invece è la discesa. Trovo l'anteriore un po' ballerino, poco preciso, e neanche il montaggio di un Muddy mary trail star all'anteriore ha risolto il problema;

    Conclusione: Questi motori nascono per le city bike, con carri lunghi e preferibilmente 26", l'accoppiamento con un telaio Stambek non è agevole e non sempre possibile;
    I motori sono costruiti con tolleranze meccaniche elevate, le lavorazioni un po' così, così e quindi l'affidabilità un po' un incognita;
    Per il tutto ho speso circa 800 euro, con una batteria da 630 wh che, per come la uso io, basta al limite per fare 80 km e 2000 m d+ (che mi sembra già una signora uscita).
    Quando esco da solo, mi si apre un mondo, pedalo a velocità impossibili con le sole gambe, ma metto anche una quantità di energia decisamente superiore a quando esco muscolare, le gambe "girano sempre", sono si piantano mai e si mantengono cadenze di 80-90 rpm su qualunque fondo e salita, solo sottosoglia o al limite della soglia; se non ci si gestisce si rischia di finire energie proprie e batterie e restare magari piantato a 20 km da casa....il vantaggio è che in un ora si fa quello che si faceva in 2, salire a 1200 metri di VAM è una cosa che da una sensazione quasi di "onnipotenza", anche un biker modesto come me prova le sensazioni che prova un atleta da CDM.
    Se la ricomprerei? : decisamente si!
    Se la terro?: forse, dipende dallo stato di forma che raggiungo, l'idea è di farmi i 1000 km in Riviera a luglio senza motore e poi veder come vado, al limite rimontarlo a Ottobre per girare d'inverno senza patemi di forma fisica....
     
    #4 Max-Rolla, 13/6/17
    Ultima modifica: 13/6/17

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