I pedali

Danybiker88

Redazione
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Torino
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Bentrovati, come ogni settimana al tech corner, rubrica settimanale di approfondimento tecnico in esclusiva su mtb-forum!

Questa settimana ci occuperemo dei pedali. Cercheremo di analizzare le varie tipologie di pedali, le destinazioni d’uso e vedremo come risolvere i principali problemi legati allo smontaggio dei pedali dalla guarnitura.

I pedali sono una parte estremamente importante della MTB, in quanto garantiscono il contatto tra ciclista e bicicletta. Nella guida la posizione dei pedali, la distribuzione del peso sul pedale esterno in curva, sono presupposti fondamentali per una guida di buon livello. La qualità dell’appoggio scarpa-pedale diventa quindi fondamentale per guidare bene in discesa e per avere una buona resa in pedalata.

A seconda della tipologia distinguiamo due grandi famiglie di pedali: i pedali flat e i pedali con aggancio.
Nell’articolo non ci occuperemo di pedali ibridi (lato flat da una parte e lato con aggancio dall’altra) perché si tratta di una soluzione poco indicata per un uso MTB serio. La presenza della tacchetta limita tantissimo il grip sulla parte flat, senza contare il fatto che c’è il rischio di appoggiare sulla parte sbagliata accidentalmente. Insomma le soluzioni intermedie non funzionano: se si vogliono i flat si devono prendere dei veri flat ed utilizzare calzature adatte, se si vogliono gli agganci si devono prendere dei pedali con agganci double face.

I pedali flat


Immagine 01: pedale flat. Si notano in particolare i pin di ancoraggio della suola.
I pedali flat sono costituiti da una gabbia cu cui si appoggia la suola della scarpa. Sulla gabbia sono fissati i pin, che hanno il compito di penetrare all’interno della suola e di garantire il grip scarpa pedale.
La superficie della gabbia solitamente è molto generosa e di conseguenza offre un ottimo appoggio per il piede.

I pedali flat vanno utilizzati con scarpe dalla suola morbida. Un classico esempio di scarpe per pedali flat sono le scarpe Fiveten, che presentano una suola in gomma molto morbida al cui interno si piantano facilmente i pin.

Immagine 02: scarpe specifiche per pedali flat. Si noti la suola praticamente liscia in mescola morbida per facilitare la penetrazione dei pin.
Altre scarpe utilizzabili con i flat sono quelle da skateboard. La suola delle scarpe da skate è infatti solitamente piuttosto liscia e la mescola morbida per garantire il grip sulla tavole. Di conseguenza sono piuttosto valide anche per l’utilizzo in MTB. In ambito AM/enduro si utilizzano anche scarpe da corsa in montagna o scarponcini da trekking leggeri, con suola in Vibram e comunque scolpita per poter camminare agevolmente anche su terreni sconnessi come quelli di alta montagna, magari con l’aggravio del peso della bici sulle spalle.
Non sono invece adatte all’uso con questo tipo di pedale le scarpe da XC o gli stivaletti da enduro, così come tutte le scarpe predisposte per le tacchette che non hanno la possibilità di chiudere la sede delle tacchette e avere quindi una superficie di appoggio uniforme.

I vantaggi dei pedali flat sono essenzialmente dovuti alla maggiore superficie di appoggio data dalla gabbia di ampia superficie e dal fatto di non avere i piedi agganciati alla bici. Risulta quindi semplice, in caso di necessità sollevare un piede per appoggiarlo e il riposizionamento sul pedale risulta molto più veloce rispetto agli agganci, costituendo un aiuto per le ripartenze nei tratti più accidentati. Di contro avere il piede sganciato riduce l’efficienza della pedalata, sia in salita che nei rilanci in quanto si può solo spingere sul pedale e non anche tirare per rendere al pedalata più rotonda. Inoltre se non si padroneggia la tecnica corretta, sui salti o sui tratti sconnessi si può perdere la bici da sotto i piedi.

Per la loro scarsa resa in pedalata e per la maggiore sicurezza in caso di incidente, questi pedali sono solitamente utilizzati nelle discipline gravity (Enduro, FR e DH), ma anche in ambito AM cicloalpinismo, con tratti di portage considerevoli.

I pedali con aggancio.


Immagine 03: pedale SPD Shimano. Si notino le varie parti che le compongono e il sistema di aggancio della tacchetta che è differente a seconda della marca.
Sebbene possa sembrare innaturale e particolarmente pericolosa per un uso off-road, specialmente in caso di caduta, l’utilizzo dei pedali con aggancio comporta notevoli vantaggi, soprattutto in pedalata.

Con i piedi attaccati ai pedali infatti è possibile pedalare non solo spingendo verso il bassa appoggiandosi sul pedale, ma anche tirare verso l’alto il pedale opposto, rendendo più rotonda la pedalata. Inoltre in fase di rilancio su fondi sconnessi (classico esempio una discesa gradonata rettilinea, o un rock garden) il fatto di avere i piedi attaccati permette di pedalare senza perdere il pedale da sotto la scarpa.

Naturalmente c'è il rovescio della medaglia… in caso di caduta, se si rimane con i piedi agganciati c’è il rischio di farsi male in quanto si rimane ancorati alla bici oppure si corre il rischio di trascinarsi addosso la bicicletta nelle cadute in avanti. Per questo l’uso degli agganci richiede una certa pratica nello sgancio e all’inizio risulta particolarmente difficoltoso.

I diversi produttori propongono diversi standard per questo tipo di pedali: il sistema Shimano si chiama SPD, la Crank Brothers utilizza un sistema dedicato e altre case utilizzato soluzioni differenti. Ad ogni modo è possibili distinguere due grandi famiglie di pedali con aggancio: i pedali senza gabbia e i pedali con gabbia.

I PEDALI SENZA GABBIA.


Immagine 04: pedale senza gabbia da XC Crank Broters Eggbeater. Si noti la struttura minimale e la superficie di contatto con la scarpa ridottissima.
Nei pedali senza gabbia, l’appoggio della scarpa sul pedale è dato unicamente dalla tacchetta avvitata sulla scarpa. La superficie di contatto è minima e come tale anche il controllo del mezzo non ottimale. In compenso pedali di questo tipo sono estremamente leggeri.

Per questi motivo questa tipologia di pedali è utilizzata prevalentemente in ambito XC, dove il controllo in discesa non è così importante e in abbinamento a calzature con la suola estremamente rigida, in modo da ottimizzare il trasferimento della forza ai pedali durante la pedalata.

I PEDALI CON GABBIA


Immagine 05: pedale con gabbia da AM/enduro Crank Broters Mallet. Si noti che si tratta praticamente dello stesso pedale dell’immagine 5 (il sistema di aggancio è il medesimo) con l’aggiunta della gabbia.
I pedali con aggancio e gabbia di appoggio per la suola della scarpa, sono la soluzione ideale per chi vuole utilizzare i pedali con aggancio per discipline più spinte dell’XC/marathon.

A differenza di quanto si possa pensare, la funzione della gabbia non è quella di garantire l’appoggio della scarpa a pedale sganciato (non si sgancia mai il pedale, se non quando si cade!), ma quella di garantire un migliore appoggio della suola a pedale agganciato, permettendo quindi di utilizzare scarpe meno rigide, più confortevoli per camminare. Inoltre la gabbia garantisce maggiore stabilità e maggiore sicurezza quando si carica il pedale, ad esempio in curva o sullo scassato. Altro valore aggiunto offerto dalla gabbia è il minore rischio di sganci accidentali, dovuti all’impatto della scarpa contro ostacoli quali sassi o zolle di terra, che possono causare spiacevoli incidenti. Inoltre la gabbia protegge il meccanismo di aggancio dagli urti contro gli ostacoli.

Tutto questo naturalmente a scapito di un maggiore peso.

Per questi motivi la destinazione d’uso di questi pedali stanzia dall’AM, all’enduro, al FR alla DH.

Insomma con due tipologie di pedali pensati per usi differenti, i pedali con aggancio sono in grado di coprire tutti i range di utilizzo. Anche nelle discipline gravity (seppur ormai si utilizzano pressoché solo i flati, soprattutto per FR e DH) si possono trarre vantaggi dall’utilizzo degli agganci, in particolar modo nelle discipline agonistiche in cui c’è molto da rilanciare in discesa o strappi in salita (enduro).

Le scarpe che si utilizzano con i pedali con aggancio sono di tre tipi.

Ci sono le scarpe da XC, con tomaia rigida e suola minimale, che sono pensate per il massimo rendimento in pedalata, a scapito del comfort e della sicurezza in camminata.

Immagine 06: scarpe specifiche da XC. Si noti la suola minimale e la tomaia in carbonio, per garantire il massimo in termini di rigidità e quindi di trasferimento della potenza ai pedali e alle pedivelle.

Ci sono poi le scarpe da AM-enduro, con tomaia più morbida e suola più continua, pensate sia per la pedalata e per garantire la piena compatibilità con gli agganci, sia per garantire sicurezza e comfort quando si cammina.

Immagine 07: scarpe da AM/Enduro/FR. Si noti la suola scolpita e la forma pensata anche per camminare.
Talvolta queste scarpe sono dotate di suola in Vibram o in altri materiali derivati dalle scarpe da trekking, per garantire il massimo della performance anche in camminata. Esistono anche modelli più alti per garantire sostegno alla caviglia e protezione del malleolo. Queste scarpe sono utilizzate anche da chi usa gli agganci per discipline più discesistiche.

Esistono poi scarpe compatibili sia con gli SPD che con i flat. Solitamente si tratta di scarpe con la suola liscia in cui rimuovendo una parte della suola stessa è possibile liberare la sede di aggancio delle tacchette.

Immagine 08: scarpe compatibili sia con agganci che con i flat. Rimuovendo con un cutter la copertura in gomma, vengono alla luce le sedi per le tacchette.


Lo smontaggio dei pedali.

I pedali si fissano sulle pedivelle con una filettatura asimmetrica:
- Dal lato DX la filettatura è normale. Per svitare quindi bisogna ruotare in senso orario.
- Dal lato SX invece la filettatura è inversa. Per svitare bisogna quindi ruotare in senso antiorario.
Senza stare a ricordarci a memoria la regola DX normale, SX inverso, basta pensare che durante la pedalata, la rotazione del pedale deve avvenire in maniera tale da avvitare il pedale sulla pedivella.
Altra regola pratica prevede di posizionare la chiave sul pedale e valutare il senso di svitamento considerando che pedalando all’indietro e tenendo la chiave parallela al pavimento, il pedale dovrebbe svitarsi. In questo modo è immediato stabilire il senso di svitamento.

Per quanto riguarda il resto sullo smontaggio dei pedali, vi rimando a questo articolo nella bicipedia di Gattonero, fatto veramente molto ma molto bene, che tratta in maniera esaustiva l’argomento:
Smontare i pedali
 

 

eraz92

Biker serius
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italia
Bel Tech corner!! mi hai spiegato cose sulle quali avevo dei dubbi! ;)
nelle ultime rige dove parli del lato sx e lato dx hai scritto che il pedale sx ha la filettatura normale e il dx ha quella inversa, non è il contrario? quando si svita lo si fa in senso antiorario di solito!
Ciao!
 

Pucci

Biker serius
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Mestre (VE)
Pare pure a me k i pedali si avvitino girando all'indietro i pedali...ne ho montati parecchi negli ultimi tempi...:)
 

samu_87

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Reggio Emilia
In DH però si usano al 90% gli sganci... :-)
Quoto, io sono passato da flat ad agganci e mi son trovato meglio in tutto, salita e discesa. Secondo me i limiti dei pedali con agganci stanno nei sentieri molto esposti dove c'è rischio di volare giù per dei metri, e nei capottoni in avanti che penso siano difficili da realizzare, mentre nelle scivolate e altre cadute si sganciano sempre... sgrat sgrat... :celopiùg:
 

Cattivik

Negotius
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Quoto, io sono passato da flat ad agganci e mi son trovato meglio in tutto, salita e discesa. Secondo me i limiti dei pedali con agganci stanno nei sentieri molto esposti dove c'è rischio di volare giù per dei metri, e nei capottoni in avanti che penso siano difficili da realizzare, mentre nelle scivolate e altre cadute si sganciano sempre... sgrat sgrat... :celopiùg:
Personalmente non ne facevo una questione di pregi e difetti...la mia è solo un'annotazione. In DH si utilizza nella stragrande maggioranza dei casi il pedale con aggancio.

(fra l'altro, a dirla tutta...i cappottoni non sono così rari, eh... :-) )
 

-Ghiglio-

Biker cesareus
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Personalmente non ne facevo una questione di pregi e difetti...la mia è solo un'annotazione. In DH si utilizza nella stragrande maggioranza dei casi il pedale con aggancio.

(fra l'altro, a dirla tutta...i cappottoni non sono così rari, eh... :-) )
Sacre parole....!!!!!!!!!!!!!!
MI DICHIARO RE DEI CAPPOTTONI.............!!!!!!!!!!!!!!!!!!:smile::smile::smile:
Porca Tr...ia (con la T maiuscola perchè era f..ga....) non cado spesso ma quando cado ci prendo sempre e solo delle capriole....
Ho da qualche tempo montato i cranck, primo usavo flat, e ne ho fatto uno alla fine di un ripido, non so come ho fatto ma i pedali a fine "girata" erano staccati entrambi....sarà stata la botta....???:smile:
 

nonnocarb

Redazione
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Merano
www.meranobike.it
bell'articolo come al solito, mi sembra solo esagerato questo Per la loro scarsa resa in pedalata, secondo me sarebbe più corretto minore invece di scarsa, perchè se si impara il giusto movimento anche con i flat si riesce a "tirare" e non solo spingere e alla fine la differenza non è cosi abissaleo-o
 

samu_87

Biker velocissimus
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bell'articolo come al solito, mi sembra solo esagerato questo Per la loro scarsa resa in pedalata, secondo me sarebbe più corretto minore invece di scarsa, perchè se si impara il giusto movimento anche con i flat si riesce a "tirare" e non solo spingere e alla fine la differenza non è cosi abissaleo-o
Beh la differenza è abissale soprattutto nei tratti nei quali dei pedalare molto forte per sorpassare ostacoli, dove con i pedali agganciati non perdi cadenza mentre con i flat rischi parecchio... Inoltre ti permettono di tirare di più un rapporto.. :celopiùg:
 

cervogia

Biker tremendus
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Terralba (Base Principale)
bell'articolo come al solito, mi sembra solo esagerato questo Per la loro scarsa resa in pedalata, secondo me sarebbe più corretto minore invece di scarsa, perchè se si impara il giusto movimento anche con i flat si riesce a "tirare" e non solo spingere e alla fine la differenza non è cosi abissaleo-o
non condivido..

i pedali con agganci sono abbastanza superiori...

è come dire che in un percorso scassato non si ha una differenza cosi abissale trqa una front e una full..

;)
 

Mòlle

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che te frega
non condivido..

i pedali con agganci sono abbastanza superiori...

è come dire che in un percorso scassato non si ha una differenza cosi abissale trqa una front e una full..

;)

Se tu avessi mai visto il nonno pedalare non saresti dello stesso avviso, anch'io nutro molte riserve sui flat ma tutti quelli che li usano in pedalata perdono veramente poco. Chiaro è che parlo di ambito AM (o xc aggressive che dir si voglia) dove anche con gli agganci sfido chiunque a riuscire e tirare col piede opposto su fondi accidentatissimi. Se poi si parla di comptizioni xc il discorso cambia.

PS io uso gli spd.
 

cervogia

Biker tremendus
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Terralba (Base Principale)
Mòlle;3980802 ha scritto:
Se tu avessi mai visto il nonno pedalare non saresti dello stesso avviso, anch'io nutro molte riserve sui flat ma tutti quelli che li usano in pedalata perdono veramente poco. Chiaro è che parlo di ambito AM (o xc aggressive che dir si voglia) dove anche con gli agganci sfido chiunque a riuscire e tirare col piede opposto su fondi accidentatissimi. Se poi si parla di comptizioni xc il discorso cambia.

PS io uso gli spd.

non sto parlando dell abilità del nonno, e anche vedendolo in azione rimarrei della stessa idea.. vuol dire che non riesce a sfruttare i vantaggi delgi SPD piuttosto che è bravo con i flat :spetteguless:
 

Mòlle

Biker imperialis
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non sto parlando dell abilità del nonno, e anche vedendolo in azione rimarrei della stessa idea.. vuol dire che non riesce a sfruttare i vantaggi delgi SPD piuttosto che è bravo con i flat :spetteguless:
Punti di vista... secondo me non esiste niente di valido in termini assoluti, non si sipegherebbe il proliferare di diverse sospensioni posteriori.