Il cambio del futuro (?)

Discussione in 'La Pecora sclera' iniziata da Ser pecora, 16/4/12.

  1. mikyspa

    mikyspa Biker superioris

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    questa credo sia una buona soluzione per prevenire le rotture del cambio...
    ma il costo? la manutenzione? la resistenza?
     
  2. lo Sbabbaro

    lo Sbabbaro Biker superis

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    Questo però è un vantaggio finchè non vuoi una full :celopiùg:

    Alla fine penso che la risposta verrà dall'elettronica, magari con l'ausilio di materiali nuovi, perchè la meccanica pura e semplice secondo me ha già dato.

    Io non sono un esperto ma se in tanti anni di sperimentazioni sulla meccanica non hanno cavato fuori un sistema migliore... probabilmente non è così semplice
     
  3. sembola

    sembola Moderatur cartesiano
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    ...gli attriti? l'assorbimento di potenza?

    Gran parte della questione è proprio questa qua.
     
  4. david_jcd

    david_jcd Redazione

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    Quoto sembola, non è che l'attuale cambio a parallelogramma sia chissà che complicato.


    Certo che un sistema per togliere la catena senza troppo casino sarebbe proprio il benvenuto (ma un anello simile non si potrebbe usare anche con le trasmissioni attuali?).

    SRAM ci ha provato col suo bloccaggio nei nuovi cambi. Non sarà la rivoluzione di cui parlano tutti i produttori quando fanno poco più che cambiare le grafiche, ma pur sempre un'idea non da buttare.
     
  5. Ser pecora

    Ser pecora Diretur Heiliger Geist
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    Senza un sistema che tenga la catena in tensione non serve a molto.

    Pensateci bene e vedrete che pochi vantaggi pratici sono meglio di fantasmagorici accrocchi pseudotecnologici :cucù:
     
  6. unconventionalbiker

    unconventionalbiker Biker popularis

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    ma non è che uno ci sbatte col tacco della scarpa durante la pedalata???
     
  7. bis

    bis Biker augustus

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    ... perche' probabilmente l'evoluzione teconologica non consente ancora soluzioni piu' vantaggiose.
    Considerando l'esempio del cvt ... se fossimo ancora alle batterie dei primi telefonini, non avrei neppure immaginato la possiblita' di mettere un motore elettrico nel mozzo per muovere delle pulegge ... in carbonio ;-)

    Con questo, non voglio dire che sia facile ma sicuramente, da qualche parte c'e' qualcono che "pensa differente" e prima o poi sfornera' qualcosa che ora ci e' difficile immaginare.

    Sebbene l'attuale sistema sia estremamente valido, non m'arrendo all'idea che non possa essere ... semplificato.

    Sulla full, hai ragione :-)
    PS: ... sempre sulla full: la semplice soluzione e' fare in modo che quando aumenta la distanza "corona" - "pignone" il sistema allarghi leggermente una delle due pulegge.
    Se modificasse entrambe, non cambierebbe neppure il tiro ;-)
     
  8. lo Sbabbaro

    lo Sbabbaro Biker superis

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    Certo che si, sono d'accordo che il cambio si evolverà e migliorerà come tutto, quello che intendevo dire e che forse la soluzione verrà dai nuovi materiali e dall'elettronica piuttosto che dalla meccanica pura e semplice dato che è tanti anni che sulla meccanica ci sbattono la testa :specc:

    Per esempio anche un sistema identico a quello di ora ma miniaturizzato e con una catena di 1mm di larghezza e 20 rapporti posteriori non srebbe male :cucù:
     
  9. sch

    sch Biker serius

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    Per semplificare tutto forse sarebbe suffuciente un cambio nel mozzo, un pignone, una corona, una cinghia dentata (come Harley Davidson) e un tendicinghia posizionato dalle parti della corona così si risolverebbero i problemi che potrebbero dare le full (variazione della distanza tra pignone e corona) e non sarebbe necessario utilizzare quegli orribili forcellini a forchetta per registrare la tensione della cinghia. Vantaggi: silenziosità, niente olio sulla catena, un manettino solo, un cavo solo, niente più grattate nè catena che cade. Svantaggi: il peso del cambio, che però potrebbe calare se Shimano e Sram decidessero di adottare questa soluzione... Cioè mai o solo a carnevale:-x
     
  10. fifurnio

    fifurnio Biker extra

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    Interessante trattazione; concordo con one_1, capita spesso di non ricordarsi i rapporti inseriti, con i rotativi X0 e i miei vecchi shimano si vedeva il rapporto inserito, e comunque in molte occasioni non c'è tempo di vedere nemmeno gli indicatori.
    Il cambio CVT ha avuto fortuna sulle moto, sulle vecchie DAF, e qualche FIAT con una cinghia particolare completamente in metallo; la vedo dura per la bici: il tipo di trasmissione si mangia un po' di energia per sè, specie con cinghie trapezioidali in gomma.
    Bello l'LMDS, a oggi si potrebbe riprogettare con materiali nuovi, magari con un comando idraulico come l'Acros A-GE.
    L'elettrico ha l'indubbio vantaggio di sincronizzare la forchetta del deragliatore con la posizione della catena sul pacco posteriore, ma ha bisogno di energia elettrica, e per ora è caro, forse anche perchè solo shimano si è avventurata lì.
    Aggiungo un'idea vista tempo fa: cambio continuo integrato nel mozzo posteriore, due calotte ingranano fra di loro attraverso delle sfere, controllando la posizione delle sfere si varia il rapporto giri fra le calotte; attrito teoricamente basso, difficile immaginare che con le coppie in gioco le sfere non perdano aderenza.
     
  11. Ser pecora

    Ser pecora Diretur Heiliger Geist
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    ...fortuna per modo dire...fosse un sistema efficiente quanto la catena si vedrebbero anche in motogp...trasmissioni cardaniche, a cinghia e compagnia sono relegate alle moto da turismo e poco altro.

    E' il NuVinci. Solo il mozzo peserà 3kg e sotto sforzo (relativo) cambia a fatica. L'ho provato.
     
  12. mikyspa

    mikyspa Biker superioris

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    il sistema CTV è utilizzato sugli scooter... già funziona male di suo :hahaha: ... mettiamolo anche tra acqua e fango e siamo apposto :specc:, non va bene neanche sulla polvere...
     
  13. fifurnio

    fifurnio Biker extra

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    grazie "SER", non sapevo come si chiamasse quel coso che mi aveva incuriosito tempo fa.
    Certo che se proviamo a pensare a un cambio continuo, su cui impostare solo la cadenza o lo sforzo... ci pensate all'assoluto silenzio (un piccolo motore passo-passo potrebbe regolare il rapporto) con cui ci confronteremmo con i cambi attuali ?
     
  14. mascio

    mascio Biker forumensus

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    Io credo che la alternativa al classico deragliatore esista gia',in qualche tavola di progettazione o sul banco prova di qualche mega casa di componenti per bike.Solo stanno aspettando il momento buono per tirarla fuori,quando non sapranno piu' cosa proporre dopo le varie bi,triammortizzate,rigide,29,26,27.5 etc etc...magari quando il mercato si riprende di botto e possono lanciare un innovazione tale da non poterne fare a meno.
     
  15. fifurnio

    fifurnio Biker extra

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    Teoria complottista, che non condivido volentieri: le aziende che pensano di avere articoli vincenti di solito vanno subito sul mercato, per una serie di buoni motivi, per monetizzare subito i costi di sviluppo, prima che qualcuno metta le mani sulla stessa idea, per monetizzare e basta, per vantare l'anteprima sull'idea, e non mi viene in mente altro.
    Complottismo a braccetto con la tesi del motore ad acqua il cui brevetto è tenuto nascosto dai petrolieri, o delle cura definitiva contro il cancro tenuta nascosta per lucrare su farmaci che devono essere usati più a lungo perchè poco efficaci.
    Favole, quasi sempre; io mi occupo di progettazione meccanico-elettronica, sono sicuro che quando shimano o sram se ne escono con un oggetto nuovo dietro ci siano costi ingenti: lo sviluppo del progetto, la sperimentazione di diverse versioni, diversi materiali, i costi d'impianto, seguiti poi dal rischio sempre presente che il mercato non gradisca l'oggetto.
    Infine: cura definitiva per un solo tipo di cancro, ma ve l'immaginate che utili potrebbe fare l'azienda che ce l'ha ?

    Smettiamo di credere alle favole.
     
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