Kona Coilair

Discussione in 'Test' iniziata da Zergio, 25/8/10.

  1. Zergio

    Zergio Redazione

    Registrato:
    12/12/05
    Messaggi:
    1.532
    Magic Link, Kona: sistema fuori dai classici schemi di sospensione che "istintivamente" varia il travel disponibile della ruota posteriore quando si passa dalla fase di in cui è presente il tiro catena alla fase di discesa per gravità. Già provato da noi sulla MTB dedicata all'AllMountain Abracadabra, ora lo troviamo sulla sorella maggiore Coilair, con circa 190 mm di escursione posteriore posizionata sul sito web Kona nella cartella FreeRide/Park.
    Se volete saperne di più sulla cinematica del magic link vi rimandiamo al precedente test Kona (Abracadabra).


    [​IMG]
    Kona Coilair

    [​IMG]
    Magic link in primo piano

    I due telai hanno molte similitudini (ovviamente, oltre al sistema ammortizzante magic-link): tubi idroformati, sloping accentuato del tubo orizzontale, serie sterzo con cuscinetti da 1 1/8" e 1,5" per tubo sterzo conico e drop-out per quick release fissati con quattro viti (una sul fodero alto e tre su quello basso).

    [​IMG]
    Giunto tra foderi bassi, alti e drop out. L'insieme non ci è parso particolarmente rigido.

    Anche il materiale usato è il medesimo; nelle specifiche sul sito Kona alla voce "frame" troviamo "Alluminium 7005" mentre sul telaio è riportato un adesivo "Light Scandium butted" come per l'AbraCadabra.

    In termini di sospensioni il mezzo è ben armato con forcella Fox 36 Float R da 160mm e, sempre della medesima casa, ammortizzatore principale posteriore Float RP23. L'ammortizzatore secondario è una semplice molla che permette di guadagnare circa 40 mm di escursione (fino a circa 190 mm totali).
    Gli altri componenti sono stati presi dalla medio/bassa gamma delle relative casa produttrici.

    Test Kona Coilair on Vimeo
    Zergio testa la Coilair sui sentieri dell'Alto Lario


    Salita
    Anche se la Coilair sfoggia una motricità ed agilità davvero sorpendenti, non manifesta fastidiosi fenomeni di pedal kickback e supera gli ostacoli con gran facilità (presumibilmente anche grazie al Magic Link), all'aumentare della pendenza la bici diventa molto faticosa, forse troppo.
    Il peso generale e soprattutto quello del set ruote elevato, abbinato a coperture che non fanno della scorrevolezza la loro peculiarità, sarebbero da soli sufficienti a rendere ostica la salita con qualsiasi bici.
    Nel caso della Coilair si aggiunga un carro che fatica a star fermo persino con il propedal chiuso in posizione 3; il comportamento del Magic Link dal punto di vista del bobbing ci ha lasciati abbastanza perplessi, anche perché in occasione del test della Abra Cadabra avevamo avuto impressioni migliori (pur necessitando anche in quel caso dell’itervento del Pro Pedal).
    Un vero peccato, perchè basta fermarsi e riprendere un po' di fiato per rendersi conto che la Coilair permette di superare sezioni dove bici dalla maggior vocazione di scalatrici (almeno sulla carta) costringono alla resa.
    Un'ultima nota riguardo la forcella a travel fisso: la Coilair la "digerisce" abbastanza bene anche sulle pendenze accentuate e l'avantreno diventa solo parzialmente ingovernabile; è infatti richiesta un po' d'attenzione nel bilanciamento dei pesi, cosa che porta ad un ulteriore dispendio energetico e non aiuta quando il fiato è già corto.

    Discesa veloce/sconnessa
    Interasse relativamente lungo, angolo sterzo rilassato, carro “superplush” ed escursione posteriore abbondante: gli ingredienti necessari ci sono tutti e la Coilair non smentisce affatto le aspettative. Il comportamento in velocità sui fondi più sconnessi trasmette sicurezza totale e la capacità del carro di sfruttare appieno l'abbondante travel disponibile ingurgitando in tanquillità anche gli ostacoli più grossi fa sì che siano i limiti della pur ottima forcella Fox 36 Float ad emergere per primi (o quelli del pilota).
    Considerate le caratteristiche del mezzo, chi volesse ulteriormente esaltarne le prestazioni discesistiche a costi tutto sommato contenuti potrebbe valutare un paio di upgrade quali il tendicatena e soprattutto una piega più larga.

    Singletrack guidato
    La Coilair non è quella che si definirebbe una bici “giocherellona”. Finchè si può lasciar correre non c’è nessun problema, la Coilair è agile e precisa e le ottime prestazioni sfoderate sui sentieri più “DH style” sono totalmente confermate. Quando però si tratta di rilanciare o di alzare volutamente le ruote, il peso si fa nuovamente sentire ed è richiesta una buona preparazione fisica. L’ottima motricità ed il movimento centrale abbastanza alto permettono di pedalare con tranquillità anche sui fondi sconnessi.
    In caso di salti o drop la sospensione posteriore estremamente confortevole mostra il rovescio della medaglia. Pur posizionando l’ammortizzatore secondario sul foro che dovrebbe garantire una maggior resistenza e adottando un valore di sag al minimo del range consigliato, bastano drop di piccola entità per raggiungere il finecorsa facilmente. Troppo, se si pensa che l’uso indicato per questa bici è “freeride/bike park”. Inoltre non ci ha ancora pienamente convinti l'impossibilità di regolare il ritorno sull'ammortizzatore secondario; si può innescare un ondeggiamento del carro posteriore che deve essere immediatamente dominato dal biker, pena la perdita di controllo del mezzo.
    Anche per questo campo di utilizzo un upgrade da noi consigliato è la revisione del cockpit (manubrio più largo e pipa più corta).

    Discesa tecnica
    La teoria secondo la quale angolo sterzo rilassato ed interasse lungo mal si sposano con le discese più tecniche e tortuose, ha preso nel corso di questo test l’ennesima smentita (vedere anche le prove della Rose Beef Cake, della Frantik Devinci o della GT Sanction, tanto per fare qualche esempio).
    Abbiamo infatti trovato la Coilair ottima sui percorsi più duri. La spiegazione crediamo vada ricercata in un mix di fattori, ma se dovessimo puntare su un paio di essi diremmo la facilità con cui il carro assorbe le asperità anche a velocità moderata e la rigidità delle ruote.
    Per poter essere sfruttata al meglio, la Coilair richiederebbe però un paio di upgrade, vale dire dei freni più performanti (o quantomeno un disco di diametro maggiore all’anteriore) ed un bashring (qui abbastanza inutile la tripla). Ottima l'accoppiata Maxxis delle coperture utilizzate: High Roller al posteriore e Minion DH all'anteriore.

    Conclusioni
    La Coilair potrebbe essere definita una “enduro con un’anima freeride”. In salita è infatti più ostica di tutte le enduro da noi provate, ma in discesa regala belle soddisfazioni soprattutto su terreni veloci e particolarmente accidentati.
    Qualche perplessità ci è invece rimasta per quanto riguarda l’utilizzo in bikepark a causa della scarsa resistenza al finecorsa della sospensione e dagli accorgimenti utilizzati come quick release sulla ruota posteriore e l'assenza di un guida/tendi catena.



    [​IMG]
    L'impianto frenante Shimano Deore con dischi da 180 mm si è dimostrato non all'altezza delle prestazioni discesistiche del mezzo: insufficiente la potenza frenante, ma soprattutto troppo stancante per le mani sulle discese più lunghe a causa dell'elevata forza richiesta sulle leve.


    Scheda tecnica:

    Forcella: Fox, 36 Float R 160mm tapered
    Travel dichiarato: 190 mm
    Ammortizzatore: Fox, Float RP23
    Serie sterzo: Gravity, SXE
    Attacco manubrio: Kona, 75 mm, 6°
    Curva manubrio: Kona, Riser, lunghezza 680 mm
    Freni: Shimano, M575 con disco front rear 180 mm
    Comandi cambio: Shimano, Deore
    Cambio posteriore: Shimano, SLX
    Deragliatore centrale: Shimano, Deore
    Guarnitura: FSA, Comet, 44/32/22
    Sella: WTB, Kona
    Reggisella: Kona
    Collarino: Kona
    Cassetta pignoni: Shimano, Deore
    Catena: Shimano, Deore
    Ruote: Sun Ringlè, Equalizer 2.9
    Coperture: Maxxis, rear High Roller 2.35”, front Minion DH 2.5”
    Sistema ISCG: presente
    Attacco borraccia: presente

    Head angle: 65.6° (dichiarato 66°)
    WB: 1165 mm
    Altezza MC: 360 mm

    Peso bici completa senza pedali: 15,75 kg
    Peso ruota anteriore completa: 2471 g
    Peso ruota post completa: 2981 g

    Prezzo: 2699 Euro

    Links utili:
    Settaggio Magic Link: http://www.mtb-forum.it/community/fo...d.php?t=156472
    Kona World: http://www.konaworld.com/


    Problemi durante il test:

    - il cavo freno posteriore va a sfregare sul top tube quando la sospensione si comprime, con il risultato che in breve tempo la vernice si rovina. Mancando del tutto le protezioni adesive sul telaio, è meglio provvedere in tal senso in tutti i punti critici prima di cominciare ad utilizzare la bici.
    - i cuscinetti della ruota posteriore si sono allentati
     
    • Mi piace Mi piace x 2
  2. muldox

    muldox Diretur onorario
    Membro dello Staff

    Registrato:
    30/10/02
    Messaggi:
    25.283
    Bike:
    Rose UJ
    Test on-line! :cucù:
     
  3. BlacK2 Baron

    BlacK2 Baron Biker tremendus

    Registrato:
    12/3/04
    Messaggi:
    1.007
    Posso permettermi di dire che la trovo molto cara rispetto alla componentistica montata?
     
  4. maverikk

    maverikk Biker assatanatus

    Registrato:
    19/1/06
    Messaggi:
    3.280
    Non posso che farvi i complimenti per il test e per l'ottimo video.
     
  5. iceshot

    iceshot Biker serius

    Registrato:
    16/2/09
    Messaggi:
    105
    a quel prezzo non mi sembra il caso di montare freni del genere. ottimo test (come al solito ;) ).
     
  6. Giacomo

    Giacomo Biker urlandum

    Registrato:
    5/5/03
    Messaggi:
    546
    una domanda...il modello 2011 mi sembra più freeride come settaggio, componentistica...etc... rispetto a quello del test...o sbaglio!?
     
  7. muldox

    muldox Diretur onorario
    Membro dello Staff

    Registrato:
    30/10/02
    Messaggi:
    25.283
    Bike:
    Rose UJ
    Direi che non sbagli: forcella da 180 mm, diametro dischi maggiore, tendicatena....
     
  8. Nikere

    Nikere Biker serius

    Registrato:
    31/5/09
    Messaggi:
    244
    Possiedo il modello 2008 e confermo quanto riportoto nel test,in salite impegnative si fa sentire oltre che al peso anche l'ammo che nn rimane completamente bloccato(nel "mio" caso un rp2),in discesa se la cava bene un pò dappertutto.
    Nel complesso la trovo un ottima bici che ti permette di fare un pò tutto e ti fa togliere belle soddisfazioni.
     
  9. iceburn

    iceburn Biker superioris

    Registrato:
    11/9/09
    Messaggi:
    884
    chissà, nonostante questi interventi, non sia diventata ancor più fruibile.
    l'utilizzo della Talas 180, in questo senso, potrebbe essere un'indizio di una enduro cattivissima ma al contempo ancora pedalabile.
     
  10. Giacomo

    Giacomo Biker urlandum

    Registrato:
    5/5/03
    Messaggi:
    546
    Si infatti...quello che volevo dire appunto...molto più cattiva... mi piace un sacco...magari nn sarà leggerissima come quella degli anni prima, però è molto più FR con la possibilità di pedalare abbastanza agevolmente!!! Perchè nn un test sulla 2011?!!?
    Ah domanda... al posteriore il modello 2011 ha il perno passante da 12 mm?!?!?
     
  11. norman2006

    norman2006 Biker serius

    Registrato:
    3/4/06
    Messaggi:
    251
    diciamo che adatta per chi prende la salita con calma e si vuole divertire in discesa .
    non capisco proprio la scelta dei freni e la terza corona :nunsacci:
     
  12. Gingig

    Gingig Biker marathonensis

    Registrato:
    17/6/07
    Messaggi:
    4.262
    Complimenti per il test e per il video !!!

    Mi pare che anche le ruote siano cambiate...
    Chissà se ne guadagna in rilancio e salita...
     
  13. anima.salva

    anima.salva Biker perfektus

    Registrato:
    11/4/07
    Messaggi:
    2.713
    Bel test, e video spaziale... prob il modello 2011 con fox da 180 é più indicato...

    Come é stata regolata la fox float r? con tanta aria? Oppure é un pelo più sostenuta della talas?
     
  14. leovink

    leovink Biker novus

    Registrato:
    23/4/08
    Messaggi:
    39
    parlando del modello 2011 (ke pare montata meglio) ,al posteriore avrei visto bene 1 bel ammo a molla no ??????????????????? bik.bik.bik
     
  15. nicosacco

    nicosacco Biker extra

    Registrato:
    19/8/06
    Messaggi:
    723
    Ma montare componentistica di livello più alto? vabbè,complimenti per il test..
    piccolo O.T., la canzone del video di chi è che l'ho già sentita tempo fa ma ho un vuoto..
     

Condividi questa Pagina