1. Ulàssai, riding in Sardegna
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La prossima volta

Discussione in 'La Pecora sclera' iniziata da Ser pecora, 7/2/10.

  1. Ser pecora

    Ser pecora Diretur Heiliger Geist
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    Me lo aveva chiesto lui di andare a fare un giro in mtb.
    "Di quelli che fai tu con gli altri matti"
    Non me lo chiede mai nessuno di portare a fare un giro. Di andare assieme, si. O di fare quel giro o quell'altro.
    Ma di fare da guida mai. Sono sempre io che mi faccio portare. Soprattutto perchè vivo in grandi città e non troppo a lungo nella stessa.
    Non sono un "local". In nessun senso.
    E' cosi' che non ho mai imparato i percorsi. E le volte che ho rifatto da solo gli stessi ho sempre fatto delle varianti impreviste e non volute.
    Questa volta era diverso. Ed era un motivo in più per mettermi angoscia ed a disagio.
    Non solo dovevo fare da guida a qualcuno, ma fornire anche la bici, visto che dovevo fare da guida ad un "neofita" totale. Uno che non aveva mai avuto una mtb e non aveva mai fatto un giro serio. Come quelli coi matti del forum.
    La sera prima avevo controllato he le due bici fossero in ordine. Soprattutto quella che avrei prestato. Cosa che non faccio mai o quasi.
    Avevo persino pensato se le gomme fossero quelle giuste.
    Poi sono andato nel panico pensando che avevo solo pedali con attacchi. Per fortuna avevamo lo stesso numero di scarpe. Cosi' avrei prestato anche quelle.
    Nonostante avessi fatto quel giro molte volte ho persino messo la cartina nello zaino dopo avergli dato una ripassata.
    Era tutto cosi' strano.
    La mattina ero andato a prenderlo in macchina. Gli ho sorriso guardandolo vestito "strano" rispetto agli standard da giro in mtb a cui sono abituato. Con sulle spalle uno zaino "Jolly Invicta" che mi sapeva tanto di ricordo delle medie strappato alla soffitta.
    La salita era una di quelle toste. 10km abbondanti con buona pendenza. Un bel battesimo per uno mai salito su una mtb. E pure una "adattata". Per fortuna la funicolare ci ha fatto risparmiare 7km.
    Ci siamo fermati molte volte. Per rifiatare, per bere, per commentare l'impresa.
    Mi sembra di averci messo una vita a fare quei pochi kilometri che ero abituato a fare ben più velocemente.
    Se qualcuno in un giro da forum avesse tenuto quell'andatura sarebbe stato coperto di prese per il culo. Durante e soprattutto dopo. Nei topic delle sezioni regionali e ad ogni ritrovo successivo. A condire ogni birra. Diventando sempre più iperbolico ad ogni racconto. Come le taglie dei pesci nelle memorie dei pescatori.
    Arrivati in cima guardavamo il lago dall'alto. Pensavo all'impressione che aveva fatto in me quella vista la prima volta. Una fredda mattina autunnale come quella. Anni prima.
    Alla prima sosta ad un rifugio l'inevitabile: una caduta per non essersi ricordato di sganciare la scarpa.
    "Tutto apposto? Tutto bene?"
    "Si, non ti preoccupare, non sono fatto di zucchero
    ", detto con un sorriso.
    In quel momento ho capito che la mia tensione si era materializzata con un apprensione esagerata.
    Cosi' ho cercato di buttarla sul ridere raccontando qualche cazzata successa con i "matti del forum".
    Dissimulare. Ma stavolta non mi piaceva. Ogni cosa che facevo mi sembrava finta e mi faceva sentire un coglione.
    Prima della discesa mi sono dilungato in mille spiegazioni e avvertimenti:
    "Non frenare troppo deciso con l'anteriore, ricordati che il freno anteriore è quello a sinistra, stai col peso indietro, se ti senti incerto scendi, vai piano, non farti prendere la mano, etc..."
    Lui rideva: "si nonna, ho messo anche le mutande di lana e non devo sudare"
    Alla fine sono andato avanti, sperando che la discesa scelta non fosse troppo difficile, ma nemmeno troppo facile da sembrare finta o troppo diversa da quelle "da sceriffo" con cui rompo le palle agli amici con fare da pescatore.
    Un giorno da sceriffo. Aspettando gli altri.
    Con l'apprensione di vederlo arrivare. Tutto d'un pezzo.
    Attese strane. Lunghe. Angosciate.
    Durante le quali mi guardavo attorno e vedevo cose che non avevo mai notato.
    A volte bisognerebbe prendersi più tempo per guardarsi attorno.
    Era bello il sole quella mattina.
    Finalmente arriviamo alla gradinata finale. Mi sembrava una bella prova per concludere il primo giro serio in mtb.
    Una lunga gradinata tortuosa che scendeva fino al paese. Non troppo stretta pero' e coi gradini bassi e ben spaziati.
    "Stai attento nelle curve, tieni ben saldo il manubrio ed evita il muschio"
    "Si nonna. Il muschio è quello verde vero?"
    "Si è quello"
    "Ne hai un po' anche sulla gobba nonna"
    "Eh?"
    "Ah no, scusa, quella è muffa
    "
    Sorrido, "Ok, vai avanti tu"
    Andava giù bene. Con decisione. Aiutato dai 150mm della mia bici da Am. Che per quella discesa erano più che abbondanti.
    Vestito con una tuta da jogging, con la gamba destra dei pantaloni sporca del grasso della guarnitura e della catena.
    Ed il Jolly Invicta delle medie in spalla.
    Arrivati in fondo per una volta non ero contento per non essermi fatto male io, ma che non se ne fosse fatto lui.
    "Allora? Piaciuto?"
    "Si, bello, ma sei uno stronxo, non mi hai fatto fare un giro da sceriffo"
    "Non è vero, non è un giro-pacco. E poi i giri da sceriffo me li faccio a piedi, non avevo voglia di fare una figuraccia pure con te"

    "Ok, allora la prossima volta"
    "ok"

    La prossima volta non c'è stata. E' stata la prima e l'ultima.
    Giorgio se n'è andato 4 anni fa. 6 mesi dopo quel giro.
    Mi è venuto in mente oggi, vedendo un ragazzino che scendeva una gradinata con un jolly Invicta in spalla.

    YouTube - Hope There's Someone
     
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  2. kundam

    kundam Biker ciceronis

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    che tristezza, mi hai fatto venire il nodo in gola..
    C'est la vie
     
  3. Diego-bs

    Diego-bs Biker tremendus

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    Bellissimo, bellissimo racconto!
    complimenti!
     
  4. tarcy

    tarcy Biker assatanatus

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    il magone. sigh!
     
  5. claudio sarti

    claudio sarti Biker tremendus

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    toccante.. oggi dopo tanto insistere, ho portato mia moglie in mtb..stesse preoccupazioni, stessi consigli assillanti e stesso abbigliamento "strano", è anche caduta facendosi un po' male..non lascerò passare 6 mesi..
     
  6. pianozzo

    pianozzo Biker urlandum

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    Grazie per aver condiviso questo ricordo del tuo amico Giorgio con noi!
     
  7. offROADisNOTaCRIME

    offROADisNOTaCRIME Biker corsarus

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  8. samuelgol

    samuelgol Redazione

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    Ho ancora lo zaino Jolly dell'Invicta che usavo per andare a scuola.
    E ogni tanto, per le uscite con "i matti del forum" lo uso ancora (in gara no;-)), anche se un amico me ne ha regalato anche uno della Mavìc, tecnico per la bici.
    L'avevo quel giorno che incontrai per caso nel bosco i miei attuali compagni di squadra. Non avevo mai fatto gare. Ero solo, appena tornato a casa dopo anni in giro per l'Italia. Chiesi loro se potevo aggregarmi...non conoscevo percorsi nuovi....ero senza sponsor sulle maglie, con i pedali a sgancio usati per la seconda volta in vita mia e con lo zainetto Jolly dell'Invicta. Si guardarono fra loro. Mi dissero di si, un pò titubanti, pensando di doversi tirare dietro un peso morto. Alla prima salita pronti via, io davanti e loro dietro ad arrancare. Se lo ricordano ancora quello zainetto dell'invicta che sarà pesato 4/5 kg (mangiare, mantellina, felpa, chiavi della macchina, digitale, pompa, attrezzi ecc.ecc.) alla faccia delle light bikes. Lo videro da dietro per parecchio quello zainetto e mi convinsero a fare le gare con loro....

    Bella la mtb. Riconcilia con la natura e permette tante ore serene con gli amici. Ore, che magari apprezziamo ancor di più quando per una ragione (triste come in questo caso) o per un'altra non ci è data la possibilità di farlo.

    Gli stradisti questo non lo capiranno mai, per molti di loro siamo degli sfigati. (Perdonate questa piccola digressione, dovuta ad una inkazzatura spaziale capitata ieri, chiuso l'argomento stradisti).
     
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  9. nicosacco

    nicosacco Biker extra

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    azz il magone..bel racconto Ser..l'immagine di tuta e zaino invicta mi ha fatto sorridere,sembro io a 15 anni quando facevo i primi giri in mtb..
     
  10. riotastro

    riotastro Biker tremendus

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    Nel storie vere il finale è quel che è ma che tristezza....
     
  11. leovink

    leovink Biker popularis

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    minkia lacrimone ,SER PECORA 6 1 GRANDE ,GRAZIE O IMPARATO QUALCOSA ANKE OGGI ,
    CIAAAAAAAAAAAAAAA
     
  12. TRICARLO

    TRICARLO Biker serius

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    Bellissimo racconto, molto toccante, che serva a ricordarci che la vita è una sola e bisogna viverla al massimo fino all'ultimo momento "che potrebbe essere questo". Non rimandare a domani quello che si può fare oggi.
     
  13. topix

    topix Biker assatanatus

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    Oggi non ci hai fatto ridere ... ma ogni tanto bisogna anche riflettere. Sempre grande :celopiùg:
     
  14. Tonaz

    Tonaz Biker serius

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    SICURAMENTE Giorgio ora sarà fiero di quel giorno....non tanto per il giro, ma perché l'ha fatto con una persona come te SER.

    GRANDE
     
  15. mister1994

    mister1994 Biker urlandum

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    potrei sapere per quale motivo giorgio " sene andato "?
     
  16. lucavt

    lucavt Biker tremendus

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    Credevo di farmi l'ennesima grassa risata e invece... ho sentito un piccolo crampo allo stomaco pensando a Giorgio e ad un mio caro amico andatosene troppo presto senza aver avuto una "prossima volta"...
     
  17. Kane

    Kane Biker superis

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    Santacruz VP Free
    Caspita Ser ke bella storia toccante....
     
  18. gargasecca

    gargasecca Biker incredibilis

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    Bike:
    Rocky Mountain: Altitude 790MSL RE 2016 - Slayer SXC70 2009 - Cinelli The Machine 1992
    Grazie.
    o-o
     
  19. MassyB_rider

    MassyB_rider Biker tremendus

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    14/7/08
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    1.228
    Grazie Ser.
     
  20. Manitou

    Manitou Biker forumensus

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    29/5/07
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    ...no comment!
     
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