Lavoro: negozio+bike park

Mat32

Biker novus
28/8/08
1
0
Milano
Ho un idea che mi frulla per la testa da molti mesi, ma non ho trovato nessuno che mi assecondasse per realizzarla.
Premetto che sono un grande appassionato di mountain bike, faccio gare marathon da 4 anni, ma ultimamente mi sono spaventosamente diretto verso il downhill: sto pensando di cominciare anche a fare qualche garetta regionale.
Dopo essere stato una settimana a Les deux Alpes, ho capito che il mio mondo non è stare dietro a una scrivania lavorando per gli altri per quattro soldi... ma cullare le mie passioni e farne un lavoro.
Il mio progetto è aprire un negozio di bici specializzato nel freeride e down hill, magari facendo anche da importatore per quei marchi esteri a noi sconosciuti ma di grande bontà costruttiva. Il tutto vicino ad un bike park in cui poter far testare i prodotti.
Una volta superate le difficoltà iniziali credo la passione faccia tutto il resto, portandoti a stare anche alzato di notte a sistemare qualcosa o ad inventarsi un modo per farsi conoscere...
A nessuno è mai sfiorata questa idea?
 

 

jody imperia

Biker serius
22/5/08
245
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imperia
a mio parere non esiste nulla di piu bello del trasformare una propria passione in un lavoro.. tutto diventa fantastico e al mattino quando ti svegli presto lo fai felice perche sai che stai par andare a fare una cosa che ti piace..
attento però che questa unione potrebbe trasformarsi in un dramma..
nel senso che alla lunga potresti non trovare piu il tempo (cosa che col lavoro attuale hai) e la voglia per andare in bici.. lavorare tutto il santo giorno sulle bighe potrebbe portarti all'esaurimento e nel giro di poco tempo non avresta ne piu voglia di lavorare in quel campo ne voglia di andare a fare giri in bici.. valutra bene.. cia grande!!!
 

mikael33

Biker poeticus
22/3/06
3.808
1
111
castelfidardo(an)
quoto in toto gli altri,è non del tutto jody imperia,in quanto anke x me dopo parekkio tempo ti potresti ritrovare col non amare più come un tempo questo sport,ma non x esaurimento,ma x il semplice fatto ke avresti trasformato una tua passione in un lavoro.....se sei ben consciente di quello ke fai,ti dico vai avanti e spacca tutto,se uno ha le palle fa tutto,ma sta attento ke questa non sia una passione passeggera,o ke cmq non sia una passione così grande come ti sembra....
x dire,alla fine della propria carriera,la maggior parte degli attori porno non vedranno più la patata come un tempo.....certo ke ho fatto l'esempio sbagliato,stufarsi di [email protected] non dovrebbe essere x niente male:smile::smile::smile: cmq il discorso l'hai capito:celopiùg:
unico consiglio ke potrei darti è quello di non partire immediatamente,cercati un collaboratore con i controcaxxi,intendo un meccanico con anni di esperienza,e fatti una cultura sul mondo bici,studiaci sopra e cerca di imparare molte più cose puoi.......ah,un'altra cosa,non disdegnare il xc e se riesci(:smile:)neanke la bdc,quelle i potrebbero aiutare a tirare avanti,soprattutto all'inizio:spetteguless:.......però se puoi lasciale perdere:smile:
 

Marmuz

Biker immensus
15/5/07
8.620
2
37
Bolzano - Bozen
www.myspace.com
Se economicamente te lo puoi permettere, nessuno te lo impedisce, si vive una volta sola.. altrimenti partendo da zero penserei inizialmente ad aprire una partita iva, affitare un magazzino e ad aprire un negozio on-line (a mio avviso il futuro della compravendia è in rete, meglio rimanere al passo coi tempi..), con un bel sito facile e scorrevole, poi farei un pò di pubblicità da lasciare in giro per i parks etc.. tanto per farmi conoscere nel settore.. poi se tutto va bene, il grande salto..

Certo che unire tante menti in una discussione come questa potrebbe essere molto utile, sia a te come qualcun'altro vorrebbe andare dall'altra parte del bancone.. per capire le priorità, valutare i rischi e le spese, i tempi etc..
 

mikael33

Biker poeticus
22/3/06
3.808
1
111
castelfidardo(an)
ah,giusto,quoto marmuz x il sito,devi vendere anke on-line,imho è un bel vantaggio,ma è un'altra bella gatta da pelare......bisogna ke ti fai 2 conti......
 

kristian

Biker assatanatus
6/2/06
3.050
22
nel mondo..
www.facebook.com
Ho un idea che mi frulla per la testa da molti mesi, ma non ho trovato nessuno che mi assecondasse per realizzarla.
Premetto che sono un grande appassionato di mountain bike, faccio gare marathon da 4 anni, ma ultimamente mi sono spaventosamente diretto verso il downhill: sto pensando di cominciare anche a fare qualche garetta regionale.
Dopo essere stato una settimana a Les deux Alpes, ho capito che il mio mondo non è stare dietro a una scrivania lavorando per gli altri per quattro soldi... ma cullare le mie passioni e farne un lavoro.
Il mio progetto è aprire un negozio di bici specializzato nel freeride e down hill, magari facendo anche da importatore per quei marchi esteri a noi sconosciuti ma di grande bontà costruttiva. Il tutto vicino ad un bike park in cui poter far testare i prodotti.
Una volta superate le difficoltà iniziali credo la passione faccia tutto il resto, portandoti a stare anche alzato di notte a sistemare qualcosa o ad inventarsi un modo per farsi conoscere...
A nessuno è mai sfiorata questa idea?
.....a me di aprire un martini bar sulle spiagge hawaiane ... ( che occhio e croce ha meno difficoltà di sopravvivenza del tuo sogno...)
 

VERSUSeDEITY

Biker forumensus
10/11/06
2.326
0
dove si pedala
se ti specializzi in FR e DH, chiudi in pochi mesi, chiedi a qualsiasi specialista del settore


triste, ma vero
QUOTO!!!
Sembra nn vero,eppure è la VERITà!!!!!!
xciò pensaci bene xchè nn è cosi' facile come sembra,chiedi a chiunque
abbia un negozio o che faccia l'importatore,anzi x quest'ultimo
è ancora+dura fidati!!!
Bastasse la passione sarei miliardario fidati!!!:smile:
 

lee paolo

Biker velocissimus
29/7/06
2.636
1
Bologna
Secondo me per intraprendere una strada del genere dovresti prima lavorare in un negozio di bici già avviato, come dipendente, per vedere com'è l'ambiente e anche imparare i vari trucchetti tecnici (sia per quanto riguarda la parte commerciale che la parte meccanica).
La passione può anche essere enorme ma non basta per imparare a gestire distributori, rappresentanti, riparazione, vendita, clienti incazzati e molto molto altro....conviene farsi prima le ossa come dipendente e poi rifare un check dopo un paio di anni per vedere se la voglia di aprire un attività del genere è ancora così viva.
Buttarsi subito con fondi propri mi sembra eccessivo, solitamente chi apre un bar ha fatto il barista per anni nel bar di un altro.

Detto questo, trasformare la propria passione nel proprio mestiere è nel 99% dei casi un esperienza fantastica!
 
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Reactions: tostarello

kristian

Biker assatanatus
6/2/06
3.050
22
nel mondo..
www.facebook.com
....ecco, bravo , vai a lavorare come dipendente, così perlomeno la notte dormi, e forse ti ci scappa anche qualche oretta per coltivare la passione di andare in bici .....
 

DOGO

Biker delirius tremens
13/7/05
11.787
6
Milano
Tutti vorrebbero trasformare le proprie passioni in "ciò che li dovrebbe impegnare per tutta la giornata".

In economia i paradigmi più comuni dicono che questo è possibile quando:
- si è in presenza di un talento non comune;
- vi sono competenze distintive (Si sa fare qualcosa molto meglio degli altri);
- esiste un mercato di riferimento sufficientemente "spesso" (e se non esiste si è in grado di crearlo = ancora più difficile);
- si ha culo.

Premettendo che senza l'ultimo fattore non si va da nessuna parte, l'esempio tipico di quanto sopra sono:
- gli sportivi professionisti (in testa calciatori, tennisti, giocatori di golf)
- gli artisti (cantanti, attori, ecc...)
- chi si è fatto un mazzo tanto in un certo settore fino a comprenderne le reali "leve competitive", ed al contempo riesce a creare "barriere all'ingresso" per non farsi rosicare i possibili margini reddituali.

Non vi annoio con nozioni più dettagliate...ma la sintesi estrema è che i negozi specializzati in FR e DH non vivono di FR e DH, ma dei tanti (fortunati) bambini cresciuti del XC e BITUME che, resisi conto che stare dietro alla moto o all'auto costa una fortuna, possono permettersi di spendere 2/3 mila euro all'anno nei loro mezzi racing.

TRadotto:
- il Freerider e dowhiller è attento ai costi ed è un grande ricercatore su internet...e rompe le balle sugli sconti
- il XC o il pedalatore da strada è più "old school" e tende ad "accettare" i prezzi folli sul mercato.

FONDAMENTALE: avere il negozio in una zona "ad alta densità di capitale e risorse finanziarie"...in modo da avere il papà di turno che spende 5.000€ per la biga in titanio del figlioletto di 13 anni......

Ho estremizzato la sintesi di un discorso molto ampio...
 

MetalDave

Biker ciceronis
3/4/08
1.411
0
Ivrea(TO)
www.davespace.it
Tutti vorrebbero trasformare le proprie passioni in "ciò che li dovrebbe impegnare per tutta la giornata".

In economia i paradigmi più comuni dicono che questo è possibile quando:
- si è in presenza di un talento non comune;
- vi sono competenze distintive (Si sa fare qualcosa molto meglio degli altri);
- esiste un mercato di riferimento sufficientemente "spesso" (e se non esiste si è in grado di crearlo = ancora più difficile);
- si ha culo.

Premettendo che senza l'ultimo fattore non si va da nessuna parte, l'esempio tipico di quanto sopra sono:
- gli sportivi professionisti (in testa calciatori, tennisti, giocatori di golf)
- gli artisti (cantanti, attori, ecc...)
- chi si è fatto un mazzo tanto in un certo settore fino a comprenderne le reali "leve competitive", ed al contempo riesce a creare "barriere all'ingresso" per non farsi rosicare i possibili margini reddituali.

Non vi annoio con nozioni più dettagliate...ma la sintesi estrema è che i negozi specializzati in FR e DH non vivono di FR e DH, ma dei tanti (fortunati) bambini cresciuti del XC e BITUME che, resisi conto che stare dietro alla moto o all'auto costa una fortuna, possono permettersi di spendere 2/3 mila euro all'anno nei loro mezzi racing.

TRadotto:
- il Freerider e dowhiller è attento ai costi ed è un grande ricercatore su internet...e rompe le balle sugli sconti
- il XC o il pedalatore da strada è più "old school" e tende ad "accettare" i prezzi folli sul mercato.

FONDAMENTALE: avere il negozio in una zona "ad alta densità di capitale e risorse finanziarie"...in modo da avere il papà di turno che spende 5.000€ per la biga in titanio del figlioletto di 13 anni......

Ho estremizzato la sintesi di un discorso molto ampio...
Sono d'accordo con quasi tutto quello che hai detto tranne sul fatto che chi fa freeride in genere (da quello più dolce al dh estremo) è molto attento alle spese secondo il tuo dire.
Io non sono d'accordo, se fosse come dici tu TLD non esisterebbe e invece nelle tre o quattro gare che ho seguito quest'anno ho sempre incontrato discesisti molto ma molto attenti al look, quindi alla spesa superflua, lo stesso discorso vale per i mezzi e la componentistica, che non sono superflui come l'ultimo modello di casco da 400 euro o l'ultima colorazione della maglietta, ma che per un amatore sono come dare le perle ai porci.
Io credo che tutto il mondo della bicicletta, strada o fuori strada, viva sulle spese folli (e in alcuni casi inutili) dei praticanti, la differenza sta nel fatto che chi fa mountain bike IN ITALIA anche grazie a questa comunità del forum riesce a risparmiare qualcosa comprando online.:il-saggi::celopiùg:
 

masao

Biker paradisiacus
2/9/07
6.693
51
Castle of the river
Sono d'accordo con quasi tutto quello che hai detto tranne sul fatto che chi fa freeride in genere (da quello più dolce al dh estremo) è molto attento alle spese secondo il tuo dire.
Io non sono d'accordo, se fosse come dici tu TLD non esisterebbe e invece nelle tre o quattro gare che ho seguito quest'anno ho sempre incontrato discesisti molto ma molto attenti al look, quindi alla spesa superflua, lo stesso discorso vale per i mezzi e la componentistica, che non sono superflui come l'ultimo modello di casco da 400 euro o l'ultima colorazione della maglietta, ma che per un amatore sono come dare le perle ai porci.
Io credo che tutto il mondo della bicicletta, strada o fuori strada, viva sulle spese folli (e in alcuni casi inutili) dei praticanti, la differenza sta nel fatto che chi fa mountain bike IN ITALIA anche grazie a questa comunità del forum riesce a risparmiare qualcosa comprando online.:il-saggi::celopiùg:
Il freerider o downhiller, magari neanche lui si priva dell'ultimo completo TDL del manubrio bianco, però al contrario del crosscrautista o del bitumaro, li ricerca nel posto (e anche online) dove riesce a strappare il prezzo migliore. Poi ci sono i soliti figli di papà (fr/dh,am,xc o stradisti, ci sono in tutte le categorie), che al posto di chiedere lo sconto del 20%, danno 100 euri in più per dire quanto hanno pagato quel preciso oggetto!
 

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