Liteville e Syntace: gli inventori

marco

Баба Яга
Diretur
29/10/02
34.599
4.451
47
Monte Bar
www.mtb-mag.com
Bike
Diverse
Lite: leggero, luce, accendere
Ville: paese, piccola patria, volere.



Il primo prototipo della 901

Una visita a Liteville/Syntace è qualcosa di speciale. Non lo sapevo prima di arrivare a Tacherting, a sud est di Monaco di Baviera, nella zona da cui proviene Papa Ratzinger. Sono le 10 di mattina e ho appuntamento con Michi Krätz e Jo Klieber. Quest'ultimo è una vera e propria istituzione nel mondo della bicicletta che parla tedesco (e non solo). È lui il fondatore di Syntace, azienda specializzata in manubri e reggisella in carbonio per la mtb e la bici da corsa. È sempre lui che si nasconde dietro al progetto Liteville, gestito però da Michi, in modo da mantenere le due realtà il più separate possibile, per non creare inconvenienti con i clienti Syntace che vedrebbero la marca dei manubri e dei reggisella come una concorrente.


Jo Klieber al lavoro

Michi mi dà il benvenuto nel quartier generale della Syntace. Quello della Liteville si trova a 250 km da qui, in Allgäu, dove lui vive. Sempre Baviera, sempre vicino ai monti. Cambia la targa delle auto e poco più. Ci troviamo qui a Tacherting per poter parlare con Jo, che se la sta dormendo della grossa. "Mi sono alzato presto stamattina, verso le 4, qualche ora dopo ero stanco così sono tornato a letto", mi dice quando mi vede. Maglia tecnica, giacca antivento, un bandana della Rock Shox in testa. Ecco uno che non distingue il giorno dalla notte: quando ha una cosa in testa scende nell'officina sotto casa sua e comincia a sperimentare, saldare, fresare. L'eccentricità e la genialità di Jo Klieber si vedono in ogni angolo di Syntace, che più che la sede di un'azienda è un vecchio garage superattrezzato.


Più garage di così...


Ingegneri al lavoro

Tutto cominciò nel 1991. Durante un giro in moto Jo ebbe un incidente al ginocchio. La fisioterapia: pedalare. Come conseguenza il suo interesse si spostò dai motori alle biciclette. La sua fissa, rimasta tale fino ad oggi, è quella di costruire qualcosa di leggero e funzionale. "Il design viene dopo", mi dice guardando un prototipo della Liteville 901.

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La macchina testa-manubri in azione


La macchina tortura manubri - made by Jo Klieber


Neanche in 1 secolo avrei capito come costruire una cosa del genere.

I manubri in carbonio segnano l'arrivo di Syntace al grande mercato e quindi i problemi legati alle eventuali rotture del materiale. "Ci ho impiegato un anno e mezzo a costruire questa macchina" confida Jo. "Mi è quasi costata la vita, tanto ho lavorato, ma da dieci anni è lei che controlla la qualità dei prodotti e che ci mette al sicuro da eventuali cause". Il manubrio-test numero 5645 sta venendo torturato da due giorni in attesa che prima o poi si rompa. Dieci anni di utilizzo vengono simulati in breve tempo. Raggiunto un certo limite Syntace sa che il lotto di manubri appena arrivati da Taiwan è buono e che può essere immesso nel mercato. 5 manubri su qualche centinaio vengono testati ad ogni entrata di nuovo materiale. Dopo 10 anni 5645 manubri rotti giacciono in scatoloni ordinati a seconda della data nei magazzini dietro all'officina, con un rapporto sui test effettuati allegato. Un lavoro certosino, ma con la qualità Jo non scherza. Ne va del suo nome.




Jo controlla l'andamento del test

10 persone lavorano per Syntace, di cui 5 sono ingegneri, Jo compreso. 3 persone incluso Michi lavorano per Liteville. Tutti e 3 sono ingegneri, la parte amministrativa viene svolta da Syntace. Michi e Jo non perdono l'occasione per parlottare fra di loro sulle loro nuove invenzioni. Si tratta in effetti di vere e proprie invenzioni, mi sembra di essere insieme ad Archimede Pitagorico. Non posso scriverle tutte qui perchè si tratta di qualcosa che verrà proposto al mercato in un prossimo futuro - e i due mi han fatto giurare di non dire niente. La loro passione non riesce però a fermarli e mi mostrano un sacco di cose nuove. Quello che più mi ha impressionato è un modellino di una galleria del vento, biker in miniatura compreso, che Jo sta facendo costruire in un edificio non lontano. "Qui non c'è spazio abbastanza".


Passaggio cavi alternativo - in futuro sulle Liteville


Carro posteriore in carbonio (qui prototipo in plastica). Per renderlo più confortevole Jo e Michi volevano costruirne di diversi a seconda del peso del ciclista - progetto abbandonato

La storia della nascita della Liteville 901 è eccentrica quanto Jo:"Ho tenuto il prototipo nascosto a tutti per due mesi, nel mio ufficio", mi dice Jo. "Lavoravo al progetto di notte, quando gli altri se ne erano andati. Solo alla fine, sapendo che funzionava, l'ho fatto vedere".


Jo und Michi discutono di una nuova idea


Jo e il suo baby

È un mostro nato da un telaio di una 301 (la prima Liteville), con l'attacco dell'ammo semplicemente incollato - si può però pedalare. È il telaio che nel 2008 ha fatto più parlare di sè in Germania, sia per la possibilità di cambiare l'escursione posteriore da 170mm (con ammo di 222mm di interesse) a 200mm (ammo da 240mm), ma soprattutto per il peso: 2990 gr nella taglia M, senza ammortizzatore. Un peso che permette di usare la bici anche come all-mountain, sapendo però di poter trasformarla in un mostro da DH.
La domanda sorge spontanea: come avete fatto a produrre un telaio del genere ed essere sicuri che non si rompa durante il suo utilizzo? Jo mi guarda da sopra i suoi occhialetti da presbite e mi dice."Hai presente una lattina di Coca Cola? Le sue pareti di alluminio sono sottolissime eppure, se la schiacci verso il basso, è resistente. Il tutto sta nel applicare le forze giuste al materiale". Non essendo io un ingegnere posso provare a capire cosa mi dice, ma domando ingenuamente "Ma se prende un colpo trasversale, come quando si cade?". Jo:" Si crea un'ammaccatura, come agli altri telai. Per il 901 l'ammaccatura sará profonda 5mm, per gli altri magari solo 3mm, ma il risultato non cambia: è un'ammacccatura".




Incollato, non saldato

Il problema si ha quando delle forze estreme, come un fondocorsa, agiscono non parallelamente alle pareti di alluminio del telaio. La 301 è l'esempio lampante di come le forze dell'ammortizzatore si distribuiscano parallelamente al tubo orizzontale, senza una minima spinta trasversale (vedi video qui sotto). Lo spessore dei tubi della 301 è di 1,1mm.

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Nella 901 le forze non sono così parallele, ma il tubo obliquo è comunque rinforzato per resistere anche alle forze dei forcelloni (consigliano almeno 160mm di escursione anteriore).
"L'altro segreto è quello di dimenticarsi del design quando si progetta una bici funzionale e leggera" continua Jo. "I tubi storti sarebbero soggetti a facili rotture se non avessero dei rinforzi e quindi maggior peso". Guardando la 901 non si vede una curva o gobba che sia una, in effetti. La bici ha un'immagine robusta, pragmatica, il suo fascino nasce dalla sua polivalenza e dal suo peso, non certo dalle linee sinuose che non hanno nessuna funzionalità se non quella di vendere di più una volta arrivate in negozio.
Nella pratica la 901 si è dimostrata una bici estremamente affidabile. Durante tuta la stagione estiva i rider di Liteville, in primis Daniel Schaefer, l'hanno testata a più non posso e non un telaio si è rotto.
Anche i numeri delle vendite danno ragione a Jo e Michi. Liteville esiste da ormai 3 anni, nel 2005 venne infatti presentata la 301. 3500 bici sono state vendute da allora. A marzo parte la vendita della 901. I telai vengono prodotti a Taiwan.


Saldatura di un prototipo

"Andiamo che è tardi" incalza Michi. "Altrimenti chiudono i ristoranti e rimaniamo a stomaco vuoto!". "Per mangiare c'è sempre tempo" risponde Jo mentre facciamo qualche foto. Alla fine andiamo in una pizzeria italiana. Jo, proprio lui, ordina una pizza, un'insalata gigantesca e del pane. Evidentemente è venuto il tempo di mangiare anche per lui. Mangia il doppio di tutti noi. Quando gli chiedo la sua età, mi dice che ha 25 anni. "Diventare vecchi vuol dire smetterla di essere curiosi e soprattutto di giocare! Io ho 25 anni nello spirito, Michi 15". Sul serio, non mi dice la sua età.


Pareti sottili ma resistenti

Fuori dall'officina è parcheggiata una macchina elettrica, la "macchina aziendale", come la chiamano qui da Syntace. Non chiedo se l'ha costruita Jo, non me ne meraviglierei.
Jo è un fiume in piena, non smette di parlare. Poco prima che me ne vada, 6 ore dopo il mio arrivo, mi confida: "Scrivi nel tuo report che i proprietari di una Liteville sperimentino tranquillamente sui loro telai: facciano buchi, fresino, seghino. L'importante è che non si facciano del male, il telaio glielo ridiamo noi senza spese per loro."




www.liteville.de
www.syntace.de
Testo e foto di Marco Toniolo
Altre foto qui



Il programma si chiama Solid Works
 

 

"Scrivi nel tuo report che i proprietari di una Liteville sperimentino tranquillamente sui loro telai: facciano buchi, fresino, seghino. L'importante è che non si facciano del male, il telaio glielo ridiamo noi senza spese per loro."

Sono sconvolto da questa affermazione... nessuno sul mercato direbbe mai una cosa simile... Sarà vero?
Se così è, sono dei geni questi "uomini"...
 

lot_rak

Biker cesareus
1/6/06
1.701
0
italy
Che dire....Ottimo reportage.
Sempre bello scoprire queste officine stipate in un "retrobottega".
Dove si pensa alla qualità ed al minimo particolare con la passione che è alla base di qualsiasi ottimo lavoro.
Syntace è una marca che seguo da tempo, la Liteville l'avevo solo sentita.
E dopo questa testimonianza mi fido ancora di piu e sono sempre più interessato a Syntace.
 

gabri ride

Biker superis
19/6/08
461
0
provincia di piacenza
...ma..guardando l'ordine che c'è e la pulizia delle macchine...le useranno davvero?...:nunsacci:
hi hi...scherzo..
a parte gli scherzi sono dei geni!..senza contare che sono molto attenti a cose importanti sui loro telai come la sicurezza...
bell reportage marco!
 

marco

Баба Яга
Diretur
29/10/02
34.599
4.451
47
Monte Bar
www.mtb-mag.com
Bike
Diverse
...ma..guardando l'ordine che c'è e la pulizia delle macchine...le useranno davvero?...:nunsacci:
hi hi...scherzo..
a parte gli scherzi sono dei geni!..senza contare che sono molto attenti a cose importanti sui loro telai come la sicurezza...
bell reportage marco!
chi le usa le pulisce per farle funzionare, chi non le usa le lascia sporche, tanto non deve usarle ;-)
 

Francesco55

Biker popularis
3/11/05
54
0
Torino
Non era necessario, ma l'articolo di Marco (bravo) rinforza la mia convinzione di aver fatto un ottima scelta nell'acquistare la 301 (grazie anche ad Antonio che me la suggerì :celopiùg:)
 

connis

Biker velocissimus
1/4/05
2.517
0
47
Brianza
Sono contento che si parli di questa azienda...
Ho noleggiato la 301 per una settimana perchè ero molto curioso di provarla.
Ho provato la bici al giro del SIMILAUN, spremuta bene per tre giorni...
Non un problema,un cigolio neppure dopo un giorno intero passato sotto l'acqua...
Una bici montata per AM con forka 36 e DTswiss 1750. fantastica,leggera,essenziale.
Sono rimasto Impressionato dal senso di SOLIDITA' che trasmette . Veramente GNUCCA ,teutonica...
Degno di nota lo stupendo reggisella syntace da 34mm!!! esagerato :il-saggi:
Spero un giorno di poter provare la 901...

BRAVO MARCO, OTTIMO LAVORO,BEL REPORTAGE :celopiùg:
 

BikeStyle

Aziende
24/10/07
594
0
Southtyrol
Sono contento che si parli di questa azienda...
Ho noleggiato la 301 per una settimana perchè ero molto curioso di provarla.
Ho provato la bici al giro del SIMILAUN, spremuta bene per tre giorni...
Non un problema,un cigolio neppure dopo un giorno intero passato sotto l'acqua...
Una bici montata per AM con forka 36 e DTswiss 1750. fantastica,leggera,essenziale.
Sono rimasto Impressionato dal senso di SOLIDITA' che trasmette . Veramente GNUCCA ,teutonica...
Degno di nota lo stupendo reggisella syntace da 34mm!!! esagerato :il-saggi:
Spero un giorno di poter provare la 901...

BRAVO MARCO, OTTIMO LAVORO,BEL REPORTAGE :celopiùg:
LA 901 potrai provarla da gennaio 09 presso i cnetri autorizzati Liteville
 

BikeStyle

Aziende
24/10/07
594
0
Southtyrol
I prezzi si sa certamente. la 301 e 101 la fanno già da qualche anno.

Da noi si potranno anche testare qualche Liteville giustamente.
 

mikael33

Biker poeticus
22/3/06
3.808
1
111
castelfidardo(an)
....... tubi storti sarebbero soggetti a facili rotture se non avessero dei rinforzi e quindi maggior peso". Guardando la 901 non si vede una curva o gobba che sia una, in effetti. La bici ha un'immagine robusta, pragmatica, il suo fascino nasce dalla sua polivalenza e dal suo peso, non certo dalle linee sinuose che non hanno nessuna funzionalità se non quella di vendere di più una volta arrivate in negozio........

amo quest'uomo :-)

bellissimo servizio,fantastico il nuovo trend del forum,questi reportage mi gustano mucho:celopiùg: