[Made in Taiwan] Visita a Giant

Discussione in 'Report' iniziata da marco, 22/1/12.

  1. xtrncpb

    xtrncpb Biker imperialis

    Registrato:
    23/9/04
    Messaggi:
    10.512
    Eh beh... non a caso GIANT è il N.1 al Mondo per numero di bici prodotte annualmente...
    Bene. Ringrazio marco per avere mostrato uno spaccato del mondo orientale, che potevo solo immaginare a seguito della lettura di cifre e dati della produzione delle varie ditte.
     
  2. muldox

    muldox Diretur onorario
    Membro dello Staff

    Registrato:
    30/10/02
    Messaggi:
    25.283
    Bike:
    Rose UJ
    Che in Cina vi sono problemi per quanto riguarda i diritti umani, e sicuramente anche a livello di diritti dei lavoratori, non l'hanno scoperto stasera Even ed il troll Mytwocents (R.I.P.).
    Nelle fabbriche visitate dal diretur non mi pare però di vedere delle condizioni così diverse da quelle che si trovano nelle fabbriche italiche, ed infatti chi in fabbrica ci lavora veramente l'ha scritto sia in questo topic che in quelli precedenti.
    Prendere questi report a pretesto per attaccare la solita tiritera dei diritti calpestati mi sembra quindi un esercizio abbastanza inutile. Sarebbe come andare a scrivere nel report su Ancillotti che fra gli imprenditori italiani c'è un alto tasso di evasione fiscale.
     
    • Mi piace Mi piace x 1
  3. Andre27

    Andre27 Biker poeticus

    Registrato:
    26/5/11
    Messaggi:
    3.950
    Bike:
    Liteville 301, Giant Talon pimpata e Rose Granite Chief rubatami
    Senza entrare in discorsi infiniti di confronto Europa-Asia:
    Report interessantissimo! Sono impressionanti i numeri di quest'azienda :OOO:
     
  4. lokis

    lokis Biker tremendus

    Registrato:
    29/7/10
    Messaggi:
    1.033
    Molto interessante il report, come i precedenti.
    E' tardi e vado a riposarmi, chiudo il fine settimana europeo per prepararmi ad un'altra settimana alla cinese.
    Quoto a tutti il BUONANOTTE EUROPA
     
  5. peppino79

    peppino79 Biker popularis

    Registrato:
    17/8/11
    Messaggi:
    79
    quoto alla grande ! io in fabbrica ci lavoro e posso dire che le mie condizioni non sono poi tanto diverse dalle loro .. 10 min di pausa il mattino e 10 il pomeriggio . per non parlare dei macchinari dove , se si può , le sicurezze sono stase escluse per poter aumentare la produzione . e a quanti si preoccupano dei loro salari vorrei ricordare che vi sono migliaia di italiani che non ce la fanno a tirare fine mese.. scusate l OT ma dopo 4 medie.. o-oo-o sapete com è ... le maltodestrine .. :specc:
     
  6. panzer division

    panzer division Biker meravigliosus

    Registrato:
    28/7/03
    Messaggi:
    18.661
    e posso capire che non condividi ed anzi neghi quanto dico.
    lo capisco dal tuo post precedente dove scrivi:

    con quelli che fanno il tuo mestiere mi confronto quasi ogni giorno.
    sarò stato sfortunato io, ma nel campo ho spesso trovato (negli anni ed in diverse aziende) gente che parla tanto di "faccio/facciamo" (lo scrivi anche tu , ma non mi riferisco a te, nulla di personale), quando in realtà stanno a far calcoli che non stanno ne in cielo ne in terra, non hanno idea della matieria che stanno trattando... e soprattutto spesso tirano la mansione allo spasimo , tanto loro non fanno , ovvero non sono loro quelli che si spaccano la schiena diventanto matti in catena di montaggio.

    questo argomento mi fa venire in mente un siparietto di tanti anni fa, quando un tuo collega (inteso come mansione) disse ad un mio collega:
    "se il tempo calcolato per la mansione X vedi che è troppo alto rispetto al tempo che impieghi, avvertimi, che aggiustiamo i parametri (nota mia: cosi abbassiamo il tempo di lavorazione, e il costo da addebitare al cliente)

    risposta "eh certo.... io ti dirò che sto di meno di quanto hai calcolato, tanto lo sxxxx che deve poi correre di più sono io...."

    ora, al di la della scentta, per alcuni divertente, per altri inacettabile , tu dici:

    io purtroppo si. non so di chi era la colpa (perchè di qualcuno sarà pur la colpa.... non è che le cose avvengono a casaccio)... però ho assistito a certe scene poco piacevoli, con gente che sclerava non poco.
    ho sentito dire con le mie orecchie in certe riunioni "che l'operaio posto sotto tensione e stress lavora paradossalmente di più e pensa di meno"

    però son discorsi di organizzazione del lavoro che ben poco alla fine centrano con questo topic.... quindi la pianto qui per non tediare ulteriormente gli utenti del forum, giustamente più interessati alla produzione delle bici nella fabbrica di Giant.
     
  7. R0b1

    R0b1 Biker novus

    Registrato:
    4/1/11
    Messaggi:
    32
    Come tutti i mestieri lo puoi fare bene o male...a quelle riunioni ho partecipato anch'io, e mi sono dissociato da certe logiche. Far lavorare bene un operaio (cioè dargli un metodo di lavoro studiato come si deve) paradossalmente lo fa lavorare anche di più...è questo l'obiettivo di chi cerca efficienza, non certo imporre lo stress con la frusta.
    A me sembra che queste aziende dell'est siano brave a dare metodo di lavoro alle persone, e in questo modo fanno numeri e qualità...quindi sfatiamo ancora una volta il mito che in Italia le cose si fanno meglio.

    p.s. per migliorare qualcosa devi saperla fare...io sulla catena di montaggio ci sono stato e ci so stare e mi vanto di dire che ho fatto i forni e le auto, a differenza di molti "lavoratori" con la tessera in tasca...fine OT
     
    • Mi piace Mi piace x 1
  8. ottomilainsu

    ottomilainsu Biker velocissimus

    Registrato:
    15/12/09
    Messaggi:
    2.432
    Appunto.
    Mi raccontava il diretur dell'Ofmega che era stato in India a metà anni '90 per visitare la Hero, una delle più grosse fabbriche di biciclette locali.
    Costruivano tutto, dal telaio alla pedivella al copertone!
    La sì le condizioni erano al limite del disumano: la brasatura dei telai era fatta in forni aperti, con gli operai che lavoravano a torso nudo, prendevano i telai ancora roventi con i guanti d'amianto :omertà: e li sbattevano a terra per levare l'eccesso di lega saldante.
    Con batterie di ventilatori dietro la schiena per evitare che le fiamme dei forni facessero loro una depilazione flambè, ammesso che qualche pelo toracico fosse ancora presente.
    Oppure quelli che forgiavano al maglio le pedivelle, tenendo in mano le verghe di ferro arroventate nella forgia all'altro estremo.
    Si faceva male qualcuno? Nessun problema, fuori c'era la fila di gente in cerca di lavoro.

    Altri tempi, probabilmente oggi parecchio è cambiato, ma prendere questo come modello di come si lavora in tutta l'India mi pare un po' troppo, così' come fatti i dovuti paragoni per quanto abbiamo visto su Cina e Taiwan.
     
    • Mi piace Mi piace x 1
  9. panzer division

    panzer division Biker meravigliosus

    Registrato:
    28/7/03
    Messaggi:
    18.661
    @R0b1: grazie x la risposta.
    ci vuole etica per fare bene il tuo lavoro.

    purtroppo nelle grande aziende etica e profitto stanno spesso su 2 pianeti diversi, come ben evidenziato nei post di evenethepopesmokethedope (i cui ragionamenti condivido in ogni parte)
     
    • Mi piace Mi piace x 1
  10. fifurnio

    fifurnio Biker extra

    Registrato:
    11/12/06
    Messaggi:
    747
    condivido l'osservazione di marco; io credo che ci stiamo avviando a un periodo recessivo, e che forse le famiglie non rivedranno per un pezzo la ricchezza degli anni 70-80. I diritti sono giusti, ma la cina ci sta facendo chiudere le fabbriche, ho l'impressione che l'europa abbia aperto le porte con leggerezza, e penso che ogni stabilimento che chiude, ogni settore che entra in crisi sia un disastro. Per le famiglie che gravitano intorno, ma anche per le competenze che si perdono, se non addirittura interi settori industriali che scompaiono, dalla filatura all'elettronica di consumo. Il lavoro non è una benedizione che scende dal cielo, e senza lavoro l'uomo rischia di perdere una parte importante della propria dignità.
    Ma se non possiamo chiuderci dentro a un recinto protetto, non possiamo nemmeno competere con paesi con manodopera a quei costi, specie con un apparato così pesante, e una politica dallo sguardo corto.
     
  11. UppeR

    UppeR Biker assatanatus

    Registrato:
    29/7/07
    Messaggi:
    3.297
    L'unica differenza tra fabbriche Taiwanesi e nostrane, credo che sia nella dirigenza. Fondamentalmente, con un giusto metodo, il lavoro manuale lo può svolgere chiunque in qualsiasi parte del globo.

    Nei periodi di "ricchezza" avevamo dirigenti tirati su dalla gavetta. Classi dirigenziali che avevano passato anni davanti ai macchinari.

    Oggi ci ritroviamo con "persone" al comando uscite da qualche università titolata con principi di economia preistorici. Persone che non hanno mai visto una goccia di sudore disonorare la propria fronte. Persone, che fanno della finanza creativa la propria bandiera mandando a puttane aziende in salute con piani economici semplicemente assurdi. Io a ste persone gli darei la responsabilità civile e penale del fallimento di un'azienda.

    Bha, sono sempre più demoralizzato...
     
    • Mi piace Mi piace x 2
  12. ciciu

    ciciu Biker superioris

    Registrato:
    18/9/10
    Messaggi:
    928
    , bhè , caro Marco , letta la tua esperienza attraverso la tua competenza ; lette le opinioni, le indicazioni , le correzioni e spesso gli sproloqui di noi spettatori ignoranti , a questo punto ti chiedo solo una cosa : pubblica la lista di cosa è prodotto e dove ,
    ...e alla fine lasciamo che il nostro libero arbitrio faccia la differenza (ne dubito , ma sai , la speranza...)
     
  13. Sims

    Sims Biker superioris

    Registrato:
    29/8/06
    Messaggi:
    832
    Certo la battuta finale sull'aeroporto te la potevi pure risparmiare...per fortuna in Europa ogni tanto si mette ancora il bene della persona davanti a tutto, mentre in Cina li fanno lavorare come formiche...
     
  14. torpedo

    torpedo Biker superioris

    Registrato:
    8/7/08
    Messaggi:
    956
    non me ne voglia marco, voglio polemizzare, ma il chiudere durante le ore notturne gli
    aeroporti, non mi sembra che abbia soffocato l'economia teutonica...
    così come prendere ad esempio gli stati uniti come paese rispettoso dei diritti umani (leggete qualcosa su wall-mart) è semplicistico come dire che in cina lo sfruttamento della manodopera è presente a ogni angolo.
    quello che emerge è che in cima e taiwan sono molto bravi nel produrre biciclette.
    poi la delocalizzazione, non è colpa dell'oriente e neanche della scarsa capacità o impegno della manodopera occidentale, (ma chi lo dice ha mai fatto l'operaio in fabbrica? e non parlatemi del vostro amico o collega che non ha voglia di fare nulla e si mette sempre in mutua), ma di precise scelte economico-politiche operate negli anni passati.

    a proposito... vado a lavorare.
    ciao!
     
  15. marco

    marco Diretur
    Diretur

    Registrato:
    29/10/02
    Messaggi:
    29.841
    Bike:
    Diverse
    ti va bene come risposta: tutte, tranne quelle che esplicitamente ti dicono che producono in Europa o in America. Si fa prima a fare così ;-)
    In Italia mi vengono in mente MDE e Ancillotti, in Germania Nicolai.
     

Condividi questa Pagina