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Tech Corner Montare una bici - Parte 3: la guarnitura e il movimento centrale

Danybiker88

Redazione
4/9/04
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Torino
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Bentrovati a tutti con il tech corner e con la guida su come montare una bici.

Nelle puntate precedenti: Oggi al 3° appuntamento ci occuperemo dell’installazione della guarnitura e del movimento centrale, l’eventuale sostituzione delle corone e/o l’installazione del bash. Vedremo anche alcuni consigli per l’installazione dei sistemi di guida catena.

Data la grossa varietà di standard che interessano la guarnitura, cercheremo di analizzare separatamente le varie tipologie. Naturalmente potranno esserci alcune piccole differenze a seconda del produttore, in caso di dubbi consultare la documentazione fornita dal produttore.

Installazione del movimento centrale.

Il movimento centrale è l’elemento che contiene i cuscinetti su cui andrà a scorrere la guarnitura nella pedalata. E’ quindi importante una corretta installazione affinché sia garantita l’ortogonalità dei cuscinetti rispetto all’asse di rotazione in modo da evitare una precoce usura degli stessi.

Ad oggi il mercato delle guarniture propone 3 standard di movimenti centrali:
- Movimenti centrali di tipo interno, ad oggi molto poco diffusi.
- Movimenti centrali a calotte esterne avvitate, largamente utilizzati sulla media e alta gamma
- Movimenti centrali a calotte esterne inserite a pressione (press fit), uno standard che sta prendendo sempre più piede in tutte le discipline.
Vediamo ora di analizzare l’installazione dei diversi standard.

MOVIMENTI CENTRALI INTERNI

I movimenti centrali di tipo interno sono costituiti da una specie di cilindro filettato da inserire nella scatola del movimento centrale e che va a chiusura con una calotta che si avvita dalla parte opposta. All’esterno del movimento centrale sporgono le due estremità del perno su cui andranno ad innestarsi le pedivelle. A seconda dell’interfaccia con le pedivelle, il movimento centrale prende nomi diversi: Perno Quadro, ISIS, Octalink.


Immagine 01: movimento centrale interno a perno quadro

Molto importante prima di procedere con l’installazione del movimento centrale è controllare che la filettatura e la larghezza della scatola del movimento centrale siano compatibili con il componente. Solitamente oggi quasi tutti i telai adottano lo standard detto filettatura inglese, che utilizza un filetto 1.37 in x 24 TPI ed una larghezza della scatola sul telaio di 68 o 73mm o 83mm per alcuni modelli orientati al gravity.

L’installazione di questo tipo di movimento centrale è semplice e non ci soffermeremo eccessivamente.
Una volta applicato un velo di grasso bianco al litio o grasso specifico Shimano, si procede avvitando il movimento centrale con l’apposita chiave, ricordandoci che nello standard inglese il filetto destro (lato guarnitura) è sinistrorso, ovvero si avvita in senso antiorario, mentre il filetto destro (lato pedivella) è destrorso, ovvero si avvita in senso orario.

MOVIMENTI CENTRALI A CALOTTE ESTERNE FILETTATE

I movimenti centrali a calotte esterne filettate, sono costituiti da una coppia di calotte che si avvitano sulla scatola del movimento centrale sporgendo lateralmente e da un tubicino (solitamente in plastica) che svolge la funzione di sigillo per evitare intrusioni di acqua o sporco dall’interno del telaio. All’interno delle calotte si inserisce l’asse, solidale o con la guarnitura o con la pedivella alla cui estremità libero si fisserà o la guarnitura o la pedivella a seconda dei modelli.


Immagine 02: movimento centrale di tipo [FONT=&quot]Hollowtech II[/FONT]

Per avvitare le calotte bisogna procurarsi una chiave a 16 denti, preferibilmente chiusa per evitare di danneggiare le calotte al momento del serraggio (anche se teoricamente la fase critica è la rimozione più che l’instalalzione).

Immagine 03: Park Tool BBT-9, ottimo esempio chiave a 16 denti per calotte chiusa. Esistono altre chiavi che possono essere utilizzate anche con la dinamometrica.

Vediamo ora come procedere con l’installazione.

1) Posizionamento spessori: con un calibro o con un metro, misuriamo la larghezza della scatola del movimento centrale. Nel posizionamento dei distanziali, seguiamo il seguente schema:
- Movimento centrale da 68mm con deragliatore tradizionale: 1 spessore a SX e 2 spessori a DX.
- Movimento centrale da 68mm con deragliatore e-type: 1 spessore a SX e 1 spessori a DX (lo spessore più interno sarà sostituito dal deragliatore stesso).
- Movimento centrale da 73mm con deragliatore tradizionale: nessuno spessore a SX e 1 spessori a DX.
- Movimento centrale da 73mm con deragliatore e-type: nessuno spessore a SX e a DX (lo spessore DX sarà sostituito dal deragliatore stesso).

Immagine 04: movimento centrale con gli spessori in dotazione.

2) Installazione calotte: inseriamo il tubo di plastica che funziona da sigillo in una delle due calotte. Applichiamo uno strato di grasso al litio bianco o di grasso specifico Shimano ed avvitiamo le calotte dapprima a mano e poi con l’apposita chiave, ricordandoci che nello standard inglese il filetto destro (lato guarnitura) è sinistrorso, ovvero si avvita in senso antiorario, mentre il filetto destro (lato pedivella) è destrorso, ovvero si avvita in senso orario.
Attenzione: avvitare inizialmente le calotte a mano e non forzare l’inserimento con la chiave nella parte iniziale. Se la calotta non dovesse entrare agevolmente ispezionare il filetto, accertandosi della sua integrità e che il telaio sia stato opportunamente rimaschiato. Eventualmente provare a rimuovere eventuali residui della fresatura con una spazzola metallica.
L’inserimento forzato delle calotte può danneggiare le calotte stesse o il filetto sul telaio!

Immagine 05: installazione delle calotte con apposita chiave.

3) Serraggio calotte: una volta che le calotte hanno preso correttamente sul filetto, si può procedere al serraggio definitivo con la chiave dinamometrica (30-50N/m).

MOVIMENTI CENTRALI A CALOTTE ESTERNE NON FILETTATE (PRESS FIT)

I movimenti centrali a calotte esterne non filettate, sono praticamente identici ai fratelli a calotte esterne filettate, con l’unica differenza che le calotte si installano a pressione, invece che tramite filetto. Tra le due calotte è sempre presente il tubi in plastica o metallo che previene l’ingresso di sporco o acqua dal telaio. All’interno delle calotte si inserisce sempre l’asse della guarnitura, proprio come nei movimenti centrali a calotte esterne avvitate.

Immagine 06: movimento centrale di tipo press fit.

L’installazione delle calotte è molto simile all’installazione di una serie sterzo di tipo tradizionale. In commercio esistono degli attrezzi appositi per l’installazione di questo tipo di calotte. Se non si vuole spendere molto si può utilizzare il sistema adottato per la sere sterzo (barra filettata e rondelle, pezzi di legno) avendo però cura che la pressione venga esercitata sulla corona esterna della calotta e non su quella interna, per evitare di danneggiare il cuscinetto. Alcuni inseriscono le calotte a martellate, personalmente lo trovo un sistema un po grezzo e poco preciso.


Immagine 07: semplice strumento per l’installazione delle calotte press fit.

L’installazione è quindi pressoché analoga alle guarniture con calotte esterne:

1) Posizionamento spessori: con un calibro o con un metro, misuriamo la larghezza della scatola del movimento centrale. Nel posizionamento dei distanziali, seguiamo il seguente schema:
- Movimento centrale da 68mm: 1 spessore a DX e uno a SX
- Movimento centrale da 73mm: nessuno spessore.

Immagine 08: posizionamento degli spessori.

2) Installazione calotte: con l’apposito attrezzo, o con la nostra barra filettata e i nostri pezzi di legno e rondelle inseriamo a pressione le calotte fino a che non sono in battuta.
Attenzione: utilizzando soluzioni artigianali accertarsi che la pressione venga esercitata sulla corona esterna e non su quella interna, per prevenire danni al cuscinetto.

Installazione del tendicatena.

Esistono 3 standard per quanto riguarda il sistema di fissaggio del tendicatena al telaio:
- Attacco sul movimento centrale: questo tipo di tendicatena si inseriscono prima della calotta del movimento centrale e vanno installati al posto di uno spessore.
- Attacco ISCG old: presenta un sistema di fissaggio a 3 fori più ravvicinati
- Attcco ISCG 05: presenta anch’esso un sistema di fissaggio a 3 fori ma posizionati ad una distanza diversa, come si vede in figura.

Immagine 09: attacco ISCG di vecchio tipo sulla SX e ISCG sulla DX.


Risulta quindi chiaro che i sistemi con fissaggio sul movimento centrale vanno installati prima di installate le calotte, mentre i sistemi ISCG andranno fissati una volta installato il movimento centrale.

Purtroppo ogni sistema è diverso e quindi non è possibile redigere una guida universale, ma ci sono delle regole fisse che riguardano il posizionamento della rotellina.
La rotellina infatti va posizionata il più in alto possibile in modo che non interferisca con il telaio e alla minima distanza possibile dal bash, in modo da impedire alla catena di fuoriuscire tra guarnitura e tendicatena.

Installazione della guarnitura.

Purtroppo anche per le guarniture esistono dei sistemi di fissaggio differenti delle pedivelle all’asse della guarnitura o al movimento centrale. Pertanto non potremo trattare i casi specifici e rimandiamo al manuale in caso di dubbi o di incertezze sul fissaggio delle pedivelle.

SOSTITUZIONE DELLE CORONE O INSTALLAZIONE DI UN BASH GUARD.

Spesso può capitare che per personalizzare la rapporta tura della nostra MTB si vogliano sostituire delle corone con altre con dentatura diversa o si voglia installare un bash al posto della corona più grande.

L’installazione del bash o della corona più grossa è semplice. La stessa operazione permette di rimuovere nelal maggiora parte dei casi anche la corona intermedia, in quanto su moltissime guarniture le due corone più grosse sono fissate insieme con le stesse viti e bussole.
Per quanto riguarda l’installazione del bash, c’è da dire si monta come fosse una corona qualsiasi. Unica precauzione che bisogna adottare è che alcuni bash più spessi possono richiedere l’utilizzo di viti e bussole più lunghe. In alcuni casi poi potrebbe essere necessario limare leggermente il bash con cartavetrata affinchè si inserica correttamente nella guarnitura.
L’operazione è semplice. Con una chiave a brugola (o una Torx T30 su alcune guarniture) si svitano i 4 bulloni in figura, tenendo ferme, con un cacciavite a taglio piuttosto grosso o con l’apposita chiave, le bussole dal lato opposto:

Immagine 10: sostituzione della corona intermedia e grossa.
Si rimuovono le corone che si vogliono sostituire, si mettono le nuove e sempre tenendo ferme le bussole all’interno con il cacciavite o l’apposita chiave, si riavvitano le viti.

Per quanto riguarda invece la corona piccola, questa è tenuta ferma da 4 viti che si avvitano direttamente nella guarnitura:

Immagine 11: sostituzione della corona piccola. Si noti il differente giro bulloni e l’assenza della bussola per la corona piccola.
Rimosse le 4 viti si potrà agevolmente sostituire la corona con una di medesimo giro bulloni.

Nota per l’installazione delle corone: tutte le corone, come si vede in figura 11, hanno una tacca di allineamento che va posizionata in corrispondenza della pedivella. Le corone infatti non sono simmetriche e presentano delle guide per la cambiata la cui posizione è studiata per garantire una cambiata precisa e rapida a seconda della posizione che assumono i pedali. Lo sbagliato posizionamento delle corone può causare una cambiata imprecisa o rumorosa.

INSTALLAZIONE DELLA GUARNITURA.

Questa fase varia a seconda del tipo di guarnitura e quindi non siamo in grado di fornire una procedura universalmente valida.

Ad ogni modo le pedivelle si installano su di un perno opportunamente scanalato, che può essere solidale con il movimento centrale oppure con la pedivella opposta. Una volta posizionata la pedivella sull’asse, il sistema di fissaggio può essere differente, solitamente a morsetto (con una o due viti che stringono la pedivella sul perno, tipo shimano) o a pressione con una vite avvitata nel perno.

Per quanto riguarda le guarniture con pedivelle che si fissano a morsetto, tipo le guarniture Shimano, bisogna prestare attenzione durante l’operazione di serraggio a procedere stringendo alternativamente prima l’una e poi l’altra vite, con incrementi di coppia di ca 10N/m. Questo oltre a garantire che per entrambe le viti sia applicata la corretta coppia di serraggio, serve per prevenire la formazione di crepe nella pedivella stessa.


Immagine 12: guarnitura SLX in cui si nota il sistema di fissaggio della pedivella SX a “morsetto” con le due viti contrapposte.
 

Danybiker88

Redazione
4/9/04
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Torino
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Letto.... ma una domanda.... il mov centrale PressFit dove lo troviamo???
Io sinceramente l'ho sentito nominare ma non l'ho mai visto....

Complimenti ancora per l'articolo....
Ciao:celopiùg:
E' a catalogo dei principali produttori...
Comunque lo standard press fit è compatibile solo con telai predisposti (a meno che non esistano adattatori sulla cui utilità avrei qualche dubbio).
 
E' a catalogo dei principali produttori...
Comunque lo standard press fit è compatibile solo con telai predisposti (a meno che non esistano adattatori sulla cui utilità avrei qualche dubbio).
Grazie.... ma un'altra domanda.... per tua esperienza, quale mov. centrale è il più duraturo ed affidabile???? Ad esempio tra Sram o Shimano di alta gamma???
 

saione

Biker superioris
26/7/10
834
6
LERICI
Ciao a tutti.
Il mio movimento centrale è uno Shimano BB-UN25 che quindi penso sia del tipo interno.
Ci sono problemi alla sostituzione con uno SLX o XT a calotte esterne?
Inoltre che differenza c'e fra deragliatore tradizionale ed e-type?
Il mio ha la fascetta bassa.

Grazie in anticipo.
 

Danybiker88

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Ciao a tutti.
Il mio movimento centrale è uno Shimano BB-UN25 che quindi penso sia del tipo interno.
Ci sono problemi alla sostituzione con uno SLX o XT a calotte esterne?
Inoltre che differenza c'e fra deragliatore tradizionale ed e-type?
Il mio ha la fascetta bassa.

Grazie in anticipo.
Il tuo MC fa parte della serie alivio ed è di tipo interno con attacco per le pedivelle a perno quadro.
http://velospec.com/i/db/shimano/c/bbun25/bbun25-full.jpg
La sostituzione con un tipo a calotte esterne filettate è possibile, ma richiede anche la sostituzione della guarnitura.

Il deragliatore tradizionale è quello con fissaggio a fascetta che si fissa sul piantone sella, mentre l'E-Type si fissa con una placchetta metallica al movimento centrale ed è utilizzato su quei teli in cui non è possibile utilizzare un deragliatore standard:

Nell'ordine deragliatore tradizionale a fascetta alta, deragliatore tradizionale a fascetta bassa, deragliatore e-type.
 

mellos

Biker popularis
2/5/03
49
0
Complimenti per le guide e le tante indicazioni fornite.
Io avrei una domanda perchè sulla mia mtb ho un problema.
Ho la scatola del movimento da 73 mm e ho montato una guarnitura Truvativ Stylo Carbon GXP con le calotte esterne, montate senza spessori.
Capita però che dopo un po' di utilizzo mi si svita la guarnitura e il piccolo gioco diventa molto fastidioso.
Ho pensato alla vite ormai consumata e ne ho fatte fare un paio in ergal ma anche utilizzandole con la loctite blu non ho risolto completamente il problema.
Un meccanico mi dice di fresare la scatola, portarla a 68 mm e montare le calotte con gli spessori, un'altro mi dice che quella guarnitura non è compatibile con il mio telaio (Cube AMS 125) mentre un'altro mi ha detto che bisogna sostituire la vite con una in acciaio.
La passata stagione utilizzavo questa guarnitura con un telaio e scatola da 68 mm con spessori e non ho mai avuto problemi.
Tu cosa ne pensi?
Grazie fin da ora.