Motociclisti e trail-singletrack

Boro

Biker augustus
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25/8/04
9.092
3.683
Reggio Emilia
I trial pesano 70 kg, hanno pochi kw, gomme piatte con tasselli bassi e fitti e vanno su come caprette tutti di tecnica e coppia e non di potenza, rumore e puzzo a parte hanno impatto minimo...ma... arrivano veramente ovunque e, come tutti i veicoli a ruote, se son tanti, segnano, c'e' poco da fare, soprattutto perchè solitamente "lavorano" in zone a forte pendenza, difficili, dove il suolo per natura è piu' delicato, inoltre tendono a provare i pezzi piu' e piu' volte girando intorno, data la ridotta autonomia, e quindi una solo motoretta, se insiste in un area circoscritta, finisce per segnare molto.
Le moto da enduro, molto potenti e molto piu' pensanti, rovinano poco solo se chi le usa le fa scorrere dando il gas solo dove serve e quanto serve e soprattutto scegliendo tracciati adatti alla stagione e alle condizioni del terreno ed evitando di percorre lo stesso tratto più di una volta in una sola uscita.
Gli improvvidi poco buoni che salgono dove non dovrebbero si piantano e scavano, da soli fanno buchi degni di un escavatore. Anche perchè l'esperto se si pianta, torna indietro e al limite riprova una linea migliore, il carciofo rimane sul posto a scavare da fermo ad oltranza.
Così come gli smanettoni senza criterio che pensano di essere in una pista da cross.
Quindi l'equilibrio fra tollerabile e intollerabile, danno grave/danno leggero si fonda su elementi "impalpabili" e dal bilanciamento fortuito e instabile, riconducibili ai soliti fattori di fondo:

- numero di praticanti
- esperienza ed educazione degli stessi
- livello di autosanzionamento e controllo interno alla categoria
- coordinamento e comunicazione con la realtà globale del posto

Non esisterà mai una normativa in grado armonizzare tutto questo, ovviamente.
In caso di problemi, lamentele, grane, danni, feriti, ecc. si vieta e basta. I mezzi a motore sono i primi che saltano all'occhio e a subire le conseguenze, ma a stretto giro, si passa alle bici, ai quadrupedi o quant'altro, se le condizioni di equilibrio di cui sopra non si verificano.
E' come con i parassiti, se esagerano con un atteggiamento eccessivamente predatorio nei confronti del territorio finiscono per morire loro stessi per mancanze di risorse.
 

Ciccioktm

Biker serius
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4/11/18
122
40
35
Messina
Bike
Scott scale
Ragazzi io per mia esperienza personale vi posso dire che,se il comune vi da la possibilità di chiudere i sentieri e gestirli a mo di bikepark tramite associazione e con il ricavato contribuire a manutenzionarli ,allora la cosa può funzionare,altrimenti è solo tempo fatica e soldi buttati,ve lo dice uno che ha fatto per 15 anni agonismo con moto da enduro,passato all'enduro bici con relativa costruzione di trail,a capire che era meglio lasciar perdere e dedicarsi ad altro
 

fafnir

Biker augustus
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9/11/13
9.363
5.585
32
Padova
Bike
Knolly Warden, Kona Process 111
I trial pesano 70 kg, hanno pochi kw, gomme piatte con tasselli bassi e fitti e vanno su come caprette tutti di tecnica e coppia e non di potenza, rumore e puzzo a parte hanno impatto minimo...ma... arrivano veramente ovunque e, come tutti i veicoli a ruote, se son tanti, segnano, c'e' poco da fare, soprattutto perchè solitamente "lavorano" in zone a forte pendenza, difficili, dove il suolo per natura è piu' delicato, inoltre tendono a provare i pezzi piu' e piu' volte girando intorno, data la ridotta autonomia, e quindi una solo motoretta, se insiste in un area circoscritta, finisce per segnare molto.
Le moto da enduro, molto potenti e molto piu' pensanti, rovinano poco solo se chi le usa le fa scorrere dando il gas solo dove serve e quanto serve e soprattutto scegliendo tracciati adatti alla stagione e alle condizioni del terreno ed evitando di percorre lo stesso tratto più di una volta in una sola uscita.
Gli improvvidi poco buoni che salgono dove non dovrebbero si piantano e scavano, da soli fanno buchi degni di un escavatore. Anche perchè l'esperto se si pianta, torna indietro e al limite riprova una linea migliore, il carciofo rimane sul posto a scavare da fermo ad oltranza.
Così come gli smanettoni senza criterio che pensano di essere in una pista da cross.
Quindi l'equilibrio fra tollerabile e intollerabile, danno grave/danno leggero si fonda su elementi "impalpabili" e dal bilanciamento fortuito e instabile, riconducibili ai soliti fattori di fondo:

- numero di praticanti
- esperienza ed educazione degli stessi
- livello di autosanzionamento e controllo interno alla categoria
- coordinamento e comunicazione con la realtà globale del posto

Non esisterà mai una normativa in grado armonizzare tutto questo, ovviamente.
In caso di problemi, lamentele, grane, danni, feriti, ecc. si vieta e basta. I mezzi a motore sono i primi che saltano all'occhio e a subire le conseguenze, ma a stretto giro, si passa alle bici, ai quadrupedi o quant'altro, se le condizioni di equilibrio di cui sopra non si verificano.
E' come con i parassiti, se esagerano con un atteggiamento eccessivamente predatorio nei confronti del territorio finiscono per morire loro stessi per mancanze di risorse.
Concordo su tutto ma i trial non potranno mai essere tanti, per il semplice fatto che i bravi ad andare in moto sono veramente pochi e col trial se non sei bravo fai prima a stare a casa.
Detto questo, è necessario per forza di cose generalizzare altrimenti è impossibile fare delle regole, ma visto che siamo qui a parlare allora ti dico che ho visto pampe con ebike plus e freni tirati fare molti piu danni di qualunque trial
 

Boro

Biker augustus
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25/8/04
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Reggio Emilia
Concordo su tutto ma i trial non potranno mai essere tanti, per il semplice fatto che i bravi ad andare in moto sono veramente pochi e col trial se non sei bravo fai prima a stare a casa.
Detto questo, è necessario per forza di cose generalizzare altrimenti è impossibile fare delle regole, ma visto che siamo qui a parlare allora ti dico che ho visto pampe con ebike plus e freni tirati fare molti piu danni di qualunque trial
Dalle mie parti i trialisti sono pochi ma girano in microaree molto tecniche, le quali quindi sono molto segnate, ma sono in posti assurdi, che normalmente non si fila nessuno.
Se poi metti un trialista a guidare un enduro, manco vedi dove passa con le ruote... :mrgreen:


PS
Aggiungo che molti dei sentieri che usano i trialisti, somigliamo, come battuto, a quelli usati dalle bici, anzi, pure meno scavati a volte.
Mi ricordo ancora quando ho per caso imboccato un sentiero che non conoscevo e che pareva promettente e ben tenuto e sono arrivato in una zona di allenamento frequentata da trialisti, un pendio boschivo quasi verticale, fitto di quercioli e pieno di linee pressochè dritte, con fondo liscio, duro, compatto e scivoloso pure col secco e soprattutto pochissimo margine di manovra.
Ovviamente sceso strisciando a piedi come un verme... :mrgreen:
 
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