Mountain bike pericolosa: La regione veneto fa pagare

confizz

Biker superis
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San Bonifacio
Ciao a tutti

Questo è l'articolo che ho letto:

A cura di Livio Fornasiero
Padova. Sempre più bistrattato questo ciclismo e sembra che le nuove regole dei politici, siano contro il popolo appassionato delle due ruote. Dopo la doccia fredda per le regole del nuovo codice della strada, che ogni ciclista, sia con bici normali, da corsa che con mountain bike, abbiano: fanalino anteriore e posteriore, campanello e catarifrangenti sui pedali, oltre ad obbligare ogni ciclista a pedalare lungo le piste ciclabili, dove in quel tratto di strada ci siano. Chi vedrebbe Alessandro Petacchi o qualsiasi altro ciclista professionista allenarsi sulle piste ciclabili? Sarebbe un controsenso!! Ecco altra doccia fredda, con una delibera regionale, è giunta da poco, essendo stato deliberato che l’attività del mountain bike fa parte degli sport estremi, chiede all'utente delle "ruote grasse", per eventuali incidenti, il costo dei soccorsi, parificando la normale attività sportiva del ciclismo fuori strada agli sport cosiddetti "estremi". E tutto questo è stato approvato con la delibera regionale 1411 del 6 settembre 2011, e l’attività dell’Mtb viene così calcolata, in qualsiasi tracciato collinare e montano, ad alto rischio. Questo è il motivo che la Regione Veneto, ha deciso di far pagare gli interventi del 118 ai biker che praticano questi sport, che avessero bisogno urgente di soccorso. E questo, non solo per gli agonisti, ma qualsiasi pedalata lungo i sentieri collinari o montani veneti dove ci dovesse essere bisogno di un intervento per incidente. Questo l'elenco degli sport cosiddetti "a rischio", che è nell'allegato A della delibera regionale: alpinismo con scalate di roccia o con accesso ai ghiacciai; scialpinismo; arrampicata libera; speleologia; parapendio e deltaplano, anche a motore; salti dal trampolino con sci o idrosci; sci acrobatico; rafting; mountain-bike in ambiente impervio; utilizzo a scopo ricreativo di veicoli a motore fuori strada in ambiente impervio. E cosa si intende per "ambiente impervio"? La risposta è stata: "un qualsiasi tracciato che non sia strada o al limite argine di canale" per definizione. E tutto questo sta creando malumore nell’ambiente veneto delle due ruote, in quanto, i gruppi dei soccorritori che di fatto operano in collina o in montagna, si sostengono col volontariato. A detta di chi vive la bici ed il ciclismo è rimasto allibito, in quella che si definisce "Regione del Ciclismo", prima con accordi a sostegno a manifestazioni di mountain bike spendendo decine se non centinaia di migliaia di euro per eventi dedicati e poi si chieda alle stesse persone di pagarsi il mezzo di soccorso in caso di incidente in bicicletta, creando grande malumore negli ambienti del volontariato e del primo soccorso.

http://www.newsciclismo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=21430:mountain-bike-pericolosa-la-regione-veneto-fa-pagare&catid=45:varie&Itemid=62


Cosa ne pensate? Ma è possibile che bisogna sempre pagare tutto? Questo è l'incentivo per gli sport outdoor!
 
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sembola

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una nera e l'altra pure
Al sig. Fornasiero sarebbe opportuno spiegare che le regole del Codice della strada che obbligano alle luci, campanello, etc. ed a percorrere le ciclabili dove ci sono, sono tutt'altro che "nuove". Ma lasciamo perdere, il livello dei giornalisti è quello che è :omertà:

Il tema del costo del soccorso sta diventando importante, specie quando avviene in ambienti oggettivamente "impervi" che quasi sempre obbligano all' elisoccorso per il recupero. Ci sono regioni che impongono un ticket in questi casi, altre che emettono fattura per interventi di non urgenza sanitaria (smarrimento e simili). Tantopiù oggi, con le Regioni che combattano con i bilanci della sanità.

Quello che mi sento di consigliare in ogni caso è una assicurazione che copra gli eventuali costi di soccorso, come quella contenuta nella tessera CAI.
 

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una da strada e una no!
Quello che mi sento di consigliare in ogni caso è una assicurazione che copra gli eventuali costi di soccorso, come quella contenuta nella tessera CAI.
quindi, che tu sappia, con l'assicurazione della tessera CAI, si è coperti anche in caso di soccorso durante l'attività in bici?
 

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quindi, che tu sappia, con l'assicurazione della tessera CAI, si è coperti anche in caso di soccorso durante l'attività in bici?
L'escursionismo in mtb è esplicitamente considerato un'attività istituzionale e come tale compresa nella polizza assicurativa per il soccorso alpino. Qui c'è la polizza, guarda a pagina 11 al punto 3 c.
 

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una da strada e una no!
L'escursionismo in mtb è esplicitamente considerato un'attività istituzionale e come tale compresa nella polizza assicurativa per il soccorso alpino. Qui c'è la polizza, guarda a pagina 11 al punto 3 c.
grazie, ora me la stampo e verifico, qualcosa dovrei già avere, ma in famiglia delle polizze si occupa mia moglie, quindi passo tutto a lei e vedo di "tutelarmi".

magari, al volo, sai anche quanto costa la tessera CAI??
 

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grazie, ora me la stampo e verifico, qualcosa dovrei già avere, ma in famiglia delle polizze si occupa mia moglie, quindi passo tutto a lei e vedo di "tutelarmi".

magari, al volo, sai anche quanto costa la tessera CAI??
Una quarantina d'euro all'anno, il primo qualcosa di più.
 

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@TheBus: bisognerebbe leggere la polizza collegata al tesseramento e verificare se i costi di recupero siano o no compresi.

Mi meraviglia che la FCI e gli altri enti, che in Veneto hanno un peso numerico e politico non indifferente, non si siano fatti sentire in Regione.
 

sembola

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mi sa che gli interessa solo il peso...
Ok, ma se durante una gara accade un infortunio che richiede il 118 fuori dalle strade poi piangono...:nunsacci: Non mi pare un argomento da trascurare per una società sportiva...

Ho controllato velocemente sulla polizza FCI, e le spese per il recupero non sono citate.
 

sembola

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Chi ha una qualche polizza assicurativa personale verifichi la copertura insieme all'agente, ed eventualmente la faccia inserire.
 
L

LAcek

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Ecco, riguardo al Soccorso CAI
leggendo, voi che potete, toccatevi le pa:omertà::omertà:

Soccorso Alpino soci CAI

Si tratta di una copertura del ramo Infortuni, riconosciuta ai soci Cai, a partire dalla data di iscrizione o di rinnovo. La polizza ha decorrenza dal 1° Aprile di ciascun anno in corrispondenza dal termine del periodo di rinnovo del tesseramento. Prevede:
> la corresponsione di una diaria da ricovero ospedaliero e il rimborso di tutte le spese sostenute per l'opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata che compiuta, di persone ferite, morte, disperse e comunque in pericolo di vita nell’ambito europeo, durante la pratica dell'alpinismo, dell'escursionismo in montagna, dell'escursionismo con utilizzo di mountain bike al di fuori delle strade statali provinciali e comunali nonché della speleologia, del torrentismo.
Non è estesa:
- agli eventi dipendenti da alpinismo agonistico e di spettacolo.
- alle persone di età superiore a 80 anni
 

 

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