Mountain bike pericolosa: La regione veneto fa pagare

DIAZEVR

Biker tremendus
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Golos Angeles (Vr)
Già... non tutto è programmabile e l'imprevisto capita anche ai più preparati ed esperti. A volte basta anche una banale storta o un'improvvisa cecità in chi porta gli occhiali e non ha mai avuto problemi di quota
casi di persona ferita (lievemente) ma non illesa, spesso recuperiamo persone che non hanno nulla, a parte una palese deficienza cerebrale, che si avventurano in ferrate con le ciabattine (soprattutto tedeschi a onor del vero).
Il soccorso alpino in tutte le regioni che io sappia viene chiamato dal 118 (struttura sanitaria) se ci sono le giuste condizioni per utilizzarlo, come è sempre la sala operativa che decide se inviare altre unità di crisi (es. Vigili del fuoco).
Infatti, se sei in difficoltà in montagna chi chiami?
Il soccorso alpino?
No di certo, le chiamate vengono convogliate in CO118 (centrale operativa) la quale si avvale anche del Soccorso Alpino a integrazione dell'intervento di soccorso.
O ragazzi, non scherziamo, questo è il mio lavoro.:il-saggi:
 

 

maxgastone

Biker spectacularis
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casi di persona ferita (lievemente) ma non illesa, spesso recuperiamo persone che non hanno nulla, a parte una palese deficienza cerebrale, che si avventurano in ferrate con le ciabattine (soprattutto tedeschi a onor del vero).
Più che deficienza cerebrale io la chiamerei ignoranza del contesto in cui ci si muove, unita al fatto (parlo per i tedeschi) anche a sottovalutare tutti i pericoli oggettivi che si possono incontrare


Infatti, se sei in difficoltà in montagna chi chiami?
Il soccorso alpino?
No di certo, le chiamate vengono convogliate in CO118 (centrale operativa) la quale si avvale anche del Soccorso Alpino a integrazione dell'intervento di soccorso.
O ragazzi, non scherziamo, questo è il mio lavoro.:il-saggi:
Ovvio si chiama il 118, ma spesso molti frequentatori della montagna non sono così addentro alle dinamiche gerarchiche della gestione della chiamata e genericamente identificano l'intervento in montagna come intervento del soccorso alpino... poi se aggiungiamo che è la radio a volte che fa partire un allarme magari verso un rifugio allora non c'è più neanche il contatto diretto con un CO da parte di chi è infortunato o in difficoltà...

Nessuno sta scherzando, si sta cercando di sviscerare il problema e tra i vari interventi è normale che ci siano delle domande rindondanti magari con già risposte... ;-)

ps. io ci ho messo 2 anni in sezione e fuori sezione a far capire le dinamiche della polizza cai, anche dovendola spiegare a titolati :-)
 

Marcoz

Biker cesareus
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11/11/07
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Cartura (PD)
O ragazzi, non scherziamo, questo è il mio lavoro.:il-saggi:
Infatti!!! Non capisco chi continua a discutere e dubitare di quello che dici, riportando solo info "per sentito dire"....
(@Maxgastone: non mi riferisco a te chiaramente).
ciao
capisco tutto quello che è stato detto fino ad adesso, il mio punto di vista però è un altro....
non metto in discussione la competenza e l'esperienza di DIAZEVR, ma mi preoccupa chi sta seduto a Palazzo Balbi. La legge esiste. Al momento non viene applicata, ma è in vigore e un giorno qualcuno seduto su qualche scranno potrebbe imporsi affichè si applichi.
E' incostituzionale? ok, forse.
Nel caso un giorno dovessi aver bisogno del soccorso per infortuno e mi dovessero far pagare l'intervento potrò far ricorso al TAR, ma nel frattempo mi tocca pagare e poi sperare di vincere il ricorso per rivedere i miei soldi....e con i tempi della giustizia italiana.....
ragazzi, non stiamo parlando di poche decine di Euro, ma di conti a diversi zeri che possono mettere seriamente in crisi un bilancio familiare. Non so voi, ma per me è così....
 
L

LAcek

Ospite
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Certo, come non si deve spiegare a chi é abituato ad andare in montagna che l'elisoccorso in Veneto non é del Soccorso Alpino ma prettamente sanitario. E allora mi (ti) chiedo: di cosa stiamo parlando visto che sono stati citati piú volte gli esorbitanti costi del soccorso fatto in elicottero? ;-)

Facciamo un po' di chiarezza:
La legge regionale 1411 del Settembre 2011 (tema del topic) regolamenta il pagamento a carico dell'utente del servizio di emergenza sanitaria.
Alcuni esempi di chi dovrebbe pagare: il paziente ubriaco, i codici bianchi i paziente illesi o i feriti durante lo svolgimento di determinate attività sportive/ludiche in ambiente ostile (sigh).
Nel calcolo dei costi del servizio viene indicato 180 euri forfettari in caso di ambulanza e 85 euri/minuto di volo in caso di elicottero, non viene mai menzionato il costo di eventuale intervento delle squadre del CNSAS né mi risulti che il Soccorso Alpino abbia mai fatturato per conto del 118 alcunché a nessuno (di questo non sono certo aspetto eventuali smentite).
Ora, se il presupposto è che parliamo di persone che si feriscono in maniera più o meno grave in montagna mentre arrampicano o fanno MTB, la legge IMHO può essere definita incostituzionale e comunque ad oggi è inapplicata, se parliamo invece di sprovveduti in infradito o di persone che sono andate ben oltre i propri limiti finendo la "benzina" o perdendosi nei boschi (cosa che mi risulta assai improbabile ai veri esperti di montagna e pienamente consapevoli delle proprie forze) è un altro discorso.
In questo ultimo caso la Regione Veneto non è diversa da altre realtà (per esempio il Trentino Alto Adige) che da molto prima del Veneto fanno pagare il recupero agli sprovveduti.
Spero di essere sto chiaro.


Tutto il resto è sterile polemica e francamente mi ha stufato.
L'elisoccorso è un soccorso santario ma il Soccorso Alpino NO.
Il CNSAS è un servizio di pubblica utilità, organo operativo del CAI, che provvede al soccorso degli infortunati e delle persone in pericolo nelle zone montane e nelle zone impervie. Opera in collaborazione con il SSN e con la Forestale. E' gestito esclusivamente da volontari.
La chiamata si fa al 118 ma in molte zone ci sono numeri dedicati.

Ai soccorsi illesi viene fatto pagare il servizio (lo ha pagato ad esempio un mio amico rimasto bloccato in bivacco in alta quota per una notte causa bufera, i familiari avevano dato l'allarme e la mattina dopo quando lui era pronto per tornare indietro è arrivato il soccorso-non era tesserato Cai) - so che molti cercano invano di non pagare andando per vie legali.

Gli illesi, cioè per te gli sprovveduti (a tua detta "cerebro lesi" che non hanno niente ma chiamano lo stesso il soccorso alpino: il tedesco in ciabattine e la signora in spadrillas ecc.), sono il 43% delle persone soccorse. Questi devono pagare.
Eppure chi ha la copertura soccorso (CAI o altro) di solito è gente che va in montagna spesso o addirittura esperti. Hanno la copertura soccorso per diletto? Il CAI fornisce ai suoi soci una cosa inutile o la fornisce perchè ritiene i propri soci sprovveduti?
Non credo proprio. Chi gira in montagna sa che basta veramente poco per essere in pericolo ed aver bisogno del soccorso anche senza essere feriti (e sprovveduti).
Ti sei mai trovato con la nebbia in un ghiacciaio? in alta quota con una bufera? impossibilitato a trovare il percorso per mancanza di visibilità? bloccato dall'oscurità per complicanze (frane, alberi caduti ecc.) sul sentiero? ecc. ecc.
Andare in montagna non è come passeggiare in città, gli imprevisti possono essere molteplici.
E dover passare una notte in alta quota anche se sei illeso può essere fatale.

Conosco persone del Soccorso Alpino, sono volontari che operano gartuitamente e con il cuore e non si permettono di considerare sprovveduti le persone che vanno a soccorrere, se non in rarissimi casi. Sono volontari che conoscono e rispettano la montagna, i suoi pericoli e le sue insidie.
Forse la differenza è questa, per te è un lavoro.
 

DIAZEVR

Biker tremendus
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Golos Angeles (Vr)
È quindi ho capito che non conosci la montagna.
cut.
cut...
Forse la differenza è questa, per te è un lavoro.
E' già la seconda volta che fai considerazioni su di me senza conoscermi e senza che siano utili nello sviluppo della discussione, sembrano messe lì per altri scopi tipo irritare od offendere l'interlocutore, tranquilla dopo più di 10 anni che frequento i forum a vario titolo (compreso come moderatore) questi "attacchi" (configurabili come member war) non mi toccano particolarmente.:medita:
Visto che, ho passato più di vent'anni nelle associazioni di volontariato e visto che mi è stato proposto di entrare attivamente nel CNSAS come TS ma che ho declinato per mancanza di tempo, direi che sei fuori strada nelle considerazioni fatte alla mia persona.
Detto questo concludo qui il mio contributo alla discussione visto che non ho altro da aggiungere lasciandoti pure il "diritto dell'ultima parola" :hahaha: se vorrai replicare anche a questo post con l'ennesima considerazione riguardante la mia persona.

Adieu


EDIT:
Mi ero perso pure questa:
cut... spesso recuperiamo persone che non hanno nulla, a parte una palese deficienza cerebrale, che si avventurano in ferrate con le ciabattine (soprattutto tedeschi a onor del vero).
cut...
Gli illesi, cioè per te gli sprovveduti (a tua detta "cerebro lesi") cut
Ho definito "cerebrolesi" (mi scuso perché così facendo ho offeso delle persone con dei seri problemi paragonandole a questi soggetti) chi si avventura in montagna con le ciabattine il che non significa che lo sono automaticamente anche chi, senza calcolare le proprie capacità e/o le condizioni meteo e geografiche (definiti da me "sprovveduti") è andato oltre i propri limiti o non ha calcolato fino in fondo i rischi della "gita" come hai fatto sottintendere tu.
Le parole, di solito, hanno un solo significato non "interpretiamole" per girare la frittata, grazie.
 

sembola

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Sugli "illesi" io la penso un po' diversamente, una bufera non è un imprevisto, nel senso che è ampiamente prevedibile a meno di ignorare i bollettini meteo, così come non è imprevedibile la possibilità di problemi di orientamento o di lunghezza del percorso. Questo per dire che certi rischi in montagna vanno considerati, e chi li ignora non è sfortunato ma imprudente.

Tra questo e dire che chi viene recuperato dal soccorso alpino illeso è un cretino ovviamente ce ne corre, di imprevisti veri ne esistono.
 

Pietro.68

...estiqaatsi...
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una...
infatti DIAZEVR ha ben speciaficato a chi si riferiva quando parlava di cretini. Suppongo che Lacek non abbia ben compreso le sue parole. Daltronde a chi tra quelli che frequenta la montagna non è mai capitato di trovare gente "a spasso" magari anche su ferrate con abbigliamento quasi da spiaggia????
Sicuramente questi rientrano tutti nel 43% dei soccorsi illesi, mentre sicuramente chi sa come andare in montagna raramente si trova a dover essere soccorso da illeso per imprudenza.
 
L

LAcek

Ospite
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Dopo 40 e passa anni che vado in montagna certamente non vado a fare le ferrate in ciabatte e neppure parto con meteo avverso.
Valuto il percorso, scarico la traccia, verifico i tempi di percorrenza, preparo l'attrezzatura senza lesinare (meglio in più che in meno), mi alleno, controllo il meteo ecc. ecc. ecc.
ma comunque parto sapendo che l'imprevisto può sempre capitare e che, alla peggio, potrei dover chiamare il Soccorso anche da illesa (e non sprovveduta).
Quindi tessera CAI, RC e Ass. Infortuni sono sicuramente nel mio zaino, assieme a tutto quello che mi serve per cavarmela possibilmente da sola anche nelle peggiori situazioni, come fino ad oggi è fortunatamente successo.

Anche quando mi sono lacerata i legamenti sono scesa a valle con gli sci...

PS: ciao [MENTION=111421]DIAZEVR[/MENTION]
 
L

LAcek

Ospite
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Non è sempre così specialmente in quota o in certe valli atipiche che sfuggono a volte alle previsioni... ;-)
...quante volte mi è successo di trovare condizioni meteo anche molto diverse (in peggio o in meglio) da quanto previsto dai bollettini di zona (ARPAV ad esempio)!
Questo non perchè non siano attendibili ma perchè non sono così particolareggiati da poter prevedere la situazione specifica nella microarea di interesse, soprattutto in alta quota. Qui c'è la nebbia fitta e due cime più là c'è il sole...
In alcune zone inoltre l'instabilità è di prassi.
 

DIAZEVR

Biker tremendus
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Dopo 40 e passa anni che vado in montagna certamente non vado a fare le ferrate in ciabatte e neppure parto con meteo avverso.
Valuto il percorso, scarico la traccia, verifico i tempi di percorrenza, preparo l'attrezzatura senza lesinare (meglio in più che in meno), mi alleno, controllo il meteo ecc. ecc. ecc.
ma comunque parto sapendo che l'imprevisto può sempre capitare e che, alla peggio, potrei dover chiamare il Soccorso anche da illesa (e non sprovveduta).
Quindi tessera CAI, RC e Ass. Infortuni sono sicuramente nel mio zaino, assieme a tutto quello che mi serve per cavarmela possibilmente da sola anche nelle peggiori situazioni, come fino ad oggi è fortunatamente successo.

Anche quando mi sono lacerata i legamenti sono scesa a valle con gli sci...

PS: ciao @DIAZEVR
Buon per te, questo ti rende molto provveduta ;)

PS: ciao LAcek
 

sembola

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una nera e l'altra pure
[MENTION=93117]LAcek[/MENTION] e Maxgastone: ok l'instabilità, ok le previsioni poco precise, ma tra bello stabile e bufera c'è una qualche differenza... poi l'imponderabile può sempre accadere, ma c'è anche tanta gente che va un po' troppo alla ventura, senza informarsi e senza sapere bene a cosa va incontro.

Ad ogni modo, illesi o no, in montagna il rischio di non essere in grado di rientrare con le proprie forze esiste. E credo che un'assicurazione non sia sbagliata, anche se in molte regioni non ci sarebbe nulla da pagare.
 
L

LAcek

Ospite
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@LAcek e Maxgastone: ok l'instabilità, ok le previsioni poco precise, ma tra bello stabile e bufera c'è una qualche differenza... poi l'imponderabile può sempre accadere, ma c'è anche tanta gente che va un po' troppo alla ventura, senza informarsi e senza sapere bene a cosa va incontro.
Concordo!

Buon per te, questo ti rende molto provveduta ;)
PS: ciao LAcek
...errore di stampa o hai proprio omesso la S? :smile:
Dai che magari ci conosciamo una volta o l'altra... intendo in bike, non in elicottero! :smile:
:prost:
 

DIAZEVR

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Sicuramente e sono convito che basterà uno sguardo e un sorriso per dimenticare la bagarre del forum!
Contaci. :D

O alla fine quasi quasi mi avete convinto ad assicurarmi, sia chiaro non per il soccorso in caso di infortunio ma solo per il recupero!:smile:
 
L

LAcek

Ospite
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Sicuramente e sono convito che basterà uno sguardo e un sorriso per dimenticare la bagarre del forum!
Contaci. :D

O alla fine quasi quasi mi avete convinto ad assicurarmi, sia chiaro non per il soccorso in caso di infortunio ma solo per il recupero!:smile:
...direi un animato (e alla fine costruttivo) scontro di idee... sicuramente meglio che uno scontro in bike :smile:

Per tornare in tema, a parte il Veneto, dove paghi se illeso e dovresti pagare anche se ferito in zone impervie durante attività pericole come la MTB (legge che pare non sia al momento stata applicata) ci sono anche:

Valle d’Aosta, intervento senza ricovero in opsedale
si paga tutto (l'elicottero 84 euro al minuto, le guide alpine 260 euro giornata/guida ecc.)

Trentino Alto Adige, c'è un sistema di ticket per l' elisoccorso
30 euro ferito grave, 110 euro ferito lieve, 750 incolumi.

Questi dati sono confemati dal CAI
 

ANDREAMASE

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Bike
una da strada e una no!
non è che fate un riassunto??? io il topic l'ho seguito, ma se mettete cosa copre la tessera CAI da regolamento... magari vien utile!!
 
L

LAcek

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non è che fate un riassunto??? io il topic l'ho seguito, ma se mettete cosa copre la tessera CAI da regolamento... magari vien utile!!
POLIZZA SOCCORSO ALPINO IN EUROPA
ANCHE IN ATTIVITA’ PERSONALE
prevede per i Soci il rimborso di tutte le spese sostenute nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata che compiuta.
Premio: compreso nella quota associativa.
Massimale per Socio
Rimborso spese: € 35.000,00
Diaria da ricovero ospedaliero: € 20,00/giorno per massimo 30 giorni
Massimale per assistenza medico psicologo per gli eredi: € 3.000,00/socio

Fonte: sito CAI
 

maxgastone

Biker spectacularis
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Sicuramente e sono convito che basterà uno sguardo e un sorriso per dimenticare la bagarre del forum!
Contaci. :D

O alla fine quasi quasi mi avete convinto ad assicurarmi, sia chiaro non per il soccorso in caso di infortunio ma solo per il recupero!:smile:
ti puoi associare alla sezione nazionale del cnsas così non sei vincolato ad una sezione particolare ;-)
 

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