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quelli del topic Nerve....Avventure e panorami in sella alle nostre bimbe!

Discussione in 'Canyon' iniziata da nuraghes, 7/9/15.

  1. Boardi05

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    Sabato fatto qualche discesa in Val Venosta, 6720m disl. neg., ultima discesa alla ore 19:20, corsa speciale della funivia, sul trail non cera anima viva, bellissimo

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  2. nuraghes

    nuraghes Biker assatanatus

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    due bimbe nerovestite, una più magrolina, l'altra più grassoccia
    6720??? Ma cosi non vale!!!! :D

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  3. nuraghes

    nuraghes Biker assatanatus

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    due bimbe nerovestite, una più magrolina, l'altra più grassoccia
    Il Supramonte.
    E questo già dice quasi tutto quello che ci sarebbe da dire.
    Non so se sia abbastanza conosciuto al di fuori della Sardegna, ma qui da noi è considerato “Sua Maestà dei giri AM”...qui non esiste luogo più selvaggio, duro, ancestrale e pericoloso; non esistono strade, spesso non esistono nemmeno sentieri, non c'è traccia di vita umana per decine di chilometri, non prendono i telefoni, non c'è niente di niente se non montagne, altopiani e gole costellati di rocce chiare e boschi a perdita d'occhio. Di per sé ce n'è abbastanza per godere come ricci, ma la verità è che ci sono giri particolari che, oltre alla bellezza dei luoghi, la gioia di portare a termine l'impresa, l'adrenalina e la stanchezza che condiscono ogni colpo di pedale, lasciano un sorriso speciale per la compagnia e il divertimento degli amici con cui si va a farli. Temevo di soffrire lungo tutto il giro, invece mi sono divertito come poche volte, persino rilassato, mi sono gustato in tutto e per tutto un percorso a dir poco strepitoso. Ehm, quasi tutto, quella maledetta risalita da “Sa Giuntura” non me la scorderò facilmente!
    Ma veniamo al principio: alla partenza siamo sette irriducibili amanti dell'AM. Si va in macchina fino al punto di partenza... Si accendono i motori, si va! All'ingresso del Supramonte siamo già ad una prima prova di resistenza: l fondo della mulattiera che ci porta a Campo Bargios mette a dura prova le nostre schiene e le sospensioni delle auto. Un veloce preparativo, (io ne approfitto anche per dare il mio contributo alla causa della fertilizzazione del Supramonte) e siamo pronti a partire: lasciamo le auto custodite dai maiali vaganti nel sottobosco, si parte!
    Il primissimo tratto è un saliscendi ottimo per scaldare le gambe, ma dura poco: in breve ci troviamo in una risalita in sentiero; “sentiero” è un parolone, è un freeride in mezzo a rocce di tutti i tipi e arbusti vari, il fondo è allucinante, e pedalare in piano è come fare salite al 10%...
    Scopro subito cosa ha in serbo per noi il Supramonte: in questi luoghi la sfida è girare in bici. Non è un paese per bici, insomma. Ma che soddisfazione riuscire a mettere una ruota dietro l'altra e procedere, in un paesaggio lunare dove le uniche tracce umane sono le brutte facce dei miei compagni di giro! Il ritmo non è alto, il morale si, e ci avviciniamo pian piano alle tombe di S'Arena, un sito archeologico stupefacente, con due tombe dei giganti piuttosto ben conservate, osservate dal vicino nuraghe di Perdeballa.-
    Al nostro arrivo incontriamo un secondo gruppo di amici, che per oggi ha in programma un giro molto simile al nostro. Li rincontreremo diverse volte e condivideremo con loro alcuni degli scorci più belli della giornata.
    Lasciamo le tombe alle nostre spalle, e scendiamo allegri verso la gola del rio Flumineddu...La discesa inizia bene ma...porc, portage in discesa, che spreco!! Per rifarci della delusione ci tuffiamo nelle pozze del fiume, ristorandoci nelle sue fresche acque. Altri amici oggi hanno optato per un giro costiero: stigazzi, anche noi ci siamo fatti il bagno, in un fiume a mille metri di quota, zan zan!
    La gioia ha però vita breve: ci aspetta un bel tratto in portage sull'altra sponda. La fatica è ripagata con l'unica discesa davvero rilassante della giornata, una mulattiera sassosa che si snoda tra querce secolari e rocce calcaree fino ad una fonte ristoratrice dove possiamo riempire le nostre sacche idriche. Ma la sorpresa più bella è che incontriamo un gruppo di orgolesi intenti a mandicare maialetti e a sfondarsi di alcol...Nella migliore tradizione barbaricina ci offrono del loro, noi non ce lo facciamo ripetere due volte e trinchiamo e mangiamo senza fare troppi complimenti.
    Si riparte, un tratto di salita ci porta alla deviazione per su Disterru orgolesu, una voragine carsica che un nostro compare speleologo vuole assolutamente farci vedere: qualcuno teme ci voglia gettare dentro, ma almeno per stavolta non cede alla tentazione. Un posto incredibile, e quel matto tempo fa ci si è pure calato dentro per 240 metri di profondità!!
    Ripartiamo, il nuraghe “Mereu” ci aspetta, sito archeologico di tre millenni e mezzo fa, che guarda dritto dritto l'enorme gola di Su Gorroppu, tra Orgosolo e Urzulei. Alcuni chilometri sull'altopiano, una foratura di uno dei nostri che aiuta a spezzare un pochino la fatica del giro... ne approfitto per dare un'occhiata al garmin: solo 600 di dislivello?????? Mi sembra di averne già fatti più di mille... è il Supramonte, dove le distanze e i dislivelli non dicono nulla, niente è quel che sembra, le comuni leggi del ciclismo valgono meno di cinquanta lire.
    E' giunto il momento più bello: Il nuraghe è sotto di noi, da qualche parte in mezzo al bosco. La discesa per arrivarci è qualcosa di orgasmico, mi diverto come un matto: un single a zig zag tra le rocce e alberi secolari, speri che non finisca mai...come si fa a non ululare! Quando arriviamo al nuraghe e vi saliamo sopra rimaniamo a bocca aperta: il panorama sulla gola di Gorroppu è qualcosa di indescrivibile (le fotografie non potranno mai rendergli giustizia), la gioia di essere arrivati lì poi rende tutto ancora più bello. Ci godiamo un quarto d'ora di sorrisi da ebeti e poi decidiamo che è il momento di raggiungere il culmine del godimento: si scende a fionda verso “Sa Giuntura”, avvallamento calcareo all'imbocco della gola, incrocio di due alvei rocciosi. La discesa è forse una delle più belle che abbia mai fatto, sembra quasi di essere finiti in un immenso imbuto calcareo, a valanga sulle pieghe del rio Flumineddu. Sa Giuntura sembra non essere mai stata vista da alcun uomo, siamo lì, sdraiati su rocce bianche come la neve, e siamo in pace col mondo intero. Flavio, il golosone del gruppo, si riconcilia col suo passato addentando un panino, mentre alcuni di noi fanno volare la fantasia immaginando un elicottero che ci riporti magicamente alle auto.
    E' il momento, dobbiamo andare: e mò 'so cccazzi! Alla prima risalita nelle pieghe rocciose del rio Flumineddu il capobranco si gira ed esordisce con un: “vedete questo? Ce ne aspetta un cento volte tanto”...Ricordo di aver pensato che stesse esagerato...... Cazzarola, non esagera! Risaliamo lentissimamente un muro di rocce e macchia mediterranea, una lingua di Supramonte sospesa tra le gole del Flumineddu e di Codula Orbisi...lo spettacolo è primordiale, la fatica ancestrale, le maledizioni a al nostro amico disumane.
    Il portage sembra non finire mai, passa una o due ore, non saprei dire, ma finalmente ci lasciamo alle spalle il tratto meno duro. Ora si può riniziare a pedalare, lungo una stradina lastricata di pietre, giusto per non farci mancare un'ultima “sciampullata” alla schiena. La salita non sarebbe particolarmente dura ma il fondo, e soprattutto la stanchezza di fine giro, ci mettono alla prova. Arriviamo alle auto felici e contenti: la giornata umida ha reso il giro più impegnativo, ma siamo tutti lì sani e salvi, pronti a goderci il premio meritato dopo circa 30 km e 1200 di dislivello, che nel Supramonte "valgono doppio". Terzo tempo nel sottobosco, ricco di pizze, focacce, pane fressa e salumi vari, tutto condito da birra e allegria.
    Che dire? Probabilmente uno dei giri più belli che abbia mai fatto, sicuramente uno dei più duri. Ed è un giro che tutti gli amanti del genere dovrebbero provare almeno una volta....se qualcuno volesse..batta un colpo, io ci tornerei anche domani! :)

    Scusate le foto in ordine sparso, e se sono troppe...Per le foto ringrazio i contributi di Luca, Johnny e Jò... ;)


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  4. Fr@

    Fr@ Biker superioris

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    Complimenti Nuraghes, conosco il giro che avete fatto... merita tantissimo!!!
    Immersi completamente nella natura...

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  5. Boardi05

    Boardi05 Moderatur
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    Ti dico che fare tutte quelle discese su sentieri naturali (noente bikepark) è più faticoso che fare 2000m pedalando.
     
  6. sten1959

    sten1959 Biker imperialis

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    Oggi Specy FSR Turbo Levo Fattie 2017... domani chissà


    Qui da noi gli impianti sono ancora tutti chiusi :-(
     
  7. nuraghes

    nuraghes Biker assatanatus

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    due bimbe nerovestite, una più magrolina, l'altra più grassoccia
    Grazie Fr@! L'hai fatto anche tu? Sai che mi era venuta anche l'idea di proporti di unirti a noi? Alla fine però ho rinunciato perché avevamo orari un po' incerti...
    Ma certo Boardi, ci credo...io mi sarei rotto le braccia di sicuro! :D

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  8. Fr@

    Fr@ Biker superioris

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    Dovevo farlo per ben 2 volte ma a causa di impegni ho sempre dovuto rinunciare...😬
    Ci saranno altre opportunità per pedalare insieme.. 👍

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  9. nuraghes

    nuraghes Biker assatanatus

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    due bimbe nerovestite, una più magrolina, l'altra più grassoccia
    quello senza dubbio! Anzi inizio già a dirti che prossimamente ho in programma di salire a Punta Lamarmora... ti andrebbe nel caso? cercherei di avvisarti per tempo...mi farebbe troppo piacere!
     
  10. nikmer

    nikmer Biker serius

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    Scusate ? Sono troppe ?
    Ma scusa tu se te ne chiediamo di più :medita:
    Bellissimi posti e bellissima compagnia.
    Un giro veramente spettacolare!!
    E bello anche il racconto!

    Ringrazio anche io per i contributi!!
    Grandi Luca Johnny e Jò!!! :celopiùg:


    Noi siamo ancora nei giringiro liguri però adesso siamo al completo: tutti canyon fino al midollo con l'ultima new entry, una Strive AL 6.0 lime margarita che è un vero spettacolo!!


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    Attimi di confusione... :smile:
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