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  1. Steve In Wonderland

    Steve In Wonderland Biker superis

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    Canyon Spectral 7 EX
    Canyon Spectral 7EX 2015

    La bici è estremamente leggera, agile e reattiva, una libidine sullo stretto e sul tecnico.
    In salita si comporta bene, ma è in discesa che dà il suo meglio (l'angolo sterzo piuttosto aperto ovviamente dà in discesa quello che toglie in salita). Porta a lasciare il freno e farsi "accompagnare".
    Importante ovviamente tarare bene le sospensioni: all'inizio aveva un comportamento un pò nervoso, poi regolando bene sag e rebound ho trovato un assetto molto soddisfacente. La PIKE divora tutto, il MONARCH fà il suo dovere e da bloccato non dà sensazione di bobbing. Naturalmente non è una bici da pedalare in piedi se non per brevissimi strappi: la pike non avendo il blocco affonda vistosamente.
    Cambio SRAM X1 eccezionale con cambiata veloce, secca e sempre precisa, mai dovuto regolarlo.
    Il monocorona è fantastico per la facilità di utilizzo, oltre al fatto che non crea problemi col fango e la catena non cade mai. Non essendo io particolarmente allenato ho optato per una corona da 28 con la quale non ho problemi in salita (scendo a spingere solo su fondo troppo scassato o se la pendenza porta la bici a impennarsi) e nei trasferimenti su asfalto consente comunque una velocità decente. Certo non è adatta a lunghe pedalate su asfalto, ma del resto si tratta di una all mountain con tendenza all'enduro per cui il bitume non è il suo habitat naturale. E' una bici fatta per divertirsi in sentieri tortuosi e ripidi, che sà essere comunque anche una valida bici da trail.
    Anche geometrie e posizione in sella sono ottime per la guida fuoristrada, è agilissima e divertente, ma sulle pedalate molto lunghe la posizione piuttosto eretta si fà sentire.
    Sella originale piccola e dura, cambiata dopo poco con una ERGON SMC.
    Ruote SRAM ROAM 30 rigide leggere e molto scorrevoli, buon grip (l'ardent non è granchè sul fango, ma si trova al posteriore e comunque se posso il fango lo evito) delle gomme MAXXIS HIGHROLLER II / ARDENT ma anche buona scorrevolezza.
    Il REVERB per questo genere di bici è, ovviamente, una manna dal cielo.
    Freni SRAM GUIDE R molto potenti e ben modulabili, soddisfattissimo.
     
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  2. Luca_Rosati

    Luca_Rosati Biker ultra

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    La pike non blocca all anteriore?

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  3. Steve In Wonderland

    Steve In Wonderland Biker superis

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    Canyon Spectral 7 EX
    La Pike montata sulla 7EX è la RC che non ha le 3 posizioni.
    Si può solo regolare la compressione indurendola, però questo non porta a un vero e proprio blocco.
     
  4. Luca_Rosati

    Luca_Rosati Biker ultra

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    Ok... diciamo non un blocco come fox climb. . Ma un indurimento con leggero affondo... va bene lo stesso

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  5. Pima

    Pima Biker novus

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    Spectral AL 8.9 taglia L


    Bici arrivata a fine Aprile in anticipo di 2 settimane su data ordine.


    Misure personali: altezza 178cm; cavallo 86cm; peso in assetto di marcia con zaino e acqua 68kg; busto 63cm; spalle 45cm; braccia 63cm.


    La taglia che mi consigliava il configuratore era la M, ma arrivando da una MTB comperata un po’ troppo stretta, su consiglio di Canyon Italia ho ordinato una L.
    Per il mio modo di pedalare devo dire che la misura è azzeccata (mi piace spingere in salita con guida un po’ distesa), forse ci starebbe uno stem da 50mm anziché lo standard 60mm, proverò il prima possibile.
    Attenzione allo sfilo del Reverb: nel mio caso il canotto ha uno sfilo di soli 3,5cm, sono al limite, con cavallo più basso di un paio di centimetri si sarebbe obbligati ad una M.


    Regolazioni tecniche.


    Cambio (Shimano TX 2x11): inutile dire che una volta montata la bici, una regolatina serve, nel mio caso è bastato aggiustare il tensionamento del cavo.


    Coperture: avendo bucato alla prima uscita, ho subito approfittato per latticizzare montando le valvole tubeless in dotazione con 100ml di lattice/ruota; dopo varie prove sono arrivato a definire le pressioni per me ideali di 1,6bar posteriore e 1,4bar anteriore (sono basse, ma essendo leggero, ho constatato che anche in sentieri scassati non stallono sul cerchio ed il confort aumenta notevolmente come la trazione).


    Forcella (Rock Shox Pike): dopo qualche difficoltà nello sfruttare tutta la corsa disponibile, ho tolto un bottomless token, e mantenuto un sag del 25% circa; visto il mio “peso piuma” la diminuzione di progressività ha portato giovamento; rebound due clic più rapido della metà. Con questo setup mi trovo molto bene su terreno medio scassato, noto un po’ di rimbalzo quando su discese sterrate o cementate scorrevoli ci si avvicina ai 60km/h, ma nei miei giri queste sono rare e, dopo una caduta dello scorso anno con qualche frattura, ho tirato i remi in barca e appena superata l’enfasi per la bici nuova ho iniziato a frenare un po’ di più.


    Ammortizzatore (Cane Creek db inline): settato esattamente come da indicazioni di fabbrica e azzeccato subito il mio setup.


    Impressioni


    Allo stato attuale ho percorso circa 500km e 9800mt di dislivello tra sentieri all-mountain e percorsi “marathon” in zona Lessinia e Prealpi Veronesi.
    Vengo da una MTB “XC front in carbonio puro sangue”, ma cercavo un mezzo più divertente e comodo, visti i giri di molte ore; inizialmente ero quasi certo per la Nerve, avevo paura che il passo tra la vecchia bici e la nuova fosse troppo grande, ma visto che la compagnia con cui giro si sta portando su mezzi “enduristici” e che comunque avrei dovuto “reimparare” ad andare in bici, mi son lasciato andare per la Spectral.
    Amando le salite tecniche e scassate la scelta è stata per la 29” fin da subito.
    La paura principale era di una MTB difficile da pedalare, ma devo dire che in salita è uno schiacciasassi, non si deve mai scattare o rilanciare con rapporto lungo, ma spingendo con pedalata rotonda sempre seduto in sella, mi ha stupito per quello che riesce a fare, devo dire che quando spingo a mano in salita non ho più la scusa “ho perso la ruota dietro”, è perché la gamba non ne ha più. L’anteriore non perde mai il contatto con il terreno ed il carro posteriore lo segue molto bene, il Cane Creek ha due posizioni, aperto e “Climb Switch”, lo metto in quest’ultima posizione solamente su asfalto o su salite molto toste, idem la Pike, questa ha anche la terza posizione di blocco, ma penso di non averla mai usata, non se ne sente la necessità.
    Per me lo stile di guida in discesa è stato tutto da reinventare, se da una parte mi scordo i cambi di direzione repentini e la precisione al centimetro che avevo sul dove far passare le ruote, dall’altra basta lasciarla scorrere con linee morbide e giocando un po’ in anticipo sugli ostacoli più grandi, il resto se lo mangia; indubbiamente si scende in modo molto rilassato e “giocoso”, o se si cercano i limiti si scende ugualmente tesi, ma con velocità veramente sostenute.
    Se la copertura anteriore offre sempre un’ottima aderenza e stabilità, quella posteriore manca un po’ di trazione su terreni pesanti o umidi; per dare più spazio alla scorrevolezza, a mio avviso si è montato un pneumatico con una tassellatura poco incisiva che, complice anche questo inizio di stagione piovoso che mi ha fatto mangiare un sacco di fango, non mi ha dato sempre sicurezza. Oltre a ciò ho notato che la mescola è particolarmente morbida e su pietraie taglienti le tacche saltano come petali di margherita, nonostante ciò nulla da dire sulla robustezza della carcassa, che nonostante un paio di tagli nel battistrada ha retto egregiamente sigillandosi all’istante con la fuoriuscita di poco lattice.
    Per quanto riguarda la trasmissione, se avessi avuto la possibilità avrei fatto montare una 1x11 Sram, ma essendo la 2x11 Shimano l’unica opzione disponibile non c’è stata scelta. Nulla da dire sulla precisione di cambiata, il tendicatena e la frizione anti saltellamento XT, sempre di alto livello ma probabilmente visto il tipo di utilizzo una 1x11 sarebbe stata la scelta ideale. Il pignone da 40 in alluminio a vederlo non entusiasma, ma con 22 rapporti la catena ci sale sopra molto raramente, diciamo che il 26/40 è quasi un rapporto di emergenza.
    Freni…. i collaudati XT, unica nota personale, anche qui mi son dovuto adattare, arrivando dai dischi di dimensioni modeste usati in XC, ai quali mi “aggrappavo” energicamente, con i dischi larghi si frena tanto con poco sforzo, questo un po’ a discapito della modularità, ma ci si adatta in fretta.


    Varie ed eventuali


    Il manubrio risulta un po’ affollato, tubi e guaine strisciano parecchio tra loro risultando in alcuni casi rumorosi (vibrano e scricchiolano contro il telaio… tanto spray al silicone dopo i lavaggi).


    Il porta borraccia deve avere una base molto stretta, in quanto a destra e sinistra di questo passano due guaine e difficilmente si riesce a montare la pompa a lato.


    Il comando del Reverb non si riesce a montare in posizione comodissima, con l’1x11 ed un solo comando del cambio sarebbe tutto più comodo.


    Sella dura, ma a me fa comodo così.


    Disponibile per qualsiasi chiarimento.
    Pima
     
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  6. MontyBike

    MontyBike Biker serius

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    GRAND CANYON CF 5.9 (2015)
    Taglia M io sono 1.78 con 85cm di cavallo e peso 88 kg, la misura è perfetta per me.
    Non è la piu leggera della famiglia GC ma con pedali a sgancio XT e due portaborraccia arriva ad 11.3 kg.

    COMPONENTI:

    Forcella RockShox Reba rl sa 100mm con blocco al manubrio
    Freni Formula C1 180/160
    Leve cambio Shimano SLX 3x10
    Deragliatore ant. Shimano SLX 3x
    Deragliatore post. Shimano XT Shadow 10v
    Guarnitura Shimano SLX 22-30-40
    Ruote Mavic Crossride
    Pneumatici Continental Raceking 29x2.2

    LE MIE IMPRESSIONI:

    La bicicletta sembra più leggera di quanto lo è effettivamente grazie alla scorrevolezza delle ruote, reattiva al massimo, il telaio sembra trasmettere alla ruota posteriore tutto quello che si spinge sui pedali, nei rilanci in piedi schizza via che è un piacere grazie anche al perno passante da 15 anteriore ed al 12x142 posteriore che insieme alla forcella ed alle ruote contribuiscono ad irrigidire il sistema, rigido quanto e quando serve ma assorbe le vibrazioni al posteriore in modo eccellente.
    Mi spiace per i detrattori, se ancora ce ne fossero, ma le ruote da 29" spianano veramente tutto, passano sopra gli ostacoli con una facilità impressionante rispetto alle 26".
    In salita va che è un piacere, anche sullo scassatino (non ho ancora provato robe grosse) lavora bene il peso sembra sempre ben posizionato, non ho ancora percepito per ora la necessita di dovermi spostare per controbilanciare e non mi è ancora capitato che la ruota posteriore scivolasse sotto lo sforzo.
    La discesa, in discesa è una goduria, niente di supertecnicoenduristico intendiamoci, ma nei singletrack con radici e qualche saltello regala delle sensazioni veramente belle, della serie che al primo giro mi si è stampato in faccia un sorriso di compiacimento tale che al ritorno a casa mia moglie credeva fossi rincoxlionito tutto d'un botto.

    La forcella Reba con sistema di blocco al manubrio onelock non blocca totalmente ma l'escursione è minima, direi qualche mm, non da nessun fastidio alla pedalata, quando si sblocca invece assorbe alla perfezione le asperità restituendo sempre la sensazione che la ruota sia incollata a terra, non dissipa lo sforzo nei rilanci da seduto, lo fa chiaramente in quelli in piedi ma non affonda esageratamente.

    Il sistema deragliatori cambio è molto buono, preciso e per ora non ha sbagliato un colpo, di una comodità disarmante è il dual pull delle leve SLX, ti trovi sempre con un dito nella posizione corretta.... per cambiare.... anche la guarnitura SLX, unica pecca secondo me la tripla, ma nella versione 2016 hanno montato la 2x10.

    I freni Formuna C1, frenano, ci mettono un pochino di tempo a rodarsi ma poi fanno il loro sporco lavoro, credevo fossero più potenti ed incisivi, ma forse hanno solo bisogno ancora di qualche tirata, il posteriore nonostante lo spurgo resta ancora più spugnoso dell'anteriore, incide sicuramente alche la lunghezza maggiore del tubo.
    Si frena comunque decisamente bene anche con un dito solo, sulla versione 2016 ci sono montati gli SLX.

    Le Crossride di Mavic direi che scorrono moooolto bene, non sono delle più leggere, se non sbaglio siamo sui 2020gr la coppia, ma comunque sono buone ruote, vanno bene dal l'xc fino al trail ed all'am leggero, resistenti qb per non essersi sfondate saltando a tutta sopra una pietra non vista.......

    Nel suo complesso la bici è ottima, ci si può fare un pò di tutto, dalle gare XC al trail leggero (ci sono sotto l'orizzontale anche i passaggi per l'eventuale cavo del controllo remoto del reggisella telescopico).

    Dimenticavo, la sella Selle Italia X1 l'ho sostituita perché il mio fondoschiena era gia abituato alla Flite, non l'ho quindi provata.

    Futuri upgrade saranno sicuramente una doppia e forse, ma forse forse i freni.

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  7. magicscuba

    magicscuba Biker novus

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    Grand Canyon AL SLX 8.9


    Ciao a tutti,
    voglio rendervi partecipi della mia esperienza perchè credo possa essere utile a chi ha il desiderio di acquistare una hardtrail.
    Sono alto 1,68 per 62kg, altezza cavallo 80cm.
    Riporto tutte le misure sul sito Canyon per farmi consigliare la taglia ed il sito mi dice S.
    In seguito, leggendo sul forum, vengo a conoscienza che le mie misure sono al limite tra la taglia S e la taglia M.
    Mi sorge il dubbio ed inizio ad informarmi meglio; rischiare di prendere la taglia sbagliata sarebbe sicuramente una cosa da evitare come la peste !!!
    Controllo sul sito e vedo che oltremodo la S ha le pedivelle da 170mm mentre la M da 172,5 (se non errro), controllo ancora e vdeo che per me ci vuole da 170, mi convinco che la S è la taglia giusta.
    Ordino la bici, mi arriva ed inizio a settarla secondo le mie misure; altezza sella, filo a piombo dal ginocchio, e mi accorgo che pur arretrando al massimo la sella (io ho una sella antiprostata della ISM modello Pike) non riesco a settare al meglio, rimango sempre un po' avanzato !!
    Verifico visivamente l'arretramento perno ruota anteriore/manubrio e mi accorgo che sono in linea; terrore !!!
    Provo a fare il meglio possibile per settare correttamente la sella e vado a farci un giro..........mi sento compresso sulla seduta e sulle mani come se qualcuno mi schiacciasse il bacino contro le mani, evidenza di una non corretta posizione in bici ma provo comunque, risultato dolore alla vita e formicolio misto a dolore alle mani.
    Inizio a vedere cosa posso fare per risovere la questione; per prima cosa giro la pipa verso il basso e riprovo a girare, miglioro la cosa ma non risolvo.
    Devo agire più drasticamente; valuto il tutto ed acquisto due componeti atti a cercare di risolvere il problema: un tubo sella arretrato (25mm) ed uno stem da 110mm -7gradi.
    Monto il tutto appena mi arriva e ricomincio a fare i settaggi del caso; adesso riesco a farle correttamente, sia l'arretramento sella (ora la sella viene montata sul centro) che l'arretramento perno ruota/manubrio di circa 2cm.
    Monto in sella, sparito dolore alla vita e mi sento molto più naturale sulla bici (sono passato da un'angolazione di circa 80° nella misurazione braccio/busto a circa 90°), ma nonostante tutto ho ancora dolore all'esterno del palmo della mano che però spariva appena sceso dalla bici.
    Valuto ancora pensando dapprima che forse avevo bisogno di un manubrio con angolazione diversa........
    Leggo ancora sui Forum (a mio avviso fonte ineguagliabile di suggerimenti) e leggo che spesso è un problema di manopole......... controllo le mie (quelle di serie che casa Canyon fornisce) e vedo che sono di ottima qualità e molti le montano aftermarket.
    Penso quindi che il mio problema fosse altrove ma non mi do per vinto e controllo bene le caratteristiche delle manopole; mi accorgo che queste manopole sono anatomiche e che la Canyon me le aveva montate in posizione non corretta (riferite alle leve del freno), le ruoto di 5° ed ecco che magicamente il dolore è scomparso in quanto la distribuzione della forza viene esercitata su tutto il palmo della mano anziché su un punto preciso.


    Adesso, essendo a posto sulla bici, posso dire che la bici è molto performante, scattante e leggera sulle strade bianche e sulle salite.
    Reattiva e, visto la mia modifica dello stem, per mio gusto che non faccio gare, non troppo nervosa.
    La forcella Fox Performance Float 32 si comporta bene e il lockout a tre posizioni lo trovo molto confortevole perchè mi dà sempre un settaggio ottimale in tutte le condizioni di marcia.
    L'unica cosa che mi è successo è che qualche volta la forcella non si bloccava compeltamente (cosa discussa più volte nel forum), la soluzione sta solamente nello spingere fino in fondo la leva del blocco e non ho avuto più problemi.
    Il Cambio, XT, si somporta molto bene, preciso, non perde mai un colpo e mi asseconda bene nelle cambiate anche in condizioni critiche.
    L'unica pecca, per il mio modo di raidare, è che trovo i rapporti un po' cortini; è facile arrivare fuori giri con il rapportone, forse un dente meno... ma tutto non si può avere, 2X11....
    Degno di nota è il sistema di tensionamento della catena, che fa in modo che non sbatta mai.
    I freni, sempre XT, sono ben modulabili ma hanno il fastidioso difetto (se lo vogliamo definire così) che la corsa sia un po' lunga (anche questo problema dibattuto a lungo).
    Le coperture le trovo molto scorrevoli, e se se ne fa un uso non racing credo che siano assolutamente ottimali.
    Che dire quindi, credo, al netto dei problemi di settaggio, che sia una bici di ottimo valore dalle indubbie qualità costruttive, da consigliare quindi per chi vuole divertirsi con un mezzo che asseconda bene i desideri delle persone.
    Scusate se sono stato un po' prolisso ma forse ho tolto qualche dubbio a qualcuno..........direi che la mia esperienza è stata un sunto di problemi da risolvere e quindi magari raccontandovela posso dare una mano a risolverli prima a chi ne avrà in futuro di simili.
    A disposizione per qualsiasi altro chiarimento......... :-)
     
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  8. cquadrogw

    cquadrogw Biker serius

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    E' la stessa che ho ordinato io, dovrebbe arrivarmi venerdi 10.
    Grazie mille dei suggerimenti!
     
  9. valentino67

    valentino67 Biker extra

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    Strive e Spectral
    CANYON STRIVE CF 8 R.

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    Taglia: L Colore: Nero "non verniciato".
    Preordinata a giugno 2014 ricevuta a febbraio 2015 (la consegna con un mese di ritardo circa).

    -MISURE PERSONALI
    altezza: 180 cm
    Cavallo: 87
    Peso (in configurazione tipica da "uscita"): 93 kg

    -VARIAZIONI APPORTATE (rispetto alla configurazione da catalogo):
    Manopole: Race Face Half Nelson.
    Manubrio: Race Face Six C 35 mm carbonio 80cm.
    Steem: Race Face TURBINE 35mm da 5cm.
    Dischi freno: Ant. Ashima 203 flottante, post Ashima 180 flottante.
    Movimento centrale: Rotor BSA 30.
    Pneumatici : Ant. Schwalbe Magic Mary, post Maxxis Ardent.
    Pedali: Flat No brand, in alluminio.

    -ACCESSORI INSTALLATI Parafango anteriore: Canyon con attacchi in velcro (non sopporto le fascette che graffiano i foderi).
    Porta borraccia: simil carbon ELITE.
    GPS: Garmin 800

    -IMPIEGO Giri AM/ENDURO di ogni tipo e durata, sporadicamente anche Bike Park, percorsi circa 4000 km in totale.

    -MATERIALI CONSUMATI
    2 Treni di gomme uno Continental Trail King in dotazione e un Maxxis Minion DHF e DHR).
    1 Set corone Race Face Turbine 36T e 22T.
    4 Set di pastiglie Shimano F03C Sinterizzate.
    3 Catene Shimano CN-HG95.
    1 Serie dischi freno Shimano SM-RT86 Ice-Tech.
    1 Serie paraoli 36mm FOX 803-00-615.

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    -IMPRESSIONI La bici é arrivata con un mese di ritardo rispetto alla data stimata, poca cosa rispetto agli otto che ho dovuto aspettare perché andasse in produzione, (all'epoca dell'ordine esistevano solo poche foto e i prototipi che usava il team Enduro Canyon nell'EWS).
    Ben montata e regolata, i componenti corrispondevano esattamente a quanto indicato sul sito, solo il segno di una piccola pizzicata al tubo obliquo, probabilmente causata dal maneggio in fabbrica per assemblarla.

    Ho dovuto risistemare tutti i comandi per adattarli alle mie mani e ho montato le staffette ispec B di Schimano per eliminare i collarini dei manettini destro e sinistro. Non c'era proprio posto per loro.

    Dopo qualche giorno sento rumore dal movimento centrale di RF e decido di sostituirlo con un più valido ROTOR BSA30, ma all'atto della sostituzione mi accorgo che la calotta sinistra era solo avvitata lenta.
    La bici si rivela da subito per quello che è, una enduro. Pigra nelle andature lente sul tecnico, una saetta in discesa e nei rilanci, da guidare molto con il corpo, poco col manubrio.

    Il dispositivo SS, dopo un primo approccio indigesto, funziona bene e non ne posso fare a meno, mi piace.

    Il telaio è molto robusto, si vede la trama delle fibra di carbonio di tipo "unifilare", le serigrafie sono ben fatte.
    La Strive è molto stabile, dove metto le ruote là restano, il carro copia molto bene, rende tutto molto facile.
    Sulla discesa veloce basta lasciare andare i freni e scegliere la linea più breve, assecondare con il corpo e gestire il peso che si necessita sulle ruote.
    In questo caso apprezzo di aver preso una taglia L. Sulla discesa e salita lenta ed impestata preferirei un M. In salita ci vuole gamba, nient'altro.

    Penso che Canyon abbia sbagliato a definire gli assetti ottenibili con lo SS (DH-XC), questo insinua l'idea di poter avere entrambi gli estremi in un'unica bike, mentre non è così. Io le avrei chiamate UP & DOWN e basta.

    La Strive è solo una bici da enduro che sale e scende come le altre enduro ma... Le "altre" possono o prediligere la discesa o prediligere la salita o trovare un compromesso tra le due.
    La Strive predilige la discesa in DH e predilige la salita in XC. Semplice e lineare.

    Se poi si pensa che l'ammo non interviene in alcun modo in questo cambio di assetto, che avviene solo spostando gli infulcri e al volo (tramite comando al manubrio), si apprezza che non vè da impazzire con regolazioni che poi cambiano tra i due assetti e soprattutto permette di scegliere l'ammo che si vuole, senza rimanere vincolati a soluzioni che tecnologicamente invecchiano pure.

    La Fox 36 va benissimo, mai sentito la necessità di un qualcosa in più, il fatto che non blocca non lo penso neppure, almeno a me non serve, non riesco a picchiare sui pedali in piedi per più di qualche secondo e quando salgo, i pedali li giro "rotondi".

    Il CC DBinLine non mi ha mai dato problemi, ma leggendo in giro tanti se ne lamentano. Personalmente l'ho trovato solo un pelo più complesso da regolare. Conviene procedere a piccoli passi, solo dopo avere un SAG perfetto.

    -GUASTI Dopo 13 mesi lo Shape Shifter si é guastato, ricevuto quello in sostituzione in 23 giorni dalla prima mail. Il vecchio è ancora lì sullo scaffale.
    Sono uscito per un mese con lo SS in DH senza grossi problemi, ho solo picchiato i pedali di tanto in tanto.

    -CONCLUSIONI In cantina ho anche una Spectral 7 Ex e una 8.1 con vari UP, ma alla fine esco sempre con la mia Strive.
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    Huawei P8
     
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  10. Bravi ragazzi .. Ottime recensioni.
    Continuate cosi!!

    Valentino.. Hai tolto l'illusione a noi Nervisti..
    Di avere appunto 2 bici in una :) :)
    Cioe' di passare indenni da una Nerve a una strive.. Saltando la spectral (con l'idea..tanto in salita Spectral e strive vanno uguali).
    Lo scopo delle recensioni fatte da utenti e anche quella di sovvertire luoghi comuni o falsi spot :)

    PS. Dato il tuo parco bici.. Sarebbe interessante il confronto tra le due bici :

    Spectral 7ex vs strive CF 8

    Le due bici che fanno togliere ore di sonno a noi Nervisti .. In caso di cambio evolutivo :)
     

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