SISTEMA VPP

Discussione in 'Cross Country' iniziata da iuppareppa, 22/12/02.

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Sistema VPP (Virtual Pivot Point)

  1. Questo sistema è il più evoluto

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  2. Questo sistema è la solita trovata commerciale

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  3. E' una rivisitazione del sistema a parallelogramma

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  4. Va bene per l'XC per DH e FR è troppo complicato

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  1. iuppareppa

    iuppareppa Biker paradisiacus

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    Ciao a tutti :D
    Analizziamo assieme quelloceh sembra essere il sistema del futuro.
    Molti di voi magari pensano che questo sistema sia solo per bici da XC mentre invece lo ritroviamo anche sulla nuova bici da DH della Santa Croce.
    A voi cosa ve ne sembra?
     
  2. Paolino

    Paolino Biker forumensus

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    Caro iuppa :) ,se alla complessità corrisponde l'efficenza,allora siamo arrivati al top o quasi :D !Come però hai scritto altrove del sistema BRAIN di Specialized,non lasciamoci affascinare dalla novità e badiamo al sodo :wink: (e aspettiamo che altri lo collaudino per noi...sei pronto,rik?);il cinematismo pare efficentissimo ma a quei 4,5,...non so quanti snodi corrispondono altrettante boccole-o cuscinetti,non so-che per esempio possono acquisire gioco senza una corretta e/o frequente manutenzione :? .E anch'io lo ritenevo adatto solo all'XC o al FR leggero-come è stato scritto in altri topics anche dell'ETX di Rocky Mountain-e vederlo anche su bici da DH mi fa incuriosire ancor di + ;-)
    Ciao :-o
     
  3. Anonymous

    Anonymous Biker ciceronis

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    trovo che sia ottimo il monocross con il brake terapy,la sospensione lavora in modo corretto sempre e da pochi problemi.
    riguardo santacruz per lo meno adesso hanno un motivo per farle pagare quel po po che costano, prima erano veramente troppo sempolici..secondo me naturalmente..
     
  4. Pe

    Pe Biker velocissimus

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    il VPP è una rivisitazione del parallelogramma; però devo dire che mi piace!

    ancheperchè ho una FSR e nonostante le quantità di cuscinetti presenti non mi crea problemi (ancora 3000km)
    se poi smonto ilmono l'attrito è inesistente!!
    quello che mi piace è che ritengo il VPP un sistema che già offre spunti notevoli ma è sicuramente da sviluppare!!
    inoltre permette geometrie telaio senza tubo sella interrotto e grazie a dio evita la bruttissima traiettoria circolare del mozzo (fissa mia...)

    unico difetto secondo me sono gli snodi un po' troppo esposti ai sassi sparati dalla ruota anteriore
     
  5. girandolafunesta

    girandolafunesta Biker forumensus

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    Il sistema VPP era già usato a metà degli anni 90 da un costruttore americano, che ha semplicemente venduto il brevetto, Intense e Santaruz sfruttando il nome e il loro potere commerciale lo hanno semplicemente adottato e portato alla conoscenza di tutti.
     
  6. iuppareppa

    iuppareppa Biker paradisiacus

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    Ciao a Tutti :D
    Non è solo il sistema ma anche come viene realizzato che fa la differenza.
    Sinceramente pur essendo lo stesso sistema Tra la Blur della Santa Croce e la Spider man della Intense preferisco la Blur. Però la struttura della Spider sembra a prova di flessioni,anche se ilassaggio ruota no è un granchè :?
    Morale: non è importante solo il sistema ma anche come viene realizzato.
    .
     
  7. giulio

    giulio Biker urlandum

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    Sono convinto che sistemi di questo tipo hanno i loro effettivi vantaggi su bici che devono essere pedalate (XC, Maraton), al contrario per bici da FR e DH non vedo un particolare vantaggio, se poi consideriamo che la maggior parte delle bici vincenti nel settore DH sono tutte bici Monocross.
     
  8. iuppareppa

    iuppareppa Biker paradisiacus

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    In linea di principio sono d'accordo il problema è che un'escursionita medio evoluto fa lunghi giri e se gli capita difarsi una bella discesa se la fa e non vuole patemi d'animo. Il confine tra i vari modi che conosciamo per andare in MTB è alquanto sfumato. L'efficienza non deve essere svincolato dall'affidabilità, anche in condizioni d'impiego gravose :razz:
    Per questo è importante vedere come un sistema è realizzato
    .
     
  9. Luciano

    Luciano Biker popularis

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    Parlando da profano (ho una front) direi che il VPP rientra nella categoria dei quadrilareri articolati veri a pieno diritto (avendo due libertà di movimento come il giunto Horst ) , che sia il futuro non ne sono così sicuro sopratutto se consideriamo peso/rigidità/reattività che sono ancora a vantaggio dei mono
     
  10. iuppareppa

    iuppareppa Biker paradisiacus

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    Il mio maestro spirituale in tema di sospensioni mi ha fatto presente che spesso si sono spinte soluzioni come se fossero panacee a tutti i mali che affliggono le bici con sospensioni... Chi si ricorda le URT? Ho come il presentimento che anche le VPP avranno una sorte simile. Non che scompariranno, ma sicuramente i monocross o sistemi simili (semplici) saranno sempre più difusi ;-)
    .
     
  11. roy batty

    roy batty Aziende

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    Più che VPP mi affascinano i sistemi con movimento centrale svincolato da triangolo e carro, vedi alla voce I-drive, Maverik e, perché no, Sintesi Rumba.
    Non sono sistemi allo stato dell'arte, ma in ogni caso i vantaggi superano gli svantaggi. Vorrei verificare l'applicazione di questa filosofia in termini di freeride...

    IMHO il sistema applicato da Turner, quadrilatero con rocker arm, derivato dall'Unitrack di Kawasaki, rappresenta il miglior compromesso esistente.

    La nuova biga, non per niente "clone" Turner RFX, alla prima uscita di domenica scorsa mi ha impressionato per la pedalabilità nonostante sia un 133-158 mm alla ruota posteriore, per non dire della stabilità in DH veloce e scorrevole, provato qualche muro anche in contropendenza con fondo sassoso/terroso, sembrava di andare su un cuscino...
    Ancora da verificare sul tecnico cattivo e sul guidato.
    :-?

    Ciao
     
  12. Anonymous

    Anonymous Biker ciceronis

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    il carro tipo turner ,kona (+ o -)con giunto horst e' ottimo,io avevo il dabbomb e andava veramenete bene.
    sicuramente un monocross e' piu' rigido, ma per escursioni sui 140/150 il quattro punti va benissimo
     
  13. roy batty

    roy batty Aziende

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    Ci sono monoshock e monoshock...

    ...alcuni basta guardarli perché si flettano!
    :???:

    Comunque io diffido sempre dei carri con i tubi in stile XC, meglio belli cicciuti, anche se il peso sale @manetta...
    :shock:

    Comunque meglio una biga robusta che una fragile, per il freeride duro e puro il peso è una variabile secondaria, tanto si sale con calma!
    :-?

    Ciao
     
  14. iuppareppa

    iuppareppa Biker paradisiacus

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    Ueh, allora parliamo del Pull Shock? oppure che ne so delle URT :?
    Per quanto riguarda qualunque sistema ammortizzante, a mio parere, i punti di appoggio devono restare fissi. E come linea generale meno snodi (e parti in movimento) ci sono e meglio è. Il monoshock è OK ma per lunghe escursioni occorre un ammortizzatore particolare tipo 5TH element. progressivo e insensibile al bobbing (effetto pogo) Il brake terapy non so che utilità può avere: quanti di noi hanno la sensibilità di sentire il brake lock out?
    .
     
  15. roy batty

    roy batty Aziende

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    IMHO è più facile realizzare un carro rigido e 'sufficientemente' leggero con un monoshock piuttosto che con uno schema a quadrilatero.
    Sempre IMHO il Pull Shock raggiunge quasi la perfezione in ogni frangente: rigidità, progressività, trazione, efficienza della sospensione.
    :D

    Se avessi avuto il grano mi sarei fatto un Ancillotti Tomaso FRP, invece mi sono accattato un quadrilatero australiano in stile Turner da 133/158 mm alla ruota posteriore, con una geometria azzeccata e un funzionamento egregio della sospensione per il mio modo di andare in bike: salite scorrevoli con dislivelli non indifferenti, discese tecniche su percorsi rocciosi/sassosi, qualche droppetto e/o saltino ogni tanto.
    :-?

    Ciao
     

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