suggerimenti per freeMTB

Discussione in 'Manutenzione dei sentieri, ambiente' iniziata da dony, 9/2/06.

  1. dony

    dony Biker augustus

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    Ragazzi se qualcuno ha dei suggerimenti su come far "funzionare" questa associazione...nel senso i passi da fare per farla crescere, riconoscere e affermare ci farebbe un grande favore!

    Dai che se ci impegnamo un po' tutti alla fine un po' di luce riusciremo a vederla! :free:

    :prost:
     
  2. Wu Ming

    Wu Ming Biker velocissimus

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    Secondo me la cosa più importante (e difficile) è la redazione di un "manifesto" o "programma" dove elencate i vostri intenti e metodi, sempre per me, dovrebbe essere molto specifica e rivolta alla vostra realtà locale, senza usare frasi fatte e luoghi comuni o copiare gli statuti di altre associazioni (come si fa di solito nei normali gruppi sportivi); quindi proporlo ad un ente di promozione sportiva od una federazione che vi appoggi, indi una bella presentazione alla stampa nazionale (non locale).
     
  3. Tasi e tira

    Tasi e tira Biker marathonensis

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    ...l'idea non è male...
    ...
    ...ho preso appunti...o-o
     
  4. manomano

    manomano Biker serius

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    Grossomodo il manifesto dovrebbe essere l'esatto opposto del "manifesto per il cicloalpinismo" del CAI. E non è una battuta


    (scusate, non ero a conoscenza della polemica presente nella discussione per il logo...)
     
  5. Wu Ming

    Wu Ming Biker velocissimus

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    :idea: fantastico punto di partenza!:azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m: :azz-se-m:
    è una cosa seria o una goliardata?
     
  6. manomano

    manomano Biker serius

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    Non so se hai mai letto il "Documento programmatico per il cicloalpinismo" del CAI. Va bene che è di 15 anni fa, ma chi l'ha scritto ha idea di che cosa fosse/che cosa si potesse fare con una MTB? In pratica la legge trentina è più permissiva e di vedute più ampie...

    Eccolo qui
     
  7. Wu Ming

    Wu Ming Biker velocissimus

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    No, a parte che ho letto i documenti più recenti del CAI settore mtb e non sono poi così assurdi, secondo me le cose ben fatte non partono dalla critica di altre ma da un progetto di costruzione.
     
  8. manomano

    manomano Biker serius

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    Certo che non si parte dalla critica di altri... Si cerca di non avvicinarsi nemmeno un po' a quella concezione bacchettona e regolamentata della MTB...
     
  9. Dallas

    Dallas Biker immensus

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    Non lo trovo un documento così antico, alcune cose le trovo giuste e rispecchiano quello che FreeMTB si propone di fare :prost:
     
  10. nonnocarb

    nonnocarb Redazione

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  11. manomano

    manomano Biker serius

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    "La mountain bike, secondo lo spirito del Club Alpino Italiano, non presuppone l’utilizzo di impianti meccanici di risalita."
     
  12. maxgastone

    maxgastone Biker spectacularis

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    Mah c'è di peggio... e comunque penso che potrebbe essere una base su cui partire. Se si parla di CICLOALPINISMO non penso che venga contemplato il mezzo meccanico per arrivare in cima, penso comunque che se ci fosse necessità di portarsi in quota per poi salire o fare un tour di + giorni nessuno si scandalizzarebbe (neanche al CAI altrimenti tutti i fruitori di impianti che vanno sul Bianco o sul Rosa a quest'ora sarebbero stati cacciati a pedata dall'associazione :twisted:) :prost:
     
  13. Wu Ming

    Wu Ming Biker velocissimus

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    tutto qui?
     
  14. Tasi e tira

    Tasi e tira Biker marathonensis

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    ...è quindi una vera fortuna...
    ...che la MTB non sia nata...
    ...da un'idea del CAI...:freeride:
     
  15. Warlock

    Warlock Biker infernalis

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    Allora, cominciamo:

    - Prima cosa fondamentale la creazione dell'associazione:

    Per poter essere riconosciuti ufficialmente, per poter perseguire i propri scopi e per essere a posto "legalmente" occorre registrare la nascita dell'associazione all'Ufficio del Registro della provincia dove l'associazione ha sede. Per far questo occorrono alcune cose ovvero un nome (lo abbiamo), una sede (va bene anche l'indirizzo della casa di qualcuno), un presidente e alcuni consilieri (si decidera'..), uno statuto (che vado a spiegare dopo) e un regolamento (anche questo lo spiego dopo).
    Quando si hanno tutte queste cose e una cifra di circa €200/300 (l'ultima volta che ho registrato un associazione era ancora in lire) che vanno in bolli, tasse di registro, diritti camerali, si va e si registra l'associazione.

    - Seconda cosa fondamentale, lo Statuto:

    Lo statuto e' la componente fondamentale dell'associazione, ne identifica i dati fondamentali, e deve, per forza di cose, contenere i PROPOSITI, il fatto cioe' che l'associazione non e' a scopo di lucro (questo per questioni fiscali) e soprattutto gli scopi dell'associazione che possono essere passivi, quali sensibilizzazione su temi iportanti (tipo Amnesty International), scopi informativi (associaizioni supporto famiglie tossicodipendenti per esempio) o possono essere scopi attivi quali il volontariato in tutte le sue forme (dove i soci dedicano tempo per le attivita'), attivita' di settore (tipo i Cori), l'organizzazione di manifestazioni (le associazioni di quartiere o pro loco) o al "gestione" di servizi (tipo Vigilantes di quartiere o la sistemazione del patrimonio montano tipo SAT).
    Una volta identificati i propositi dell'associazione lo statuto deve contenere e stabilire la componente amministrativa, cioe' le indicazioni su quale sia il presidente e come viene eletto, come viene formato il consiglio direttivo, come vengono prese le decisioni e a chi spettano, come vengono amministrati eventuali fondi, come vengono regolamentate le adesioni, quale sia la sede, l aperiodicita' delle riunioni ordinarie e straordinarie, se e come viene redatto e approvato il bilancio preventivo e consuntivo ecc. (per quest'ultime ed alcune altre componenti dello statuto si deve far riferimento al codice civile in alcuni articoli ben precisi a riguardo).
    Ulteriore dato che non puo' mancare nello statuto e' l'eventuale affiliazione o "adesione" dell'associazione ad associazioni di settore o organismi pubblici o non governativi a livelli maggiori, nationali o internazionali (vedi ad esempio le societa' sportive che si affiliano al Coni)

    - Terza cosa fondamentale, il Regolamento:

    Una volta stabilita' le modalita' di adesione all'associazione, l'attivita' dei singoli soci va regolamentata, indicando quali siano i diritti dei soci iscritti, quale sia l'attivita' che i soci devono svolgere, le modalita' con cui tali attivita' vanno svolte e quali siano i doveri dei soci o degli aspiranti tali.
    Tutti questi dati devono essere pubblici, chi vuol diventare socio deve prendere visione del regolamento (ma anche di parte dello statuto) e iscrivendosi all'associazione sottoscrive tacitamente ogni punto del regolamento.

    Fatta colletta e deciso le varie figure (in fase di creazione dell'associazione non si ricorre ovviamente alla votazione) si va all'ufficio del registro e in 2 ore l'associazione e' nata. A questo punto si passa alla fase di sviluppo, all'iscrizione cioe' dell'associazione presso enti maggiori, la richiesta di autorizzaizoni varie (tipo quelle necessarie per fare volantinaggio), la richiesta di eventuali fondi, sponsorizzazioni (in questo senso la Provicia di Trento per esempio ci vieta di andare in bici ma sicuramente ci dara' in utilizzo condiviso una sala per le attivita' e le riunioni).


    Questo e' piu' o meno tutto, ora bisogna identificare bene cio' che NOI vogliamo essere e vogliamo fare, il che e' la cosa per me piu' importante... dai propositi si vede la qualita' dell'associazione. Per dovere di informazione sia propositi che statuto e regolamento depositati posso successivamente essere modificati e ridepositati. Nel nostro caso per esempio "FreeMTB - Mountain Bike in Liberta'" potrebbe nascere come semplice associazione con l'intento di diffondere la pratica di una MTB consapevole e rispettosa e diventare poi (magari riuscissimo!!!) una associazione affiliata all'IMBA con compiti di manutenzione e realizzazione di sentieri e percorsi dedicati (per esempio consiglio di leggere l'articolo su TuttoMTB di dicembre sull'associazione che ha sistemato e realizzato percorsi su tutto l'Appennino Parmense... onore e gloria a loro!!!!!)

    Adesso sotto alle idee e vediamo di identificare bene i propositi!!!!!!!!

    Ale
     

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