1. Traccia, mappa e info nella descrizione del video. Abbonati gratuitamente al nostro canale Trailguide, clicca qui.

    Chiudi

Una riflessione: rivenditore o internet?

Discussione in 'Cross Country' iniziata da marco, 7/2/07.

  1. marco

    marco Diretur
    Diretur

    Registrato:
    29/10/02
    Messaggi:
    30.548
    Bike:
    Diverse
    Questo vuole solo essere uno spunto di riflessione sulla situazione attuale del mercato mtb in Italia. Non si intende lanciare accuse o proclami.

    Navigando sul forum tedesco di mtb, che oramai conta piú di 70.000 iscritti, noto come i rivenditori attacchino marchi come Canyon, Poison, Rose, che lavorano attraverso internet. I prodotti di queste marche costano di meno delle bici che si trovano in negozio, per il semplice motivo che saltano un anello della catena azienda-consumatore finale.
    Marchi come Canyon, inoltre, producono e sviluppano loro stessi (visto con i miei occhi, i progettatori risiedono vicino a Lecco) bici di alto livello qualitativo a cui però non coincide un nome pieno di fascino come potrebbe essere Rocky Mountain. Il rapporto qualità-prezzo, però è imbattibile. Il numero di bici vendute all'anno è altissimo. Logicamente i rivenditori vedono Canyon come fumo negli occhi e pensano che rubi i loro clienti.

    Ora torniamo in Italia, dove Canyon per ora non c'è. Ricordo che in Francia, nel frattempo, vende benissimo da circa 2 anni. Leggo qui nel forum le storie di Cannondale che "sbaglia i listini" o le epopee di poveri bikers che attendono un telaio in garanzia da Trek. Sono fatti concreti:
    http://www.bike-board.net/community/forum/showthread.php?t=60016
    http://www.bike-board.net/community/forum/showthread.php?t=59719

    Qui si vuole spianare la strada ad internet. Se un rivenditore può fare la differenza è nel servizio e nella celerità dello stesso. Se non ce la fa, in futuro, è destinato a fallire. Già mi vedo sul forum italiano gli stessi topic di rivenditori incazzati con le aziende che vendono attraverso internet. Colpevolizzare un canale di vendita (internet) non serve a niente. Essere dei rivenditori al servizio del cliente è la chiave del successo negli anni a venire.

    Che ne pensate?
     
    • Mi piace Mi piace x 2
  2. vndlrt

    vndlrt Biker dantescus

    Registrato:
    4/7/06
    Messaggi:
    4.646
    quoto assolutamente... dato che parliamo di aziende "serie che usano con onestà e trasparenza il mezzo internet", l'unico modo che hanno i "piccoli sivende" sotto casa per sopravvivere e, perchè no, guadagnare clientela, è quella di puntare alla massima qualità del servizio...
    questo significa fornire ciò che la rete non può, inevitabilmente, fornire: ovvero una assistenza diretta, personale, nel pre e post vendita...
     
  3. G i a n

    G i a n Biker perfektus

    Registrato:
    9/11/06
    Messaggi:
    2.960
    La parola chiave perchè il classico sivende possa continuare a sopravvivere è SERVIZIO pre e post vendita.
    Internet ha soffiato una fetta considerevole di clienti alla normale distribuzione (più o meno capillare) che fino a poco tempo fa aveva il monopolio delle vendite.
    Un monopolio che negli anni (anche in altre categorie merceologiche) aveva fatto si che qualche rivenditore si sedesse sugli allori permettendosi di "snobbare" in vari modi il proprio bacino d'utenza.
    Adesso anche se un pò tardi hanno un unico mezzo per tenersi la clientela, "coccolarla" di più.
     
  4. pcortesi

    pcortesi Moderatur Azotatis
    Membro dello Staff Moderatur

    Registrato:
    8/1/04
    Messaggi:
    6.586
    Bike:
    Specy Enduro Comp 2013 Custom - Canyon Exceed CF SL 6.9 PR
    Sinceramente sono un convito acquirente sulla rete.
    Il discorso del grande nome mi interessa fino a un certo punto, e guardo di più alla sostanza. Se m piace un telaio che sia Roky o Canion o Specialize ecc.. compro quello. Se la tecnica costruttiva, lo schema della sospensione ecc ecc mi piacciono compero ciò che mi piace.
    Ora, partendo da questo presupposto, penso che se a parità di qulità di telaio, e a pari montaggio posso risparmiare molto, prendo ciò che mi fa risparmiare.
    I venditori sostengono che non riesco a vendere? Bè, dipende da quanto sei bravo a vendere, conosco negozi che vivono benissimo e vendono molto, a prezzi onesti e materiale di marca (si sono pure ingranditi), altri che vendono poco.
    Dalle mie parti ce n'è uno che vende Cannondale, Roky, SantaCruz ecc ecc e non è economicissimo, ma vende molto ed è un meccanico con i fiocchi. Fose chi si lamenta dovrebbe valutare le sue capacità di vendita e il rapporto che ha con i suoi clienti. Anche perchè la fetta di ciclisti che si preoccupa di andare a acquistare su internet, è a mio avviso bassa, rispetto a chi acquista in negozio...., sprattutto se poi sa di dover mettere le mani da solo sulla bici...
     
  5. Wu Ming

    Wu Ming Biker velocissimus

    Registrato:
    12/10/05
    Messaggi:
    2.361
    Secondo me Internet rivoluzionerà ancor di più le nostre vite, detta questa banalità, credo che il VALIDO negozio locale sia insostituibile in quanto a flessibilità (penso al ritiro di usati invendibili, modifiche alle impostazioni standard dei mezzi), competenza (consigli ai neofiti, riparazioni ad hoc.., allenamenti) capacità aggregativa (le chiacchere del negozio...un pò come il bar del Forum), organizzazione di gruppi sportivi e\o spontanei, punto di riferimento per itinerari e tracciati locali...se ben gestito non ha da temere, forse i più grandi, se non sono di supernicchia, soffriranno, mi vengono in mente Sportler, Nencini, Decathlon...
     
  6. ratto

    ratto Biker serius

    Registrato:
    20/3/06
    Messaggi:
    232
    Ciao a tutti, bella discussione. Con Internet ci lavoro da 7 anni circa. Credo sia una risorsa relativamente infinita di informazioni a disposizione di tutti e sopratutto gratis. Da questo deriva che può sviluppare un mercato estremamente competitivo, tutto ciò che viene fatto per favorire la libera concorrenza è a vantaggio sia di compra che di chi vende. Retorica: Internet è gratis tutti possono vendere i loro prodotti sul web con costi che sono irrisori anche i poccolissimi commercianti che non si lamentino dunque e che facciano qualcosa per il loro business e per gli interessi del cliente che, ora smetto di fare retorica, porta loro il pane a casa ogni giorno. Qualche giono fa sono andato sal mio rivenditore di fiducia che si trova a Cagliari a comprare una borraccia. Questa borraccia aveva di speciale solo la sua bruttezza e un cappuccio trasparente. Beh me la voleva rifilare a 5 euro. 5 euro capite? una follia se pensate che compro da lui da 4 anni! Ora benvengano i vari negozi online che te e lanciano una tonnellata addosso se solo provi a chiederne una.

    Ciao!
     
  7. Thomos

    Thomos Biker superis

    Registrato:
    1/3/04
    Messaggi:
    352
    Molti negozi qui in zona ritengono che su internet si beccano solo delle fregature, che son prodotti non originali.. queste sono le loro convinzioni.. Ergo credo non dureranno molto poco se non si danno una sveglia.. cmq io fortunatamente so metterci mano alla bici, ho imparato a cercar bene su internet.. sto risparmiando un fracasso di soldi.. poi se devo far cose che non posso oggettivamente fare (revisione forca) pago qualcuno COMPETENTE e me lo faccio fare..
    Il problema è proprio li chi è COMPETENTE? Dove sto io con le bici da corsa son tutti bravi (ci va anche poco.. se son riuscito io a smontare i comandi del cambio del campagnolo molla per molla e rimontarli ci riesce chiunque).. con le mtb son bravi a vendertele.. MA quando si tratta di metterci mano son tutti con facce strane.. (mi era stato persin detto che i mozzi delle ruote non vanno mai aperti sennò prendono gioco.. Non aveva voglia di aprirli, ho imparato da me..)
    Il problema è li, qual'è il valore aggiunto di molti negozianti rispetto a un sito internet
    Risposta: per molti non c'è nessun valore aggiunto, solo una maggior spesa ->compro su internet..
     
  8. Billo

    Billo Biker meravigliosus

    Registrato:
    18/1/05
    Messaggi:
    19.817
    Bike:
    1 Front race-1 Front-1 BDC
    ottima discussione che non mi sarei mai aspettato di leggere qui.
    io + che altro credo che la differenza sia nel "prezzo italia-prezzo resto del mondo", ove per molti versi, o di riffa o di raffa, in italia qualsiasi cosa costa di +, dal telaio, alla guarnitura di una determinata marca (shimano è sotto gli occhi di tutti).
    io non punto il dito contro nessuno, anche perchè in precedenza è stato fatto e si son create delle polemiche, ma a mio avviso, chi sa mettere le mani sulla bici, è giusto che salti i passaggi meccanico/rivenditore, obbligatori per chi ci capisce poco di meccanica.
    comprare sul web però non da mai la certezza di prendere la taglia giusta, unico neo a mio avviso.
     
  9. marco

    marco Diretur
    Diretur

    Registrato:
    29/10/02
    Messaggi:
    30.548
    Bike:
    Diverse
    Puoi rispedire il telaio alla casamadre (per esempio Canyon), se la taglia è sbagliata, e te ne rimandano uno nuovo.

    Non facciamo slittare la discussione sui prezzi italiani. Vi racconto cosa fa girare veramente le balle qui in Germania. Io compro una specialized dal negozio x. Poi trasloco e il meccanico più vicino è il negozio y. Provo a farmi riparare la bici da quest'ultimo e mi sento dire: "Non l'hai comprata da noi, non te la ripariamo". Succede davvero, non solo a me.

    Bene, a questo punto i casi sono 2:
    1) il negozio y guadagna troppo bene
    2) il negozio y non vuole nuovi clienti (conseguenza del punto 1, probabilmente).

    Allora io compro Canyon, risparmio un sacco di soldi, ricevo componestica di prima scelta e quando ho un problema vedo di risolverlo da me o mando la bici da Canyon, chiaramente con la rottura della spedizione.

    Cosa succede dopo un paio d'anni, quando Canyon è diventato il marchio più venduto in Germania? Tutti i rivenditori le si scagliano contro. A questo punto è chiaro che tanti di loro se lo meritano di avere dei problemi.

    Il negozio con il meccanico bravo, che ti consiglia e non ti prende per il culo tentando di venderti il fondo di magazzino della taglia sbagliata, quello sopravviverà senza problemi e potrà avere i marchi più costosi del mondo, tanto li venderà lo stesso ai suoi clienti affezionati.
     
  10. harlock@71

    [email protected] Biker tremendus

    Registrato:
    24/9/05
    Messaggi:
    1.018
    Credo che se i negozianti non impareranno ad abbassare i prezzi,per loro sarà la fine.In negozio vendono tutto a prezzo di listino,un garmin edge 305 a 430€,su internet lo trovo da 350€ a 299€,se più bassi non ci stan dentro,allora cerchino anche loro canali alternativi.Gambacicli qualcosa è riuscito a fare ed i prezzi sono decenti.
     
Bozza salvata Bozza eliminata

Condividi questa Pagina