crisi mutui

tacito

Biker imperialis
Feedback: 6 / 0 / 0
23/9/04
10.769
7
58
Catania
@Ticiotix: probabilmente rischi di andare fuori strada usando l'esempio del petrolio che non può essere definito a priori un prodotto industriale. Considera che la produzione del petrolio riservato a pochissimi paesi è soggetta a troppe variabili (guerre interne, guerre tra paesi produttori, cataclismi naturali, pensa ad un terremoto che blocca solo per pochi giorni l'estrazione del petrolio da qualche grande giacimento, o un terremoto che interrompe il trasporto del petrolio bloccando un oleodotto). Esistendo un prezzo massimo fissato per esempio in europa, ai produttori di petrolio arabi converrebbe vendere il loro petrolio in quelle aree geografiche ed economiche dove tale restrizione non esite. Il risultato sarebbe che, per paradosso, in europa andremmo tutti in bici o a cavallo, oltre al blocco di tutta l'attività industriale.
Non si può tornare indietro nei processi di globalizzazione. Alla fine queste crisi altro non sono che assestamenti naturali del mercato, indispensabili al mercato per crescere e tendere ad una ipotetica o meglio forse utopica perfezione dello stesso.
 

 

tacito

Biker imperialis
Feedback: 6 / 0 / 0
23/9/04
10.769
7
58
Catania
tra l'altro la storia economica ci insegna, oramai da decenni, che l'imposizione di dazi, orpelli o cmq il tentativo di porre delle limitazioni estranee al mercato non hanno mai portato a nulla di buono...
 

ticiotix

Biker ciceronis
Feedback: 0 / 0 / 0
@Ticiotix: probabilmente rischi di andare fuori strada usando l'esempio del petrolio che non può essere definito a priori un prodotto industriale. Considera che la produzione del petrolio riservato a pochissimi paesi è soggetta a troppe variabili (guerre interne, guerre tra paesi produttori, cataclismi naturali, pensa ad un terremoto che blocca solo per pochi giorni l'estrazione del petrolio da qualche grande giacimento, o un terremoto che interrompe il trasporto del petrolio bloccando un oleodotto).
Sarà. Secondo me le principali variabili che controllano la produzione del petrolio sono guerre esterne, guerre fra paesi consumatori e paesi produttori, ecc.
Un terremoto che blocca la produzione di un giacimento (uno??) mi sembra pura speculazione per trovare un motivo valido per innalzare il prezzo. Esattamente come quando (e furono smascherati...) alcuni produttori di memorie innalzavano i prezzi dei prodotti in concomitanza di ogni minimo terremoto che colpiva il sud est asiatico (naturalmente il primo che alzava i prezzi era immediatamente imitato dagli altri, inclusi coloro i quali avevano le linee di produzione in costarica... diciamo che era per solidarietà...)

Esistendo un prezzo massimo fissato per esempio in europa, ai produttori di petrolio arabi converrebbe vendere il loro petrolio in quelle aree geografiche ed economiche dove tale restrizione non esite. Il risultato sarebbe che, per paradosso, in europa andremmo tutti in bici o a cavallo, oltre al blocco di tutta l'attività industriale.
Certo. E si taglierebbero un mercato come l'Europa?
Ad ogni modo non intendevo arrivare ai petrolieri arabi, mi bastava solamente ripartire il rischio d'impresa su una fetta più larga della catena, non solo sui finali.

Non si può tornare indietro nei processi di globalizzazione. Alla fine queste crisi altro non sono che assestamenti naturali del mercato, indispensabili al mercato per crescere e tendere ad una ipotetica o meglio forse utopica perfezione dello stesso.
Adoro chi ci crede. Assestamenti naturali del mercato. Indispensabili per "regalare" un po' dei propri debiti ed errori sulla collettività. Nessuna tendenza alla perfezione utopica. Pura tendenza al lucro da parte di chi può. E viene coperto dalla connivenza della classe politica che paga.
Ciao
TT.

Ps. Scusa se il mio tono ti potrà sembrare duro.
 

ticiotix

Biker ciceronis
Feedback: 0 / 0 / 0
tra l'altro la storia economica ci insegna, oramai da decenni, che l'imposizione di dazi, orpelli o cmq il tentativo di porre delle limitazioni estranee al mercato non hanno mai portato a nulla di buono...
A me la storia ha insegnato che il mercato chiede libertà di azione e nessun controllo per poter fare quello che crede e poi chiede aiuto quando è nel panico.
Un po'troppo facile, non credi?
Ciao
TT:
 

tacito

Biker imperialis
Feedback: 6 / 0 / 0
23/9/04
10.769
7
58
Catania
A me la storia ha insegnato che il mercato chiede libertà di azione e nessun controllo per poter fare quello che crede e poi chiede aiuto quando è nel panico.
Un po'troppo facile, non credi?
Ciao
TT:
la mia posizione ideologica (termine oramai dimenticato) sul mercato è assolutamente contraria ad ogni liberismo... appoggio e quando posso acquisto nei negozi che trattano il commercio equo e solidale...
di contro mi rendo conto che il nostro benessere è legato proprio agli squilibri di mercato... siamo disposti a rinunciarci???
ah a proposito nessun problema ne per il tono ne per le parole...
 

ticiotix

Biker ciceronis
Feedback: 0 / 0 / 0
la mia posizione ideologica (termine oramai dimenticato) sul mercato è assolutamente contraria ad ogni liberismo... appoggio e quando posso acquisto nei negozi che trattano il commercio equo e solidale...
di contro mi rendo conto che il nostro benessere è legato proprio agli squilibri di mercato... siamo disposti a rinunciarci???
ah a proposito nessun problema ne per il tono ne per le parole...
Non so.
Approvo quello che tu hai detto prima, nella misura in cui sono logiche deduzioni da una teoria.
Mi piace disputare con economisti, solo che in questi casi mi risuona in mente un passaggio di una canzone di Guccini "... coraggio, liberisti, buttate giù le carte ..."
Giochiamo a carte scoperte: tutta la teoria del libero mercato (concorrenza spietata fra operatori, autoregolamentazione dei prezzi in basso) è una aberrazione logica.
Come può funzionare un sistema che poggia sull'assunto secondo il quale i suoi protagonisti, coloro i quali hanno le leve del gioco, debbano giocare contro il loro interesse? E il sistema funziona sempre meglio più male si fanno...
E'un aborto intellettuale. Da qui possiamo dedurre e costruire una teoria economica meravigliosamente coerente e convincente, ma del tutto scollata dalla realtà, minata alla base.
Questa teoria funziona solo perché si autoalimenta: il potere economico alimenta e gestisce il potere politico che, grato per questo, continua a legittimarlo.
E all'interno di questo cortocircuito il sistema, tra urti e scossoni, tiene.
Però altri non è che la legge del più forte in giacca e cravatta. Stiamo cercando di dare rispettabilità ed amabilità a ciò che altri non è che la legge della giungla.
Che va bene, certo, per noi che siamo dalla parte del leone, ma non mi convinceranno, solo perché anch'io ne traggo utile, che sia l'unica possibile e che sia inevitabile come la legge di gravitazione (sentita da un economista del Sole 24 ore).
Solo vorrei si giocasse a carte scoperte. Altrimenti finiamo come gli Stati Uniti, che sono cinquant'anni che fanno guerre in tutto il mondo per i loro comodi.
Ma questo non mi indigna, possono farlo e lo fanno. Mi fa rabbia che cerchino di far passare il loro comodo per il mio bene. E lo stesso è per il liberismo. Che cerchino di convincermi che il loro utile sia il mio bene, secondo me, è decisamente troppo. Che mi si presenti il Signor Bush e mi dica la verità. Che mi si presenti il Signor Montezemolo e mi dica la verità. Non approverei quello che fanno, ma avrei per loro il massimo rispetto. Se però vengono a raccontarmi frottole, convinti che io ci creda, mi arrabbio. Cerchiamo di mantenere una dignità.
Diceva il mio povero nonno (per decenza lascio in bolognese, se non si capisse, invio in MP la traduzione :smile:): "Ciapèrla in tal cùl, pàsa, ma èsar ciapè pr'al cul, no!"
Ciao
TT:
 

tacito

Biker imperialis
Feedback: 6 / 0 / 0
23/9/04
10.769
7
58
Catania
Il punto è che i tizi che hai nominato tu, (io non li nomino perchè sono stato già aspramente richiamato per aver criticato con toni bruschi una nota azienda di forcelle ed ammortizzatori, ti lascio immaginare cosa succede se qualifico un capo di stato o un importante imprenditore italiota... verrei espulso o forse no.... probabilmente no.... anche questo è mercato), sono perfettamente convinti di agire per il nostro bene prima che per il loro e di ciò ne sono convinti i milioni di connazionali che felici si recano nei vari grandi centri comerciali ad acquistare tutto l'inutile possibile tanto pagheranno tra 6 mesi e ad interesse zero...
Politiche colonialiste portate avanti da alcuni paesi trovano alla fine riscontro anche tra la gente comune perchè nel breve termine ci è garantita un tenore di vita che in realtà non possiamo lontanamente permetterci...
sono disilluso... vedi quel che succede... anche questa volta paga Pantalone... loro si dividono utili e superstipendi delle loro aziende (banche ed affini in questo caso), ma in un recentissimo passato anche di altre aziende volanti e noi paghiamo i debiti causati dai loro errori in nome della salvaguardia del mercato, mercato che crea 4 milioni di posti di lavoro precari, che licenzia liberamente, che chiude aziende e le delocalizza in India... ma di tutto ciò molti o meglio la maggioranza sembra non accorgersi...
 

ticiotix

Biker ciceronis
Feedback: 0 / 0 / 0
Il punto è che i tizi che hai nominato tu, (io non li nomino perchè sono stato già aspramente richiamato per aver criticato con toni bruschi una nota azienda di forcelle ed ammortizzatori, ti lascio immaginare cosa succede se qualifico un capo di stato o un importante imprenditore italiota... verrei espulso o forse no.... probabilmente no.... anche questo è mercato), sono perfettamente convinti di agire per il nostro bene prima che per il loro e di ciò ne sono convinti i milioni di connazionali che felici si recano nei vari grandi centri comerciali ad acquistare tutto l'inutile possibile tanto pagheranno tra 6 mesi e ad interesse zero...
Politiche colonialiste portate avanti da alcuni paesi trovano alla fine riscontro anche tra la gente comune perchè nel breve termine ci è garantita un tenore di vita che in realtà non possiamo lontanamente permetterci...
sono disilluso... vedi quel che succede... anche questa volta paga Pantalone... loro si dividono utili e superstipendi delle loro aziende (banche ed affini in questo caso), ma in un recentissimo passato anche di altre aziende volanti e noi paghiamo i debiti causati dai loro errori in nome della salvaguardia del mercato, mercato che crea 4 milioni di posti di lavoro precari, che licenzia liberamente, che chiude aziende e le delocalizza in India... ma di tutto ciò molti o meglio la maggioranza sembra non accorgersi...
C'hai ragione :up:.
Io la chiudo qui, siamo al bar, una battuta politica, fra una :prost: e una :sborone: ci sta anche, ma mi accorgo che il mio intervento precedente ha decisamente assunto i toni di un comizio, e non è ne la sede nè il caso. :down:
Chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di qualcuno, inclusi nomi e cognomi. :oops:
Ciao
TT:
 

tacito

Biker imperialis
Feedback: 6 / 0 / 0
23/9/04
10.769
7
58
Catania
C'hai ragione :up:.
Io la chiudo qui, siamo al bar, una battuta politica, fra una :prost: e una :sborone: ci sta anche, ma mi accorgo che il mio intervento precedente ha decisamente assunto i toni di un comizio, e non è ne la sede nè il caso. :down:
Chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di qualcuno, inclusi nomi e cognomi. :oops:
Ciao
TT:
a me non devi chiedere assolutamente scusa perchè sono in perfetta sintonia con te e a quei signori già citati e ne aggiungerei un bel pò... la lista è lunga...
sai dopotutto è difficile, se non impossibile, non buttarla in politica in un paese dove la politica è così invasiva da determinare e condizionare, caso più unico che raro, anche finanza ed economia...
e non preoccuparti della loro sensibilità.... non sanno neppure cosa sia...
vabbè andiamo a lavare la bici e oliare catena e steli della forca...
 

Discussioni simili

Risposte
21
Visite
1K
Risposte
126
Visite
4K
DaiKandèmà!!
D
Risposte
86
Visite
3K
Billo
B
Risposte
10
Visite
278
mpfreerider
M