News Mountain biker ucciso da cacciatore a Morzine

 

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Parlo per esperienza personale essendo figlio di cacciatore e ex nella pratica.
Al di la di quelle che sono le dinamiche balistiche di un fucile da caccia.
Qui la caccia non centra un bel niente, come al solito si vuol sempre generalizzare, un fatto ben più grave, che al mondo ci sono sempre più persone indisciplinante, (e geneticamente idiote) sia che guidino una macchina o che utilizzano un arma (per me è la stessa cosa).
Nella pratica della caccia ci sono delle regole precise "scritte" e chiare cosi come tutto quello che concerne l'utilizzo di un arma.
Chi ottiene la licenza di caccia sa benissimo quali siano queste regole, prima si identifica e poi si spara. Non si può sparare in un cespuglio che si muove con la presunzione di saper cosa non si vede. E una regola che esiste da quando esistono le armi, anche perché quando si sostiene l'esame per la licenza, devi conoscere e identificare una specie prima di sparare. Perché non puoi fare di un bersaglio tutto ciò che si muove. Anche a me è capitato di passare in zone dove c'erano cacciatori, sono consapevole che ci sono dei co****ni in giro, gli stessi che poi si mettono al volante, oppure che camminano sui sentieri occupandoli totalmente senza darti spazio per passare, per non parlare di chi sversa rifiuti in giro. Quello che mi sento di consigliare e di vestirsi con colori vistosi e no tutti di nero come mi è capitato di vedere certi ciclisti e runner di notte, dove la visibilità e ridotta, fare rumore può aiutare (con il campanello no il verso di qualche animale)
Tutti hanno il diritto di praticare il proprio sport, passione o hobby, nel rispetto delle regole che ci sono e soprattutto del prossimo, cosa che orma sembra caduta in disuso.
Non voglio essere polemico ma...
Chi punta il dito contro un cacciatore, per che colpevole di uccidere delle povere bestiole indifese, non è diverso da chi ordina una bella fiorentina in un ristorante... Il modus operandi e diverso ma no la finalità del atto.
Rieccoci, i cacciatori lo fanno unicamente per sostentare se stessi e le proprie famiglie, non uccidono niente di più di quello che possono consumare, cavolo che gente amorevole, sembrano i racconti dei pellerossa. Piangono persino quando uccidono un animale perché è una cosa che sono costretti a fare.
 
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khalit

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Bisbetico Biker
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Rieccoci, i cacciatori lo fanno unicamente per sostentare se stessi e le proprie famiglie, non uccidono niente di più di quello che possono consumare, cavolo che gente amorevole, sembrano i racconti dei pellerossa. Piangono persino quando uccidono un animale perché è una cosa che sono costretti a fare.
Rispetto il tuo pensiero, non è retorica, ma ciò che viene macellato ogni giorno per il consumo umano, in termini di cibo, ma soprattutto cosa ancora più ignobile per uso ornamentale, sia sconsiderato e ingiustificabile, tutto in nome del business.
Quindi chi punta il dito contro chi fa quella pratica, non è diverso da chi si reca in macelleria, più volte alla settimana.
Ti ripeto ci sono delle regole rigide sulla stagione venatoria, sulla quantità, su dove è quando. Che poi ci siano pochi controlli concordo con @markxxx79, ma questa è una storia tutta italiana...
Come dico sempre io le regole vanno rispettate perché ci si crede e no per paura di essere sanzionati.
Cosi come non abbandonare bossoli vuoti in giro perché costituiscono un rifiuto... Su questo cosi come su tante cose una persona sana di mente ci giunge da sola senza alcuna regola scritta...
 

clark77

Biker novus
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Carrara
Non sono i ciclisti o gli escursionisti a dover stare attenti ma i cacciatori, e che paghino quando sbagliano a cominciare dal carcere e al risarcimento
alle famiglie delle vittime.
 

khalit

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Rispetto il tuo pensiero, non è retorica, ma ciò che viene macellato ogni giorno per il consumo umano, in termini di cibo, ma soprattutto cosa ancora più ignobile per uso ornamentale, sia sconsiderato e ingiustificabile, tutto in nome del business.
Quindi chi punta il dito contro chi fa quella pratica, non è diverso da chi si reca in macelleria, più volte alla settimana.
Ti ripeto ci sono delle regole rigide sulla stagione venatoria, sulla quantità, su dove è quando. Che poi ci siano pochi controlli concordo con @markxxx79, ma questa è una storia tutta italiana...
Come dico sempre io le regole vanno rispettate perché ci si crede e no per paura di essere sanzionati.
Cosi come non abbandonare bossoli vuoti in giro perché costituiscono un rifiuto... Su questo cosi come su tante cose una persona sana di mente ci giunge da sola senza alcuna regola scritta...
Qui non si sta parlando di etica. Si è fatto l'esempio di quanto siano dannosi i cacciatori per l'equilibrio della fauna (a dispetto delle favole che si raccontano sulla loro utilità per il suo equilibrio) non per contrapporli agli allevatori, quello è un discorso che riguarda la sensibilità personale.
Qui si sta parlando dell'assurdità dell'essere costretti a girare in bici prendendo mille assurde precauzioni altrimenti si rischia di venire impallinato, neanche fossimo in zona di guerra! Se si ama tanto sparare, esistono mille poligoni in cui poterlo fare, e se si vuole sparare ad un bersaglio in movimento ci sono i tirassegno delle sagre di paese. E' assurdo che ogni anno ci siano decine di morti e si lasci correre la cosa come se fosse inevitabile. Non lo è!
 

andymcnab4

Bisbetico Biker
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Qui non si sta parlando di etica. Si è fatto l'esempio di quanto siano dannosi i cacciatori per l'equilibrio della fauna (a dispetto delle favole che si raccontano sulla loro utilità per il suo equilibrio) non per contrapporli agli allevatori, quello è un discorso che riguarda la sensibilità personale.
Qui si sta parlando dell'assurdità dell'essere costretti a girare in bici prendendo mille assurde precauzioni altrimenti si rischia di venire impallinato, neanche fossimo in zona di guerra! Se si ama tanto sparare, esistono mille poligoni in cui poterlo fare, e se si vuole sparare ad un bersaglio in movimento ci sono i tirassegno delle sagre di paese. E' assurdo che ogni anno ci siano decine di morti e si lasci correre la cosa come se fosse inevitabile. Non lo è!
In fatti nessuno ha parlato di etica, l'oggetto del post e che due persone che praticano ognuno il proprio hobby o passione sono incorso in un incidente che ha provocato la morte di uno dei due.
E la stessa cosa di un pedone che sta sul marciapiede e viene investito dell'ennesimo scellerato che quando guida controlla la propria bacheca su Facebook. La sostanza non cambia.
Sull'utilità o meno di tale pratica, non commento per non aprire un altro argomento poco attinente, al forum.
 

bikerbull

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Come dico sempre io le regole vanno rispettate perché ci si crede e no per paura di essere sanzionati.
Cosi come non abbandonare bossoli vuoti in giro perché costituiscono un rifiuto... Su questo cosi come su tante cose una persona sana di mente ci giunge da sola senza alcuna regola scritta...
Da scalfire nelle menti umane...:artista:
 

khalit

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Banshee rune 2009
In fatti nessuno ha parlato di etica
Tu hai parlato di etica:

ciò che viene macellato ogni giorno per il consumo umano, in termini di cibo, ma soprattutto cosa ancora più ignobile per uso ornamentale, sia sconsiderato e ingiustificabile, tutto in nome del business.
Quindi chi punta il dito contro chi fa quella pratica, non è diverso da chi si reca in macelleria, più volte alla settimana.
l'oggetto del post e che due persone che praticano ognuno il proprio hobby o passione sono incorso in un incidente che ha provocato la morte di uno dei due.
E la stessa cosa di un pedone che sta sul marciapiede e viene investito dell'ennesimo scellerato che quando guida controlla la propria bacheca su Facebook. La sostanza non cambia.
Sull'utilità o meno di tale pratica, non commento per non aprire un altro argomento poco attinente, al forum.
1) Come già ribadito, l'analogia non regge: l'auto la si usa per il lavoro prevalentemente, la caccia è un sollazzo. Non credo sia molto democratico privare a priori qualcuno del mezzo che contribuisce a sostenersi. La caccia non rientra in nessuna casistica necessaria
2) Se a te sembra normale che tra "due persone che praticano ognuno il proprio hobby o passione", una possa accidentalmente (io direi, incidentalmente) uccidere l'altra che pratica un altro hobby, c'è, perdonami, forse qualcosa di sbagliato nella tua visione della vita.
Una cosa è se con la mia passione mi provoco dei danni, o la morte, un'altra è se uccido una persona che con me e la mia passione non ha nulla a che vedere. Non mi vengono in mente altre due passioni (legali) che interagiscano in questa maniera
 

andymcnab4

Bisbetico Biker
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Tu hai parlato di etica:
Il mio era un esempio di chi punta il dito contro i cacciatori perché uccide povere bestiole e solo per questo debba smettere di cacciare, senza rendersi conto che anche egli con il suo comportamento uccide altre povere bestiole. Spero che questo sia chiaro. Chiamala come vuoi tu, ma io la vedo come una visione ristretta e soggettiva, ma soprattutto di parte.

1) Come già ribadito, l'analogia non regge: l'auto la si usa per il lavoro prevalentemente, la caccia è un sollazzo. Non credo sia molto democratico privare a priori qualcuno del mezzo che contribuisce a sostenersi. La caccia non rientra in nessuna casistica necessaria
E qui ti sbagli, anche l'auto viene usata per sollazzo, quindi cosi come la caccia la priviamo e la consentiamo solo per chi va a lavoro. In più l'auto che inquina l'aria anche di chi a deciso di non usare tali mezzi per spostarsi, che facciamo se quest ultimi decidono di farci guerra perché con il nostro sollazzo nel usare l'auto aumentiamo le PM10.

2) Se a te sembra normale che tra "due persone che praticano ognuno il proprio hobby o passione", una possa accidentalmente (io direi, incidentalmente) uccidere l'altra che pratica un altro hobby, c'è, perdonami, forse qualcosa di sbagliato nella tua visione della vita.
Una cosa è se con la mia passione mi provoco dei danni, o la morte, un'altra è se uccido una persona che con me e la mia passione non ha nulla a che vedere. Non mi vengono in mente altre due passioni (legali) che interagiscano in questa maniera
Continui ad avere le idee confuse, la caccia e legale e regolamentata dallo stato italiano. Ci sono delle licenze da ottenere per praticarla.
La mia visione e molto ampia rispetto alla tua, credo che qualcuno un po di anni fa ha cercato di imporre le sue idee o la sua etica secondo cui una razza era superiore all'altra.
E antidemocratico vietare a qualcuno di praticare una sua passione o hobby secondo le sue idee, del momento.
Ti faccio un altro esempio anzi due cosi non ci sono dubbi.
1)Se un biker investe un cercatore di funghi provocandone la morte cosa pensi che scriverebbero sul forum degli appassionati di tale pratica, sicuramente post come questo che il ciclismo di montagna e un sollazzo e per questo che bisognerebbe vietarlo. Tu come la vedresti.
2) Appassionato che con il suo ultraleggero per sollazzo scorazza sui campi precipita provocando la morte di una persona che stava coltivando il suo campo, cosa credi che scriverebbero sul forum dei coltivatori, che questi con il loro sollazzo hanno rotto i co****ni che bisognerebbe vietarlo.
Come vedi il confronto regge.
Tu hai loro hanno il diritto di praticare quello che meglio credono in modo legale, la caccia per ora è legale.
Immaginati se un domani vietassero alle bici di scorazzare per sollazzo sulle montagne, perché disturbano gli animali durante la stagione di riproduzione e le confinassero alle sole strade o bike park...
Non ce mica un calendario che ti impone dove è quando andare in bici... Pensa per la stagione venatoria si...
 
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khalit

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Il mio era un esempio di chi punta il dito contro i cacciatori perché uccide povere bestiole e solo per questo debba smettere di cacciare, senza rendersi conto che anche egli con il suo comportamento uccide altre povere bestiole. Spero che questo sia chiaro. Chiamala come vuoi tu, ma io la vedo come una visione ristretta e soggettiva, ma soprattutto di parte.
Evidentemente non ho proprio il dono della chiarezza, non riesco proprio a farmi capire...
Quando si esprimono giudizi inerenti il bene e il male come hai fatto tu, ci si muove nel campo dell'etica. Non l'ho inventato io, mi sarebbe piaciuto, ma non è andata così. E ancora, ho espressamente dichiarato che non avevo alcuna intenzione di utilizzare alcuna dicotomia, non mi interessa la contrapposizione tra cacciatori e allevatori. Mi sembrava chiaro il discorso, ma se preferisci suonartela e cantartela con tono supponente, è una tua scelta.

E qui ti sbagli, anche l'auto viene usata per sollazzo, quindi cosi come la caccia la priviamo e la consentiamo solo per chi va a lavoro.
Ho scritto "prevalentemente", il che significa che nella maggior parte dei casi la si usa per lavorare, non ho escluso l'utilizzo ludico del mezzo. Ma, a priori (cioè un giudizio espresso precedentemente l'accertazione di fatti oggettivi), non se ne può vietare l'uso

In più l'auto che inquina l'aria anche di chi a deciso di non usare tali mezzi per spostarsi, che facciamo se quest ultimi decidono di farci guerra perché con il nostro sollazzo nel usare l'auto aumentiamo le PM10.
Forse ti sfugge che l'uso della macchina, a causa dell'inquinamento, è già regolamentata (ne è vietata la circolazione) per legge: ZTL, targhe alterne, aree di accesso vietate a veicoli inquinanti. E in futuro andrà peggio. Ed è giusto così.

Continui ad avere le idee confuse, la caccia e legale e regolamentata dallo stato italiano. Ci sono delle licenze da ottenere per praticarla.
La mia visione e molto ampia rispetto alla tua, credo che qualcuno un po di anni fa ha cercato di imporre le sue idee o la sua etica secondo cui una razza era superiore all'altra.
Queste frasi credo si commentino da sole, un bel campionario di maleducazione e presunzione. Complimenti.

E antidemocratico vietare a qualcuno di praticare una sua passione o hobby secondo le sue idee, del momento.
Ti faccio un altro esempio anzi due cosi non ci sono dubbi.
1)Se un biker investe un cercatore di funghi provocandone la morte cosa pensi che scriverebbero sul forum degli appassionati di tale pratica, sicuramente post come questo che il ciclismo di montagna e un sollazzo e per questo che bisognerebbe vietarlo. Tu come la vedresti.
2) Appassionato che con il suo ultraleggero per sollazzo scorazza sui campi precipita provocando la morte di una persona che stava coltivando il suo campo, cosa credi che scriverebbero sul forum dei coltivatori, che questi con il loro sollazzo hanno rotto i co****ni che bisognerebbe vietarlo.
Come vedi il confronto regge.
Tu hai loro hanno il diritto di praticare quello che meglio credono in modo legale, la caccia per ora è legale.
Immaginati se un domani vietassero alle bici di scorazzare per sollazzo sulle montagne, perché disturbano gli animali durante la stagione di riproduzione e le confinassero alle sole strade o bike park...
Non ce mica un calendario che ti impone dove è quando andare in bici... Pensa per la stagione venatoria si...
La tua è una reductio ad absurdum, valida in matematica, ma povera in logica. Con una bici non si spara, tantomeno con un deltaplano. Il confronto non regge minimamente.
Se c'è una ragione che giustifichi oggettivamente un divieto (cioè se questo divieto no è arbitrario, soggetto ad "antipatie", per intenderci), come l'alta pericolosità di una pratica, allora lo stato ha (dovrebbe avere) il diritto e l'obbligo di intervenire. Ogni anno muoiono 30 persone a causa della caccia, mi sembra che le ragioni oggettive sussistano senza dubbio. Quanti ciclisti uccidono ogni anno i cercatori di funghi? E quanti deltaplani stroncano il futuro di brillanti coltivatori?

In più, ci sono sentieri vietati alle biciclette, sia in perpetuo che secondo un calendario stagionale. Ed è giusto così. Mi meraviglia soltanto che un mountain biker non ne sia a conoscenza.

P.s. Io capisco che leggersi 18 pagine di discussione sia pesante, ma se si vuole intervenire in una discussione costruttivamente, dal mio punto di vista è un obbligo. Si elimina perlomeno il disagio di reiterare argomentazioni già dimostrate fallaci.
 
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andymcnab4

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Evidentemente non ho proprio il dono della chiarezza, non riesco proprio a farmi capire...
No! No! Ti sei espresso bene, quindi secondo la tua etica i cacciatori non dovrebbero esistere perché dannosi per gli altri e per l'ambiente.

Quando si esprimono giudizi inerenti il bene e il male come hai fatto tu, ci si muove nel campo dell'etica.
E in fatti, ma però dimentichi che tu vuoi imporre la tua di etica ad altri in questo caso il cacciatore. Io no la vedo cosi, qundi dai per certo che la tua sia il bene.

E ancora, ho espressamente dichiarato che non avevo alcuna intenzione di utilizzare alcuna dicotomia, non mi interessa la contrapposizione tra cacciatori e allevatori. Mi sembrava chiaro il discorso, ma se preferisci suonartela e cantartela con tono supponente, è una tua scelta.
Io non me la canto e non me la suono, ti ho solo fatto notare le cose cambiano a seconda del proprio punto di vista.

Ho scritto "prevalentemente", il che significa che nella maggior parte dei casi la si usa per lavorare, non ho escluso l'utilizzo ludico del mezzo. Ma, a priori (cioè un giudizio espresso precedentemente l'accertazione di fatti oggettivi), non se ne può vietare l'uso
Visto il numero di ciclisti morti per mano di automobilisti come qualche altro utente ti faceva notare, sarebbe il caso di valutare il divieto di condurre veicoli o altro a chi non ne possiede le capacità.

Forse ti sfugge che l'uso della macchina, a causa dell'inquinamento, è già regolamentata (ne è vietata la circolazione) per legge: ZTL, targhe alterne, aree di accesso vietate a veicoli inquinanti. E in futuro andrà peggio. Ed è giusto così.
E in fatti forse se si vietasse l'uso ludico della macchina, come trasportare la propria bici a distanza perché si ha voglia di fare X percorso, forse le cose migliorerebberó


Queste frasi credo si commentino da sole, un bel campionario di maleducazione e presunzione. Complimenti.
La maleducazione e una cosa che non mi appartiene, ti ho fatto notare che tu non puoi a priori stabilire che un hobby di un altro sia sbagliato, secondo le tue idee.


La tua è una reductio ad absurdum, valida in matematica, ma povera in logica. Con una bici non si spara, tantomeno con un deltaplano. Il confronto non regge minimamente.
Se c'è una ragione che giustifichi oggettivamente un divieto (cioè se questo divieto no è arbitrario, soggetto ad "antipatie", per intenderci), come l'alta pericolosità di una pratica, allora lo stato ha (dovrebbe avere) il diritto e l'obbligo di intervenire. Ogni anno muoiono 30 persone a causa della caccia, mi sembra che le ragioni oggettive sussistano senza dubbio. Quanti ciclisti uccidono ogni anno i cercatori di funghi? E quanti deltaplani stroncano il futuro di brillanti coltivatori?
La nostra società si basa su i numeri, quindi fin quando è consentito circolare in macchina nonostante l'elevato numero di morti, non credo che sia preoccupante il numero citato da te, in più il cacciatore è assicurato, tu hai un assicurazione con la tua bici se provochi danni a qualcuno? Cosa che non puoi escludere!


In più, ci sono sentieri vietati alle biciclette, sia in perpetuo che secondo un calendario stagionale. Ed è giusto così. Mi meraviglia soltanto che un mountain biker non ne sia a conoscenza.
Ci sono più zone vietate alla caccia che quelle menzionate da te.

P.s. Io capisco che leggersi 18 pagine di discussione sia pesante, ma se si vuole intervenire in una discussione costruttivamente, dal mio punto di vista è un obbligo. Si elimina perlomeno il disagio di reiterare argomentazioni già dimostrate fallaci.
Anche qui hai preso un abbaglio, io le pagine le ho lette e il mio intervento si riferisce a quelli che puntano il dito contro una pratica soltanto perché sono di parte, inventandosi fesserie per motivare e sostenere la propria tesi.
Ti sfugge una cosa molto importante, qualsiasi oggetto di uso quotidiano se usato impropriamente può recare danno ad altri anche la tua bici.
Il fatto che nessuno scrive articoli, su un ciclista che usa un area pedonale come pista, questo non vuol dire che si escluda a priori che accada.
E mi fermo qui, perché a quanto ho capito le tue vedute sono molto limitate, alla propria etica, che per forza deve prevaricare quella quella altrui.
Tu sei l'esempio perfetto dello specista.
 
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Il mio era un esempio di chi punta il dito contro i cacciatori perché uccide povere bestiole e solo per questo debba smettere di cacciare, senza rendersi conto che anche egli con il suo comportamento uccide altre povere bestiole. Spero che questo sia chiaro. Chiamala come vuoi tu, ma io la vedo come una visione ristretta e soggettiva, ma soprattutto di parte.
Certo... perché uccidere per piacere e per necessità è la stessa cosa.... ma per piacere! :specc:
 

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Certo... perché uccidere per piacere e per necessità è la stessa cosa.... ma per piacere! :specc:
Quindi tu credi che il cacciatore uccida per il solo piacere di farlo.
Ti dico una cosa, che forse non sai. Quando ti siedi in un posto che servono della selvaggia, non ordinarla perché potresti essere complice.
 

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Quindi tu credi che il cacciatore uccida per il solo piacere di farlo.
Ti dico una cosa, che forse non sai. Quando ti siedi in un posto che servono della selvaggia, non ordinarla perché potresti essere complice.
Allora forse lo fa perché abita in un posto dove non ci sono supermarket e macellai...... :roll:

Comunque tranquillo, di carne ne mangio ben poca e di sicuro d'allevamento... l'ultima selvaggina mangiata era di cervo suicida contro un palo dell'alta tensione! :mrgreen:
 

khalit

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No! No! Ti sei espresso bene, quindi secondo la tua etica i cacciatori non dovrebbero esistere perché dannosi per gli altri e per l'ambiente.
Esatto. Ma non decido io, decide lo Stato.

E in fatti, ma però dimentichi che tu vuoi imporre la tua di etica ad altri in questo caso il cacciatore. Io no la vedo cosi, qundi dai per certo che la tua sia il bene.
Post hoc propter hoc, è una tua conclusione.

Io non me la canto e non me la suono, ti ho solo fatto notare le cose cambiano a seconda del proprio punto di vista.
Come sopra, porti un ragionamento alle estreme conseguenze per poi criticarne le premesse. E' intellettualmente disonesto (e lo fai continuamente)

Visto il numero di ciclisti morti per mano di automobilisti come qualche altro utente ti faceva notare, sarebbe il caso di valutare il divieto di condurre veicoli o altro a chi non ne possiede le capacità.
L'esempio delle macchine era stato fatto per sostenere che le auto sono più pericolose dei cacciatori. Ho dimostrato dati alla mano che non è così. Più sotto scrivi che hai letto tutto, forse hai prestato poca attenzione.
Il divieto è già valutato: per guidare serve la patente che si ottiene tramite un esame. Esiste il ritiro della patente. Le pene per l'omicidio stradale sono state inasprite. Certo, non è abbastanza. Servirebbe, per esempio, una seria revisione della patente che valuti attitudini psico-fisiche e progressi nella guida.

E in fatti forse se si vietasse l'uso ludico della macchina, come trasportare la propria bici a distanza perché si ha voglia di fare X percorso, forse le cose migliorerebberó
La maggior parte di noi, dal momento che lavora tutta la settimana, va in bici una, forse due volte a settimana. Non credo che cambierebbe granchè. Esistono altre soluzioni, ma sarebbe off topic parlarne.

La maleducazione e una cosa che non mi appartiene, ti ho fatto notare che tu non puoi a priori stabilire che un hobby di un altro sia sbagliato, secondo le tue idee.
Mi hai paragonato ad Hitler, hai detto che ho le idee confuse e hai detto che ho una visione ristretta. Tutto in due righe, gratis. Grazie al cielo la maleducazione non ti appartiene.

La nostra società si basa su i numeri, quindi fin quando è consentito circolare in macchina nonostante l'elevato numero di morti, non credo che sia preoccupante il numero citato da te, in più il cacciatore è assicurato, tu hai un assicurazione con la tua bici se provochi danni a qualcuno? Cosa che non puoi escludere!
Certo che ho una assicurazione! Mi protegge dagli infortuni e dai danni ai terzi. Costa quattro soldi e tutti dovrebbero farla!


Ci sono più zone vietate alla caccia che quelle menzionate da te.
Ci sono più zone vietate alla caccia perchè i cacciatori sparano, i ciclisti pedalano. Questa è la ragione

Anche qui hai preso un abbaglio, io le pagine le ho lette e il mio intervento si riferisce a quelli che puntano il dito contro una pratica soltanto perché sono di parte, inventandosi fesserie per motivare e sostenere la propria tesi.
Ti sfugge una cosa molto importante, qualsiasi oggetto di uso quotidiano se usato impropriamente può recare danno ad altri anche la tua bici.
Il fatto che che nessuno scrive articoli, su un ciclista che usa un area pedonale come pista, questo non vuol dire che si escluda a priori che accada.
E mi fermo qui, perché a quanto ho capito le tue vedute sono molto limitate, alla propria etica, che per forza deve prevaricare quella quella altrui.
Tu sei l'esempio perfetto dello specista.
E ancora offendi, evidentemente sai discutere solo così. Prova ad argomentare. Il discorso sulla destinazione d'uso è già stato fatto. Se compro un fucile uccido, se compro una bici pedalo. Chissà perchè questa differenza è difficile da cogliere per qualcuno.

P.s. "Specismo è un termine che indica l'attribuzione di un diverso valore e status morale agli esseri umani rispetto alle altre specie animali".
Non ho capito di cosa mi stai accusando. Meglio usare i termini nella loro accezione comune, è più facile capirsi.
 

khalit

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Quindi tu credi che il cacciatore uccida per il solo piacere di farlo.
Ti dico una cosa, che forse non sai. Quando ti siedi in un posto che servono della selvaggia, non ordinarla perché potresti essere complice.
Sono tre post che sostieni che la caccia è una passione. Quando si caccia si uccidono le prede, quindi il cacciatore uccide per il piacere di farlo, come il ciclista pedala per il piacere di farlo. O non è più valida la tua analogia sulla passione e gli hobby?

P.s. In molti paesi del terzo mondo si pratica la caccia di sussistenza, qui abbiamo la tessera Carrefour