Cape Epic [Video] Kulhavy e Grotts vincono la Cape Epic 2018

 

Kris-pi

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Valdelsa
Io però non capisco...Gli Italiani hanno fatto un'ottima prova due piazzamenti nella generale nei primi venti e la vittoria della categoria Masters...tuttavia in coppa del mondo in XC scompariamo totalmente...si forse è vero saremo più da Marathon che da XC ma non è possibile ci siano tali differenze.
 

fabio1991

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nord-est
Io però non capisco...Gli Italiani hanno fatto un'ottima prova due piazzamenti nella generale nei primi venti e la vittoria della categoria Masters...tuttavia in coppa del mondo in XC scompariamo totalmente...si forse è vero saremo più da Marathon che da XC ma non è possibile ci siano tali differenze.
mmm...mi sa che stai facendo un po' di confusione, innanzitutto lascia stare le categorie master, se cerchi troverai anche che abbiamo un sacco di campioni del mondo master xc (chiara selva, Fabio zampese e altri), forse perchè in italia i master sono meno master che negli altri paesi.
Poi rabensteiner e casagrande sono due atleti che negli ultimi anni le coppe del mondo xc le vedono ben poco, fanno per lo più granfondo, dove evidentemente riescono a portare a casa la pagnotta. Nelle competizioni xc ad alto livello come rappresentanti abbiamo i gemelli braidot, fontana, bertolini, tiberi, colledani e kerschbaumer. Dire che spariscono mi sembra un po' azzardato, anzi, alcuni anni fa tolto fontana non c'era nessuno nei primi 50, ora abbiamo parecchi atleti che possono puntare alla top 20 ed alcuni top 10. Poi se proprio vogliamo fare i pignoli, kulhavy avrà vinto la cape epic ma vai a vedere dov'era classificato nelle ultime gare di coppa, dietro a parecchi italiani o comunque fuori dai 15.
 
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Io però non capisco...Gli Italiani hanno fatto un'ottima prova due piazzamenti nella generale nei primi venti e la vittoria della categoria Masters...tuttavia in coppa del mondo in XC scompariamo totalmente...si forse è vero saremo più da Marathon che da XC ma non è possibile ci siano tali differenze.
mmm...mi sa che stai facendo un po' di confusione, innanzitutto lascia stare le categorie master, se cerchi troverai anche che abbiamo un sacco di campioni del mondo master xc (chiara selva, Fabio zampese e altri), forse perchè in italia i master sono meno master che negli altri paesi.
Poi rabensteiner e casagrande sono due atleti che negli ultimi anni le coppe del mondo xc le vedono ben poco, fanno per lo più granfondo, dove evidentemente riescono a portare a casa la pagnotta. Nelle competizioni xc ad alto livello come rappresentanti abbiamo i gemelli braidot, fontana, bertolini, tiberi, colledani e kerschbaumer. Dire che spariscono mi sembra un po' azzardato, anzi, alcuni anni fa tolto fontana non c'era nessuno nei primi 50, ora abbiamo parecchi atleti che possono puntare alla top 20 ed alcuni top 10. Poi se proprio vogliamo fare i pignoli, kulhavy avrà vinto la cape epic ma vai a vedere dov'era classificato nelle ultime gare di coppa, dietro a parecchi italiani o comunque fuori dai 15.
Effettivamente questi exploit di Kulavy e del team Specialized in generale lasciano veramente perplessi...alti e bassi di un livello tale da risultare inspiegabile se confrontato ad altri..
 

Davide_sd

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Effettivamente questi exploit di Kulavy e del team Specialized in generale lasciano veramente perplessi...alti e bassi di un livello tale da risultare inspiegabile se confrontato ad altri..
Io invece rimango sempre molto molto perplesso quando vedo personaggi sempre al top da inizio a fine stagione, che non calano mai! Quelle sì che sono prestazioni da extraterrestri. Possibile che i naturali cali fisiologici non avvengano per tali personaggi? Mah....

Riguardo Kulhavy, è sicuramente un atleta completo. Molto potente, dalla corporatura "massiccia" (rispetto al biker medio). Riesce a primeggiare alla cape epic perché, come caratteristiche di percorso, è abbastanza simile alle XC: le salite non sono mai lunghissime e quindi può scaricare tutta la sua potenza. Mi piacerebbe vederlo su una marathon dolomitica, con salite lunghe e impegnative: secondo me potrebbe puntare alla top 10, ma difficilmente al podio.
 

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Effettivamente questi exploit di Kulavy e del team Specialized in generale lasciano veramente perplessi...alti e bassi di un livello tale da risultare inspiegabile se confrontato ad altri..
Io invece rimango sempre molto molto perplesso quando vedo personaggi sempre al top da inizio a fine stagione, che non calano mai! Quelle sì che sono prestazioni da extraterrestri. Possibile che i naturali cali fisiologici non avvengano per tali personaggi? Mah....

Riguardo Kulhavy, è sicuramente un atleta completo. Molto potente, dalla corporatura "massiccia" (rispetto al biker medio). Riesce a primeggiare alla cape epic perché, come caratteristiche di percorso, è abbastanza simile alle XC: le salite non sono mai lunghissime e quindi può scaricare tutta la sua potenza. Mi piacerebbe vederlo su una marathon dolomitica, con salite lunghe e impegnative: secondo me potrebbe puntare alla top 10, ma difficilmente al podio.
Davide_sd: sono d'accordo con te ma solo in parte. Perchè è vero che gli alti e bassi sono fisiologici..ma non di entità tale da farti fare il primo posto assoluto in alcune gare e poi scomparire per il resto della stagione, per poi puntualmente ripresentarsi al top per le Olimpiadi o la Cape Epic...Alti e bassi si, ma qui siamo sulle "montagne russe". Kulavy è molto potente, ok. Normalmente i potenti rendono al meglio sulle brevi distanze, perchè il loro peso e la loro massa fisica inizia a gravare negativamente quando il dislivello diventa notevole e le distanze si allungano. Non a caso i migliori nelle marathon sono quasi tutti leggeri e con fisici da scalatori. Allora Kulavy, sulla base di queste caratteristiche dovrebbe fare scintille in XC e molto meno sulle tappe della Cape Epic che il alcuni casi prevede chilometraggi veramente impegnativi, non credi ?
 

Davide_sd

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Davide_sd: sono d'accordo con te ma solo in parte. Perchè è vero che gli alti e bassi sono fisiologici..ma non di entità tale da farti fare il primo posto assoluto in alcune gare e poi scomparire per il resto della stagione, per poi puntualmente ripresentarsi al top per le Olimpiadi o la Cape Epic...Alti e bassi si, ma qui siamo sulle "montagne russe".
Sugli alti e bassi fisiologici, a livello elite dovrebbe proprio essere così: se sei in forma puoi fare bene, ma se non sei in forma paghi le conseguenze!!! Riguardo Kulhavy, la prima metà della World Cup 2017 è andata male, con 2 ritiri, ma la seconda metà è sempre stato in top 10. (Poi bisognerebbe entrare nel merito dei ritiri, se erano per problemi meccanici o altro)...


Kulavy è molto potente, ok. Normalmente i potenti rendono al meglio sulle brevi distanze, perchè il loro peso e la loro massa fisica inizia a gravare negativamente quando il dislivello diventa notevole e le distanze si allungano. Non a caso i migliori nelle marathon sono quasi tutti leggeri e con fisici da scalatori. Allora Kulavy, sulla base di queste caratteristiche dovrebbe fare scintille in XC e molto meno sulle tappe della Cape Epic che il alcuni casi prevede chilometraggi veramente impegnativi, non credi ?
Falso! La loro massa fisica grava negativamente solamente su salite lunghe e toste.
Come detto prima, la Cape Epic è sostanzialmente un lunghissimo percorso XC: salite non lunghissime, alcune dure, altre di più. E' una marathon perfetta per uno dalle caratteristiche fisiche come Kulhavy, che ricordiamolo, l'ha già vinta nel 2013 e 2015 assieme a Christoph Sauser.
Altro esempio che ti faccio è mondiale marathon a Singen, Germania 2017, vinto da Alban Lakata: Kulhavy è arrivato quinto, mentre quarto è arrivato Mathieu van der Poel. Su percorsi lunghi in cui ci sono moltissime salite brevi ma dure, questi personaggi se la spassano, danno manciate di minuti ad atleti con fisici da scalatori. Per darti un'idea, Daniele Mensi arrivò 43esimo a 13 minuti dal primo.
 

Kris-pi

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Valdelsa
Quest'anno alla 3Epic sicuramente troveranno un percorso molto molto diverso a quello di Germania....Mensi e Ragnoli dovrebbero avere buone possibilità...che ne pensate? Oppure rivedremo lo show dei Lakata/Ferreira ecc? Tornando al XC io credo che per il momento gli Italiani abbiano poche probabilità di vedere un podio in Coppa...come nel ciclocross dove se si eccettua Bertolini il resto sta nelle retrovie.
 

lucamox

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Belo Horizonte
Forse é un'osservazione superficiale, peró gli italiani che corrono in XC ben raramente (quasi mai) li vedi nelle maratone o ultramaratone tipo Cape Epic, dove lasciano il passo ad atleti specializzati come i due Trek e altri.
Al contrario Kuhlavi, Schurter, Avancini, Langvad, Spitz e altri che primeggiano in CdM XCO li rivedi anche qui, e non solo per fare "base".
Non significherá niente, ma qualche domanda sul criterio di preparazione dei nostri mi sorge spontanea... anche alla luce dei risultati, mediamente piuttosto mediocri.
 

Davide_sd

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Forse é un'osservazione superficiale, peró gli italiani che corrono in XC ben raramente (quasi mai) li vedi nelle maratone o ultramaratone tipo Cape Epic, dove lasciano il passo ad atleti specializzati come i due Trek e altri.
Al contrario Kuhlavi, Schurter, Avancini, Langvad, Spitz e altri che primeggiano in CdM XCO li rivedi anche qui, e non solo per fare "base".
Non significherá niente, ma qualche domanda sul criterio di preparazione dei nostri mi sorge spontanea... anche alla luce dei risultati, mediamente piuttosto mediocri.
Partiamo dal fatto che quelli che hai menzionato sono atleti all-rounder perché hanno la fortuna di avere certe caratteristiche fisiche (sono tutti atleti estremamente potenti!!!).

Credo che i fattori da considerare siano molteplici. Tuttavia il più importante credo sia logistico. Possiamo vedere che Schurter corre per Scott-Sram, Kulhavy, Langvad corrono per Specialized, Avancini corre per Cannondale Factory Racing, che sono tutti brand di MTB di taratura mondiale e molto in voga.
Non voglio togliere nulla dal punto di vista qualitativo ai marchi italiani come Olympia (in cui corrono i fratelli Braidot) oppure Bianchi (in cui corre Fontana), tuttavia se avessimo qualche migliaio di euro da spendere per una MTB, prenderemo una bici italiana? Se venisse fatto un sondaggio in ambito XC, sono sicuro che meno del 30% delle persone acquisterebbe un marchio italiano. Questo si traduce in minor soldi per gli sponsor da investire su squadre con atleti di spicco ed organizzazione decente.
Non vorrei raccontare una balla, tuttavia mi sembra che i fratelli Braidot (GS Carabinieri cicli Olympia) si arrangino in tutte le questioni logistiche riguardo le trasferte di coppa del mondo. Fino all'anno scorso corronevano solamente in Europa (la trasferta americana la saltavano per via dei costi). Cercano di permanere sul luogo della gara il meno possibile per limare i costi (qui un'interessante intervista).

In altre parole, da un lato abbiamo mega-squadroni che investono cifre notevoli per vincere quanto più possibile, di cui avranno il ritorno sul numero di vendite delle bici, dall'altro abbiamo squadrette italiane improbabili che non si capisce la loro logica/organizzazione. Prendiamo ad esempio la presenza sui Social, in particolare Instagram.
Specialized MTB: 426k follower. Bianchi: 90k (ma compresi gli stradisti). Olympia cicli: 16 follower (account creato pochi giorni fa)........... Diciamo solo che al giorno d'oggi dovrebbe essere assodato che il marketing è il motore del mondo, tuttavia moltissimi italiani ancora non lo capiscono :)

Poi potremo dilungarci in altri problemi, ma il grosso è questo.
 

lucamox

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Davide_sd concordo totalmente.
Il mio commento voleva arrivare a questo punto, o a qualcosa del genere... nessun italiano di livello mondiale corre (piú) per brand di livello mondiale, e questo si riperquote sui risultati, che inevitabilmente sono il termometro degli investimenti fatti.
In italia non si investe nel ciclismo, tantomeno nella mtb.
 

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Biker superioris
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Questo video sta facendo il giro del mondo...non so che pensare...sembrerebbe un gesto deliberatamente antisportivo...e lo scrivo da tifoso Cannondale..
Bloccando il video a 0.05 si può osservare Fumic che piega busto e spalle verso Bishop in una posizione piuttosto strana

 
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D-Lock

Biker poeticus
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Questo video sta facendo il giro del mondo...non so che pensare...sembrerebbe un gesto deliberatamente antisportivo...e lo scrivo da tifoso Cannondale..
Bloccando il video a 0.05 si può osservare Fumic che piega busto e spalle verso Bishop in una posizione piuttosto strana
Se il botto non è stato intenzionale, sicuramente lo è la scarsa sportività di non sincerarsi nemmeno di come stia Bishop. Anzi mi pare faccia un gesto tipo vaffa.... bello sportivo. Già non mi stava simpatico prima...
 
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poulexcook

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vicenza
Sembrerebbe che entrambi convergano l uno verso l altro....propio 1 secondo prima dell impatto. Sicuramente fumic.. che pure arriva da dietro ha una colpa immensa.. e poi in queste occasioni traspare l umanità che uno ha.. in questo caso nessuna!

Già a vederlo nei paddock della cdm xc.. ha la puzza sotto il naso..

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marco

Баба Яга
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Monte Bar
www.mtb-mag.com
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Diverse
Questo video sta facendo il giro del mondo...non so che pensare...sembrerebbe un gesto deliberatamente antisportivo...e lo scrivo da tifoso Cannondale..
Bloccando il video a 0.05 si può osservare Fumic che piega busto e spalle verso Bishop in una posizione piuttosto strana

mi sa che tocca la ruota di quello davanti a lui e poi perde l'equilibrio. Fumic è molto simpatico e disponibile, non fatevi ingannare dalle apparenze
 

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mi sa che tocca la ruota di quello davanti a lui e poi perde l'equilibrio. Fumic è molto simpatico e disponibile, non fatevi ingannare dalle apparenze
Nessuno lo mette in dubbio, sarà simpaticissimo, ma *in questa occasione* simpatico e disponibile non sembra proprio. E non dirmi che siamo in gara, ognuno pensa a se e via dicendo, a chinarsi per chiedere se fosse tutto a posto ci sarebbero voluti due secondi al massimo.