La stagione della bici

Discussione in 'La Pecora sclera' iniziata da Ser pecora, 18/7/10.

  1. Marco il Pazzo

    Marco il Pazzo Biker paradisiacus

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    L'eesenza di come ho incominciato l'mtb...solo che non avrei saputo spiegarlo così bene! :-)
     
  2. TristanoMTB

    TristanoMTB Biker ciceronis

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    Sembra un passaggio tratto da film "il favoloso mondo di Amélie" perche di favoloso stiamo parlado.
    Complimenti per quanti condividono questa novella...... anche per le lavate di capo
     
  3. nicosacco

    nicosacco Biker extra

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    ed io con la mia bmx che mi facevo delle salite che solo a pensarci mi vengono i brividi..anche con la mia ghisa bike..ma come si potevano fare certe cose con abbigliamenti spartani,senza acqua,forcelle ammortizzate..bah..grande Ser hai fatto riaffiorare dei bei ricordi!
     
  4. Ser pecora

    Ser pecora Diretur Heiliger Geist
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    Le ho messe proprio perchè sono due posti normali come ce ne sono migliaia da ogni parte. Non tutti hanno fuori casa le alpi o cmq la possibilità di pedalare in luoghi bellissimi, ma non è quello che conta.
    Conta la voglia di andarsene in giro senza fretta o con la fretta relativa che si puo' avere in bici durante lunghe uscite.
    Quelle lunghe uscite in cui si resta soli con se stessi, i propri pensieri, i propri fantasmi, le proprie paure...che pero' dopo un po' di ore in sella, anche in mezzo al nulla, cominciano a trovare un posto, ad essere collocati in una dimensione diversa, più "giusta".
    E non conta nemmeno quanto lunga è l'uscita. Puo' essere il giro del giardino da bambino o intere giornate in sella da adulto.
    Dipende da te.
    Credo sia tutto li: puoi pedalare, andare lontano kilometri e kilometri, ma alla fine sei tu, da solo con te stesso.
    Una volta un tizio ha detto: "pedalo 5h al giorno tutto l'anno. E' come stare seduto 5h fermo su una sedia: alla fine non ti resta che pensare".

    La prima foto è quella di un alberello in cima ad uno strappetto alla fine di un rettilineo lunghissimo. Praticamente per mezz'ora pedali vedendo solo quell'alberello davanti. Prima piccolissimo poi sempre più grande.
    Alla fine ci arrivi sotto e vedi che è solo un banalissimo alberello ad un incrocio in mezzo ai campi.
    Pero' alla fine non è cosi' poco...è un po' di più. Ogni volta che ci passo sotto lo guardo come se gli fossi affezionato :-)

    Andare in bici sono tante cose semplici :-)
     
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  5. BYG

    BYG Biker novus

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    Si si, sopratutto il senso di libertà... che bello, ancora adesso provo le stesse emozioni di quando ero bambino.
     
  6. kamikazze

    kamikazze Biker superis

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    Amen Ser :hail:,parole sante,semplici e assolutamente vere.
    Non importa quanto stai via in un giorno o quanti km hai fatto,l'importante è sentirsi liberi e felici.
     
  7. jack76

    jack76 Biker cesareus

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    Complimenti! Sono riaffiorati in me i vecchi ricordi, il mio primo rampichino con ruote da 24 che usavo proprio nei campi di pannocchie dietro casa...cavolo che bello che era...
     
  8. ride&rock

    ride&rock Biker ultra

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    questa volta sei stato quasi commovente....amo questo sport!!!!!
     
  9. tacco4ever

    tacco4ever Biker dantescus

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    Veramente stupende le tue parole Ser.... riferendomi all'alberello intendevi dire come un punto di riferimento:nunsacci:.... anchio ero così alle prime volte quando affrontavo una salita prendevo come riferimento un oggetto, come può essere un cartello o un albero, per distogliere la mente dalla fatica e concentrarmi sulla pedalata... comunque la mountainbike è uno sport dove si può spaziare nella libertà .... :medita: .... comunque la stagione più bella per me è l' autunno... una vastità di colori nei boschi, nn fa tanto caldo, la poesia:omero: che si crea sui monti nei mesi di settembre ottobre nn ha eguali....:celopiùg:
     
  10. andrea541970

    andrea541970 Biker marathonensis

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    :i-want-t:Ser belle parole come sempre....!!!!:i-want-t:
     
  11. antobike

    antobike Biker grossissimus

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    Ser, ti leggo regolarmente e mi hai sempre regalato grasse risate.
    Questa volta invece, con mia sorpresa, hai risvegliato ricordi di 30 anni fa quando col cancello da venti chili(Chiorda da città) facevo girate insieme ad una banda di ragazzotti, senza caschi, senza fondelli, senza acqua. E ogni giorno si cercava di arrivare oltre per "vedere che c'era". Erano pochi chilometri ma ci sembravano sempre tanti.
    Tutto vero, "magicamente" sembrava non servisse nulla di tutta l'attrezzatura che ci portiamo dietro oggi; si doveva solo stare attenti ai cani randagi che nel mio paese di origine erano(e sono) tanti, e cercare ogni tanto una fontanella dove spegnere l'arsura.
    Questa è l'essenza della bici(non solo della mtb) che credo tutti noi abbiamo vissuto da bambini/ragazzini. Ricordi che rimangono indelebili e che, alla fine, condizionano anche le scelte che si fanno "da grandi".
     
  12. beppeyeah3

    beppeyeah3 Biker serius

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    Pura reatà!!!
    Fantastico!
     
  13. Clab04

    Clab04 Biker grossissimus

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    Non voglio uscire dal seminato del tuo bel racconto.
    Mi piace però il tuo modo di vedere la bici, e mi piace soprattutto che sia rimasto in te, addetto ai lavori, genuino, non credo sia facile.
    Però la cosa che mi piace di più è che la bici è consolante, tira fuori il buono della gente, ognuno ci vede qualcosa di positivo, magari non la stessa cosa tua, ma positiva.
    Sono abbastanza disincantato circa la natura umana, però ogni tanto qualcosa che vale la pena c'è, e il merito non è della bici, ma nostro, delle persone che si fanno un po' da parte rispetto alla frenesia del mondo e scelgono di ascoltare.
    Quando hai scritto che non tutti si affacciano sulle Alpi mi è venuto in mente un articolo che ho letto e che diceva che in metropolitana a Roma (quella che prende mia moglie) in questi giorni il termometro ha segnato oltre 50 gradi.
    E' una situazione indecente, le carrozze sono fatiscenti e senza aria condizionata, e ci si adffollano centinaia di migliaia di persone.
    Poi stamattina ho visto che davanti ad uno di questi enti pubblici mezzi sconosciuti che popolano il centro della capitale c'erano parcheggiate 4 nuove auto blu, 4 Audi A8, ne porti via una con circa 80.000 euro.
    Ecco, io ho pensato a 100.000 persone che fanno la sauna per andare a lavorare e a 4 Audi che portano 4 persone a spasso a 320.000 euro.
    Ecco, nel mio caso la bici serve a questo, a sperare in qualcosa di meglio.
    L'alternativa non la scrivo, sennò Echelon annienta il sito.
    Scusa, ho divagato, ma quell'alberello si presta a tanti significati.
    Ciao
    Claudio
     
  14. bikerciuc

    bikerciuc Biker infernalis

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    ma... la bici non sempre ha quest'effetto tra le persone... ci sono 'bravi cristi' tra gli automobilisti,i camionisti,i motociclisti e certamente anche tra i ciclisti...
    non sono assiomi.
    non sono regole.
    probabilmente, poichè siete qui a leggere e scrivere e condividere sensazioni, molti di voi da ragazzini avranno immaginato una fuga più o meno avventurosa da casa a cavallo di una bicicletta, io l'ho fatto...e adesso che ho 39 anni mi viene voglia di farlo ancora... nel rotolare delle ruote sulla curvatura del mondo c'è qualcosa di catartico e salvifico, qualcosa che ricollega la nostra storia di 'uomini industrializzati e informatizzati' ad un passato in cui i nostri nonni avevano la bici e si muovevano con quella perchè non c'era altro.
    le ruote ci fanno riscoprire le nostre 'radici', il gusto antico di un mondo in cui il mezzo meccanico era solo una finalizzazione dell'energia umana e non il suo dominatore... la bici è l'unico prodotto della rivoluzione industriale che si muove finchè il ciclista ne ha...oltre ci si ferma.
    L'uomo che non è mosso dalla curiosità di scoprire cosa c'è oltre il filare di alberi, le ondulazioni delle colline o il susseguirsi di creste che trova fuori dalla sua porta si condanna a contentarsi delle foto che qualcuno mal appiccica su googlearth...non scoprirà mai che al di là del limite visivo si nasconde una impensabile valle nella sua anima.
     
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  15. Clab04

    Clab04 Biker grossissimus

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    Mi piace leggere i tuoi interventi, sono sempre interessanti.
    Concordo, il nostro amor proprio può indurci a ritenere migliore una persona alla quale piace la stessa cosa che piace a noi.
    Però tu stesso riconosci nella bici alcune caratteristiche che esaltano i sentimenti più puliti e più semplici delle persone.
    Ci sono anche bravi cristi tra gli automobilisti, per carità.
    I problemi sono però due: il primo è che tutte le sante mattine me ne ritrovo a centinaia in mezzo alla strada che legano troppo indissolubilmente il loro comportamento al fatto di stare dentro a 2 tonnellate di ferro.
    Il secondo è che mi sono fatto qualche anno in un forum di automobilisti e, da un punto di vista sociologico, la componente aggressiva, individualista, egoistica e menefreghista è 10 volte maggiore rispetto a qui.
    Non sono rappresentativo, lo ammetto, ma giustificami col fatto che stamattina sono proprio scoglionàto.
    Ciao
    Claudio
    PS: Serpecora, siamo OT, puoi dircelo e mi rimetto all'ordine, ma il tuo topic settimanale mi sembra abbastanza aperto, di quelli che permettono alla gente di divagare, e io divago. ;-)
     

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