[Made in Taiwan] Visita a Giant

Discussione in 'Report' iniziata da marco, 22/1/12.

  1. Vitoshi san

    Vitoshi san Ospite



    grazie per la rapida risposta

    se lungo la strada che stiamo percorrendo il valore dell'essere umano e i buoni propositi possono passare in secondo piano, forse dobbiamo fermarci e riconsiderare le nostre scelte

    tu cosa ne pensi?
     
  2. mikku

    mikku Biker urlandum

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    Mah, quest'ultimo report, ancor più dei precedenti, mi ha definitivamente spiazzato: tutta un serie di luoghi comuni personali, sono stati spazza via più che dalle parole, dall'evidenza delle immagini. Non vedo differenze dalle nostra fabbriche, se non forse in meglio: nella tipografia dove ho lavorato, nel ricco Trentino-Alto Adige, il rumure di fondo della rotativa ed i turni lavorativi sulla macchina off-set, hanno dato problemi di salute a vari operai specializzati, per fare esempio.
    DIRITTI UMANI E TUTELA DEL LAVORO: siamo poi sicuri, che standardizzando tali sacrosanti principi sugli standard europei, le aziende del Sol Levante perdano la leadership mondiale assottigliando il divario di Mercato: io ho dei forti dubbi.

    Shanghai come l'Inghilterra della Rivoluzione Industriale: non si tratta più di polveri di carbone ma di idrocarburi e polveri sottili in concentrazione mostruose; non mi sentirei di paragonarla a Milano, nemmeno nelle giornate di stop al traffico.

    Cina ed il Sud Est asiatico stanno facendo i conti in maniera esponenziale, con i problemi di approviggionamento delle materie prime (che pagano, quanto le paghiamo noi), e con l'impatto della produzione sul contesto ambientale; si tratta di una socetà non meccanizzata, portiamo un'automobile ad ogni famgilia cinese (noi ne abbiamo due), gli equilibri si spostano:
    Se paragoniamo la situazione auto con l’Italia, i dati sono ancora più sconvolgenti: nel nostro paese circolano 35 milioni di auto su 60 milioni di persone: praticamente un’auto ogni due persone Pensate cosa sarebbe se la densità delle auto in Cina raggiungesse quella dell’Italia: si avrebbero circa 6/700 milioni di veicoli!!

    E’ dal 2006 che il gigante asiatico occupa la prima posizione nella classifica dei paesi con le maggiori emissioni di, CO2 o biossido di carbonio, emissioni che sono il primo fattore del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. La Cina, con 6,5 miliardi di tonnellate di CO2 prodotte nell’arco dell’anno, è davanti a Stati Uniti (5,8 miliardi) e Russia (1,7 miliardi), mentre l’Italia è soltanto 12esima con 455 milioni di tonnellate.


    E' tutto da vedere, se anche in base a queste fosche previsioni il Gap Oriente-Occidente si assottiglierebbe. Rimangono problemi aperti.

    Una sola cosa, per me è ora certa: il saldatore-artigiano che produce nell'officina sotto casa prodotti all'apparenza inarrivabili, ora fa più parte del Mito che della realtà oggettiva.
     
  3. bubugaz

    bubugaz Biker novus

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    Insomma sembra proprio che la cina ci seppellirà. Magari saremo morti d' inquinamento prima che di fame, dato quello che stanno scaricando nell' aria gli amici cinesi, in aggiunta a quello che abbiamo scaricato noi finora. Purtroppo comanda il capitale e il liberismo sfrenato sembra la regola oramai e non solo da quelle parti. Poco male, a noi è andata pure di lusso in fin dei conti, se penso a quei poveretti, almeno io fin chè la giostra ha girato mi ci sono fatto un sacco di giri con le bici realizzate da quelle brave formichine a 100 euro al mese prima di crepare di disoccupazione o (più probabilmente) di inquinamento. Loro hai voglia che ne hanno da pedalare per potersene comprare una in tempo prima di salire al creatore...
     
  4. Solo2ruote

    Solo2ruote Biker novus

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    Ok, sorvolando faticosamente sul dibattito socio-economico, avrei una questione differente da sottoporre agli esperti...

    Se nell'impianto che produce GIANT si realizzano bici di altre marche (e mi sembra di capire che non si tratti di prodotti da supermercato, ma di bici di un certo livello), non va persa tutta la ricerca, il valore aggiunto, l'esperienza, le differenze che sono puntualmente e doverosamente esaltate da ogni azienda che cerca di far preferire le proprie creazioni al biker/acquirente?

    Cioè, se gli operaio e i tecnici che sfornano una bellissima e performante GIANT sono gli stessi che danno la luce ad una bellissima e performante ALTRAMARCA, dove sta la differenza tra le due case? I progetti arrivano in busta chiusa? I telai sono assemblati in zone diverse dell'impianto? Vige il segreto professionale tra i saldatori?

    Non voglio essere polemico, solo non capisco come funzioni...:nunsacci:
    Spero che l'argomento non sia già stato trattato, e che qualcuno ne sappia più di me (probabile).
     
  5. muldox

    muldox Diretur onorario
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    Nonostante le balle di certe pubblicità una mtb non è un'astronave. Una volta avviata la produzione non vedo quali grandi segreti vi siano da mantenere.
    Il fatto che più marchi si affidino alle stesse fabbriche non significa in ogni caso che le bici sono tutte uguali, dato che progetti e specifiche saranno diversi. Io credo inoltre che sia fondamentale il controllo sulla qualità, e non è detto che tutti lo facciano allo stesso modo.
     
  6. burdenbike

    burdenbike Biker immensus

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    sarà bene il progetto che fa la differenza, giacchè la componentistica è comune a tutte le marche...forche, ammo, freni ecc...
    (ma rotfl non ha nulla da fare??)
     
  7. marco

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    è tutta una questione di progetto e di ingegneri. La realizzazione di un telaio, una volta stabilito il progetto, non é nulla di trascendentale. Quindi sono i progettatori che fanno la vera differenza, le fabbriche di un certo livello come quella di Giant (tipo Merida, che produce per Specialized) hanno ormai degli standard molto simili.
     
  8. berte_80

    berte_80 Biker serius

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    ma in Cina / Taiwan un modello di alta gamma...biammortizzato, Trek, Specialized, Giant o magari qualcosa di piu ricercato (vedi Ibis) si trova ad acquistare? Ed a quale prezzo? sempre parlando di negozi ufficiali che vendono il prodotto originale ed ufficiale (lo so che il concetto puo essere discutibile...)

    Quello che ogni tanto mi chiedo...é...quanto devono lavorare per accumulare il corrispettivo necessario a comprarsi una bike di alta gamma?!?!

    Saluti
    paolo
     
  9. Solo2ruote

    Solo2ruote Biker novus

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    Ok, grazie ai "risponditori". Credevo solo che le varie case fossero più gelose delle loro idee... D'altra parte anche nel mondo dell'auto le alleanze sono d'obbligo, quindi niente di strano.
     
  10. muldox

    muldox Diretur onorario
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    Sono gelosi finchè si è in fase di progettazione, ma una volta che le bici sono state presentate e sono in produzione c'è poco da nascondere.
     
  11. ferste

    ferste Biker novus

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    Abbiate pazienza, ma da profano totale della materia.....l'analisi qualitativa dov'è stata fatta in questo report? il relatore è andato a vedere con che qualità viene fatta ad esempio una saldatura? a me sembra che abbia guardato con occhio non da ingegnere....ma da esperto appassionato.....una saldatura posso farla anche io che faccio l'impiegato, ma sarà sicuramente diversa da quella fatta da un professionista........chi ha parlato di sicurezze e di grande qualità da cosa l'ha percepita?
     
  12. sniffo

    sniffo Biker ultra

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    Secondo me se ti spiegassero come farlo e ti correggessero eventuali errori all'inizio...saldando 8 ore al giorno per 5 giorni la settimana faresti in fretta a diventare un professionista.
     
  13. teoDH

    teoDH Redazione

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    Questa tua chiusura, Marco, racchiude secondo me il sunto di quello che sta succedendo nel mondo...
    L'occidente, che trent'anni fa era come oggi è la Cina, ha acquisito nel tempo agi e vizi, a cui oggi non è più disposto a sottrarsi... di la, c'è tanta voglia di crescere, di svilupparsi, e di raggiungere lo stile di vita dell'occidente...
    Forse tra trent'anni, noi saremo al posto loro, e loro al posto nostro, e il mondo continuerà a girare come ha sempre fatto...
    Sinceramente non mi spaventa, credo che buona parte di quello a cui oggi pensiamo di non poter rinunciare, sia in buona parte superfluo, e che forse questa crisi ridimensionerà i desideri più futili, e ci ridarà un po' di sana realtà...

    Grazie per questa panoramica su un modo che prima, conoscevo molto meno...
     
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  14. lilloxx75

    lilloxx75 Biker superis

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    Buonanotte si!
    Proprio questa metafora, chiamiamola cosi`, riassume forse il senso e le ragioni di tutto quello che abbiamo visto e di tutte le paranoie che ci portiamo dietro.
    Abbiamo prorio perso il senso del lavoro, della laboriosita` ed il senso del sacrificio?
    Dopo questa stilettata di report orientali, e` il cruccio che mi affligge!!!
     
  15. themark

    themark Biker novus

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    Molto interessante, complimenti Marco
     

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