Una pompa digitale per regolare le sospensioni è la scelta migliore

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Sul forum si disquisisce dalla notte dei tempi sulla regolazione delle sospensioni. Visto che la maggior parte delle forcelle e degli ammortizzatori sono ad aria, è necessaria l’apposita pompetta da avvitare alla valvola della camera positiva (e delle volta anche per la negativa) per ottenere il sag di partenza su cui lavorare.

Se si vuole essere precisi, e segnarsi la pressione esatta, per esempio della forcella, per me non si può fare a meno di una pompetta digitale. Il problema di quelle analogiche è la loro scala troppo ravvicinata, quasi sempre in multipli di 10 psi. Ora, alcuni diranno che 5 psi di differenza non si sentono, ma questo è vero solo se non si fanno prove precise delle proprie sospensioni quando queste sono nuove e si vuole trovare il set up migliore per il proprio stile di guida e il tipo di terreno su cui si gira. Infatti, se la cosa è vera per un ammortizzatore dove si immettono più di 100 psi e dunque 5 psi rappresentano una variazione trascurabile, lo stesso non si può dire per una forcella.


Immaginando di gonfiare una Fox 36 a 70 psi, una variazione di 5 psi è uguale al 7% in più o in meno. Se prendiamo poi una Rock Shox ZEB, che un rider di 70kg gonfia a 60 psi, la variazione di 5 psi si sente ancora di più. Un rider più leggero arriva tranquillamente ad una variazione superiore al 10% quando immette 5 psi in più o in meno. Non serve a niente mettere nelle forcelle cartucce esoteriche, tappi e lamelle dorate se non si ha una base di partenza solida data da una misurazione precisa.

Le pompette digitali hanno una batteria intercambiabile e sono eterne. Si fa l’acquisto una volta nella vita, e si è a posto. Quella di Rock Shox che vedete in foto costa circa 68€ su Amazon.

Commenti

  1. Penso che la mia pompa per sospensioni abbia circa 30 anni, coetanea delle prime forche ad aria... analogica ovviamente, mai un problema di mancata pressione o una pila scarica... la precisione la trovo più che sufficiente...
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