La LT che sta per Long Travel è la nuova arma da enduro di casa Yeti. È la naturale evoluzione della SB160, una delle mountain bike più vincenti nella storia dell’Enduro World Series. Questo nuovo aggiornamento si prefigge di spostare ancora più in là i limiti di quello che si può fare con una mountain bike. L’aggiornamento più importante è stato apportato allo schema di sospensione dove non troviamo più lo Switch Infinity, ma il nuovo Sixfinity, un sistema a sei bracci che ha 10 anni di sviluppo, inizialmente pensato per riuscire a replicare lo stesso comportamento dello Switch Infinity, ma adattato ad ospitare il motore di una e- mountain bike. Ora la tecnologia è matura per essere adottata anche sulle mountain bike tradizionali.
Il funzionamento si divide in due fasi. La prima che avviene solo nei primi millimetri di corsa, dove lo switch link tende a tirare la ruota posteriore verso l’alto e questo permette di fornire un supporto alla pedalata esclusivamente nella zona di SAG, fornendo un marcato antisquat. Successivamente lo switch link si abbassa facendo calare bruscamente l’antisquat per fornire tutta la trazione necessaria in discesa. Spingendo la ruota verso il basso aiuta anche ad avere ottime prestazioni in fase di frenata. Infine, c’è da dire che è un sistema altamente personalizzabile e si possono definire i valori di antisquat e antirise in base al modello di bici e destinazione d’uso.
Altra caratteristica della nuova Yeti LT è il flip chip posto all’attacco dell’ammortizzatore che permette di variare la progressività del rapporto di leva da una più morbida a una più progressiva e sempre grazie a questo particolare schema di sospensione questa modifica non va ad influire su geometria o valori di antirise antisquat intervenendo esclusivamente sul comportamento dell’ammortizzatore. Ottimo, ad esempio, se si vuole installare un ammo a molla.
Parlando invece di geometria, la Yeti L che ho testato in taglia L presenta un angolo di sterzo di 64°, compatibile comunque con serie sterzo eccentriche per poterlo modificare a proprio piacimento. Un reach di 480 mm e un carro particolarmente lungo che varia a seconda della taglia scelta e che nel mio caso ha una lunghezza di 465 mm con la possibilità però di accorciarlo a 455 mm tramite un dropout regolabile.
Io l’ho testata in configurazione 29/29, ma sempre tramite un flip chip è possibile andarla a configurare con ruote mullet senza andare a variare la geometria. Inoltre, nel tubo obliquo troviamo anche un vano porta oggetti chiuso nella parte bassa per evitare che qualcosa ci scivoli giù e non riusciamo più a recuperarlo.
Per il primo test sul campo vi rimando al video girato alla Plose di Bressanone.
Prezzi Yeti LT
Telaio: 5199 €
Yeti LT XO Factory: 10.999€
Yeti LT 90/XO Factory: 8.999€
Yeti LT 90 Perfomance: 7.399€
Yeti











Grazie Mike per la recensione.
Sono curioso di leggere la.prova completa soprattutto per questo: come si comporta il carro lungo, in salita ma soprattutto in discesa.