Sono convinto che se facessi vedere le foto di queste due Honda ad uno che non sa niente di mountain bike mi direbbe che la prima sarebbe la più moderna fra le due.
Il problema è che si sbaglierebbero, perché la prima è stata creata nel 2004 (leggete qui la sua storia), la seconda viene presentata oggi. La prima ha un cambio integrato nel telaio, la seconda un cambio tradizionale e un motore elettrico che sbatacchia in discesa. La prima aveva una sospensione allo stato dell’arte, la seconda una sospensione che non si vedeva da anni.
Chiaro, la Honda RN0 è pensata per i saloni dei concessionari di auto e moto, dunque ad una clientela non specializzata, la RN01 era una bici da downhill su cui correva uno degli atleti più forti, Greg Minnaar. È un po’ il simbolo della decadenza della MTB: da sport prestazionale a passatempo per uomini attempati con i soldi. Honda, e con lei tanti altri marchi, snobba completamente il segmento giovanile, infilandosi nel super saturo mondo delle bici elettriche con un progetto tutto giapponese già vecchio prima di arrivare nei negozi.
Ammetto di essere andato alla presentazione nella speranza di trovarmi di fronte ad una meraviglia tecnologica (seppur elettrica), con gearbox. Invece mi hanno fatto vedere una ebike con motore Shimano. Nel video qui sotto potete vedere da dove viene il mio scetticismo. E non dico niente sul fatto che non abbiano neanche comunicato il prezzo.
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