Lunigiana Bike Area

I sentieri della Lunigiana Bike Area

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Sono andato nella nuova Lunigiana Bike Area a scoprire i sentieri e le infrastrutture per i biker. La Lunigiana è una regione storica posizionata all’estremo nord della Toscana, in un’area confinante con l’Emilia Romagna e la Liguria, incastonata proprio tra la dorsale appenninica e il Mar Ligure.

Dall’impegno costante di associazioni, imprese ed enti pubblici nasce la Lunigiana Bike Area, un comprensorio naturale per mountain bike e biciclette a pedalata assistita. Un’area in cui pedalare su sentieri con cartellonistica permanente, in un territorio in cui il tempo si è fermato, tra i borghi medievali, l’Appennino e le Alpi Apuane.

La Toscana più nascosta e selvaggia apre le porte ai biker di tutto il mondo, la Lunigiana detiene una sua bike area. La Lunigiana Bike Area nasce dall’iniziativa di enti turistici e pubblici, associazioni di settore, imprese specializzate che hanno creduto nella crescita e sviluppo di un comprensorio completamente naturale in cui poter girare in bici ed entrare a contatto con la storia del territorio.
Immaginate di pedalare tra i borghi medievali, sui ponti in pietra e sotto l’occhio vigile di Appennino e Alpi Apuane, un contesto unico nel suo genere che si distacca completamente da quelli che sono gli scenari ben conosciuti della Toscana.

La Lunigiana è una regione storica posizionata all’estremo nord della Toscana, in un’area confinante con l’Emilia Romagna e la Liguria, incastonata proprio tra la dorsale appenninica e il Mar Ligure. Il territorio che si estende da Pontremoli fino alla foce del Fiume Magra, la Lunigiana Storica però ha confini ben più estesi toccando l’Appennino Ligure e parte della Garfagnana.

L’area che deve il suo nome alla città romana di Luni è caratterizzata dalla presenza di un elevatissimo numero di borghi medievali e castelli che si stagliano tra castagneti, boschi di conifere e faggete. Agglomerati urbani di interesse storico e culturale, che permettono un vero e proprio salto nel passato, per passeggiare e pedalare nella storia e fondersi con essa.

La Lunigiana Bike Area

I sentieri lunigianesi sono parte integrante del territorio in cui si estendono dall’origine dei tempi. Rotte mercantili, tracce destinate al pellegrinaggio, i sentieri della Lunigiana sono da sempre un crocevia di culture e popoli. Quegli stessi sentieri sono diventati con l’introduzione della pratica della mountain bike in Lunigiana, il parco giochi di tutti gli appassionati locali che hanno sperimentato sin dalle prime battute la pratica della mountain bike.

Dopo anni di lavori, definizione delle tracce, manutenzione, le associazioni e gli enti locali sono riusciti a individuare un’area definita, stabilendo tracce permanenti corredate di cartellonistica e aree attrezzate per la manutenzione d’emergenza. Dall’Occidentale fino alla Orientale, la Lunigiana offre una copertura totale con una rete estesa e che riesce ad assecondare tutte le necessità di livelli di riding più disparato: escursionismo leggero, cross country, all mountain, enduro ed e-bike. Non a caso la Lunigiana Bike Area collabora con un testimonial d’eccezione come l’ebiker spezzino Andrea Garibbo.

Più di un distretto, ben oltre i 30 anelli

Nella terra delle statue stele, il comprensorio che ha preso vita in maniera naturale si è trasformato in una Bike Area che conta più di trenta escursioni pedalate di diverse tipologie. Da Pontremoli, partono escursioni pensate per essere affrontate in una giornata, ma anche alcuni dei grandi cammini medievali come la Via del Volto Santo o ancora la Via Francigena che nel suo sviluppo verso Roma passa proprio per la Lunigiana e il Lunigiana Trail.

Ogni traccia, percorribile con mountain bike da cross country, ma anche all mountain ed ebike, si collega al resto del comprensorio, attraverso strade bianche e passaggi che attraversano incantevoli borghi con volte in pietra viva e lastricati. Nella Lunigiana Bike Area si contano circa trenta circuiti permanenti e mantenuti dalle associazioni locali. Nell’area di Pontremoli, il borgo più a nord della Lunigiana, Good Bike è l’associazione che si occupa delle tracce limitrofe, spingendosi fino ai verdeggianti Prati di Logarghena.

Sopra ai centri abitati di Filattiera, Villafranca Lunigiana e Bagnone ancora nella parte occidentale della valle del Fiume Magra, le storiche associazioni di LunigianaXBike e Società Ciclistica Villafranca. Non unicamente trail da biker avanzati ma anche itinerari aperti a livelli più basilari come l’appena inaugurata Ciclovia dei Castelli, un tracciato che si sviluppa interamente sul fondovalle con un dislivello limitato e fondi di semplice approccio. Sull’altro lato del fiume, a Mulazzo, ancora entusiasmanti anelli curati da Società Ciclistica Villafranca e scendendo al confine con la Liguria, nel comune di Aulla, è VeloClub che gestisce a manutiene altri bellissimi anelli MTB.

Nella parte orientale della Lunigiana, Comune di Fivizzano, a ridosso delle Alpi Apuane, ad Equi Terme, è invece l’associazione Sentieri Liguri Apuani a occuparsi della tracciatura e della manutenzione dei sentieri dal gradiente di difficoltà più vicino alla pratica enduristica. Ognuno dei circuiti presso le bacheche è scansionabile attraverso un QR Code da cui si accede a un link in cui è possibile scaricare ogni singola traccia percorribile.

Come esplorare la Lunigiana Bike Area

La Lunigiana Bike Area è un comprensorio vasto che merita di essere visitato e vissuto e tra i momenti migliori vi è proprio l’estate. Fondersi nel verde dei pascoli pre appenninici, pedalare attraverso i più suggestivi borghi e rifocillarsi presso ristoranti e osterie che propongono piatti tipici di una cucina dagli ingredienti semplici.

Il sito attivo della Lunigiana Bike Area offre un’infinità di alternative per passare un weekend tra l’Appennino Tosco Emiliano e le Alpi Apuane con strutture alberghiere immerse nella natura ma con tutti i servizi ben connessi. Lungo tutta la valle sono presenti punti di noleggio per mountain bike ed ebike, aree pic nic e dotati di colonnina con strumenti per la riparazione e ricarica delle batterie, tutto collocato su una mappa interattiva attraverso cui orientarsi e pianificare al meglio escursioni e soste. Naturalmente a disposizione tour guidati di tutti i livelli.

Una vacanza a due ruote in Lunigiana

Il modo migliore per scoprire la Lunigiana è farlo proprio attraverso la sua BIke Area, se dotati di una potente ebike con cui scavalcare ogni singola asperità, si potranno facilmente effettuare tour con chilometraggi più elevati per esplorare ogni angolo.
Da Pontremoli abbiamo provato a immaginare un’escursione armonica attraverso i borghi, pedalando sui molteplici crinali per toccare i due estremi, un tracciato che riprende in maniera fedele parti del Lunigiana Trail ma che si propone di portare alla scoperta anche i trail più impegnativi, due giornate rappresentano un sostanzioso antipasto per la scoperta della Lunigiana, 80 chilometri con 2.800 metri di dislivello, un approccio all mountain e la pace dei territori boschivi.

Prima tappa, dalle Amor al Bosta

Pontremoli è uno dei maggiori centri culturali e turistici della Lunigiana. Un paese in cui le culture di diverse epoche storiche, barocco e rinascimentale, si mescolano dando origine a un ordinato insieme di colori, profumi e tradizioni. Il Castello del Piagnaro, parte più elevata del borgo, veglia sulle strade di Pontremoli, offrendo scorci incantevoli da osservare. Partendo dalla Piazza del Duomo di Pontremoli immancabile è la colazione a base di Amor, un dolce di origine elvetica a base di crema e wafer.

Dal centro del paese si punta l’avantreno verso i monti, in direzione del Passo della Crocetta prima e Prati di Logarghena dopo. Una salita dal fondo variabile ma principalmente battuto e scorrevole. Il silenzio della campagna ha un fascino antico che solo in mountain bike può essere apprezzato. I pascoli dei Prati di Logarghena rappresentano una delle terrazze naturali più affascinanti dell’Area, un luogo in cui potersi fermare per osservare il panorama, apprezzare un pranzo al sacco e ricaricare le batterie della propria ebike nella zona pic nic allestita con una colonnina per la ricarica elettrica e una colonnina per la riparazione.

Prati di Logarghena è uno dei punti più vicini al profilo appenninico, con un’altitudine che sfiora i mille metri. L’incanto dei monti a distanza ravvicinata viene abbandonato solo temporaneamente per imboccare la sterrata che si dirige verso Rocca Sigillina, uno stradone largo a tornanti, con pendenze variabili e un fondo che si alterna tra battuto e mosso. Rocca Sigillina è uno di quei borghi in cui il silenzio regna sovrano e i resti del feudo in posizione dominante raccontano di un paese al centro della rotta del sale, un crocevia di grande valore commerciale e un potentato in continua lotta con i Malaspina.

Rocca Sigillina in una posizione strategica, alle falde dell’Orsaro, è ora la porta di accesso al comprensorio del Monte Bosta. Per accedervi si imbocca un asfalto che conduce al Martinello l’ultimo borgo prima del bosco. Una sterrata larga a pendenze pedalabili, una passeggiata se intrapresa con l’e bike. Il bosco si chiude come uno scudo sulla larga sterrata, offrendo un clima più fresco e isolando completamente il biker dal contesto esterno. Dalle pendici del Bosta si può salire fino alla sua Croce, attraverso una rampa sterrata che riporta alla vista dell’Appennino, parte del Parco Nazionale riconosciuto come Riserva Biosfera Unesco dal 2015.

Un luogo di inconfondibile fascino da cui poter gettare per alcuni attimi lo sguardo sulle cime dell’Appennino Tosco Emiliano, dal Marmagna, al Sillara, Monte Acuto. Lo sguardo da qui non può non posarsi sulle maestose Alpi Apuane, sagome che si schiariscono all’orizzonte da cui si riconoscono i profili netti del Monte Cavallo, del Pizzo d’Uccello e del Monte Sagro.

Il Monte Bosta è il centro nevralgico della Bike Area da qui si snodano i più entusiasmanti e tecnici sentieri che si possano immaginare anche per gli utilizzi più avanzati: Vecchio Henry, Fil Di Gresta, Martinello, Renzhofer e La Fola. Tutte alternative utili ad arrivare a valle e tornare fino alla cima, per escursioni “neverending ride”.
Per disegnare un tracciato da due giorni di riding bisogna potersi affidare all’accoglienza delle strutture lunigianesi, per una due giorni che attraversa la Lunigiana in toto, la prima giornata può prevedere la sosta notturna a Bagnone, un altro dei più affascinanti borghi lunigianesi, con il suo porticato seicentesco, il ponte vecchio e il Castello.

Seconda giornata, l’Oriente e le sue prove speciali

Da Bagnone la tratta della Via Francigena riprende il suo corso per addentrarsi in una vallata dai connotati selvaggi, è la Thailandia lunigianese, con alti alberi che donano respiro e refrigerio. La traccia ufficiale del Lunigiana Trail, un’escursione da affrontare in stile bikepacking da 230 km, conduce i suoi pellegrini a due ruote sulla rotta del borgo di Apella e il premiato Agriturismo di Montagna Verde. Il Borgo di Apella, trasformato in un albergo diffuso, rappresenta il contesto ideale per vivere in un contesto architettonico che porta i suoi ospiti ai tempi che furono, tra gli stretti vicoli con lunghe volte in pietra e una diramazione di piccoli passaggi che si affrontano solamente a piedi.

Un bike hotel all’interno di un borgo medievale, un contrasto forte che merita di essere vissuto, all’interno del paese di nascita di Anacarsi Nardi, patriota ed eroe risorgimentale. La parte Orientale della Lunigiana BIke Area passa per la Firenze della Lunigiana, ossia Fivizzano, un centro rinascimentale che si trova proprio all’ombra delle Alpi Apuane. L’Associazione dei Sentieri Liguri Apuani e organizzatori del Wild Bike Fest proteggono i sentieri che nascono intorno alla località di Equi Terme, centro urbano votato alla pratica outdoor grazie alla presenza delle Grotte di Equi in cui è presente una Tecchia preistorica al cui interno sono stati rinvenuti animali della stessa epoca e molti altri servizi.

I trail che dai rilievi dietro a Equi Terme riconducono all’area termale, si trovano esattamente di fronte a uno dei più maestosi paesaggi della Lunigiana Orientale, la Parete Nord del Pizzo d’Uccello. Cinghio Verticale, Odissea, Aiola e Gagliata, sono solo alcuni dei trail da enduro posti in questa zona, sentieri per una pratica avanzata che si sposano perfettamente con il profilo dei biker appassionati alle pendenze, all’avventura con biciclette a pedalata assistita e i trail più tecnici. È l’area dedicata ai rider più tecnici e legati a una pratica vicina a quella delle Dolomiti, proprio di fronte a montagne che con esse condividono il “pallido” calcare.

Una tappa che segna il passaggio dalla zona occidentale a quella orientale della Lunigiana, con un’estensione di circa 40 chilometri e 1.400 metri di dislivello, con le infinite variabili delle discese di Equi Terme, condizionate unicamente alla vostra autonomia. L’alternativa più escursionistica è una dolce pedalata nella vallata del Solco di Equi Terme, un tunnel naturale tra pareti marmoree che ha come destino, la prima fila in platea del teatro delle Alpi Apuane, con protagonista, il maestoso Pizzo d’Uccello e la sua scintillante parete.

Dove dormire e degustare

La Lunigiana Bike Area si estende su un’area che conserva antichissime tradizioni culinarie con ricette e metodi di preparazione degni di essere provati e osservati. I testi rappresentano la stufa del popolo lunigianese, un metodo di cottura lenta utilizzato per un’infinità di bontà. Un soprano e un sottano in ghisa accolgono le materie prime, il luogo in cui avviene la magia, da cui prendono vita le prelibatezze della cucina naturale e semplice.

Seguendo l’itinerario proposto, la struttura dell’Agriturismo I Giunchi rappresenta un pacifico luogo di ristoro, un agriturismo di recente restaurazione proprio ai piedi del comprensorio della Lunigiana Bike Area, un’oasi di benessere e serenità. Un luogo in cui poter degustare e rilassarsi a bordo piscina, lontano dalla rumorosa società, ma a contatto con il borgo di Bagnone. Per assistere alla magia della preparazione dei piatti tipici nei testi, all’estremo nord della valle, a Pontremoli, l’agriturismo Costa d’Orsola propone una cucina slow, come la tradizione lunigianese vuole e così come utilizzata per le bontà proposte da Montagna Verde.

Ma la Lunigiana è il luogo accogliente in cui il turista può mescolarsi con le tradizioni locali, farle proprie e godere della lontananza che si ha, solo simbolica dal trambusto delle grandi città. Le strutture di accoglienza lunigianesi, propongono sistemazioni all’interno delle più tradizionali strutture, ristrutturate e adattate per gli utilizzi moderni come l’Agriturismo Di Là dall’Acqua collocato sotto a Fivizzano, una cultura in cui saggiare cibo locale e autoprodotto in maniera biologica, posizionato proprio dalla sponda opposta del fiume, un luogo incantato in trovare il silenzio dei luoghi più remoti della Lunigiana. Tante le possibilità di pernotti sul sito visitlunigiana.it della locale associazione operatori turistici, sul sito lunigiana.land del ambito turistico e sull’applicazione Lunigiana World.

Gli eventi bike in Lunigiana

Sulla scia di importanti eventi cicloturistici che prendono luogo nell’area lunigianese, la Bike Area ha visto la sua formazione in maniera spontanea, grazie a un passaggio continuo di rider locali ed appassionati provenienti da tutta Italia. La Castagna Bike è l’evento simbolo della Lunigiana che ogni anno attira più di 2.000 partecipanti in una manifestazione cicloturistica alla scoperta dei luoghi più remoti della Lunigiana Bike Area con uno svolgimento che non prevede tempi limite e una varietà di percorsi che possono essere affrontati. Nel 2022 andrà in scena il 9 ottobre, con la sua 18ª edizione che prevede una festa a tuttotondo.

Una terra, infiniti servizi

La Lunigiana Bike Area nasce grazie al duro lavoro volontario delle associazioni ciclistiche locali, al sostegno degli enti e delle imprese e alla valorizzazione territoriale che Sigeric Servizi per il Turismo, con il sostegno della Regione Toscana e Lunigiana Ambito Turistico, ne hanno fatto con il Progetto Turis. Cop. finanziato con decreto dirigenziale n. 19973 del 03/12/2020 – Spesa finanziata da Regione Toscana nell’ambito del POR CreO FESR Toscana 2014-2020.

All’interno del comprensorio, a misura di biker, sono presenti colonnine per la riparazione dei mezzi meccanici, la ricarica delle batterie delle mountain bike a pedalata assistita e attività che permettono lo svolgimento di un’infinità di attività legate al mondo bike, servizi di visite guidate, guide escursionistiche, noleggi dell’attrezzatura e assistenza. Una terra pronta ad accogliere tutte le tipologie di turista a due ruote. Sigeric per questi e altri servizi è operativo tutto l’anno nel proprio centro servizi outdoor a Filattiera, lungo la Ciclovia dei Castelli, la Via Francigena e alla partenza di numerosi trail della Bike Area.

Lunigiana Bike Area e l’amore per l’outdoor

Una vacanza in Lunigiana con la vostra mountain bike significa poter esplorare e vedere da vicino le strutture architettoniche medievali, le ville Barocche come la Villa Dosi Delfini di pontremoli, gettarsi nelle acque gelide in cui cercare refrigerio dei torrenti. Ma oltre alle due ruote, la succosa storia di un territorio al centro di contese e guerre, dal Medioevo fino alla Seconda Guerra Mondiale e i loro luoghi meritano una visita. Per vivere il territorio a 360 gradi le aziende locali di servizi turistici propongono attività “Lunigiana Active” per esplorare luoghi come gli Stretti di Giaredo, orridi con sgorgante acqua fresca o le Grotte di Equi e le numerose offerte.
Segui i profili social ufficiali Instagram e Facebook: @lunigianabikearea, oppure recati sul sito ufficiale www.lunigianabikearea.com in cui sono disponibili tutte le informazioni relative a servizi, tracce GPX di libero utilizzo.

 

Commenti

  1. shrubber83:

    il mio discorso era molto più semplice. ci sono tante trail area in Toscana anche con meno supporto che cmq meritano molto. Leonardo da Vinci, Monte Senario, Javello-Vaiano, Monte-Morello, Roveta, Rincine, Monte Serra... magari sono più usate dai local ma cmq meritano e offrono cmq una buona segnaletica e si trovano bene con le app di sentieristica...

    fine

    Personalmente ho girato tanto in Toscana fuori dalle trail aree conosciute e sponsorizzate, bello, molto bello, ma ragazzi che ravanate a volte! Senza un minimo di manutenzione i sentieri nel giro di 1/2 anni diventano un inferno da percorrere. Ho preso "tante fregature" seguendo mappe come komoot o trailfork, se voglio andare a colpo sicuro con amici, godermi un bel 3 giorni di riding senza pensieri onestamente punto diretto alla qualità, la qualità si paga? eh beh!

    Su 3/4 giorni di riding ce ne ficchiamo sempre uno esplorativo, ma come dice il nome è esplorativo e spesso sono arrivate le ravanate (divertenti in compagnia, ma 1 volta a vacanza basta e avanza).

    Riprendendo a grandi linee il concetto espresso in qualche commento he ho letto "se io mi pulisco la mia trail area, faccio una fatica boia, rinuncio a giorni di riding miei per tenerla in ordine, col cavolo che ci faccio girare gli altri...."
    MAH dico io
    Siamo esseri viventi molto egoisti, così il tuo orto è bello ma non è aperto alla community, lo apri alla community e cosa succede? inizi ad avere i sentieri che si deteriorano alla grande.
    quindi?
    ci devi fare un sacco di manutenzione, ma i tuoi sentieri piacciono, sono divertenti, tu non ci stai dietro hai il tuo lavoro la tua vita e vuoi solo raidare, succede che dopo 3 anni di appassionato trail building molli tutto, ti stufi e via che i sentieri si chiudono perchè l'appassionato non li cura più.
    Si però
    Magari, un giorno lasci il tuo lavoro per dedicarti ad un tuo progetto e dopo una strategia di collaborazione con i vari enti crei qualcosa di commerciale ed inclusivo per la nostra community, di qualitativo e chiaramente ci leghi servizi per noi appassionati (noi intendo anche gli esteri), certo ci guadagni, ci paghi il mutuo e ci mantieni tuo figlio/a... e allora?

    Tutto questo solo per dire che avere una visione in generale leggermente più aperta male non ci fa.
    Non dico che tenersi dei trail per se sia sbagliato, il secret spot ci sta sempre :mrgreen: ma non dico nemmeno che creare un business legato ad un settore (che magari ti appassiona) sia sbagliato, anzi, magari ti viene pure bene!
  2. Ah io sono tra i sostenitori di progetti come quelli di Lunigiana Bike Area, la Toscana è vero che è strapiena di trail fantastici, ma è anche vero che tutto si basa sulla buona volontà dei gruppi di trail builders, che non ringrazierò mai abbastanza, ma purtroppo sono costretti ad operare sempre al limite della legalità e come diceva qualcuno basta un niente per far crollare tutto il giochino. E' evidente che i bike spot più attraenti, quelli dove tutti desideriamo passare un fine settimana, sono luoghi dove il trail building è in qualche modo istituzionalizzato. Poi anche a me piace infilarmi nei single track nascosti nel bosco assieme ai locals tipo carbonari, ma se un'area vuole riqualificarsi dal punto di vista cicloturistico / mtb non può che dare una immagine istituzionale e rassicurante di queste attività.
  3. edosossi:

    Sì, chiaro ma lo fanno quando possono. Poi bene o male i sentieri più battuti sono puliti dai rovi ma quando cadono alberi o l'acqua distrugge il sentiero bisogna rimetterci per forza mano.

    Secondo me chi offre quel tipo di servizio è incentivato a farlo nel caso in cui le condizioni del sentiero non permettano "l'esperienza che si vuole offrire" al cliente. E comunque deve essere sicuro che il sentiero sia in buone condizioni prima dell'escursione...

    A Settembre dovrei andare all'Isola d'Elba e mi sono spulciato già i percorsi del Capoliveri Bike Park per andare sul sicuro. Quando hai 2 giorni "liberi" devi sfruttarli appieno e non hai tempo per esplorare su komoot. Era questo il mio semplice pensiero: per i percorsi vicino a casa uno ha tempo e voglia di esplorare, discorso diverso quando hai il weekend o 2 giorni e rischi di prenderti la sola affidandoti a komoot o scaricando una traccia ormai in disuso.

    Quando sono andato in Trentino ho scaricato le tracce mtb dal sito di Visit Trentino ed è stato un giro piacevole senza imboscarmi troppo.


    "quando hai 2 giorni liberi devi sfruttarli a pieno e non hai tempo per esplorare"................

    è proprio questo il discorso.. si è vero in italia si sono create realtà di "luna park ciclistici" in cui vai ed è tutto bello pronto.. (livigno, andalo, finale, canazei ecc..) perfetto per il turista mordi e fuggi.. PERO' il mio discorso è che non tutta italia deve per forza diventare così... a me ad esempio quei posti non fanno impazzire.. mi sanno da un pò troppo artificiali.. oltre ad essere fin troppo frequentati e trafficati..

    a me uno dei lati che piace di più della mtb è quello del piacere dell'esplorazione, del sentiero quasi nascosto, poco frequentato, difficile da raggiungere, se poi ci sono 2 alberi caduti da sorpassare e una frana mi armo di pazienza e proseguo o al massimo torno indietro e provo una variante.. poi ovvio che quelle 3-4 volte all'anno piace anche a me andare nei "parchi giochi" ma ti garantisco che se tutta l'italia mtb fosse in "stile andalo" io probabilmente smetterei e farei altro..

    questo ovviamente cozza col lato economico.. ma a me sinceramente non frega niente.. tante realtà che fanno soldi con la mtb neanche le condivido:
    shuttle? li odio.. con l'avvento delle ebike non hanno senso di esistere
    impianti? pure..
    noleggi? ok ma bisognerebbe fare un minimo di selezione e non noleggiare a tutti..
    guide e maestri? BEN VENGANO
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