Specialized presenta la Epic 9, la sua full da cross country con ruote da 29 pollici. Per le 32″ i brand sono tutti in attesa di non si sa bene cosa, probabilmente di una situazione di mercato che comporti meno rischi nel riempirsi i magazzini di nuovi componenti, quando il vecchio materiale è ancora lì da vendere. Sappiamo per certo che tutti i maggiori marchi hanno già lavorato alle 32″ da XC. Il comunicato sottostante è piuttosto scarno, andate sul sito Specialized per vedere tutti i dettagli e i montaggi. I prezzi sono in fondo all’articolo.
[Comunicato stampa] La nuova Epic 9 è il risultato di 24 anni di innovazione nel crosscountry ad altissimo livello, costruiti su vittorie in Coppa del Mondo, Campionati Mondiali e Giochi Olimpici. Solo nel 2025, il Specialized Factory XC Team ha dominato la scena internazionale conquistando per due volte l’intero podio di Coppa del Mondo. Christopher Blevins ha chiuso la stagione con i titoli assoluti XCO e XCC e il primo posto nel ranking UCI XC, in sella alla Epic di precedente generazione.
Sì, Epic era già velocissima. Ma in Specialized sapevamo di poterla rendere ancora più performante. Per sviluppare Epic 9, lo Specialized Science Club non si è limitato a immaginare la prossima generazione di Epic. La domanda di partenza è stata più ambiziosa: cosa rallenta davvero un rider? Grammi superflui, dispersioni di energia, microerrori sui tratti sconnessi che interrompono il flow e, alla fine della gara, fanno perdere secondi preziosi.
Come spiega Brian Gordon, Product Manager Specialized: «Epic 9 nasce dall’esperienza maturata in 24 anni e otto generazioni di Epic vincenti in Coppa del Mondo, ma spinge ancora più avanti il concetto di velocità. È la bici da gara XC più veloce che abbiamo mai realizzato perché converte una maggiore parte dell’energia del rider in avanzamento reale. Con 1.589 grammi, è il telaio full suspension XC più leggero mai prodotto. Partendo dal benchmark Epic 8, abbiamo evoluto la sospensione riducendo gli attriti dell’11% e raffinato la cinematica per migliorare efficienza, capacità e mantenimento della velocità sui veri terreni da gara».
Dietro a queste prestazioni c’è lo Specialized Science Club: un team senza eguali di ingegneri, atleti e specialisti della dinamica di guida che lavora su dati scientifici, test rigorosi e sviluppo continuo di materiali, geometria, cinematica e sistemi di sospensione. Epic 9 è il risultato di talento e competenze di livello mondiale, unite da un’unica ossessione: superare ogni limite e creare la mountain bike XC più veloce immaginabile.
Partendo dalla Epic 8 come riferimento assoluto, Epic 9 è stata resa ancora più leggera, efficiente e capace. La velocità diventa così una conseguenza naturale di una bici perfettamente integrata intorno al rider, al punto da scomparire sotto di lui. Resta solo il potenziale puro di chi pedala, espresso senza filtri su ogni metro del percorso.






Comunque non capisco il senso di raschiare il fondo del barile dal progetto della 8, come se non fossero convinti di passare alle 32.
Per il resto la bici è bella, ma cosa c'è di realmente differente dalla Epic 7 o 8?
Il nulla, neanche il prezzo, che rimane alto.
Quindi cosa c'è da commentare? Nulla.
Con la situazione di mercato attuale, come sperano di venderne qualcuna da farci un guadagno reale? Mah