Ecco voi la nuova Scott Spark RC con 120 mm di escursione all’anteriore, 120 al posteriore, ruote da 29 pollici e una marea di dettagli interessanti.
Cominciamo dall’estetica che è un’estetica unica di Scott. In questo periodo in cui le cross country si assomigliano tutte, Scott continua ad andare sulla sua strada dell’integrazione e questa volta lo fa lo fa in una maniera ben pensata, perché innanzitutto si capisce bene che questo telaio non è un e-bike, perché abbiamo un movimento centrale staccato dalla scatola che include l’ammortizzatore che rimane sempre integrato o meglio semiintegrato nel telaio perché vedete che spunta una parte dell’ammortizzatore, in questo caso è la batteria del Flight. Attendant.
Infatti questo modello è la Scott Spark RC World Evo, quindi quella con il Flight Attendant mentre gli altri modelli avranno il Twin Lock, dunque il comando remoto a manubrio che permette di aprire e chiudere le sospensioni. Col Flight Attendant è tutto automatico e rende il riding molto naturale, facile, senza doversi scervellare su aprire e chiudere le sospensioni.
Ma vi parlavo dei dettagli perché è quello sono i dettagli che fanno la vera differenza rispetto alle altre cross country. innanzitutto il look, cioè come è stato disegnato questo telaio e seconda cosa come tutto il peso dell’ammortizzatore, come il carro, tutto sia molto molto basso, tenendo quindi il punto di gravità molto basso, cosa che si nota benissimo in discesa. Questa è una taglia L. Io sono alto 179 cm ed ho una distanza sella-movimento centrale di 74 cm. Il peso senza pedali è di 10,9 kg sulla nostra bilancia. Però attenzione, è anche incluso il kit Save the Day, con camera d’aria e multitool dentro il tubo obliquo. È tutto molto facile da raggiungere grazie ad una cover magnetica posta sopra l’ammortizzatore che si stacca ed attacca senza bisogno di alcun multitool, molto velocemente.
Abbiamo inoltre un’altra cover/carterino al posteriore che serve per smontare l’ammortizzatore.
C’è poi un dettaglio che non si vede ma si sente. Questa bici è estremamente silenziosa grazie all l’ingegnerizzazione di Syncros, che ricordo fa sempre parte di Scott, per il passaggio interno dei cavi. Infatti abbiamo il passaggio nella serie sterzo. Sapete che a me non piace perché rende la manutenzione più complicata, ma d’altro canto questo passaggio cavi è silenzioso perché Syncros ha lavorato a un sistema che si chiama Octopus, cioè un sistema di passaggio cavi dentro delle guaine estremamente silenziose e estremamente flessibili, quindi che resistono nel tempo, che fa sì che tutti i cavi che passano all’interno del telaio siano silenziosi, cioè non vadano a sbattere contro il telaio stesso.
A proposito di telaio, questo telaio in carbonio HMX in taglia M è dichiarato a 1570 g di peso da parte di Scott, senza ammortizzatore, ma con i coperchi che vi ho appena elencato e con la verniciatura. È un peso di tutto rispetto considerando che abbiamo l’integrazione dell’ammortizzatore, dunque abbiamo più materiale per via dei rinforzi. Questo è stato possibile grazie alla nuova lavorazione del carbonio che abbiamo già visto in ambito bici da corsa per quanto riguarda proprio Scott e cioè abbiamo dei mandrini semirigidi che vanno a sostituire i specie di sacchettini gonfiabili che si mettevano prima dentro il carbonio per fargli tenere la forma quando poi si metteva nel forno (guarda il video per le immagini a riguardo).
In questo modo cosa succede? Praticamente le pelli di carbonio vanno a sovrapporsi veramente veramente poco perché non c’è bisogno di sovrapporli di più a causa della questi sacchettini che perdevano un po’ la forma, quindi bisognava tenere la forma del telaio sovrapponendo le pelli. Bensì in questo caso la sovrapposizione è minima e si risparmia materiale risparmiando quindi peso.
Chi legge MTB Mag da tempo riconoscerà questo movimento centrale sotto il tubo obliquo. Ricorda infatti, anzi è stato preso dal brevetto di Bold. Infatti troviamo che il movimento centrale è concentrico al perno. Questo fa sì che sia possibile anche misurare il SAG tramite un indicatore posto appena sopra il movimento centrale stesso. Inoltre questo fa sì che il carro sia ben rigido, perché non abbiamo tante bielle, ma soprattutto abbiamo la particolarità che essendo il carro così basso e così vicini i due foderi alti e bassi, il fodero alto si flette ma flette pochissimo. Questo ha permesso agli ingegneri Scott di farsì di poter calcolare la cinematica del carro senza l’incognita del carro che flette.
Parlando ancora di dettagli, le ruote Syncros hanno i raggi in carbonio. Questo fa sì che la bici sia molto reattiva e molto facile da accelerare, ma di questo vi racconterò di più quando andiamo fuori sui sentieri.
Parliamo adesso di geometria. È variabile grazie alla serie sterzo dotata di un eccentrico che permette di aprire o chiudere l’angolo sterzo di 0,5°, quindi avremo una posizione + 0.5°, 0° e -0,5°. Il carro è uguale in tutte le taglie. Alla mia domanda a Scott sul motivo di tale scelta, perché chiaramente una taglia S avrà un altro comportamento rispetto a una taglia, per esempio, XL, visto che il carro rimane sempre uguale, mi hanno risposto che giocano più sul reach per far sì che il comportamento rimanga uguale. Questo, secondo me, non è una la completa verità, perché chiaramente un carro sempre uguale permette di tenere gli stampi identici e quindi anche di risparmiare un po’ nel processo di produzione.
Ma andiamo a vedere gli altri valori. Abbiamo un angolo sterzo di 65,9°, un reach in taglia L, cioè quella del test, di 480 mm. Abbiamo un angolo sella di 75,3°. Sono geometrie moderne ma non estreme, soprattutto l’angolo sella non è dei più verticali. Questo perché tanti cross countristi vogliono avere ancora la geometria da filo di piombo, nel senso che il ginocchio deve essere in una determinata posizione per far sì, secondo loro, che la spinta avvenga in modo efficiente.
Una cosa molto importante per tanti cross countristi è quella di poter montare due borracce. Infatti, grazie all’ammortizzatore che trova posto dentro il telaio, possiamo montare sia la borraccia sul tubo obliquo, sia quella sul tubo sella. Tubosella che, come vedete, è verticale. Questo permette di usare reggisella telescopici con molta escursione.
Le sospensioni su questo modello sono affidate a Rock Shox, infatti troviamo una Sid Ultimate con 120 mm di scursione. Al posteriore troviamo invece un ammortizzatore Sid Deluxe. La cosa interessante è che dentro questo telaio trovano posto tutti gli ammortizzatori ad aria da cross country, quindi non solo quelli da di Rock Shock. Fra l’altro, se non ci sono le sospensioni elettroniche con la batteria che occupa più spazio, il coperchietto di cui vi parlavo in precedenza sarà completamente chiuso, quindi non si vedrà del tutto l’ammortizzatore.
Anche i freni sono di casa SRAM, sono infatti gli SRAM Motive che io ho testato qui. Ii posso dire che funzionano bene, soprattutto sulle cross country e sulle trail bike. In questo caso, però Scott ha preferito salvare qualche grammo prendendo i dischi Centerline da 180 mm di diametro all’anteriore, 160 posteriore. Questi dischi, secondo me, su questo impianto non sono l’ideale se fate discese lunghe, come può essere, per esempio, una gran fondo. Non solo se guardate le bici dello del team Scott SRAM, loro montano i dischi SRAM HS2, quelli che anche io ho suggerito di usare su questo impianto per avere un po’ più di potenza di frenata e soprattutto per non stancare le mani e le dita su discese lunghe.
Per il test sul campo, vi rimando al video.
Prezzi Scott Spark RC
Spark RC SL (EU) piano black/carbon black: 12.999 €
Spark RC World Cup EVO (EU) rush white/carbon black: 11.599 € (in test)
Spark RC World Cup (EU) cumulus white/carbon black: 8.399 €
Spark RC Team Issue (EU) carbon black: 7.299 €
Spark RC Team Issue (EU) dorado grey/carbon black: 7.299 €
Spark RC Team Issue (EU) ultra blue/carbon black: 7.299 €
Spark RC Pro (EU) obsidian purple/carbon black: 7.299 €
Spark RC Expert (EU) tungsten grey: 5.699 €
Spark RC Team (EU) spectral black: 4.599 €
Spark RC Team (EU) cream green/carbon black: 4.599 €
Spark RC Comp (EU) white: 3.599 €
I montaggi si trovano sul sito Scott.















poi che non ci sia gente che abbia voglia di usarle è un'altro discorso.
Comunque bella!
sarò prevenuto io ma la bike industry per me è falsa come una banconota da 2 euro, finché vedo listini dove la maggior parte dei montaggi superano i 5k per me sono dei buffoni, quando vedrò un listino dove, su 6 bici in 5 sono sotto 5k, e solo una è oltre, allora forse riavranno la mia attenzione