Fra trincee e dirupi

Fra trincee e dirupi

Stefano Udeschini, 14/08/2020
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Stefano Udeschini, 14/08/2020

Si torna sullo Stelvio (non per l’ultima volta quest’anno) per salire a Cima Scorluzzo, visitare le postazioni militari italiane della prima guerra mondiale, e poi scendere verso Bormio fra trincee e sentieri spazzati via dalle intemperie.

 

La Cima Scorluzzo fa parte di una delle vette descritte in questo itinerario.

 

Commenti

  1. trimbax:

    Grandissimi. C'è una traccia please?
    La traccia dallo Scorluzzo sembra abbastanza univoca... Xó non mi è chiaro se si arriva fino a Bormio o solo alla II cantoniera, quota 2200 mt. Grazie
    noi siamo usciti alla casa cantoniera quota 2200m (sentiero mezzo franato) perchè la strada più in basso era bloccata da una frana e non facevano passare neanche i ciclisti. Il giro veramente ficco è arrivare fino a Bormio, lasciarsi andare nelle Terme naturali e poi affrontare la lunga risalita fino al Passo dello Stelvio :D
    Il giro è per la maggior parte ciclabile senza grossi rischi, i punti critici sono tutti superabili a piedi ed hanno la stessa variabile di rischio che avrebbero se venissero affrontati in veste di pedone.
    è consigliato avere un'ottima dimestichezza con il nose press...non è il trail giusto per fare pratica ;)
  2. gargasecca:

    bello, esposto, anche un pochino pericoloso...le riprese dal drone spettacolare...sulla frana bruttino...complimenti e sempre attenti... :-?:
    Grazie le tue osservazioni (:
    Si è un pò esposto anche se comunque ho visto di peggio, certo è che siamo in alta montagna e stiamo affrontando un terreno impervio, come dici tu...SEMPRE attenti :-?:
  3. Docste:

    Grazie per il suggerimento. Non sono un po' leggere? Io ho usato qualche volta delle Salomon, ma dopo alcuni incontri ravvicinati dei miei alluci con le pietre, sono tornato a scarpe più rinforzate.
    Ottima osservazione! Dipende dai gusti. Io mi trovo bene con quelle, ma certamente non sono protettive!
    Le scarpe basse ma semirigide, come parecchie scarpe da avvicinamento, a me non sono mai piaciute per la combinazione di suola "rigida" e mancata protezione della caviglia, che sono un buon mix per favorire le storte. Preferisco la maggiore sensibilità delle scarpe da trail running.
    Le Salomon tipo speedcross o similari sono comunque più leggerine e "molli" di quelle che uso io.