Kerschbaumer vince la terza tappa degli Internazionali d’Italia

Kerschbaumer vince la terza tappa degli Internazionali d’Italia


[Comunicato stampa] La prima edizione di Aprutium Race, terza tappa di Internazionali d’Italia Series, rimarrà nella memoria degli appassionati di Mountain Bike. Domenica 10 Giugno, il lungomare di Pineto (Teramo) e un’atmosfera splendida hanno accolto i grandi specialisti del Cross Country, che si sono cimentati sul circuito allestito dalla ASD Cerrano Outdoor in una giornata baciata dal sole.

Il Campione Italiano Gerhard Kerschbaumer (Torpado Gabogas), che una settimana fa era andato in ricognizione sul percorso con l’obiettivo di carpirne tutti i segreti, quest’oggi ha avuto una marcia in più sia sulle sezioni più tecniche che nei tratti pedalati, conquistando la prima affermazione stagionale a Internazionali d’Italia Series con una tattica di gara votata all’attacco. Alle sue spalle, Gioele Bertolini (Focus Selle Italia) è stato autore di un gran finale: nelle ultime battute, il biker lombardo ha sfilato all’estone Martin Loo (Hawaii Express) sia la seconda posizione di giornata che la maglia di leader della Classifica Generale.

Nella categoria Donne Open affermazione per la giovanissima Marika Tovo (Team Rudy Project) che, sulla scia delle ottime prestazioni in Coppa del Mondo, non ha lasciato scampo alle avversarie sfilando la leadership in Classifica Generale alla Campionessa Italiana Serena Calvetti (KTM-Protek Dama), seconda quest’oggi davanti a Sara Casasola (Servetto Stradalli). Anche in questo caso la “battaglia” è tutt’altro che conclusa: ne vedremo delle belle nel gran finale di Chies d’Alpago (Belluno).

Sin dalle prime battute di un Aprutium Race caratterizzati dal gran caldo (temperature fino a 35 gradi), si sono delineati i valori in campo tra gli Uomini Elite, con Kerschbaumer, Bertolini, Loo e Nadir Colledani (Team Bianchi-Countervail) in testa alla gara sin dai primi passaggi. Nelle fasi finali di gara, Loo ha rotto gli indugi con il Campione Italiano alla sua ruota, mentre Bertolini e Colledani hanno concesso qualcosa. Nell’ultimo passaggio, l’altoatesino si è involato in solitaria, mentre Loo ha sofferto gli sforzi dei giri precedenti, subendo la rimonta di uno scatenato Bertolini.

“Sono contento – ha detto Kerschbaumer. – Solitamente il caldo non mi si addice ma gareggiare al livello del mare è stato bello, e ho avvertito sensazioni positive sin dai primi passaggi. Avevo già provato il percorso e si è rivelato un vantaggio: c’erano settori molto tecnici intervallati da tratti dove bisognava spingere sui pedali”.

Soddisfatto per il risultato raggiunto anche il Campione Europeo U23 Bertolini: “L’obiettivo era la maglia e l’ho centrato. Mi sarebbe piaciuto vincere ma ho speso probabilmente un po’ troppo all’inizio. Ho avuto un leggero momento di difficoltà, ma nell’ultimo giro ho ritrovato il giusto colpo di pedale e ho finito in crescendo. Ora voglio difendere questa maglia a Chies d’Alpago”.

Alessandro Naspi (Superbike Bravi Platform) è stato il primo atleta U23 a tagliare il traguardo di Aprutium Race consolidando la leadership nella graduatoria di categoria.

Un paio di giri per studiare le avversarie, poi un assolo senza pause: Marika Tovo ha confermato la sua dirompente crescita vincendo in solitaria la gara delle Donne Open. La 19enne veneta ha rotto gli indugi nel terzo giro, scrollandosi di dosso la compagnia di Serena Calvetti (che ha chiuso a 1’34”) e Sara Casasola (1’46”), a lungo seconda prima di cedere la piazza d’onore nell’ultimo giro. Un successo che ha permesso a Marika Tovo, portacolori del Team Rudy Project – XCR, di balzare al comando della classifica generale, scavalcando proprio Calvetti. “All’inizio ero “imballata” – ha dichiarato Marika Tovo – ma poi le gambe si sono sciolte e ho iniziato a pedalare bene, staccando le altre nella salita più lunga. Il percorso era abbastanza tecnico e da guidare, il rock garden l’ho sempre affrontato a piedi. Mi piace gareggiare con il caldo, quindi devo dire che oggi il clima mi ha agevolato”.

Il trentino Zaccaria Toccoli del Team Focus Selle Italia ha centrato il successo fra gli Juniores grazie a uno spunto nel finale, dopo una fuga a due con Andrea Colombo (Velo Club Monte Tamaro), giunto a 20 secondi. Terzo a 1’49” Federico Ceolin della Libertas Scorzè. Si tratta del terzo vincitore diverso in tre gare: Toccoli succede a Filippo Fontana, vincitore a Nalles, e Simone Avondetto, a braccia alzate a San Marino e ora leader della generale grazie alla quarta piazza di giornata. Fra le Donne Juniores, cavalcata trionfale per Giada Specia del Team Velociraptors, in fuga sin dalla prima tornata e prima con 53 secondi sulla compagna di squadra Gaia Pagotto. Terza Julia Maria Graf, in rimonta su Patrizia Critelli. Per Specia, al secondo successo di fila dopo San Marino, c’è anche la conferma in maglia di leader di Internazionali d’Italia Series.

Sono trascorsi quasi vent’anni dai trionfi di Paola Pezzo e Luca Bramati nei grandi palcoscenici della Mountain Bike internazionale ma il tempo sembra essersi fermato. Merito di Kevin Pezzo Rosola (SC Barbieri) e Lucia Bramati (Team Bramati), figli d’arte in rampa di lancio che nella mattinata pinetese hanno primeggiato rispettivamente nelle categorie Allievi 2° Anno e Allieve 1° Anno. Tra gli Allievi 1° Anno si è imposto invece Matteo Sfregola (Pedale Feltrino), mentre Marta Zanga (KTM-Protek Dama) si è dimostrata la più forte tra le Allieve 2° Anno.

Nella categoria Esordienti affermazioni per Marco Betteo (Racing Team Rive Rosse) e Giorgia Asia Peroli (UC Costamagnaga) tra gli atleti al 2° Anno, mentre Carlo Bonetto (Rostese Rodman) e Vittoria Calderoni (Young Bikers Team Balmamion) hanno festeggiato tra gli Esordienti 1° Anno.

I leader delle classifiche saranno chiamati a difenderle per l’ultima volta Sabato 30 Giugno a Lamosano di Chies d’Alpago (Belluno) in occasione della quarta e ultima tappa Alpago Bike Funtastic (C1). Internazionali d’Italia Series lascerà il calore del Mezzogiorno per tornare al nord, nel Veneto settentrionale, dove saranno emessi i verdetti definitivi del più importante circuito di Cross Country in Italia.

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Fbf
Fbf

E Fontana non c’era???

anet80
anet80

se la prima delle donne dice di aver affrontato sempre a piedi il rock garden qualcuno dovrebbe farsi delle domande sul presente del lavoro della federazione e porsi anche interrogativi sul futuro… ah già ma alle granfondo però tutto va bene…

gabren
gabren

Concordo in pieno, ottima riflessione

Marco Toniolo
anet80

se la prima delle donne dice di aver affrontato sempre a piedi il rock garden qualcuno dovrebbe farsi delle domande sul presente del lavoro della federazione e porsi anche interrogativi sul futuro… ah già ma alle granfondo però tutto va bene…

Intanto hanno cominciato a mettere un tratto difficile. Vedrai che la prossima volta qualcuno si sarà allenato a farlo in sella.

fabio1991
fabio1991

non credo che una che fa quella prestazioni in coppa del mondo possa permetterselo senza avere un’adeguata tecnica…altrimenti o migliorando nella tecnica stravincerà, oppure quel rockgarden non era ben fatto, ipotizzo senza averlo visto. Magari le altre lo facevano in sella. In ogni caso ben vengano circuiti a livello di WC, ma con testa.

anet80
anet80

non so cosa dire, ci sono rimasto male anche io, ma lo ha detto lei… magari va talmente forte in salita che quei 5 secondi che perde facendo il rock garden a piedi non le fanno perdere la posizione…

iaco70
anet80

se la prima delle donne dice di aver affrontato sempre a piedi il rock garden qualcuno dovrebbe farsi delle domande sul presente del lavoro della federazione e porsi anche interrogativi sul futuro… ah già ma alle granfondo però tutto va bene…

quel rock garden è stato fatto malissimo, altro che quello di nove mesto che a vederlo fa spavento ma che ha delle linee ben precise e scorrevoli.

anet80
anet80

quelle linee precise e scorrevoli che hanno fatto cadere anche Kulhavj? quelle?

iaco70
anet80

quelle linee precise e scorrevoli che hanno fatto cadere anche Kulhavj? quelle?

no, guardati bene i passaggi… poi tutti possono sbagliare