Le gallerie e gli strapiombi del monte Cengio

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Torno sul Monte Cengio con Steve Ude. Un posto avvolto nella leggenda dei combattimenti che si sono svolti durante la prima guerra mondiale.

Cosa indosso


– Jersey manica lunga Mons Royale
– Jersey manica corta Mons Royale
– Pantaloni Mons Royale
– Fondello
– Calze Mons Royale
– Casco Uvex Renegade
– Occhiali Uvex Sportstyle

Vedi il percorso completo e scarica la traccia GPX su Training Camp →

Mountain bike

– Santa Cruz Hightower
– Santa Cruz Vala

I miei componenti sulla MTB

– Sospensioni e ruote DT Swiss
– Pedali, manubrio, manopole e attacco manubrio Leatt
– Gomme Schwalbe
– Pedali Leatt
– Manubrio Leatt
– Attacco manubrio Leatt

Commenti

  1. silvioz7:

    ma si la storiella delle vertigini era una battuta, quello che a te non piace (tornatini, passaggi lentissimi etc) per me è sballo :)
    appunto, buon per te/voi!
  2. marco:

    ma non è sacro il sentiero, bensì la parte sopra, dove però evidentemente autobus e macchine possono dissacrare tranquillamente.

    E poi finiamola con sta panzana del "sacro", perché è una residuo della propaganda fascista anni '20 (che poi portò ad un'altra guerra mondiale, a proposito). Non c'è niente di sacro in una guerra dove hanno mandato a morire dei giovani per le fisime di vecchi tromboni.
    Per quanto la retorica anni '30 della vittoria "monca" mi stia sugli zebedei, comunque sono zone dove si celebrano decine di migliaia di giovani morti. Italiani e austriaci (anzi, austro-ungarici). Celebrarli in modo laico, senza quella pomposità del "qui si è fatta la patria", ma nell'ottica di ricordare quante giovani vite si siano perse inutilmente, è un modo per rimarcare ancora una volta la bestialità della guerra e quanto sia importante preservare la pace. Non a caso, su tutto il fronte alpino, vi sono anche cimiteri dei soldati austro-ungarici, e sono tenuti in ottime condizioni e regolarmente visitati.

    Ma non è questo il tema. E' un sentiero escursionistico ad uso promiscuo MOLTO esposto e MOLTO stretto.
    Ben frequentato nei week end, essendo comodo alla pianura e raggiungendo un monumento "sentito" e "apprezzato" dai vicentini. Che sia perchè è sacro, perchè è storico o perchè ai vicentini piacciono le fortificazioni, francamente "sticazzi", ma è frequentato.
    Era davvero opportuno farci un video e promuoverlo urbi et orbi?
  3. Da Vicentino e frequentatore della zona, non mi sento offeso dal video di Mike e Stefano.

    E' logico pensare che non siano discese per chiunque, ma questo era chiaro fin dal principio .


    Gli ebeti che vogliono imitare ci sono ovunque, in tutti gli ambiti, qui invece il video comunica in modo chiaro la difficoltà di molti passaggi, e a maggior ragione chi ci si dovesse improvvisare sa fin troppo bene cosa affrontare.


    Per quanto riguarda tutti i commenti offensivi , siamo alle solite bieche polemiche da chi per principio Non vuole e Non ammette nessuno al di fuori degli "eletti" nei ( dicono tra loro ) "Loro" luoghi.
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