[Race Insider] Superenduro B-Road con la nuova Scott CX Addict

[Race Insider] Superenduro B-Road con la nuova Scott CX Addict

02/06/2015
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02/06/2015

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Oggi si è tenuta la prima gara in assoluto di “Superenduro B-Road”, nelle splendide colline delle Langhe, con partenza e arrivo a La Morra. Parto all’alba da casa per arrivare puntuale, e raggiungo dopo un paio d’ore il paesino medievale arroccato e pronto ad ospitare questo nuovo formato di “enduro”, dedicato alle bici gravel. In pratica si pedala su asfalto/sterrato per 112 km, di cui 36 sono cronometrati in quattro prove separate, da raggiungere tramite dei collegamenti da pedalare ad andatura relativamente blanda.

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Il mio mezzo oggi è una Scott CX Addict, che vi abbiamo presentato in questo articolo. Non si tratta di una bici gravel, ma da ciclocross, cosa che si nota nella trasmissione essendo il telaio identico al modello gravel (che ha una verniciatura mimetica): monocorona 11v con corona da 42 e pacco pignoni 10-36. Gomme belle tassellate, freni a disco Sram Red, telaio completamente in carbonio. Una bella posizione in sella, comoda e non troppo distesa, mi mette subito a mio agio dopo le prime (poche) pedalate dei giorni scorsi.

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L’organizzazione è quella del Superenduro, capitanata da Franco Monchiero, che vive qui in zona e ha scelto il percorso, e da Enrico Guala, che fa da speaker. A loro si aggiunge il rodato staff del SE, ufficio stampa compreso, con Rock in The Middle che si occupa dei comunicati, foto e video. A proposito di foto, per ora vedete quelle che ho scattato io con il cellofono, successivamente inserirò quelle ufficiali. Ci tengo a scrivere subito il report perché mi riesce meglio se sono ancora “caldo” dalla gara.

Mi ritrovo con il numero di partenza 3, quindi parto insieme alla leggenda Thomas Frischknecht e ad altre facce più o meno conosciute con cui è stato un piacere parlare durante i trasferimenti.

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Thomas è vestito da gravel: braghe larghe, scarpe da MTB. E soprattutto bici da sterrato, con un manubrio Ritchey largo 500mm e con la parte bassa che guarda verso l’esterno per facilitare la guida fuoristrada. Il resto dei circa 100 partecipanti gira in gran pare su bici da strada con gomme slick. Ci sono alcune mountain bike e poche gravel. È una categoria di bici che deve ancora arrivare al grande pubblico, e che deve ancora venire sviluppata e promossa per bene dalle aziende.

Per quanto mi riguarda, la tenuta è quella stradistica, la bici però no. Pur avendo letto che la gran parte dei 112 km si snodano su stradine asfaltate, ci tenevo a provare la nuova Addict, sapendo che magari nelle salite avrei perso del tempo.

Si parte dal classico palco del Superenduro, dopo i tre apripista, degli stradisti di eccezione che di nome fanno Milivinti, Lupato e S8cornola. Tutti appena tornati dal Giro, ci faranno compagnia durante questa giornata estiva.

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C’è anche Scot Nicol, il fondatore di Ibis, che si gode le Langhe dal punto di vista ciclistico ed enogastronomico.

Il primo trasferimento, interamente su asfalto, è lungo circa 30 km e va su e giù su queste colline pittoresche, fra vigne e noccioli. Dopo circa 1 ora e mezza arriviamo alla partenza della prima PS, e lì si cominicia a fare sul serio. Non senza aver gustato il primo dei 3 magnifici ristori. Segnatevelo: non ho mai trovato dei ristori così appetitosi e ben organizzati come in questa gara: specialità della zona, vino bianco (ok, forse non per chi gareggiava), piazzette medievali tutte per noi.

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Mi butto nella PS1, che appena fuori dal paese si butta a sua volta in uno sterrato inizialmente ripido e scassato, che mi prende un po’ di sorpresa. Dopo un po’ mollo i freni e mi godo le gommazze della Scott, insieme alla sua stabilità che uno non si aspetterebbe da una bici rigida e con manubrio da corsa.

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Arriva l’asfalto, per una discesa a tutta. E qui si vede il rovescio della medaglia delle gomme: meno scorrevoli di chi gira su una BDC, soprattutto quando comincia la salita, fatta interamente in fuorisoglia. Alla fine terminerò 12°, non male visto il tanto asfalto.

Conto di rifarmi nella PS2, che dovrebbe essere interamente su sterrato. Parto a tutta, facendomi di nuovo sorprendere da una discesa più scassata di quello che pensassi. E non solo io. Dei tratti sabbiosi sono un vero esercizio di equilibrismo, e anche il futuro vincitore della gara fa un touch down piuttosto massiccio:

Sono quasi all’asfalto, quando il fattaccio succede: forato! Cambio la camera d’aria, convinto si tratti di una pizzicatura, gonfio la gomma con una bomboletta e riparto, arrivando alla fine della PS e poi al controllo orario. E lì mi accorgo che dalla gomma esce una protuberanza pestifera che non promette nulla di buono: la camera d’aria! Una pietra ha tagliato la gomma. Thomas mi dá una banconota da 5 Euro per tappare il buco, rigonfio il tutto e parto appena in tempo per non prendere una penalità.

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Il sollievo dura poco: dopo circa 2 km di trasferimento la gomma si sta sgonfiando, a causa della valvola difettosa. Mi rifermo, smonto la ruota posteriore e chiedo a chi passa se hanno una pompa e una camera d’aria. Una buon anima mi dà tutto, rigonfio e riparto, sapendo che ormai arriverò in ritardo all’inizio della PS3. “Poco male”, penso fra me e me. “Mi faccio la PS3 con calma per poi dare tutto sulla PS4”. Parto sulla PS3, faccio qualche curva e, di nuovo, la gomma posteriore si sta sgonfiando! Evidentemente la camera d’aria è bucata. Non ne ho più di ricambio, ma soprattutto sono piuttosto stufo e demoralizzato. Torno alla partenza e mi rassegno a salire sulla macchina scopa. La PS3 si rivelerá essere 13 km di quasi sola salita, con un finale molto ripido e duro.

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La gara è ancora lunga, visto il lungo trasferimento fra PS3 e PS4 (dopo un altro ristoro spettacolare), così andiamo alla partenza di PS4 per stare con gli altri. Alla fine vince Stefano Corino davanti ad Andrea Bugnone ed Emanuele Poli. Quarto Enrico Chessa del Forum Racing Team. Thomas Frischknecht quinto.

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Una bella manifestazione, organizzata alla grande in un posto magnifico. Sicuramente da fare, se vi piace pedalare a tutta!

Risultati completi
Superenduro B-road

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tiziano.demeo
tiziano.demeo

…poco dopo la caduta cos’è che ha detto che non ho capito? ACCIDENTI? AHAHAH

volto71
volto71

c’è un cane ha detto…hahahahahahahah

Luca1983
Luca1983

Io ho sentito un pofferbacco ma non ci metterei la mano sul fuoco…

Tornio80
Tornio80

abbuffata di carne cruda immagino?

dangerousmav
dangerousmav

Bel piazzamento Marco in ps1, complimenti! Peccato per la foratura in ps2, potevamo vedere quale mezzo era il più adatto 😉 Alla prox!

Oniriko77
Oniriko77

azzo mi dispiace che tu non sia più riuscito a ripartire ! io con il forcellino storto, l’allenamento scarso e la prima gara di quest’anno non potevo chiedere di più di un 4° pensavo peggio !
Organizzazione perfetta, gara e tempi forse un po’troppo dilatati – i primi due bici da gravel, non so il terzo.

Gabriele Tarsia Incuria

ah non sapevo fossi tu…

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

interessante il formato di gara, mi piace.
e complimenti a Oniriko77…

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Curiosità, qual è il “manubrio Ritchey largo 500mm e con la parte bassa che guarda verso l’esterno”? sto cercando alternative al Salsa Cawbell…

Massinovecento
Massinovecento

Bravi bravi, avrei fatto carte false per esserci, l’anno prossimo se la rifate, la metto di sicuro in calendario.
Come ti sembra quel tipo di bici per quel tracciato?
Non avresti rimpianto (vedendo la botta del video) una frontina leggera leggera con ruote da 1.75 scorrevolissime?

Oniriko77
Oniriko77

una MTB anche con gomme da 1.75 sarebbe stata penalizzata sopratutto su asfalto in discesa, c’era da spingere anche in discesa ben oltre i 40 tirando il 50T. guardando i tempi e segmenti su strava mi son preso più distacco su asfalto in discesa che non sui tratti di sterrato in discesa e sulla PS2, e io giravo con una classica BDC con gomme da 25.

gabrireghe
gabrireghe

ma le strade asfaltate erano chiuse al traffico?

Gabriele Tarsia Incuria

c’erano 1030 m circa di salita nelle quattro speciali e non oltre 10 minuti di sterrato… oggi sarebbe stata più adatta la bici da corsa a parer mio

gabrireghe
gabrireghe

@Marco Toniolo
ma perchè non avevi latticizzato?
c’erano tanti iscritti? in generale ha avuto successo questo esordio?
faranno altre date quest’anno?

alesh73
alesh73

Marco ma c’erano anche delle bdc ?

lenorecannan6
lenorecannan6

mi sforzo…giuro, mi sforzo sul serio….ma personalmente non riesco a trovare il senso di questo tipo di gara. Qualcuno riesce a darmi una spiegazione un pò più completa?

menollix
menollix

Il senso, secondo me, è che ormai il mondo è pieno di BDC ed MTB, ed MTB poi, ce ne sono di 1000 tipi con le quali ci puoi fare ogni cosa, dalla rigida 29er alla endurona.
Bisogna quindi trovare qualche altro nuovo prodotto da far comprare ai ciclisti 😉
(stesso discorso delle fat / semi fat e compagnia )

I concetti di “divertirsi e scoprire posti nuovi – riunire il gruppo e di pedalare e parlottare nei trasferimenti” non penso siano prerogativa di una gara di questo tipo 😀

rimirkus1975
rimirkus1975

Promozione, marketing, per far vendere le gravel ! La prima gara sarà stata sperimentale, ma per il futuro saranno studiate appositamente per quel tipo di mezzi, in fondo un po come hanno fatto per il super enduro ; poi se l’organizzazione è ben fatta ed i partecipanti apprezzano ben vengano questi nuovi format, ci guadagnano le aziende nel vendere nuovi mezzi ed i concorrenti nel trovare il tipo di competizione più appropriato alle proprie caratteristiche o che meglio soddisfino la personale visione dell’andare in bici

teoDH

Sono confuso, sono su bdc-mag o mtb-mag?

Mario.lop
Mario.lop

Grvl-Mag? 😀

Mario.lop
Mario.lop

Non farei mai una gara del genere, però pensare di girare con una bici da strada (o quasi) e non limitarsi al bitume, deve essere una bella iniezione di “libertà”… da capire poi quanto ci si possa sentire a proprio agio con gommine da 25mm in mezzo ai sassi o nello smosso, però, dai, sforzo apprezzabile 🙂

The leg
The leg

Sono fuori dal giro delle competizioni per le solite ragioni di famiglia, lavoro, età e … pigrizia.
Se però volessi ricominciare ad attaccare tabelle di gara, partirei con questa di gara.
Non vedo indispensabile trovare a tutti i costi un senso comune a tutti i partecipanti.
Ciascuno apprezzerà di volta in volta il paesaggio, l’agonismo, il buon cibo, l’occasione di incontrare un mito come Frischknecht, la possibilità di conoscere nuovi luoghi senza mappe o tracce gps, ecc ecc ecc ma soprattutto in conclusione la condivisione della passione per la bici a 360° con altri appassionati.

anacron
anacron

Ma Scot Nicol era su una cannondale o mi sbaglio?

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Il percorso era noto in anticipo? si poteva provare prima per scegliere il mezzo più adatto?

Oniriko77
Oniriko77

sì, la traccia GPS è stata messa 15 o 20 giorni prima

thereisafinelinebetween
thereisafinelinebetween

La premiata ditta Monchiero & Co ha colpito ancora!Già in passato, cogliendo l’attimo e le mode erano riusciti ad imporsi ed imporre al mercato ma anche agli utilizzatori il concetto di enduro fino a renderlo la voce più importante ed Hype del panorama MTB. Le vecchie trail bike sono state gonfiate, alle ciccione freeride è stata fatta una cura dimagrante ed ecco servito l’enduro! Trovata pazzesca che ha meritatamente conquistato il mercato limitando e confinando le più “old school” downhill e xc/trail riding. In un attimo siamo diventati tutti appassionati e praticanti di enduro, anche se poi in realtà non si faceva nulla di diverso da prima, solo che sotto il sedere era arrivato un carbonio leggerissimo,velocissimo ed ammortizzatissimo 🙂 Divenuto poi questo un mondo troppo inflazionato hanno pensato bene di “sfornare” il nuovo colpo e piombare direttamente nel mondo delle gravel/ciclocross e della bdc proponendo un format incredibilmente Hype e in grado di trovare molti adepti, un pò come successe per la superenduro. Dopo aver chiarito e ribadito il fatto che sono veramente dei geni di marketing tra le altre cose,mi trovo però un pò in difficoltà a capire questo nuovo superneduro b road. Parlo da appassionatissimo di vecchia data della bdc e della mtb ed appunto per questo motivo non capisco il reale senso di questa nuova “disciplina” anche se so che funzionerà perchè per vendere e ricevere consensi oggi bisogna essere hype, alla moda e moooolto hypster. (segnatevi queste parole perchè chi ha successo come la nostra… Read more »

Oniriko77
Oniriko77

ciao, capisco dove vuoi arrivare, anche io ho visto bici e biciclisti alla moda, sembrava che potesse saltare fuori dall’angolo un esercito di fixed :). c’erano degli atleti che provenivano dai criterium su fisse, invece non hanno risposto all’appello i cross countristi e granfondisti MTB della zona a parte un paio ! davvero pochi !
Io comunque ho usato la mia classica BDC canyon ultimate CF con solo l’utilizzo di ruote “normali” invece delle tubolari in carbonio da 1100g, se le rompevo poi piangevo… problemi di affidabilità non ne ho avuti.
La soluzione è la gravel sì, perchè rimane la bici più adatta ad una competizione del genere, e non deve per forza costare tanto. che ci faccio ? è una bici che mi permette di fare agevolmente lunghi trasferimenti su asfalto per poi imboccare uno sterrato anche in quota senza problemi, ci si può anche azzardare un classico giro da Xc, avendo un mezzo esaltante in salita, molto meno in discesa.

teoDH

45 minuti di applausi!

thereisafinelinebetween
thereisafinelinebetween

Ciao Oniriko77, sai…..io invece purtroppo non capisco proprio dove si voglia arrivare 🙂 Ripeto, non voglio discutere della bontà e “figosità” dei progetti vincenti sfornati della “premiata ditta” ,ma mi pare alquanto stucchevole vedere come tanta gente “famosa” si è riciclata (dio marketing) in cosi’ poco tempo (solo per una volta o per più..) in un mondo cosi’ diverso dal loro (e spesso sbeffeggiato) , mangiano in un piatto cosi’ differente dal loro, praticamente nel tempo di togliersi zaino evoc e casco troy lee e mettere un bel cappellino da ciclista che ora tira tanto e fa molto vintage / hypster, ti confesso che un pò mi viene da sorridere, comunque sia ,queste sono scelte e tutti siamo liberi di sperimentare e divertirci come vogliamo. Quello che non sopporto e’vedere come in mezzo alla massa di pro-sponsorizzati ci marcino i soliti personaggi che cercano di piazzare le loro bici facendoci credere che il gravel è il futuro, un’illuminazione! Sinceramente ti dico che la bdc gravel, ma vale anche per le fixed sono tutte bellissime, perchè le bici sono bellissime tutte per chi le ama, ma a parer mio una bici gravel vale quanto una fixed che può trovare l’apice del suo utilizzo nell’andare a farci l’aperitivo (ritorniamo qui….hype,hypster,moda e si fa sempre centro, anzi per utilizarre un linguaggio consono, e sei in pole!) A parte gli scherzi,ti garantisco che mi sono sforzato ed ho provato ad immaginare la soluzione gravel per i giretti nei boschi della zona,fortunatamente vivo in mezzo… Read more »

Oniriko77
Oniriko77

Hai ragione il marketing era presente, ma a me fa anche piacere vedere soluzioni diverse sopratutto da parte di marchi che propongono sempre qualcosa di alternativo, vedi Salsa e Surly. Probabilmente non l’acquisterei mai perchè ho già la BDC, tre MTB e due Singlespeed e se voglio un mezzo “simile” basta che piazzo la forca rigida sulla MTB e metto gommine da 1.4 con un minimo di battistrada. Ma se ci pensi sarebbe la bici ideale per tantissimi, per quelli che non cercano la prestazione assoluta su strada, la posizione esasperata su strada, chi cerca anche un mezzo per farsi qualche sterrato ma non ama la MTB, sarebbe la bici ideale per mio padre.
Io ho corso con una canyon ultimate CF con freni a pattino, tanto in discesa non riesco manco a spingere il 50 utilizzo un 46… quindi per queste gare più che il manico in discesa occorre essere dei gran passisti che ti spingono il rapportone.
comunque giusto stamattina ho preso la stessa bici che ho usato in gara per farmi un bel 4km di sterratone in salita di una gara di Xc qui dalle mie parti, era forse un po’ troppo anche vista la pendenza, sì me la sarei goduta di più con la MTB, ma si può fare. Anche io non mi immagino di certo di prendere questa per girare nei boschi, dovrei per forza escludere passaggi più tecnici e divertenti

hball73
hball73

Ciao, la gara era a 100m da casa mia, quindi nonostante il mio stato di forma e di salute non potevo esimermi dal partecipare 🙂
SONO ARRIVATO ULTIMO (la ps4 l’ho camminata quasi tutta per i crampi)
Ho usato la Lemond Poprad Disc che mi sono montato per i giri invernali con tubeless da 28 slick.
l’organizzazione è stata impeccabile, i ristori memorabili, il percorso perfetto , duro, divertente.
Ora, non c’erano drop da 1 m da fare, si poteva fare tutto con una normale bdc, bastava solo usare qualche accortezza e buon senso: non vuoi rovinare il telaio da 1.000.000$ in cartonio? piazzi un po’ di Shelter o altro prodotto analogo; un paio di copertoni da 25, magari tubeless, e sei a posto.
Nessuno mi ha dato l’impressione di voler “vendere” il concetto di Gravel come il futuro, un’illuminazione.
A parer mio si tratta di un involuzione, una despecializzazione.
Si tratta di tornare ad usare la bicicletta come si faceva 100 anni fa, con la differenza che la tecnologia ci permette di faticare meno e divertirci di più, sia che usiamo una bdc gommata, una mtb slikkata, una cx rapportata o …una gravel.
Personalmente ho scoperto un percorso che, anche se partiva da casa mia, non avevo mai considerato di mettere insieme, forse proprio per i miei preconcetti troppo “specializzati”.
Volevo divertirmi, e mi sono divertito molto di più di quallo che mi aspettavo 🙂

thereisafinelinebetween
thereisafinelinebetween

“Nessuno mi ha dato l’impressione di voler “vendere” il concetto di Gravel come il futuro, un’illuminazione”

Segui qualche pagina FB e poi mi dirai

hball73
hball73

Io stavo parlando delle sensazioni provate durante la manifestazione, compresa la frequentazione della zona Paddock, e includendo anche le parole dette al microfono dagli organizzatori.

Daniele sanguineti
Daniele sanguineti

Capisco ma ricordiamoci che “despecializzazione”, “involuzione”, “tornare all’essenza della bicicletta di 100 anni fa” sono esattamente le frasi che senti da chi va in giro con la fissa con messenger al collo e barbone!

F@brizi0

Ciao a tutti,
io ho partecipato con altri due compari all’evento e con la mia classica MTB che utilizzo per le marathon una Canyon front top di gamma ma con XX1 (questo è stato un bug…).

La formula di gara per me è fantastica perchè ti permette di parlottare per ore con compari di “viaggio” e poi spingere e trovare i tuoi limiti nei tratti PS. Il paesaggio e la giornata erano sicuramente dei migliori.

Sul tema tecnico, sicuramente la scelta migliore era la BDC (se possibile con dischi e gomme da 28/30) oppure le Gravel. Noi l’abbiamo fatta con la mtb perchè ci stiamo allenando alle marathone quindi non avendo velleità di classifica preferivo stare in sella alla cicciona rispsetto alla bdc che ho… tra l’altro nulla di che in termini assoluti.

Ovvio che almeno io ho pagato dazio in tanti tratti pedalati dove con l’XX1 e il 32 davanti mulinellavo a 1000 senza produrre, ma non avendo il cronometro come obiettivo è andata bene così.

Sul fatto che la formula sia border line su quale bici utilizzare, ognuno deciderà. Sicuramente apre al mondo Gravel (bici tra l’altro interessante a prescindere) e se ci sarà una CUP nel 2016 garantisco la partecipazione 🙂

Complimenti agli organizzatori

iaio
iaio

Un altro segno dei nostri tempi moderni…thereisafinelinebetween 😉

rimirkus1975
rimirkus1975

Arriva l’ignorante , scusate la sigla DBC che cosa vuol dire? che bici sono e che differenza c’è tra una gravel (non so nemmeno molto cosa sia una gravel!).
Qualche buon samaritano può spiegarmela brevemente o indicare dove posso avere chiarimenti ?

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

BDC = bici da corsa

rimirkus1975
rimirkus1975

Grazie per il chiarimento, effettivamente la risposta ere banale, ora ho accresciuto la mia conoscenza culturale, ma l’autostima dovrebbe precipitare !
E quindi le bici gravel possono ritenersi una via di mezzo tra bici da ciclocros ed mtb ?

barbasma
barbasma

la formula è molto interessante nel suo essere poco race e molto pedalata in compagnia…

meno interessante il fatto che a somme tirate salta fuori che una BDC era il mezzo migliore per farla… manco una CX…
quindi sto gravel in italia ha senso?
o ha senso solo negli USA dove hanno centinaia/migliaia di km di strade bianche?

chiedo questo perché Paolo di Zetabike l’anno scorso ha organizzato la 100db ovvero 100km in mtb singlespeed in brianza… 100km dove i pezzi in asfalto saranno stati credo 10… il tutto dopo MESI di sopralluoghi e tracciature gps… e quest’anno punta a ridurre ulteriormente quei 10 di asfalto… in brianza quindi zona densamente popolata… non in umbria o toscana…

a me pare che dopo i roboanti proclami alla fine di GRAVEL questa gara avesse molto poco… se si fa bene con una BDC… magari mi sbaglio…

in italia è facile fare tracciati MTB… facilissimo BDC… ma trovare posti dove una MTB è troppo e una BDC non abbastanza… forse è una distinzione troppo sottile… o forse serve una bici da trekking che i crucchi usano da decenni ….

 

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