[Video] DH WC #6 MSA: Bruni vince la gara e Pierron la stagione

[Video] DH WC #6 MSA: Bruni vince la gara e Pierron la stagione


La manche finale della tappa canadese di UCI DH World Cup si è disputata su di un terreno finalmente asciutto, tranne alcuni brevi tratti, in un misto di sezioni estremamente veloci alternate a rock garden e sezioni tecniche spettacolari e impegnative, una delle quali in particolare ha messo in difficoltà numerosi atleti con anche diverse cadute. Mont-Sainte-Anne è da sempre uno dei percorsi più apprezzati dai rider e difatti abbiamo assistito a una gara emozionante con i top rider che hanno dato il massimo per guadagnarsi una posizione sul podio.

Il miglior risultato è di Loic Bruni, che torna sul primo gradino del podio dopo la vittoria iridata dello scorso anno. Il campione del mondo ha sfoggiato le sue migliori qualità con una guida dinamica, aggressiva e al contempo morbida.

Run spettacolare e davvero intensa per Troy Brosnan, aggressivo e in crescendo lungo tutto il percorso, con alcune traiettorie diverse dagli altri concorrenti. Troy dedica il suo secondo posto al nonno, scomparso ieri. Terza posizione per Danny Hart che, scendendo per ultimo, ha impensierito Bruni e Brosnan, senza però riuscire a scalzarli dalle posizioni più alte del podio.

Amaury Pierron non smette di stupire e ottiene la quarta posizione nonostante una caduta impressionante durante le prove libere di questa mattina. Grazie agli ulteriori punti conquistati oggi, Pierron si laurea vincitore della stagione 2018 di UCI DH World Cup, con una gara di anticipo. Quinta posizione per Loris Vergier, autore di una run impeccabile ed emozionante ma non sufficiente a scalare ulteriormente il podio. 44° posto, per Loris Revelli, rallentato da una caduta, unico atleta italiano in finale.

Vittoria abbondantemente meritata per Rachel Atherton in campo femminile, che ha infiammato il pubblico con una run veloce, aggressiva e assolutamente in pieno controllo, come ci aveva abituati nella sua “perfect season” del 2016, e decisamente la sua migliore run degli ultimi due anni.

Rachel ha tirato fuori il suo meglio per contrastare l’ottima forma di Tahnée Seagrave, dominatrice dello scorso round a Vallnord. La Seagrave però è apparsa meno lucida della scorsa gara, comunque veloce e aggressiva ma con qualche errore di troppo che le hanno fatto guadagnare il secondo posto con 5 secondi di ritardo sulla Atherton.

Terza posizione per Tracey Hannah che ha effettuato una buona run ma decisamente distante dal livello delle due britanniche e chiude con 20 secondi di distacco. Quarta posizione di Marine Cabirou seguita da Mariana Salazar al quinto posto.

Myriam Nicole, al suo rientro dopo l’infortunio in Val di Sole, non ha concluso la run a causa di una caduta, apparentemente senza gravi conseguenze. La prima delle atlete italiane in gara è Alia Marcellini in 11ª posizione. Eleonora Farina ha avuto la caperbietà e il coraggio di concludere comunque la sua run nonostante la rottura del tubo del freno anteriore causato da una caduta nella prima curva. Per forza di cose non ha potuto fare meglio del 13° posto, distante dall’eccellente quarto posto di Vallnord.

Thibaut Daprela conquista la prima posizione nella combattutissima categoria Junior maschile, confermando la sua leadership di circuito davanti a Kye A’Herne che a causa di una caduta ha concluso al 18° posto, conservando comunque la seconda posizione della overall. La seconda posizione di giornata è invece di Kade Edwards che sale al terzo posto della overall, scalzando Henry Kerr che oggi ha concluso in terza posizione.

Serve precisare chi abbia vinto nella categoria Junior femminile? Il dominio dell giovanissima atleta austriaca Valentina Höll, sia in merito alle performance che alla costanza, è ormai talmente rilevante da costituire categoria a sé. Anche oggi ha sfiorato virtualmente il podio della categoria Elite. 45 secondi dietro di lei si classifica al secondo posto Samantha Soriano, seguita a meno di 3 secondi di distacco dalla connazionale Mazie Hayden.

Classifiche complete Finali Mont-Sainte-Anne – Elite Men
Classifiche complete Finali Mont-Sainte-Anne – Elite Women
Classifiche complete Finali Mont-Sainte-Anne – Junior Men
Classifiche complete Finali Mont-Sainte-Anne – Junior Women

World Cup Overall – Elite Men
World Cup Overall – Elite Women
World Cup Overall – Junior Men
World Cup Overall – Junior Women

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  1. Gara super avvincente, con i primi 6-7 veramente vicinissimi e tutti in grado di vincere la gara. Già pensavo che Vergier avesse fatto il tempone, e subito Brosnan l'ha abbassato in modo assurdo.
    Complimenti a tutti, il pezzo centrale tutto scassato a quasi 70 kmh era da paura,e alcuni passaggi su rocce grandi come case presi in pieno. Dal primo all'ultimo, bravi tutti.

    Adesso speriamo che Gwin si riprenda in fretta ( ma starà veramente testando la Tues 29? Già mi vedo gli haters delle ruotone strapparsi le vesti…) Così avremo un mondiale veramente spettacolare a Lenzerheide. Pattuglia francese permettendo, hanno una quantità infinita di talenti.

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    1. Non è tanto la questione di haters o lovers, la stagione parla chiaro, tra qualifiche e gare, ora che tanti piloti ai vertici di classifica hanno adottato il formato 29, a parte il pilota in se stesso, è apparso abbastanza chiaro come la 29 non sia nè miracolosa nè un vantaggio assoluto in nessun tipo di tracciato magari esaltano le doti fisiche di alcuni. Quello che al momento pare avvalorare il mio pensiero è che le donne a parte la Miller che ha testato la Specialized 29 durante la stagione e la Nicole che corse l’inizio della scorsa stagione con la 29 e tornando a vincere poi (anche la stagione) con la 27.5, al momento paiono non essere propense alle ruotone…e viste in Val di Sole le signorine vanno veramente forte. Cio’ non toglie che se il marketing vorrà spingere in quella direzione tutti o quasi correranno con i ruotoni, tanto i piloti stanno molto tempo sulle bici e troveranno modo di adattarsi al nuovo formato…quasi tutti e ci faranno venire le voglie come giusto che sia 😉 Ciao a tutti e buone raidate!!!!!

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    1. Però c’è da dire che quella non è una semplice bici in alluminio ma la bici in alluminio più avanzata in world cup attualmente per schema di sospensione e altre caratteristiche tecniche (possibilità di modificare il reach di 20mm in primis), il materiale con cui è costruita la bici diventa secondario quando è progettata bene

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  2. giorgiocat

    Mamma mia che gara! Ma Troy Brosnan che discesa ha fatto? Onestamente pensavo che la vincesse lui …Merito a Bruni, che ha fatto una gran discesa, ma non con l’aggressività di Brosnan, stavolta l’ha scampata per un soffio… E poi Hart, Pierron, Vergier… Ma vabbè, stiamo parlando di super piloti…
    Infine grande Pierron, che anche dopo il volo delle qualifiche finisce quarto, e stramerita una coppa del mondo stradominata.

    Io già pensavo che la discesa di Vergier fosse imbattibile. Brosnan mi dava più l’idea di “adesso si schianta” a essere onesto, è sceso in modo assurdo. Immagino come sia rimasto a vedere il tempo di Bruni, specie dopo il video in cui lo prendeva in giro… Tutto merito della telemetria baguette!!!! Lol

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  3. D-Lock

    Io già pensavo che la discesa di Vergier fosse imbattibile. Brosnan mi dava più l’idea di “adesso si schianta” a essere onesto, è sceso in modo assurdo. Immagino come sia rimasto a vedere il tempo di Bruni, specie dopo il video in cui lo prendeva in giro… Tutto merito della telemetria baguette!!!! Lol

    Qual è il video che me lo sono perso?

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  4. sickbiker

    Una bici in alluminio che vince la WC DH, complimenti a chi crede nel carbonio e pensa che sia il sacro graal

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    Credo che con questi fenomeni nessuno si azzardi a fare il discorso carbonio superiore all'alluminio…

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  5. giorgiocat

    Credo che con questi fenomeni nessuno si azzardi a fare il discorso carbonio superiore all'alluminio…

    Il discorso di questi fenomeni è "può il componente x farmi andare più veloce?" . Che poi x sia il telaio, o la gomma da 29" poco importa.

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  6. D-Lock

    Il discorso di questi fenomeni è "può il componente x farmi andare più veloce?" . Che poi x sia il telaio, o la gomma da 29" poco importa.

    Sì beh è ovvio che quando corri con tanta altri piloti, tutti forti, tutto conta perchè è questione di secondi, quando non di decimi, ma come dici tu
    è l'insieme dei fattori, del feeling che il pilota ha con la bici (più che la bici stessa), e sopratutto il fattore principale cioè chi sta sopra la bici a permettere di vincere una gara
    Diciamo che sicuramente si può dire che il carbonio non è fattore ne necessario ne soprattutto sufficiente a farti vincere una gara, se qualcuno lo ha mai pensato.

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