8 modi per farsi male in bicicletta

8 modi per farsi male in bicicletta


Proviamo a girare la frittata per una volta: invece di scrivere cosa si deve fare per andare bene in bici, ecco cosa non si deve fare. O meglio, questi sono comportamenti che con tutta probabilità prima o poi portano ad una caduta.

Usare i pedali a sgancio rapido senza agganciarsi

Una cosa che vedo fare anche da biker esperti, per il timore di “cadere giù” nel dirupo. Peccato che in questo modo non si abbia il controllo sulla bici e la scivolata dal pedale sia dietro l’angolo, e con lei il dirupo. Il massimo sono poi i pedali a “due facce”, cioé quelli con sgancio rapido da una parte e senza dall’altra. Si va a finire che si guarda il pedale invece che il sentiero, e il dirupo è sempre lì che attende…

Scendere un ripidone con la sella alta appoggiando il deretano sul tubo orizzontale

Questa è una mossa molto amata dagli integralisti del reggisella alto, quelli che per risparmiare 200 grammi perdono una marea di tempo se per caso sul tracciato c’è un pezzo difficile.

Frenare solo con il freno dietro

La nonna lo diceva sempre: “non frenare con il freno davanti che ti cappotti!“. Mai contraddire i detti di una volta! O forse sarebbe il caso di farlo, per evitare di surriscaldare l’impianto frenante (posteriore) fino alla sua distruzione, e soprattutto per avere un po’ di potenza frenante. Questa infatti viene creata per la maggior parte dal freno anteriore, visto che è lì che gravita il peso quando si va in discesa o si decelera.

Delle volte però la nonna ha ancora ragione:

Guardare dove non si deve andare

Jack Bisi l’avrà ripetuto 1.000 volte nella sua rubrica, eppure è una delle cose che vengono più spontanee: guardare l’ostacolo invece di dove si deve passare con la bici. È lo sguardo a condurre il resto del corpo, come si può capire bene dal video.

Pedalare fianco a fianco con un amico

A dir la verità non c’è niente di male nel chiacchierare con un amico su una strada forestale senza traffico, fin quando però questa non si restringe ed i manubri arrivano a toccarsi pericolosamente, causando delle cadute che, di solito, sono molto dolorose, perché arti e telai si contorcono in un unico polpettone sanguinolento.

Fare i fighi

Non c’è molto da dire in questo caso, se non che per fare veramente i fighi bisogna essere sicuri dei propri mezzi.

Seguire il local della situazione standogli a ruota

In Sardegna c’è ancora una roccia con una macchia arancione lasciata dal prode Muldox e dalla sua Rose Beef Cake (arancione) quando si gettò a capofitto in una discesa che non aveva mai fatto tentando di seguire un local, ello in sella ad una DH. Il finale fu scontato: bici a destra, Muldox a sinistra con costole rotte. Se veramente volete stare attaccati al local che conosce ogni sasso del sentiero, siate almeno sicuri che sia del vostro livello o, meglio ancora, un gradino sotto.

Pedalare in discesa quando il sentiero è pieno di rocce o molto stretto

Con i movimenti centrali piuttosto bassi delle bici moderne, è un attimo andare ad impattare il pedale contro una roccia o contro una zolla di terra. Questo farà da leva catapultandovi poi ovunque ci sia spazio, dal famoso dirupo o proprio sopra una delle stesse rocce. Spalle e costole come se piovesse…

Ci siamo dimenticati qualcosa? Ditecelo nei commenti!

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      1. Single trail di larghezza micrometrica in un bosco, in un rilancio per non perdere velocità, pedale destro su radice con conseguente decollo verticale della bici, con frontflip in transizione direttamente giu per il dirupo, dopo molte capriole nel tentativo di fermarmi ho puntato una gamba a terra ma è stata una pessima idea, praticamente 100 kg in velocità a leva sul ginocchio. A caldo non ho sentito relativamente nulla, ma è da un mese e mezzo che non piego mi riesco a inginocchiare.
        La sai qual’è la cosa triste che metre rotolavo volevo solo rialzarmi a tutti i costi per riprendere velocemente la bici prima che scivolasse giu’, comunque non ci sono riuscito ma ci ha pensato un albero.

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  1. quella di seguire il local l’ho cannata anche io….sul maddalena, la prima volta che andavo giù dalla cagnolera ero dietro a uno che andava pianino ma i salti li prendeva quasi tutti. Non mi sono accorto però che uno di questi l’aveva pompato mentre io l’avevo preso normalmente….risultato: era un doppio col buco in mezzo e mentre lui è passato, io ho centrato la pecca dal lato opposto con gran cappottone in avanti….ahah! non è successo nulla, ma quel salto non l’ho più rifatto per tutta la giornata….

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    1. Mica vero! Una delle discese più belle che ricordo con gli amici di Castello…..dopo il “ristoro” a base di salsicce e birra (acqua manco l’ombra) giù per il Longinello belli imbenzinati!!! Ah…era pure in notturna!!!

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      1. Buhahahah da Tifernate, ti faccio i miei complimenti.
        Comunque, non so con chi fossi, ma ti hanno ingannato: il Longinello si fa talmente tanto spesso che la bici lo fa da solo, anche se sei ubriaco fradicio 😀 !

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  2. Staccare la mano per scacciare un tafano/vespa/insettoX che ti sta ronzando intorno e realizzare mentre lo fai di aver visto una roccia o radice che stava arrivando. Il no-hands lo lascio fare ai pro nei video e su sentieri tirati lucidi, non sulle pietraie…

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    1. Con questa mi sono quasi spaccato le mani, ma perchè di tafani ce n’erano a centinaia e ce l’avevano TUTTI con me, li avevo in faccia!!!! Un incubo. Scacciandoli e distogliendo la vista per 1 sec dal sentiero (in falso piano) rimesso lo sguardo stavo già ribaltando sulla roccia davanti alla mia ruota… Over the bar e atterraggio sulle sole mani… L’ho rischiata e cmq mi han fatto male per 2 settimane, mani gonfie.

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  3. Appena diventato più smaliziato ho inziato a usare i pedali durante i passaggi tecnici invece di farli con cautela… Pedale spezzato e un paio di volte lanciato fuori traiettoria col rischio di musate per terra. Con quello che costano 2 merdosissimi pedali ora sto più attento. (qualsiasi spesa superi i 9,99 Euro per me è moralmente inaccettabile)

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  4. “Pedalare fianco a fianco con un amico”…….magari chiacchierando…..giusto Giusto domenica ho fatto un botto epico al rientro da un giro abbastanza “impestato”….ad un Km da casa, pedalando in tranquillità su uno stradone, per chiacchierare con un mio compagno di uscite non ho visto una buca..l’ho presa di taglio e mi sono ritrovato a terra lasciandoci qualche buon decimetroquadrato di pelle. L’unica nota positiva è che non ci siamo agganciati!!!

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  5. In discesa,per fortuna strada bianca,ma ero in velocità,non esagerata,in curva…mi arriva giù di mano dalla parte opposta un vecchio con l'auto,e per fortuna non ci siamo presi…mi son voltato un nanosecondo per mandarlo a [email protected]…ed ero già accartocciato contro una bella robinia…oltre la costola rotta,qualche bella scorticata…mesto mesto me ne son tornato a casa…la distrazione è la causa principale,la seconda è la superficialità e la terza è vera e propria sfiga.

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  6. Arrivare in procinto di una discesa poi decidere che è troppo pericolosa e mettere un piede a terra, scendere dalla bici e nel momento in cui alzi la gamba per farla passare sopra la sella ti scivola il piede d'appoggio poggiato su una pietra…la bici rimane li e si appoggia a un albero senza nemmeno un graffio… il pirla cade per 5m rimbalzando sulle roccie e si sfraccella un polso e si lesiona i nervi delle scapole….

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  7. Personalmente trovo pericoloso quando, dopo uno sforzo prolungato o a energie finite, si persiste nel rimanere in sella pur non avendo la lucidità per farlo. Accadono cose che voi umani…
    Oppure (nei trasferimenti lo faccio per tentare di abbronzare un po' anche le mani) si guida senza guanti con mani bagnate/sudate su manopole in silicone che diventano saponette.

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  8. Guxx

    Personalmente trovo pericoloso quando, dopo uno sforzo prolungato o a energie finite, si persiste nel rimanere in sella pur non avendo la lucidità per farlo. Accadono cose che voi umani…

    Capitato al sottoscritto in gara, trail impegnativo preceduto da strappo atroce sotto il sole a 30°C, arrivato in cima che vedevo le stelle, nonostante fosse il terzo passaggio, in discesa dopo 500 metri mi sono fatto un buco nella gamba cadendo su una radice causa traiettoria sbagliata

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  9. Prima di scrivere gli 8 comandamenti per non farsi male pensate!! Se volete che vi insegno ad usare i pedali a sgancio double face dell foto passate da me che vi insegno .. ho fatto HERO SUDTIROL e faccio tanti altri giri meno famos e memo male che li ho…Mai caduto. ..a questo punto mi apro un sito anche io … !!!!!

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  10. Ciao ragazzi , una cosa che non riesco proprio a fare e non guardare alberi burroni o sassi che mi costeggiano il percorso .. con il risultato che mi vi vado a infrangere .. come posso evitare esiste qualche trucchetto?

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  11. Per quanto riguarda “seguire il local”, quel local sono io! Che bella giornata e che bei ricordi con Marco e Muldox, è stato un onore mostrare loro i miei trails. Per la cronaca, la bici era una Foes Fly da freeride e Muldox ha continuato a girare con noi come un vero gladiatore incurante del dolore.
    Roberto

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  12. Max ghost

    Ciao ragazzi , una cosa che non riesco proprio a fare e non guardare alberi burroni o sassi che mi costeggiano il percorso .. con il risultato che mi vi vado a infrangere .. come posso evitare esiste qualche trucchetto?

    Il "trucchetto" e' tutto nella testa; devi seguire la tua traiettoria con lo sguardo convincendoti che tutto il resto e' piatto.
    Solo nel caso in cui la traiettoria che vedi e' troppo tosta per te allora ti fermi in anticipo.

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  13. Jack Bisi

    Deconcentrarsi…. tanto ormai il sentiero è finito.

    Crash moooolto probabile ed esito brutto! La concentrazione va tenuta finché le ruote non sono ferme!

    Quando pensi di aver portato la pellaccia a casa, la facciata in terra è lì che ti attende

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  14. Un ottimo modo l’ho sperimentato io oggi pomeriggio: dimenticare le lenti a contatto. Ho fatto l’ultima pietraia perfetta fino a una pietra smossa troppo piccola per essere vista da una persona a cui manca un grado che mi ha fatto scivolare la gomma anteriore. Sono dovuto tornare indietro a vedere per capire cosa è successo

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  15. Cercare di fare un salto o quasi di un metro (o quanto volete voi) a velocità bassissima sperando come un gioco che la ruota davanti copi il terreno. Risultato: faccia sulla terra e bici in volo rotolante verticale 🙂

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  16. Uscire con gli occhiali scuri, a specchio ché fa figo….; tornare a casa col sole già tramontato, scendendo da un trail col fondo smosso dal temporalazzo del giorno del prima.
    Con gli occhiali sempre ben ancorati sul muso, arrivo ad una canalina di scolo, in zona d'ombra, e non vedo che è circa tre volte più profonda del normale: ruota davanti piantata e il mio culo che prende il volo….
    Per fortuna andavo molto piano e non mi sono fatto praticamente nulla.

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  17. picca

    Quando pensi di aver portato la pellaccia a casa, la facciata in terra è lì che ti attende

    Esattamente ciò che mi è accaduto ieri. Giro "finito" dopo aver fatto il percorso prefissato con tutte le discese pericolose.
    Sulla via del ritorno decido di tagliare per un campo in discesa. Lo faccio pianino e in piedi perché volevo riposare culo e gambe. In men che non si dica mi ritrovo inspiegabilmente a terra battendo violentemente il torace. Resto a terra un minuto facendo fatica a respirare. Mi rialzo per capire cosa fosse successo e vedo che la colpa è stata di una piccola montagnola di terra alta si e no 10 cm nascosta dall'erba.
    Il 90% delle volte che mi sono fatto male è stato a giro finito.

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  18. Strelok

    Uscire con gli occhiali scuri, a specchio ché fa figo….e tornare a casa col sole già tramontato, scendendo da un trail col fondo smosso dal temporalazzo del giorno del prima.
    Con gli occhiali sempre ben ancorati al muso, arrivo ad una canalina di scolo, in zona d'ombra, e non vedo che è circa tre volte più profonda del normale: ruota davanti piantata e il mio culo che prende il volo….
    Per fortuna andavo molto piano e non mi sono fatto praticamente nulla.

    Questo è l'esatto motivo (volo a parte) per cui due anni fa mi sono comprato degli occhiali con lenti fotocromatiche, la sensazione di guidare alla cieca è opprimente.

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  19. L' altro giorno mi è successo che stavo impennando e davanti c'è il mio amico, è successo che mi ha tagliato la strada io lo visto al ultimo, ho frenato talmente forte che la ruota anteriore a perso aderenza (ero in piazza), e sono caduto, all'inizio stavo ridendo per la caduta poi dopo qualche minuto mi faceva male la gamba perché avevo un buco[emoji23][emoji23][emoji23][emoji23][emoji23][emoji23].

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  20. cheyax

    Un ottimo modo l'ho sperimentato io oggi pomeriggio: dimenticare le lenti a contatto. Ho fatto l'ultima pietraia perfetta fino a una pietra smossa troppo piccola per essere vista da una persona a cui manca un grado che mi ha fatto scivolare la gomma anteriore. Sono dovuto tornare indietro a vedere per capire cosa è successo

    tranquillo, senza occhiali ho scambiato un masso per un cinghiale

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  21. Mattia Ita

    L' altro giorno mi è successo che stavo impennando e davanti c'è il mio amico, è successo che mi ha tagliato la strada io lo visto al ultimo, ho frenato talmente forte che la ruota anteriore a perso aderenza (ero in piazza), e sono caduto, all'inizio stavo ridendo per la caduta poi dopo qualche minuto mi faceva male la gamba perché avevo un buco[emoji23][emoji23][emoji23][emoji23][emoji23][emoji23].

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    Mi spieghi come ha fatto la ruota anteriore a perdere aderenza se stavi impennando…:nunsacci:

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  22. Hei!! Staff di mtb-mag… hai dimenticato il modo per farsi male peggiore di tutti… cercare di prendere un KOM a tutti i costi… si chiama stravite acuta e si cura con una bella spalmata di biker sul trail… mi sa che tanti hanno dimenticato di quando uscivamo in mtb per diveretirci e basta

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  23. spugna73

    Hei!! Staff di mtb-mag… hai dimenticato il modo per farsi male peggiore di tutti… cercare di prendere un KOM a tutti i costi… si chiama stravite acuta e si cura con una bella spalmata di biker sul trail… mi sa che tanti hanno dimenticato di quando uscivamo in mtb per diveretirci e basta

    Giusto! Chi usa Strava è represso e quando esce non si diverte assolutamente, dovremmo tutti fermarci più spesso e vivere la mtb in modo più bucolico. E basta anche col GPS che distrae, torniamo alle mappe 1:10.000 che almeno ci obbligano a fermarci dieci minuti per consultarle, di cui 8 solo a capire dove diavolo siamo.

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  24. D-Lock

    Giusto! Chi usa Strava è represso e quando esce non si diverte assolutamente, dovremmo tutti fermarci più spesso e vivere la mtb in modo più bucolico. E basta anche col GPS che distrae, torniamo alle mappe 1:10.000 che almeno ci obbligano a fermarci dieci minuti per consultarle, di cui 8 solo a capire dove diavolo siamo.

    Risolverla con un "Chi usa Strava è represso e quando esce non si diverte assolutamente" è troppo generalizzante.

    Pensare che il problema sia lo strumento è una cagata. Il problema è l'uso che se ne fa.
    Io uso Strava, non sono represso, mi diverto e molto in bici, però quando torno a casa mi piace vedere quello che ho fatto e come l'ho fatto, confrontando le mie prestazioni e quelle degli amici.

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  25. Tc70

    Mi spieghi come ha fatto la ruota anteriore a perdere aderenza se stavi impennando…:nunsacci:

    Scusa compa non avevo spiegato molto bene, stavo impennando il mio amico mi ha tagliato la strada, io lo visto al ultimo ho frenato di colpo(freno posteriore e anche l' anteriore) quindi quando ho toccato per terra sono caduto perché avevo l' anteriore chiuso. Buona mattinata

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  26. picca

    Risolverla con un "Chi usa Strava è represso e quando esce non si diverte assolutamente" è troppo generalizzante.

    Pensare che il problema sia lo strumento è una cagata. Il problema è l'uso che se ne fa.
    Io uso Strava, non sono represso, mi diverto e molto in bici, però quando torno a casa mi piace vedere quello che ho fatto e come l'ho fatto, confrontando le mie prestazioni e quelle degli amici.

    Leggendo molti interventi su questo forum mi viene da parafrasare un famoso detto di un vecchio politico: Strava logora chi non ce l'ha

    Già perchè prima che arrivasse Strava tutti scendevano dai trails non a cannone ma guardando le margheritine ed i leprotti 😐

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  27. Vietto

    :nunsacci::nunsacci::nunsacci::nunsacci::nunsacci:

    Magari fraintendo io ma leggo cose come se Strava fosse la madre di tutti i mali, che chiunque usi Strava sia un assatanato che pensa solo a fare i temponi sui trails per poter mettere il KOM mettendo a rischio la sua incolumità e quella degli altri fruitori (pedalanti e non).

    Ora magari sbaglio, ma a prescindere dall'uso o no di questa app, mi pare sia quasi una cosa naturale per chi pratica questo sport la ricerca dei propri limiti ed una guida non certo assimilibile al cicloturismo. Difatti nei sentieri che io frequento Strava o non Strava ne vedo ben pochi che passeggiano beatamente ammirando la natura.

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  28. Mattia Ita

    Scusa compa non avevo spiegato molto bene, stavo impennando il mio amico mi ha tagliato la strada, io lo visto al ultimo ho frenato di colpo(freno posteriore e anche l' anteriore) quindi quando ho toccato per terra sono caduto perché avevo l' anteriore chiuso. Buona mattinata

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    Ok…adesso è 'più meglio'…;-) 🙂

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  29. picca

    Risolverla con un "Chi usa Strava è represso e quando esce non si diverte assolutamente" è troppo generalizzante.

    Pensare che il problema sia lo strumento è una cagata. Il problema è l'uso che se ne fa.
    Io uso Strava, non sono represso, mi diverto e molto in bici, però quando torno a casa mi piace vedere quello che ho fatto e come l'ho fatto, confrontando le mie prestazioni e quelle degli amici.

    Ehm, ero ironico…… anche io uso Strava e mi piace, e scendo forte o piano a seconda di come mi gira, con o senza Strava. Poi a casa mi metto anche io in modalità telemetrista, come un pò tutti.

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  30. D-Lock

    Ehm, ero ironico…… anche io uso Strava e mi piace, e scendo forte o piano a seconda di come mi gira, con o senza Strava. Poi a casa mi metto anche io in modalità telemetrista, come un pò tutti.

    Non avevo colto l'ironia…:razz:aur::razz:aur:

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  31. D-Lock

    Ma ti pare che nel 2018 con cellulare e GPS vado in giro con le cartine 1:10000 ???? :loll:

    Io per sicurezza (specialmente se non ho mai fatto quel giro) la cartina 1:25'000 me la porto sempre…. non si sa mai… e poi non pesa nulla. Inoltre dalle nostre cartine (quelle ufficiali CH) riesci a leggere tante informazioni che sulle cartine online non riesci a vedere (esempio: tipi di terreno, pendenza, tipo di strada / sentiero)

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  32. Dingo67

    Magari fraintendo io ma leggo cose come se Strava fosse la madre di tutti i mali, che chiunque usi Strava sia un assatanato che pensa solo a fare i temponi sui trails per poter mettere il KOM mettendo a rischio la sua incolumità e quella degli altri fruitori (pedalanti e non).

    Ora magari sbaglio, ma a prescindere dall'uso o no di questa app, mi pare sia quasi una cosa naturale per chi pratica questo sport la ricerca dei propri limiti ed una guida non certo assimilibile al cicloturismo. Difatti nei sentieri che io frequento Strava o non Strava ne vedo ben pochi che passeggiano beatamente ammirando la natura.

    Mi sa che ho combinato un casino! Volevo soltanto segnalare che cercare di prendere un KOM a tutti i costi è un modo per farsi male. Anch'io uso strava e mi piace pure! Giusto per sfottere il mio amico se per disgrazia faccio un tempone stracciando il suo!

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  33. Quando stremati da un girone,si alza la bici in corsa per saltare quei 10 cm,della piazzoletta,per arrivare alla fontanella,solo che senza lucidità si è alzato l'anteriore 50cm prima,con regolare impuntata contro e volo a 180°…lo ammetto 'sono me…fui cotto e stracotto e non capivo più na baeata fava'…vi lascio immaginare i presenti al fatto,amici compresi…:hahaha::hahaha::up: qualche botta e un pò di vergogna…:loll:

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  34. tm56

    con la cartina impari a conoscere il nome dei monti, dei fiumi, impari ad orientarti nella tua zona senza elettronica, sempre che si sappia orientare la cartina

    E poi la puoi anche…se vuoi…:-|…scusate la battutaccia…:ueh::loll:

    Scherzi a parte,condivido in pieno…io non ho gps ,ma quando faccio certi giri,con alcuni amici,la cartina geografica ben dettagliata,aiuta e molto,basta saperla leggere,come giustamente dici tu…;-)

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  35. Premetto che in trent’anni di bici sono caduto al massimo una decina di volte, due per guasti meccanici, due da sborone che crede di essere chissà chi ed il resto distrazione, tutte a bassa velocità, solo una a velocità sostenuta, fatto niente ma me la ricordo bene, discesa veloce, con gli occhi a cercar strade e trail da fare, canaletta e giù di botto, comunque quella che ha fatto più male e stata una caduta da fermo.

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  36. La mejo in bdc: paesino, andatura tranquilla, sento il rombo di un autobus e siamo in una strettoia da centro storico. Mi alzo sui pedali prendo velocità smodata per levarmi e far passare il bus. Mi giro, sempre in piedi, per vedere dove sta il bus, mi rigiro e mi trovo davanti una BOTTE che un bar aveva messo a mo' di tavolino. Inchiodata, cappottone sulla botte e non sono neanche riuscito a sganciare. Io e la bdc sdraiati sulla botte con decine di persone che mi guardano incredule….

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  37. ” stai col culo dietro la sella, così non capotti” cosa che poteva anche essere valida con la mia front rigida del 1995, con le sospensioni di oggi direi di no, eppure lo senti ancora consigliare.

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  38. Dingo67

    Leggendo molti interventi su questo forum mi viene da parafrasare un famoso detto di un vecchio politico: Strava logora chi non ce l'ha

    Già perchè prima che arrivasse Strava tutti scendevano dai trails non a cannone ma ammirando le margheritine ed i leprotti 😐

    Non ci crederai , ma c'è chi lo fa 😀

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