Condivisione dei trail: come evitare conflitti con i pedoni

95

Il nostro pesce di aprile di quest’anno ha avuto due effetti: il primo è stato quello di farsi due risate, il secondo è stato quello di scatenare una reazione seria al problema dei conflitti biker – pedoni, anche se non è mai sentito di nessuno finito nel burrone dopo essere stato colpito dalla ruota posteriore durante un nose press.

Colgo l’occasione dunque per affrontare la problematica.


Rispetto reciproco

Malgrado il pensiero di diverse associazioni quali CAI e SAT, i sentieri di montagna non appartengono a nessuna categoria in particolare. Pensate che in passato ci si transitava con i muli che, al contrario dei biker, non parlano e non ragionano. Immaginate la scena pedone contro mulo. Chi si spostava?

Viviamo però nel 2022 e i muli sono stati sostituiti da automobili, camion ed elicotteri. Oramai i sentieri vengono usati quasi esclusivamente per motivi di svago, e già qui dovremmo partire tutti con il piede giusto, che è quello della calma e della gentilezza. Se siamo in giro per svagarci, che senso ha iniziare a litigare per un diritto di passaggio?

Se non si vuole litigare si devono però rispettare delle regole di base, che in teoria non ci sarebbe neanche bisogno di spiegare: come biker siamo tenuti a rallentare e non mettere in pericolo gli altri fruitori dei sentieri con la nostra bici. Non siamo in gara, anche se qualcuno si ostina a voler fare KOM su percorsi aperti a tutti.

Farsi sentire è un’altra di quelle cose che risolvono la maggior parte dei problemi, perché gli escursionisti a piedi spesso non sanno distinguere il rumore di una mountain bike che scende, e si spaventano, con relative reazioni brusche ed incontrollate.

Guardate il video e ditemi le vostre esperienze in proposito!

Corsi di tecnica MTB Epic Trail

 

Commenti

  1. No forse mi sono spiegato male.
    Il mio discorso è semplicemente evitare di pensare che un incidente possa succedere solo a chi va a cannone e che se ne sbatte degli altri, può succedere a tutti, anche chi scende tranquillo come me. Quindi occhio
  2. monorotula:

    Non mi hai convinto neanche un pò. Se scendi tranquillo e rischi di spianare un pedone in una curva cieca forse andrebbe chiarito il significato di "tranquillo". Quella sui vestiti mimetici poi speravo fosse una battuta.
    Ho girato è ho trovato una escursionista ferma. Ho frenato quel che potevo. Lei non è caduta ma l'ho presa sulla coscia lasciando il segno della mia gomma. Non è caduta, non si è fatta male ed è finito tutto con una risata, m io ci sono rimasto male comunque
  3. Mors:

    Alla fine anche andando piano, molto piano se ti spuntano fuori da una curva cieca non si può non spaventarli e spaventarsi, e poi se ne vede di gente coi pantaloni o il giubbotto mmimetici...
    Che si spaventino ci sta, anche senza curve cieche, ma rischiare di farsi male è impossibile, se si procede ad una velocità "consona". Approfitto per specificare, che la necessità di affiancare i pedoni alla loro stessa velocità, è legata anche al fatto che le ruote delle mtb tendono a sparare verso l'esterno pietre anche di dimensioni discrete. Dovesse mai una di queste pietre colpirne uno, il crocifisso è dietro l'angolo!
Storia precedente

Coppa del mondo XCO con presenza obbligatoria?

Storia successiva

Il team di Sam Hill diventa Nukeproof / SRAM

Gli ultimi articoli in Epic Trail MTB School