Coppa del mondo XCO con presenza obbligatoria?

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È vero che “gli assenti non hanno scuse” e che vince solo chi partecipa, però la coppa del mondo senza i vari MVDP, Pidcock (campione olimpico XCO), Koretzky, ecc è piuttosto triste.

Ieri due 35enni se la sono giocata in volata, ma quando Schurter si ritirerà e Discovery metterà le dirette a pagamento, chi mai si interesserà più del XCO?



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Visto che la CPM ha solo 6/7 gare, magari sarebbe una buona idea costringere gli atleti a partecipare a tutte o nisba. Vi immaginate un campionato del mondo di F1 in cui in certe gare Leclerc se ne sta a casa o va a competere in rally?

Il problema è che i vari atleti citati sopra vogliono solo la maglia iridata per fare il triplete strada/CX e XCO, quindi anche la strada dell’obbligo di presenza in CdM rischia di portare poco o addirittura di danneggiare il campionato.

Cosa ne pensate?

Commenti

  1. Considerazioni e supposizioni valide quelle poste nell'articolo , ma personalmente non saprei minimamente come risolverle efficacemente . Dico solo che secondo mè il fattore COVID19 può avere ancora delle influenze sia per chi lo ha contratto sia per chi teme il rischio di prenderselo e mettere a rischio altre competizioni ; guardiamo cosa è successo a Sebastian Vettel in F1 : è stato fermo per due gare perchè positivo (al COVID) e al suo rientro si è "schiantato" 2 volte ( certo con la peggior Aston Martin di sempre ! ) . Spero solo che tanti sforzi per spettacolarizzare e rendere più "attraenti" le gare di XC non vengano vanificati per assenza di competitori di alto livello .
  2. Se i big multidisciplinari non partecipano immagino che sia perché non sia così semplice farlo.

    Trovare delle "costrizioni" mi sembra una tattica poco efficace. Non sembra verosimile che obbligare qualcuno ad essere presente lo porterebbe a competere seriamente e alimentare lo spettacolo: credo che se potessero ragionevolmente essere presenti e competere lo farebbero, e che la loro scelta non sia tanto dettata dall'essere schizzinosi ma sia ponderata per gestire al meglio la propria carriera. Un VdP secondo me oggi, a parte vincere il più possibile, immagino accarezzi l'idea di poter mettere un piccolo (o grande?) tassello nella storia di questo sport. Se potesse partecipare a tutto e vincere come nessuno ha mai fatto prima, credo che lo farebbe immediatamente.

    Avere dei corridori fortissimi su strada che accedono al mondo della MTB, vincono e fanno parlare anche in questa disciplina, è una vetrina per la disciplina stessa: per tutti quelli che si interessano prevalentemente di strada (che immagino siano ancora la maggioranza), un loro beniamino che vince la coppa del mondo di un'altra specialità diventa la loro finestra su quella specialità. E, fosse solo per una questione statistica, una parte di loro potrebbe iniziare ad interessarsi più attivamente.
    La multidisciplinarietà di questi mostri del ciclismo è un vantaggio per il ciclismo a tutto tondo, è che avrà un costo in termini di dispendio fisico altrettanto mostruoso per questi atleti.


    Se è un malus il fatto che siano presenti in modo altalenante, bisognerebbe trovare il modo di dargli più motivazioni (e forse più possibilità) per scegliere di partecipare, piuttosto che dargli degli aut aut: non sarebbe bello vedere un VdP che viene forzato ad essere presente, e poi magari si risparmia (o trova escamotage per non dover realmente prendere parte alla gara).
    Come non lo sarebbe se invece prendesse parte alla gara e questo finisse col influire negativamente sui suoi risultati, peggiorando di fatto lo spettacolo che invece adesso porta a questo sport.
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