Coppa del mondo XCO con presenza obbligatoria?

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È vero che “gli assenti non hanno scuse” e che vince solo chi partecipa, però la coppa del mondo senza i vari MVDP, Pidcock (campione olimpico XCO), Koretzky, ecc è piuttosto triste.

Ieri due 35enni se la sono giocata in volata, ma quando Schurter si ritirerà e Discovery metterà le dirette a pagamento, chi mai si interesserà più del XCO?

Visto che la CPM ha solo 6/7 gare, magari sarebbe una buona idea costringere gli atleti a partecipare a tutte o nisba. Vi immaginate un campionato del mondo di F1 in cui in certe gare Leclerc se ne sta a casa o va a competere in rally?

Il problema è che i vari atleti citati sopra vogliono solo la maglia iridata per fare il triplete strada/CX e XCO, quindi anche la strada dell’obbligo di presenza in CdM rischia di portare poco o addirittura di danneggiare il campionato.

Cosa ne pensate?

Commenti

  1. In effetti MVDP prima, e Pid dopo, hanno dimostrato la differenza di "livello" che esiste tra xco e bdc.
    Immagino anche in termini economici.

    Credo non ci siano soluzioni se non quella di vedere il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto: godiamoci le occasioni n cui gli stradisti troveranno modo di prendere la mtb. E magari sperare che anche qualche crossista possa venirgli voglia di partecipare alle gare xco.
  2. mdomini:

    Probabilmente non sono proposte fattibili, ma valutare un obbligo almeno per il Campione del Mondo e il Campione Olimpico... se decidi di partecipare al Campionato del Mondo o all'Olimpiade, accetti di dover partecipare alla Coppa di quella specialità per l'anno seguente in caso di vittoria. Altrimenti è inutile avere la maglia "simbolo" e poi non vederla in gara come Pidcock in XCO o Avancini in Marathon qualche anno fa.

    Altra ipotesi forse "assurda", ragionare di ciclismo come unico sport e trovare dei meccanismi incentivanti per quelle squadre pro di bdc che siano presenti anche in altre specialità come mtb o ciclocross.
    A fare così il risultato sarebbe semplicemente non vederli più in una gara di MTB.
  3. Se i big multidisciplinari non partecipano immagino che sia perché non sia così semplice farlo.

    Trovare delle "costrizioni" mi sembra una tattica poco efficace. Non sembra verosimile che obbligare qualcuno ad essere presente lo porterebbe a competere seriamente e alimentare lo spettacolo: credo che se potessero ragionevolmente essere presenti e competere lo farebbero, e che la loro scelta non sia tanto dettata dall'essere schizzinosi ma sia ponderata per gestire al meglio la propria carriera. Un VdP secondo me oggi, a parte vincere il più possibile, immagino accarezzi l'idea di poter mettere un piccolo (o grande?) tassello nella storia di questo sport. Se potesse partecipare a tutto e vincere come nessuno ha mai fatto prima, credo che lo farebbe immediatamente.

    Avere dei corridori fortissimi su strada che accedono al mondo della MTB, vincono e fanno parlare anche in questa disciplina, è una vetrina per la disciplina stessa: per tutti quelli che si interessano prevalentemente di strada (che immagino siano ancora la maggioranza), un loro beniamino che vince la coppa del mondo di un'altra specialità diventa la loro finestra su quella specialità. E, fosse solo per una questione statistica, una parte di loro potrebbe iniziare ad interessarsi più attivamente.
    La multidisciplinarietà di questi mostri del ciclismo è un vantaggio per il ciclismo a tutto tondo, è che avrà un costo in termini di dispendio fisico altrettanto mostruoso per questi atleti.


    Se è un malus il fatto che siano presenti in modo altalenante, bisognerebbe trovare il modo di dargli più motivazioni (e forse più possibilità) per scegliere di partecipare, piuttosto che dargli degli aut aut: non sarebbe bello vedere un VdP che viene forzato ad essere presente, e poi magari si risparmia (o trova escamotage per non dover realmente prendere parte alla gara).
    Come non lo sarebbe se invece prendesse parte alla gara e questo finisse col influire negativamente sui suoi risultati, peggiorando di fatto lo spettacolo che invece adesso porta a questo sport.
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