Il passo dell’Invergneux è un itinerario molto gettonato in valle d’Aosta, vicino a Cogne, grazie alla sua bella discesa su singletrack. Martedì scorso un biker esperto ha perso la vita proprio su questo percorso: Luca Mauri, residente proprio in provincia di Aosta.
A dare l’allarme in tarda mattinata sono stati alcuni escursionisti di passaggio, che hanno notato il corpo e la MTB a circa 2.700 metri di quota. All’arrivo del Soccorso Alpino Valdostano, i tecnici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e procedere al recupero della salma. La morte è avvenuta per un malore mentre era in salita.
Mauri, che conosceva molto bene la zona e frequentava abitualmente quei tracciati, stava percorrendo il classico anello per mountain bike con partenza e arrivo nella frazione di Lillaz, che sale verso l’Invergneux per poi scendere dal vallone del Grauson verso Gimillian — un percorso frequentato e impegnativo, ma privo di particolari criticità tecniche ad eccezione di brevi passaggi.
Torinese d’origine, Mauri è stato una figura di spicco nel panorama della mountain bike negli anni Novanta. È arrivato a gareggiare in Coppa del Mondo, vestendo tra i vari impegni i colori del team Scott nella tappa ungherese del 1995. Terminata la carriera agonistica su due ruote, ha continuato a coltivare la passione per la quota dedicandosi al trail running e prendendo parte a numerose gare di vertical.
Condoglianze alla famiglia e agli amici.

Sentite condoglianze
Sembra proprio impossibile che una disgrazia del genere possa capitare ad un grande atleta.
L'unica magra consolazione è pensare che se n'è andato facendo quello che gli piaceva in mezzo alle sue montagne.
RIP