Davide Palazzari è il Campione Italiano DH 2020

Davide Palazzari è il Campione Italiano DH 2020

Staff, 26/10/2020
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Staff, 26/10/2020

[Comunicato stampa]  Siamo entrati oggi nel vivo di questo trentesimo Campionato Italiano Downhill, qui a Viola Saint Grèe il cielo coperto dalle nuvole e l’aria frizzantina hanno accompagnato per tutta la giornata. Ieri si sono svolte le qualifiche rese spettacolari dal percorso molto vario, lungo e fisico, nonché da molti colpi di scena che hanno visto tra i protagonisti molti atleti provenienti dall’enduro.

Con partenza a quota 1600 metri e arrivo a 1050, il percorso Black Line si è rivelato molto tecnico fin dal giorno delle qualifiche, quando ancora umido dalla pioggia scesa nei giorni precedenti ha messo in difficoltà più di qualche corridore nelle pietraie e lungo i tratti in contropendenza. Il fondo si è poi scavato per i molti passaggi sulla terra umida creando dei veri e propri canali che hanno reso necessarie tarature particolari del setting delle mountain bike. Nella giornata odierna si è progressivamente asciugato permettendo agli atleti una miglior interpretazione delle traiettorie con l’obbiettivo comune di segnare il miglior tempo.

Con il tempo di 4’01”483 si aggiudica il titolo di campione italiano downhill 2020 un emozionato Davide Palazzari. L’atleta del team Scoutbike.com è riuscito a migliorare nettamente la prestazione del giorno precedente grazie a una guida molto pulita e redditizia, facendo segnare il tempo record della pista. L’atleta sardo visibilmente emozionato e contento per la conquista del titolo, ha ammesso di aver cercato questa vittoria da molto tempo.

Una gara, questa degli Open maschile, corsa sul filo di pochi secondi come testimonia il secondo posto di Loris Revelli (team Cingolani) per soli 279 millesimi. Loris ha dato il meglio di sé cercando di replicare il primo posto di ieri.

Terzo miglior tempo segnato da un velocissimo Tommaso Francardo (Giant VG Squadra Corse), distaccato dalla testa della corsa solamente da 3”334. Posizione di rilievo per Tommaso che arriva dall’enduro, chiaro segnale di quanto queste due discipline siano importanti nel mondo gravity nazionale.

Tra gli junior vince un agguerrito Filippo Rossi del team Kona Bike Center Cimone con il tempo di 4’16”533. Lorenzo Migliorini (Dueruoteforlì Rideforfun), campione italiano junior uscente, non ha preso parte alla finale a causa di una caduta durante le qualifiche, fortunatamente senza conseguenze importanti. Al secondo posto si è posizionato Marco Comerio (team Scoutbike.com) con il tempo di 4’19”822. Chiude il podio Riccardo Gramatica, atleta del team Kona Bike Center Cimone.

Davide Cappello (team Scoutbike.com) conferma la performance del giorno precedente conquistando per il secondo anno consecutivo la maglia di campione italiano downhill nella categoria allievi, chiudendo la run finale con un incredibile 4’13”932. Davide sta letteralmente collezionando maglie tricolori, sarà senza dubbio un atleta da tenere sott’occhio nel proseguo della sua attività agonistica. Al secondo posto Andrea Bonanomi (Fuma Racing) con 14” di distacco, mentre al terzo posto Patrik Venturi (3Stars-Alessibici).

La categoria esordienti vede vincitore un velocissimo Christian Hauser (3Stars-Alessibici) che fa segnare un ottimo 4’27”263 lasciandosi alle spalle il giovane endurista Lorenzo Mascherini (Ancillotti Factory Team) per soli 491 millesimi e Gabriele Paletto (Tribe Team). L’atleta trentino ha condotto una gara superlativa segnando un tempo invidiato da molti atleti.

Tra le donne agoniste il miglior tempo, 4’41”085, è di Eleonora Farina (Giangis’ Team Free Bike Ebrusco), il quale permette alla trentina di mantenere la maglia tricolore conquistata l’anno scorso confermandola la più veloce tra le donne nazionali. Alia Marcellini (Team After Skull Rogue Racing) segna il secondo miglior tempo tra le donne agoniste mentre al terzo posto troviamo l’endurista Laura Rossin del team Soul Cycles Racing. Sophie Riva (Ancillotti Factory Racing) vince tra le junior.

Sofia Priori Viale (Ponente Gravity Team) vince per la categoria donne allieve con il tempo di 5’09”164 lasciandosi alle spalle Giulia Sandrin (Trieste Gravity Team) e Asia Sirolla (team 1925 Biella).

La campionessa italiana di categoria uscente Bruna Benedusi (Raptors Bike) si conferma ancora una volta la più veloce tra le donne amatori, con un buon 5’41”200. Precede Martina Fumagalli del team BMT Valsassina Motobase di una manciata di secondi e al terzo posto la compagna di squadra Chiara Panesi (Raptors Bike).

Marco Bevilacqua (BMT Valsassina Motobase) migliora di gran lunga il tempo fatto segnare durante le qualifiche grazie ad una run priva di sbavature. Con i suoi 4’28”446 sbaraglia la concorrenza e si aggiudica il miglior tempo tra gli uomini amatori e di categoria elite sport.

Emanuele Grimani (2010 Gravity Team) vince nella categoria master1, mentre un costante Daniele Galliani (team Biciaio) vince nella categoria master2. Il velocissimo Michele Berera (team BMT Valsassina Motobase) si conferma campione italiano di categoria master3 per il secondo anno consecutivo.

Nella master4 vince Paolo Alleva (Scoutbike.com), mentre nella master5 il miglior tempo spetta a Marco Chiodini (team Cycle Classic). Gianpaolo Mazzoni (team After Skull Rogue Racing) si conferma il più veloce della categoria master6, mentre per la master7 vince la maglia tricolore Antonino Anselmi del team Gagabike.

Una giornata emozionante e adrenalinica che ha coinvolto non soli gli atleti ma anche il pubblico presente, offrendo spettacolo e suspense fino alla discesa dell’ultimo corridore. Con la conclusione dell’evento odierno vi diamo appuntamento al prossimo anno, augurando a tutti che possa essere una stagione più serena.

Classifiche complete

 

Commenti

  1. andreazz71:

    questo era un pò il senso del mio commento iniziale. In italia abbiamo in ambito femminile un talento come Eleonora Farina che sembra trovare poco spazio nei media di settore. Ho l'impressione che se fosse stato un uomo ad avere i suoi piazzamenti in world cup avrebbe avuto più visibilità.
    Conosco personalmente Eleonora, così come Veronika e Alia, da quando ciascuna di loro ha iniziato a fare gare di DH e nei miei report di World Cup ho sempre dedicato a tutte loro tutto lo spazio che meritano, indipendentemente dai risultati, sia quando sono salite a podio che quando, per qualsiasi sfiga, non fossero nemmeno riuscite a qualificarsi.

    Se poi, nel dettaglio, ti riferisci a questo thread, il titolo lo ha scritto @marco e il comunicato stampa lo ha scritto l'ufficio stampa di Gravitalia, quindi, onestamente, da parte mia non so che dirti dato che non c'entro affatto... mentre se ti riferisci anche alla World Cup, onestamente sentirmi dire che non dedico abbastanza spazio ai risultati di Eleonora o in generale alle donne della DH, mi sembra oggettivamente ingiustificato e distante dalla verità.
  2. frenk:

    Conosco personalmente Eleonora, così come Veronika e Alia, da quando ciascuna di loro ha iniziato a fare gare di DH e nei miei report di World Cup ho sempre dedicato a tutte loro tutto lo spazio che meritano, indipendentemente dai risultati, sia quando sono salite a podio che quando, per qualsiasi sfiga, non fossero nemmeno riuscite a qualificarsi.

    Se poi, nel dettaglio, ti riferisci a questo thread, il titolo lo ha scritto @marco e il comunicato stampa lo ha scritto l'ufficio stampa di Gravitalia, quindi, onestamente, da parte mia non so che dirti dato che non c'entro affatto... mentre se ti riferisci anche alla World Cup, onestamente sentirmi dire che non dedico abbastanza spazio ai risultati di Eleonora o in generale alle donne della DH, mi sembra oggettivamente ingiustificato e distante dalla verità.
    Scusami ma non mi riferivo ai tuoi articoli o a questo in particolare, ma ai media del settore in generale.