[Highlights] Dominio francese nella DH di Les Gets

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Benoit Coulanges non ha sbagliato questa volta: a Les Gets ha messo in fila tutti, vincendo per la prima volta una gara di coppa del mondo, così come la sua connazionale Marine Cabirou. Davide Palazzari ha concluso 21°, un piazzamento di tutto rispetto per il sardo, anche se ormai tutti si aspettano la top 10 da lui.

Una folla enorme e vociante si è schierata sulla pista asciutta e polverosa di Les Gets per assistere a una masterclass dei migliori discesisti del mondo sul formidabile sterrato profondo e sulle radici levigate del Mont Chéry.



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I corridori francesi Marine Cabirou (Scott Downhill Factory) e Benoit Coulanges (Dorval AM Commencal) hanno domato il percorso super asciutto e sciolto, portando la velocità al limite dell’aderenza per vincere la sesta prova della Coppa del Mondo UCI di mountain bike downhill.

Uomini Elite

Nella gara elite maschile, la vittoria è stata decisa dall’ultimo atleta a scendere, Coulanges, per soli 0,16 secondi. Dopo aver vinto sia le qualificazioni che le semifinali a Les Gets, per il 28enne è stata la prima vittoria in Coppa del Mondo élite e ha spinto i tifosi di casa a prendere d’assalto il traguardo.

Andreas Kolb (Continental Atherton) sembrava poter conquistare la sua seconda vittoria stagionale con una prova epica, ma Coulanges si è dimostrato troppo veloce, relegando l’austriaco al secondo posto. Il francese Loris Vergier (Trek Factory Gravity Racing) è arrivato terzo.

Il francese Loic Bruni (Specialized Gravity) ha chiuso al quinto posto, ma continua a guidare la classifica generale.

Risultati uomini Elite

Donne Elite

È stata una vittoria molto convincente per Cabirou, che ha messo insieme una discesa finale impeccabile per conquistare la vittoria nella gara che fa parte del Festival UCI Mountain Bike World Series di 10 giorni in Alta Savoia.

La ventiseienne si è trovata a dover affrontare la campionessa del mondo Valentina Höll (Rockshox Trek Race Team) e ha assistito alla caduta della leader della classifica austriaca alla terza curva del percorso, chiudendo al decimo posto.

La slovena Monika Hrastnik (Dorval AM Commencal) si è classificata seconda a poco meno di quattro secondi, grazie a una discesa precisa e aggressiva. Nina Hoffman del Santa Cruz Syndicate si è piazzata terza a circa mezzo secondo di distanza.

Höll continua a guidare la serie con le due gare nordamericane ancora da disputare.

Risultati donne elite

Uomini Junior

Nella gara junior maschile, lo statunitense Ryan Pinkerton (GT Continental Factory Racing) ha fatto due weekend di fila in testa alla classifica, dando seguito alla vittoria di Loudenvielle con un altro successo decisivo. In seconda posizione, a circa 3,7 secondi, si è piazzato il 14° qualificato Jon Mozell (Forbidden Synthesis Team). Terzo il connazionale di Pinkerton, Evan Medcalf (Evolve Racing). Pinkerton ha preceduto in classifica Bodhi Kuhn (Trek Factory Racing Gravity), che si è ritirato dopo una sospetta commozione cerebrale a Loudenvielle.

Risultati uomini junior.

Donne Junior

La gara juniores di venerdì ha visto la vittoria al debutto in Coppa del Mondo della colombiana Valentina Roa Sanchez (Transition Factory Racing), che ha preceduto di 3,4 secondi l’australiana Sacha Mills. Terza la francese Lais Bonnaure. La campionessa del mondo junior Erice Van Leuven (Commencal Les Orres) è stata bloccata da una caduta nelle prove di giovedì. Roa Sanchez guida la classifica generale.

Risultati donne junior.

Commenti

  1. "Davide Palazzari ha concluso 21°, un piazzamento di tutto rispetto per il sardo, anche se ormai tutti si aspettano la top 10 da lui."

    Ma tutti chi? Il livello della coppa del mondo è altissimo, come potete pretendere di vedere costantemente Davide in top 10?
    Lasciatelo divertire senza ansia da prestazione e altri ottimi risultati arriveranno.
  2. marco:

    cosa c'è di male nell'augurarsi ottimi risultati per un atleta?
    Assolutamente niente, anzi, ho pure scritto che auguro a Davide di vincere la coppa del mondo.
    Ma in un report di una gara sarei stato più oggettivo.
  3. contamusse:

    Assolutamente niente, anzi, ho pure scritto che auguro a Davide di vincere la coppa del mondo.
    Ma in un report di una gara sarei stato più oggettivo.
    Ottima analisi, condivido
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