Epic Trail Series: tempesta invernale il 5 di maggio

Epic Trail Series: tempesta invernale il 5 di maggio

Stefano Udeschini, 09/05/2019
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Stefano Udeschini, 09/05/2019

 

Chi ha detto “non esiste cattivo tempo ma solo cattiva attrezzatura” non ha mai visto una tempesta come quella che domenica scorsa si è abbattuta sul Lago di Garda. Vento pazzesco, neve fino a basse quote e quindi freddo, il 5 di maggio! Volevo girare un nuovo episodio della Epic Trail Series sopra Limone, ma ho desistito. Vista la neve fresca, ne ho approfittato per fare la prima sciata della stagione 2019/2020 con la mia splitboard, dopodiché mi sono chiuso in casa e ho pensato che non sarebbe stato male mostrarvi come pianifico i miei giri, magari ne potete trarre spunto.

Steve Ude (seguitemi su IG!)

Commenti

  1. Stagione 2019/2020???
    Siamo ancora nella stagione 2018/2019 e lo sciapinismo è ancora nel pieno della stagione visto tutta la neve che ha fatto ultimamente
    è una frase ironica ;)
  2. yura:
    Ciao Super Steve !
    Anche a me piace da matti "perdermi" virtualmente in giro per monti sulle varie applicazioni disponibili, quasi che la gita cominci a gustarmela già giorni, settimane o addirittura mesi o anche anni prima ! Quando poi si è on-trail e si vede che tutto coincide con quello che si è pianificato/immaginato, beh la soddisfazione è proprio tanta, e comunque esplorare zone nuove riserverà sempre delle sorprese ! In modo particolare trovo che la cosa sia ancor più gratificante quando si tratta di sci-alpinismo e MTB. Infatti una corretta pianificazione a tavolino delle mappe, associata allo studio delle condizioni nivo-metereologiche, permette di capire dove e quando si possono trovare le condizioni ideali...certo non sempre si fa bingo, ma quando capita è una goduria !
    Non nascondo che capita anche si schiacciare delle merde...però fa parte del gioco e poi un pò di puzza non ha mai ucciso nessuno !
    I consigli che posso aggiungere a quelli da te citati nel video sono quelli di portarsi anche le mappe cartacee, non serve comprar cartine topografiche, basta anche solo fare un paio di stampe in A3 della zona. Affidarsi troppo alla tecnologia potrebbe risultare pericoloso: la batterie si scaricano, il GPS potrebbe rompersi in caso di caduta, potrebbe non esserci segnale per il cellulare ecc. ecc...non è per portar sfiga, sono tutte cose che mi sono capitate ! Aver con se anche un pezzo di carta con la zona che si sta frequentando aiuta ad orientarsi e a prendere decisioni in caso di imprevisti, brutto tempo o quant' altro.
    Inoltre consiglio anche di sfruttare (per esempio) Google Earth per "vedere" a volo d' uccello, quasi come fossimo sul campo, le zone che andremo a percorrere, ci si orienterà molto meglio poi.

    Bau

    Concordo pienamente...anche io porto pezzi di mappa stampate su A3/A4 e a volte con il percorso già segnato con pennarello.
    Poi, siccome è difficile capire se il percorso possa essere fattibile o meno in sella alla bici, verifico anche io con Google Earth, sia da ripresa satellitare, sia dalle foto caricate da 100mila utenti, specialmente quelle a 360° in maniera che possano dare un'idea + precisa.
    Poi, cerco di sviluppare una traccia .gpx e caricarla sul cellulare, ma spesso sono pigro e prendo tracce o parti di esse già fatte da altri...il tutto sempre in maniera molto molto rudimentale.
    Aggiungerei per ultimo...specialmente in fase esplorativa/giro nuovo, di lasciar detto alla mamma o alla moglie, con chi si esce e da dove si parte...anche se non gliene frega niente...

    @steve-U
    Domandina...ho comprato settimana scorsa 2 mappe a 25mila del Parco del Gran Paradiso...oltre a fare una fotocopia della zona che mi interessa e la foto sul cellulare, dove potrei scaricare la stessa in formato digitale?

    Ps...invece del gatto ho un pappagallo, può andar bene??
  3. Dalle mie parti (NW) trovo molto più affidabile le cartine open piuttosto che quelle cartacee.
    Spesso per pianificare giri in zone non molto conosciute utilizzo le 4youmaps che hanno il vantaggio di avere indicato la difficoltà escursionistica e anche quella mtb. Ovviamente sono da da prendere con le pinze, ma danno un'idea di massima se un sentiero è ciclabile o no e se merita di essere esplorato con la mtb. Tendenzialmente nelle mie zone i dati sono piuttosto attendibili, in oltre queste mappe girano anche su Oruxmap che reputo la miglior app cartografica esistente.
    hai provato l'App FATMAP ? un realismo pazzesco