Manitou Mara: l’ammortizzatore facile da customizzare

Manitou Mara: l’ammortizzatore facile da customizzare


Dopo la forcella da enduro Mezzer, al Bike Festival Manitou ci ha mostrato il nuovo ammortizzatore ad aria Mara. Ha la caratteristica di essere facilmente manutenibile e custumizzabile dal cliente finale, come spiegato nel video.

Il prezzo di listino è di 610 Euro.

Manitou

  1. Visto così sembrerebbe molto, molto interessante!Unico dubbio sulla flessibilità dell’ ifp, magari alla lunga si rompe?Certo vista la facilità con cui si può sostituire non sarebbe un gran problema.
    Teeeest!

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  2. Manutou continua a fare ottimi prodotti , competere però con Fox e R.S. rimane difficile e non per qualità ma piuttosto per diffusione del prodotto ed assistenza . Spero comunque che continui come sempre e non faccia la fine di Marzocchi per esempio !

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  3. lollo72

    Manutou continua a fare ottimi prodotti , competere però con Fox e R.S. rimane difficile e non per qualità ma piuttosto per diffusione del prodotto ed assistenza . Spero comunque che continui come sempre e non faccia la fine di Marzocchi per esempio !

    Questo dipende dai clienti, dalla loro voglia di interessarsi ed informarsi sui prodotti anche fuori dai soliti componenti OEM.

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    1. Personalmente ho ancora una forcella Manitou e la ritengo un buon prodotto con cui mi trovo bene ( ma viste le mie scarse qualità e competenze non faccio testo!) , ho però più difficoltà nel trovare i ricambi per manutenzione o centri assistenza specifici per Manitou , mentre con Fox e R.S. è più semplice sia trovare i pezzi che personale qualificato capace di metterci su le mani .

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  4. JoRo

    Se sulla forcella rimarrò sulla Pike (anche perché nuova), il mono potrebbe non avere vita lunga visto il Mara. Aspetto un test e, soprattutto, le misure in cui verrà commercializzato
    Mi aggiorno, visto sul sito, esiste nella misura che mi riguarda
    Vediamo il test 😀

    MARA will be offered in metric sizes from 210×50 (Trunnion 185×50) up to 250×75 (Trunnion 225×75).

    The old standard sizes we will be offering in 200×56 and 216×63.

    All of the shocks have the ability to change travel in a 5mm range, based on the E2E. Each metric E2E has 2 travel options, for example 230×60 and 230×65. The shocks are identical except for the addition of a travel spacer on the shaft of the 230×65 to limit stroke to 60mm, making it 230×60 spec. And, the only difference between a trunnion 205×65 and eyelet 230×65 is the top-cap. So, there is some convertibility when people change frames.

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  5. JoRo

    Se sulla forcella rimarrò sulla Pike (anche perché nuova), il mono potrebbe non avere vita lunga visto il Mara. Aspetto un test e, soprattutto, le misure in cui verrà commercializzato
    Mi aggiorno, visto sul sito, esiste nella misura che mi riguarda
    Vediamo il test 😀

    MARA will be offered in metric sizes from 210×50 (Trunnion 185×50) up to 250×75 (Trunnion 225×75).

    The old standard sizes we will be offering in 200×56 and 216×63.

    All of the shocks have the ability to change travel in a 5mm range, based on the E2E. Each metric E2E has 2 travel options, for example 230×60 and 230×65. The shocks are identical except for the addition of a travel spacer on the shaft of the 230×65 to limit stroke to 60mm, making it 230×60 spec. And, the only difference between a trunnion 205×65 and eyelet 230×65 is the top-cap. So, there is some convertibility when people change frames.

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  6. Pitaro

    Quali sono i vantaggi di cambiare le lamelle invece di avere le regolazioni esterne come ad esempio il Double Barrel o l'X2?

    Anche questo ha le regolazioni esterne.
    Il double barrel funziona con valvole precaricate da una molla, i registri precaricano le molle e in teoria vale anche per X2.

    In generale è più o meno così, però ovviamente generalizzare è sbagliato, ogni ammortizzatore andrebbe valutato singolarmente:

    Le valvole solitamente hanno più range possibili di regolazioni dall'esterno, cioè da tutto aperto o chiuso si possono avere regolazioni molto diverse, con le lamelle meno.
    Questa differenza è compensata dalla possibilità di personalizzare le lamelle e/o pistone per portare il range più ristretto vicino a quello che ci serve in base a peso o stile guida.
    Le valvole non sono personalizzabili, le regolazioni sono quelle e basta.

    Le valvole tendono ad avere un comportamento digressivo, cioè fanno resistenza al flusso finché parzialmente chiuse per poi far diminuire drasticamente la loro resistenza da completamente aperte. Invece le lamelle sono più lineari cioè rispondono sempre alla velocità, più velocità più resistenza al passaggio dell'olio.

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  7. Pitaro

    Quali sono i vantaggi di cambiare le lamelle invece di avere le regolazioni esterne come ad esempio il Double Barrel o l'X2?


    Aspetta, io ho capito che ha la doppia regolazione e che se volete ancora più customizzazione si interviene facilmente sulla/sulle lamelle…:nunsacci:

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  8. gargasecca

    Aspetta, io ho capito che ha la doppia regolazione e che se volete ancora più customizzazione si interviene facilmente sulla/sulle lamelle…:nunsacci:

    Io ho capito che ha la doppia regolazione solo in compressione mentre per il ritorno ce n'è una sola e poi si agisce sulle lamelle :nunsacci:

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  9. Trovo un po’ ingombrante il piggyback, sulla mia bici avrei probabilmente dei problemi a montarlo rispetto al Monarch RC3 che ho ora per possibilità di impatto in massima compressione con il tubo obliquo (già accadutomi con un Kage)

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  10. La soluzione per l’ifp mi piace, una via di mezzo tra ifp classico e membrana, se non offre troppo attrito nei movimenti interni sembra una buona scelta.
    Per il resto nel video mi sembra faccia tanto propaganda fine a se stessa. Prina cosa se smonti qualunque componente, anche se lo tieni girato, un minimo di aria la fai entrare, non puoi non fare lo spurgo dell’idraulica, lo trovo assurdo, avrai cavitazione tanto da rovinare qualcosa a lungo andare. Anche il valore di 150 psi nel piggy non mi sembra un valore da strapparsi i capelli, a parte rock shox, quasi tutti hanno valori simili o anche inferiori, stessa cosa per il circuito del ritorno isolato da quello della compressione, lo aveva già il vecchio monarch plus ormai uscito parecchi anni fa…
    Marketing a parte comunque mi piace come lavora Manitou, dovrebbero puntare di più sul fornire prodotti agli oem per aumentare il bacino d’utenti e farsi un’immagine migliore se credono veramente nei loro prodotti

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  11. Marcopazzo

    La soluzione per l'ifp mi piace, una via di mezzo tra ifp classico e membrana, se non offre troppo attrito nei movimenti interni sembra una buona scelta.
    Per il resto nel video mi sembra faccia tanto propaganda fine a se stessa. Prina cosa se smonti qualunque componente, anche se lo tieni girato, un minimo di aria la fai entrare, non puoi non fare lo spurgo dell'idraulica, lo trovo assurdo, avrai cavitazione tanto da rovinare qualcosa a lungo andare. Anche il valore di 150 psi nel piggy non mi sembra un valore da strapparsi i capelli, a parte rock shox, quasi tutti hanno valori simili o anche inferiori, stessa cosa per il circuito del ritorno isolato da quello della compressione, lo aveva già il vecchio monarch plus ormai uscito parecchi anni fa…
    Marketing a parte comunque mi piace come lavora Manitou, dovrebbero puntare di più sul fornire prodotti agli oem per aumentare il bacino d'utenti e farsi un'immagine migliore se credono veramente nei loro prodotti

    Forse ti sei perso il punto più importante, l'ammortizzatore da bloccato usa un pistone+lamelle diverso da quello per la discesa, è questa l'innovazione piu significativa.

    Riguardo all'olio, ho pensato la stessa cosa. Vedremo sul manuale del service, ci sarà scritto come fare e non credo utilizzare ai clienti ammortizzatori con aria nell'olio.

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  12. E comunque chi si ricorda il Metel? L’avevo montato sulla mia Deca 6FR ed andava alla grande…speriamo che Manitou diventi un player importante così da avere sempre più scelta (anche se per OEM sarà dura scalfire il dominio Rockshox e Fox)

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  13. fafnir

    Forse ti sei perso il punto più importante, l'ammortizzatore da bloccato usa un pistone+lamelle diverso da quello per la discesa, è questa l'innovazione piu significativa.

    Riguardo all'olio, ho pensato la stessa cosa. Vedremo sul manuale del service, ci sarà scritto come fare e non credo faranno utilizzare ai clienti ammortizzatori con aria nell'olio.

    non ho perso il passaggio, ma non lo vedo come un' innovazione significativa, lo stesso risultato lo ottieni anche negli altri ammortizzatori della concorrenza, ad esempio anche nei rock shox volendo puoi personalizzare il pacco lamellare del blocco per renderlo più fermo e quando il blocco non è attivo tutto l'olio va al piggy passando dal foro centrale che resta libero. Non critico la cosa, personalmente apprezzo la possibilità di mettere mano sui vari punti chiave dell' ammo, ma non vedo la cosa come conveniente per loro, perchè il bacino di utenza che metterà realmente mano è decisamente limitata, pochi punti percentuali a mettere tanto. Per come la vedo io era meglio fare pacchi lamellari seri in grado di gestire sia piccoli che grandi urti in modo pulito e stabile, invece che mettere un paio di lamelle con una limitata possibilità di regolazione esterna e che si possono sostituire (stessa cosa che critico delle varie valvole cts formula ad esempio). Non so se è chiaro il mio pensiero, sono critico ma è un prodotto che mi piace, quello che non mi piace è come ne parlano nel video, dove sembra che abbiano rivoluzionato il mondo delle sospensioni, quando invece sembra tutto nella media, con unica "sorpresa" l'ifp molto particolare

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  14. Marcopazzo

    non ho perso il passaggio, ma non lo vedo come un' innovazione significativa, lo stesso risultato lo ottieni anche negli altri ammortizzatori della concorrenza, ad esempio anche nei rock shox volendo puoi personalizzare il pacco lamellare del blocco per renderlo più fermo e quando il blocco non è attivo tutto l'olio va al piggy passando dal foro centrale che resta libero. Non critico la cosa, personalmente apprezzo la possibilità di mettere mano sui vari punti chiave dell' ammo, ma non vedo la cosa come conveniente per loro, perchè il bacino di utenza che metterà realmente mano è decisamente limitata, pochi punti percentuali a mettere tanto. Per come la vedo io era meglio fare pacchi lamellari seri in grado di gestire sia piccoli che grandi urti in modo pulito e stabile, invece che mettere un paio di lamelle con una limitata possibilità di regolazione esterna e che si possono sostituire (stessa cosa che critico delle varie valvole cts formula ad esempio). Non so se è chiaro il mio pensiero, sono critico ma è un prodotto che mi piace, quello che non mi piace è come ne parlano nel video, dove sembra che abbiano rivoluzionato il mondo delle sospensioni, quando invece sembra tutto nella media, con unica "sorpresa" l'ifp molto particolare

    Senza offesa ma vedo molta confusione in quello che scrivi.
    Premesso che un ammortizzatore classico come il monarch che hai nominato è fatto così:
    -Foro per passaggio olio alle basse velocità lsc, che è anche il circuito che viene chiuso col blocco
    -pistone con lamelle per le alte velocità, cioè quando il foro LSC non è in grado di far passare tutto l'olio e la pressione accumulata apre le lamelle.

    Normalmente hai tre possibilità, fai un pacco lamellare per avere un buon blocco, ne fai uno buono in discesa o fai un compromesso.
    Se hai le lamelle da discesa hai solo lamelle sensibili alla velocità, non hai lamelle per la piattaforma, quindi il pistone sarà parzialmente scoperto e l'ammortizzatore non sarà bloccabile.
    Se ne fai uno col blocco che funziona in discesa non sarà buono, avrai una massima resistenza iniziale per poi avere poco supporto, le lamelle grandi funzionano così.

    In questo nuovo ammortizzatore puoi invece avere un pacco lamellare da discesa, lineare.
    Con la posizione da salita puoi avere un pacco lamellare che ti da una piattaforma oppure blocco totale, pistone completamente chiuso.

    Se non riesci a capire il valore di questa cosa significa o che non hai capito come funziona oppure che non te ne frega niente, e ci può stare 🙂

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  15. fafnir

    Senza offesa ma vedo molta confusione in quello che scrivi.
    Premesso che un ammortizzatore classico come il monarch che hai nominato è fatto così:
    -Foro per passaggio olio alle basse velocità lsc, che è anche il circuito che viene chiuso col blocco
    -pistone con lamelle per le alte velocità, cioè quando il foro LSC non è in grado di far passare tutto l'olio e la pressione accumulata apre le lamelle.

    Normalmente hai tre possibilità, fai un pacco lamellare per avere un buon blocco, ne fai uno buono in discesa o fai un compromesso.
    Se hai le lamelle da discesa hai solo lamelle sensibili alla velocità, non hai lamelle per la piattaforma, quindi il pistone sarà parzialmente scoperto e l'ammortizzatore non sarà bloccabile (anche se chiudi il foro col blocco l'olio ti passa dall'altra parte nel pistone).
    Se ne fai uno col blocco che funziona, in discesa non sarà buono, avrai una massima resistenza iniziale per poi avere poco supporto, le lamelle grandi funzionano così.

    In questo nuovo ammortizzatore puoi invece avere un pacco lamellare da discesa, lineare.
    Con la posizione da salita puoi avere un pacco lamellare che ti da una piattaforma oppure blocco totale, pistone completamente chiuso.

    Se non riesci a capire il valore di questa cosa significa o che non hai capito come funziona oppure che non te ne frega niente, e ci può stare 🙂

    Sul vecchio monarch plus avevo fatto minimo 50 tarature diverse tra pacco lamellare principale del pistone e pacco lamellare del blocco. Se per il pistone principale posso dire che a parer mio il rapid recovery è una ''cagata pazzesca''; per il pacco lamellare del blocco ti assicuro che il foro centrale (da tutto aperto) è sufficiente a far passare l'intero flusso dell' olio diretto verso al piggy, infatti in una delle tarature avevo creato il blocco totale mettendo dopo le tre lamelle una comune rondella rigida e l'ammo in posizione aperta non aveva eccessiva frenatura in compressione, mentre ovviamente in posizione intermedia la frenatura alle basse e anche le alte era già più marcata e in posizione chiusa era totalmente bloccato

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  16. Marcopazzo

    Sul vecchio monarch plus avevo fatto minimo 50 tarature diverse tra pacco lamellare principale del pistone e pacco lamellare del blocco. Se per il pistone principale posso dire che a parer mio il rapid recovery è una ''cagata pazzesca''; per il pacco lamellare del blocco ti assicuro che il foro centrale (da tutto aperto) è sufficiente a far passare l'intero flusso dell' olio diretto verso al piggy, infatti in una delle tarature avevo creato il blocco totale mettendo dopo le tre lamelle una comune rondella rigida e l'ammo in posizione aperta non aveva eccessiva frenatura in compressione, mentre ovviamente in posizione intermedia la frenatura alle basse e anche le alte era già più marcata e in posizione chiusa era totalmente bloccato

    Certamente è sufficiente a fare passare tutto l'olio, ogni foro deve poterlo fare, ma lo può fare solamente alle basse velocità (a meno che non parliamo di voragini tipo quelle delle pike/lyrik).
    Oltre i 0.2 m/s, velocità non raggiungibile volontariamente, ti assicuro che passa ben poco per il foro, serve a questo il pistone a fare passare l'olio in pressione alle alte velocità.

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  17. fafnir

    Certamente è sufficiente a fare passare tutto l'olio, ogni foro deve poterlo fare, ma lo può fare solamente alle basse velocità (a meno che non parliamo di voragini tipo quelle delle pike/lyrik).
    Oltre i 0.2 m/s, velocità non raggiungibile volontariamente, ti assicuro che passa ben poco per il foro. Serve a questo il pistone a fare passare l'olio in pressione alle alte velocità.

    Tra l'altro l'olio che passa per il foro è pure diverso in base alla temperatura, la viscosità diminuisce da caldo e perdi controllo del flusso. Il foro va usato solo dove serve cioe' basse velocità.

    Saranno passati tre anni, ma sono abbastanza sicuro di aver girato per almeno una settimana in quella configurazione senza che esplodesse niente o mi accorgessi che murasse l'ammo alle alte velocità. Comunque a parte questo che è abbastanza fuori tema in realtà, secondo me se manitou vuole fare numeri deve pensare a prodotti convenienti al mercato di primo montaggio, perchè il mercato di chi mette mano all' idraulica è molto limitato purtroppo o per fortuna, e sul mercato retail la gente segue di più le mode e le cose più diffuse, altrimenti si vedrebbero in giro molti meno ammo rock shox e molti più extreme shox tanto per dire

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    1. Manitou comunque ha una storia ben consolidata nel campo mtb , agli albori era considerata una forcella migliore o al pari di R.S. e veniva utilizzata da molti professionisti ; fare numeri con prodotti convenienti per un brend come Manitou non so quanto convenga visto che non ha certo dietro una struttura produttiva come Suntour , forse può ancora puntare a rimanere un marchio blasonato come potrebbe essere Ohlins , ma con una storia in ambito mtb più affermata ; oppure ,e non me lo auguro di certo , finire come Marzocchi !

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  18. lollo72

    Manitou comunque ha una storia ben consolidata nel campo mtb , agli albori era considerata una forcella migliore o al pari di R.S. e veniva utilizzata da molti professionisti ; fare numeri con prodotti convenienti per un brend come Manitou non so quanto convenga visto che non ha certo dietro una struttura produttiva come Suntour , forse può ancora puntare a rimanere un marchio blasonato come potrebbe essere Ohlins , ma con una storia in ambito mtb più affermata ; oppure ,e non me lo auguro di certo , finire come Marzocchi !

    Ti ricordo che Manitou aveva già i due pistoni separati (come fanno tutti adesso) quando Marzocchi aveva ancora la brodaglia per la lubrificazione che serviva per il damper.
    E rockshox aveva il motion control sui top di gamma fino all'altro ieri.
    Diciamo che in molti casi conta molto di più come ti vendi che non quello che vendi.

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  19. fafnir

    Ti ricordo che Manitou aveva già i due pistoni separati (come fanno tutti adesso) quando Marzocchi aveva ancora la brodaglia per la lubrificazione che serviva per il damper.
    E rockshox aveva il motion control sui top di gamma fino all'altro ieri.
    Diciamo che in molti casi conta molto di più come ti vendi che non quello che vendi.

    E un altro esempio è Olhins, tutti a descriverli come i geni delle sospensioni, ma in ambito mtb non è che hanno fatto questi miracoli. Prodotti validi per carità, ma l'aura che li circonda deriva in toto da quello che hanno fatto con le moto.

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    1. Risposta esatta. E’ praticamente solo un problema di comunicazione e da differenza la fa la distribuzione nazionale. Per molti molti anni Hayes è stata distribuita da distributori che si sono occupati di distribuire ma non di ‘costruire’ un rapporto tra il prodotto e il pubblico. In UK il distributore ha lavorato bene per molti anni, preoccupandosi di posizionare e spiegare il prodotto come meritava. Da noi silenzio radio per almeno 15 anni. Ora si tratta di ripartire. Sarà certo dura ma cosa si può fare se non tirarsi su le maniche? Grazie a Dio i nuovi prodotti davvero meritano e alla fine questo è quello che conta. Ci saranno utenti che valuteranno il prodotto e altri che invece si baseranno più sul sentito dire. Intanto la Mezzer non ha paura di niente e di nessuno e il Mara (se funziona) cambierà il modo di usare un ammortizzatore posteriore. Se vai a leggere la presentazione dei Dominion (nuovi freni a disco) ti rendi conto di quanti valutano il prodotto sulla base delle esperienze che hanno avuto su altri prodotti (completamente diversi) marchiati Hayes e vecchi di lustri.
      Chi sbaglia paga… Hayes in passato non si è preoccupata abbastanza della comunicazione del marchio in Italia e ora c’è da fare il triplo del lavoro. Insomma hai ragione tu.. è semplicemente mancata la comunicazione in Italia per troppo tempo e questo spiega perchè in UK Hayes ha una penetrazione del mercato 20 o anche 30 volte superiore.

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