Giornata fangosa? I segreti per far tornare la bici come nuova!

Giornata fangosa? I segreti per far tornare la bici come nuova!

27/03/2013
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27/03/2013

di Daniel Naftali

Alcuni lo evitano come la pesti, altri lo adorano. Che lo si ami o lo si odi, il fango fa comunque parte del nostro sport e spesso non si può far nulla per evitarlo. Sappiamo bene che il fango è uno dei principali nemici della nostra bicicletta, ma con un’accurata manutenzione e con le dovute precauzioni possiamo ridurre drasticamente il logorio dei componenti ed evitare spiacevoli rotture.

Prima di tutto una bella lavata

Dopo una gara o un’uscita sotto la pioggia la nostra bici può trasformarsi in un vero e proprio “mattone” di fango. Il fango si appiccica ovunque e predilige gli spazi stretti ed angusti, come possono essere gli snodi del carro, la serie sterzo, la trasmissione, ecc

Insomma, il fango va ad insinuarsi ed accumularsi proprio dove fa più danno!

Non dimentichiamoci poi del problema dell’umidità: il fango intrappola moltissima acqua ed anche quando è secco superficialmente, sotto può mantenere un’elevata umidità. Questo favorisce l’ossidazione dei componenti in acciaio (viti, dischi, catena), ecc.

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E’ quindi importante, finchè il fango è ancora fresco, lavare subito con cura la bici. Non solo il fango fresco viene via più facilmente, ma togliendolo subito si riduce il rischio di ossidazione dei componenti.

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L’idropulitrice non fa certo bene alla bici, ma tenendosi a debita distanza dalla bici è un’ottimo alleato per togliere il fango.

Il lavaggio dev’essere quanto più curato possibile, quindi non lesinate su detergenti e sgrassatori per la catena. Particolare cura va dedicata alla trasmissione, il componente che più risente delle condizioni fangose:

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Certe volte basta una bella lavata per far tornare la bici a posto, ma quando si gira in condizioni veramente estreme è buona norma effettuare una serie di controlli e di operazioni di manutenzione per ripristinare il corretto funzionamento della bici ed evitare spiacevoli sorprese, quali rotture inaspettate.

Il fango infatti si insinua in ogni anfratto e dilava il grasso che si applica per proteggere da acqua e sporco. Il risultato è che snodi, cuscinetti e perni si trovano a lavorare a secco, perdendo la loro protezione e permettendo a particelle di sporco fortemente abrasive di entrare dove non dovrebbero, causando rumori e rapida usura.

I controlli che vedremo qui di seguito si limitano semplicemente a pulizia, ispezione e lubrificazione. Andremo a rimuovere i residui di fango che il lavaggio non è riuscito a togliere, ispezioneremo i componenti per assicurarci non si siano rotture o malfunzionamenti ed applicheremo (se necessario) un nuovo strato di grasso per proteggere il componente.

I freni

Come prima cosa è buona norma ispezionare i freni. L’utilizzo su fango causa infatti una rapida usura delle pastiglie e tende a sporcare l’interno dei pistoncini.

Come prima cosa rimuoviamo le pastiglie: ogni freno ha il suo sistema di fissaggio, per i Formula T1 basta rimuovere la vite di fermo e sfilare le pastiglie verso l’alto.

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Estratte le pastiglie controlliamo il loro stato di usura. Se notiamo tracce di fango possiamo pulirle con un panno, sotto l’acqua corrente o con un po’ di alcool isopropilico.

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Non proprio nuove: vi dicevamo che il fango mangia letteralmente le pastiglie!

Approfittiamo per dare una pulita ai pistoni. Spruzziamo un po’ di alcool isopropilico e passiamo uno spazzolino per rimuovere i residui di sporco.

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Come potete vedere i pistoni non lavorano in maniera simmetrica, segno che lo sporco sta bloccando quello interno.

Lo sporco nei pistoncini alla lunga potrebbe “impigrirli”, causando asimmetria nel funzionamento dell’impianto (quando un pistoncino esce più dell’altro). Una regolare pulizia evita questo tipo di problemi.

Ispezioniamo anche che tutte le viti di dischi e pinze siano serrate correttamente.

La trasmissione

La trasmissione, ed in particolare la catena, risente molto del fango. E’ quindi importante un’accurata pulizia e lubrificazione.

Come prima cosa rimuoviamo la catena, aprendo la falsa maglia che abbiamo montato per facilitare queste operazioni di manutenzione.

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Sgrassiamo in maniera approfondita la catena, utilizzando petrolio bianco o un apposito prodotto.

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Con la catena rimossa, possiamo pulire agevolmente il resto della trasmissione. Eliminiamo, con uno stuzzicadenti, un cacciavite o un gancetto di plastica, tutti quei residui di terra e rametti che si incastrano tra i pignoni e le corone e che l’acqua non riesce a portar via.

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Puliamo con un panno ed una spazzola anche il deragliatore anteriore e posteriore, in particolare le pulegge di quest’ultimo.

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Puliamo con cura il sistema di guida catena, controllando che la puleggia inferiore giri correttamente e che il cuscinetto non sia grippato.

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Applichiamo un po’ di lubrificante leggero (olio dry al teflon) sulle parti in movimento dei deragliatori ed eventualmente un velo leggero di grasso sulle molle. Puliamo poi con un panno per rimuovere l’eccesso.

Asciughiamo, rimontiamo la catena ed applichiamo un olio adatto alle condizioni in cui andremo a pedalare.

Controlliamo anche lo scorrimento dei cavi nelle guaine,facendo eventualmente colare alcune gocce di olio dry per catene all’interno della guaina se lo scorrimento non fosse ottimale.

Movimento centrale

Il movimento centrale, per la sua posizione bassa e vicino al terreno, si sporca molto facilmente. Fango ed acqua possono penetrare le guarnizioni, insinuarsi tra pedivella e calotta causando scricchiolii e malfunzionamenti.

Visto che le moderne guarniture con calotte esterne si smontano con facilità, consiglio di rimuovere le pedivelle, pulire bene le calotte ed il perno ed applicare un nuovo strato di grasso bianco al litio sul perno e dove si innesta la pedivella sull’asse della guarnitura.

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Lo smontaggio della guarnitura Race Face Turbine è semplicissimo: allentando la brugola da 8mm lato trasmissione, la guarnitura si smonta rapidamente. Tutte le moderne guarniture non richiedono più di un paio di minuti per essere smontate.

Un’operazione semplice, che non richiede particolari attrezzi ma che allunga notevolmente la vita del movimento centrale e ci permette inoltre di controllare il corretto scorrimento dei cuscinetti.

Sospensioni

Il fango tende ad accumularsi sui raschia polvere di ammortizzatore e forcella e spesso non basta l’acqua per farlo andare via. Sconsiglio l’utilizzo di prodotti sgrassanti per pulire i raschia polvere, in quanto tendono a seccare la gomma.

Se vogliamo pulire per bene questa parte della forcella, consiglio invece di utilizzare olio al silicone ed uno straccio.

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Prima di tutto puliamo il grosso con lo straccio ed eventualmente uno spazzolino da denti senza usare acqua o detergenti, ma a secco. A questo punto diamo una spruzzata di olio al silicone e con lo straccio rimuoviamo lo sporco e l’eccesso di olio.

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L’olio al silicone, oltre a pulire per bene il raschia polvere, crea uno strato protettivo su di esso ed aiuta a mantenere morbida ed elastica la gomma.

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Il risultato: raschia polvere perfettamente pulito e con un leggero velo di silicone, che non attira lo sporco ma mantiene morbida e protetta la gomma.

Diamo poi una bella spruzzata di olio anche sullo stelo, diamo 2-3 pompate. L’olio formerà un anellino che tratterrà eventuali residui di sporco e verrà assorbito dai pori dello stelo, favorendo la lubrificazione. Rimuoviamo lo sporco e l’eccesso di olio con lo straccio e noteremo la forcella scorrere meglio sin da subito, nonostante l’assenza di lubrificazione dinamica.

Lo stesso trattamento è perfetto anche sui reggisella telescopici e sugli ammortizzatori.

Telaio

Non tutti i telai sono uguali e la qualità costruttiva degli snodi può cambiare. Ci sono infatti telai ben costruiti, con snodi ben sigillati, che richiedono pochissima manutenzione. Ci sono invece telai in cui i cuscinetti sono mal sigillati e che quindi patiscono di più condizioni di umido e bagnato.

In linea generale è comunque sempre bene pulire, almeno esternamente, i vari snodi. Questo serve ad eliminare sassolini, rametti che potrebbero causare sfregamenti tra le parti. Se ci fossero scricchiolii, ruvidità nel funzionamento allora bisogna smontare tutto, ispezionare il cuscinetto ed ingrassare, se non addirittura sostituire lo stesso.

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Di solito però la pulizia esterna con uno straccio ed uno spazzolino è sufficiente, se il cuscinetto è ben sigillato ed ingrassato non dovrebbe gripparsi. I problemi possono però sorgere nel tempo e se si usa spesso la bici in condizioni di bagnato…

Sta insomma a voi valutare il da farsi. Se avete girato per una settimana di fila con il bagnato, beh uno smontaggio dei perni e relativo ingrassaggio non può fare certo male. Se invece avete solo incontrato un acquazzone lungo il percorso, la pulizia esterna è sufficiente.

Serie sterzo

Un altro componente che può dare problemi è la serie sterzo. Consiglio di controllare il corretto funzionamento della stessa, che non risulti grippata e che scorra liberamente.

Qualora questo non dovesse verificarsi o ci fossero scricchiolii sospetti, allora è il caso di smontarla, pulirla e reingrassarla con grasso bianco al litio.

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In genere una buona serie sterzo montata con un buon grasso non dovrebbe risentire di una giornata di riding nel fango, soprattutto se si lava subito la bici senza lasciare il fango a seccare. Il problema è invece quando si gira spesso con il bagnato e quindi volta dopo volta si lava via il grasso protettivo.

Pedali a sgancio

I pedali a sgancio tendono a raccogliere molto sporco. Dopo il lavaggio possono rimanere residui di terra e l’umidità può causare ruggine.

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Rimuoviamo quindi lo sporco con uno stuzzicadenti ed applichiamo una spruzzata di olio da asciutto per catene o, se c’è ruggine, di prodotto sbloccante/antiruggine (WD 40 ad esempio). Questo eviterà la formazione di ruggine rimuovendo l’eventuale ossidazione già presente e creerà un velo di lubrificante che assicurerà il buon funzionamento del meccanismo di sgancio/aggancio.

Perni passanti

Come ultima cosa occupiamoci dei perni passanti. Spesso infatti acqua e fango si infiltrano tra mozzo e perno, causando ingresso di sporco ed umidità.

Quando smontiamo il perno vediamo spessp alcune goccioline di acqua o macchie di fango. Quest’acqua può essere molto dannosa per i cuscinetti del mozzo, che se non ben schermati, possono ossidarsi ed addirittura gripparsi.

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Per risolvere questo problema ci basta pulire semplicemente il perno con un panno pulito ed applicare un velo di grasso bianco al litio: servirà a prevenire l’ingresso di sporco ed acqua durante l’uso e faciliterà l’inserimento del perno quando smontiamo la ruota.

A questo punto la nostra bici è di nuovo tornata in forma. Scrichiolii o rumori di sfregamento dovrebbero essere un lontano ricordo. Abbiamo speso un’oretta o due di tempo per la manutenzione, ma si tratta di tempo ben speso e che risparmieremo sulla manutenzione futura!