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Gravitalia Rd#1: Milivinti vince a Spiazzi di Gromo

Gravitalia Rd#1: Milivinti vince a Spiazzi di Gromo

01/05/2016
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01/05/2016

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[Comunicato stampa] Dopo un sabato primaverile in cui si è svolta la manche di qualificazione, la manche finale del Round#1 di Spiazzi di Gromo (BG) è stata condizionata dal mal tempo che ha trasformato il tracciato in un fiume di fango, con neve nella parte alta del percorso. Tali condizioni hanno reso estremamente faticosa la prestazione atletica dei quasi 400 downhiller che hanno partecipato a questa tappa di esordio del Circuito Nazionale Gravitalia 2016.

panorama_spiazzi

Incredibile prestazione per Marco Milivinti (Rifar Mondraker), che torna alla sua più grande passione gareggiando in DH in sella alla sua bici da Enduro e dimostrando di essere tuttora uno dei migliori downhiller italiani, indipendentemente dal mezzo. Un atleta assolutamente completo, in grado di primeggiare in entrambe le discipline.

marco_milivinti_saltofinale

Chiude sul fango di Spiazzi di Gromo con il tempo di 4’12.57, mettendo a frutto la sua grande preparazione atletica oltre alle eccellenti doti tecniche, per conquistare il gradino più alto del podio.

marco_milivinti_hotseat

Eccellente gara per Loris Revelli (AB Devinci Italy) che arriva da un’intensa preparazione invernale e mette a segno una seconda posizione a soli 46 centesimi dal miglior tempo di giornata.

loris_revelli_action

Terza posizione per Johannes Von Klebelsberg (Tiroler Radler Bozen), vincitore della manche di qualificazione, che grazie ai punti ottenuti in entrambe le manche conquista il primo posto della classifica del Circuito Nazionale Gravitalia, vestendo la maglia di leader.

johannes_von_klebelsberg_traguardo

Mario Milani (Scout NukeProof) conferma il suo grande potenziale sul fango piazzandosi in quarta posizione, a circa 3 secondi e mezzo dal podio. Francesco Colombo, Campione Italiano e leader del Circuito Nazionale Gravitalia 2015, ottiene la quinta piazza, contribuendo a portare punti al team AB Devinci Italy, vincitore della classifica a squadre.

assoluta_uomini_agonisti

Da segnalare l’ottima prestazione di Lorenzo Suding (HS Racing), purtroppo inficiata da una caduta a poche decine di metri dal traguardo. Lorenzo è uscito dall’ultimo bosco con un intertempo che gli sarebbe valso un podio ma il fango di Spiazzi di Gromo ha avuto la meglio su di lui.

lorenzo_suding_traguardo

Partecipazione da record anche in ambito femminile con la categoria Agoniste Donne vivacizzata da numerose giovani atlete. È Eleonora Farina (Rifar Mondraker) a percorrere il tracciato di Spiazzi di Gromo nel minor tempo, conquistando il primo gradino del podio e la maglia di leader di circuito.

eleonora_farina_action

Alia Marcellini (Team Cingolani) la segue sul secondo gradino del podio con un distacco di oltre 12 secondi, mentre in terza posizione si piazza Rosaria Fuccio (Ancillotti Factory).

assoluta_donne_agoniste

Federica Amelio (Alessi Racing) guida la classifica delle Amatori Donne, davanti a Giulia Bombardieri (Mystic Freeride) e Gaia Marchini (Zanzara Tiger).

assoluta_donne_amatori

Nomi nuovi nella categoria Amatori Uomini con Alessio Archetti (Rifar Mondraker) che vince la classifica assoluta di categoria in sella a una bici da Enduro come il compagno di team Marco Milivinti.

alessio_archetti_action

Seconda posizione per Daniele Rossini (Bike&Co) e terza posizione per Luca Fusani (La Sgommata), seguito da Oscar Colombo (Scout NukeProof) e Niccolò Marsiglietti (Bikeland Team).

assoluta_uomini_amatori

Classifica Assoluta Finali – Circuito Nazionale Gravitalia \\ Rd#1 – Spiazzi di Gromo

Classifica Categorie Finali – Circuito Nazionale Gravitalia \\ Rd#1 – Spiazzi di Gromo

Arrivederci al 21/22 Maggio a Frabosa (CN) per il Round#2 del Circuito Nazionale Gravitalia 2016.

podio_maglie_circuito

Gravitalia

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Marco Toniolo

Avrei voluto vedere la faccia di @teoDH di fronte ad una bici enduro che vince una gara di DH

Carissimo
Carissimo

Ahahahahahah sto male

gladiatore198w
gladiatore198w

video della gara dove si possono trovare ?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Qui su MTB-MAG. Domani il raw video e tra un paio di giorni il video completo.

gladiatore198w
gladiatore198w

ciao francesco, non ho capito dive posso trovare i video della gara.
Grazie

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Qui il video raw: http://www.gravitalia.it/blog/2016/05/02/rd1-spiazzi-di-gromo-raw-video/
Domani o mercoledì pubblicheremo un articolo con il video completo e la gallery fotografica. Lo staff media di Gravitalia ci sta lavorando e ce li invierà appena pronti.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@marco
Enduro sì, ma con ammo a molla…vuoi mettere? 🙂
Comunque grande Mili!!!!

Marco Toniolo

come mi diceva un ingegnere l’altro giorno: le moderne bici da enduro sono in pratica delle bici da DH con forcella monopiastra

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@marco Innegabile che le attuali enduro siano belle lunghe e distese, ma mi pare un po’ esagerata come affermazione. Pur tralasciando i mm di escursione e la differenza che può fare una doppia piastra rispetto ad una monopiastra, un dato per rendere l’idea:
_angolo sterzo Mondraker Dune come quella di Milivinti: 66° +/-1
_angolo sterzo Summun: 63° +/-2

Marco Toniolo

chiaro, ma poco cambia nel fatto che siano progettate per andare forti in discesa. La salita se non c’è, o è furgonata, meglio.

bompao
bompao

@muldox vero, però se quelle due bici le setti una tutta aperta ed una tutta chiusa rispettando comunque i parametri progettuali della casa ottieni per entrambe 65°; fino a non molto tempo fa era un signor angolo per una dh!

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@uedro Sì, quello è vero, però non è l’unico parametro da considerare. Ho anche qualche dubbio sul fatto che qualcuno setti l’angolo della Summun a 65° su un tracciato da DH “vero”, mentre in effetti penso che i 65° sulla Dune in alcuni casi ci potrebbero anche stare (sarebbe interessante chiedere a Milivinti come la tiene settata). Ok anche per i 65° sulle DH di qualche tempo fa, ma la tendenza ad aprire le geo ha toccato praticamente tutte le tipologie di bici, quindi è ovvio che se paragoniamo modelli attuali con modelli del passato i confronti risultano falsati. Io penso che se ci si prende la briga di esaminare le geo (tralasciando quindi il discorso escursione e doppia piastra) dei modelli da enduro e DH di una stessa casa, le differenze ci sono e sono abbastanza evidenti. Nel caso di Mondraker, se consideraiamo la posizione “neutra” dell’angolo sterzo sono 3°, mica poco!

bompao
bompao

@mauro concordo su tutto e credo che l’angolo di sterzo forse non sia nemmeno il parametro più importante da guardare ma mi ritrovo in quello che dice @marco; anche io mi sono sentito dire: “abbiamo preso X,Y e X dalla DH e li abbiamo messi sulla enduro”. Non tanto intesi come angoli e curva della sospensione quanto come idea progettuale “riadattata” alla minor escursione e (finta)pedalabilità.

P.S: mai sottovalutare cosa si possa fare per settare la bici…. mio cuggino/il pro pincopallino mi ha detto che se lo metto a 65°… 🙂

teoDH

E con le fat ci vai ovunque… magari un giorno ci vinceranno una gara anche con quelle

cheyax
cheyax

ma in ogni caso il top tube è più lungo nelle enduro, il seat tube angle è più “dritto” nelle enduro, la posizione di guida è molto più aggressiva su una bici da downhill, permette di caricare meglio la ruota anteriore o posteriore a seconda delle situazioni, oltre che ci sono bici da enduro modernissime come la ibis mojo hd3 che sale meglio di alcune trail bike

eliografo
eliografo

quindi le “vecchie” freeride?

teoDH

Sarebbe stata triste… fino a quando le gare di DH si faranno in piste non da DH, specie in Italia, è comprensibile che un rider che senza dubbio ha un gran manico, su una pista liscia e bagnata, possa vincere con una bici da enduro… lo fece graves a pietermarizburg, e fortunatamente hanno poi avuto il buon senso di non correre più li le gare di DH…

Vorrei vedere in Val di Sole con la bici da enduro dove finisci, probabilmente al pronto soccorso…
Detto questo, un rider come Milivinti, che ha sicuramente negli ultimi mesi ha macinato più km sulla bici da enduro che sulla DH, ha fatto una scelta ragionata in base alle condizioni della pista, pertanto onore al merito… Rimane il fatto che se io organizzassi una gara da DH, la farei in una traccia adeguata e vieterei l’uso di bici non da DH… per quelle merdine da 160 ce ne son già troppe di gare…

PaolinoWRC
PaolinoWRC

vedendo l’OBC della discesa son rimasto perplesso anche io…con ancora in mente i video delle prime due gare di world cup…percorso lontano anni luce se l’obbiettivo di un campionato nazionale è quello di preparare gli atleti a un salto di livello.

comunque w l’enduro 😀

teoDH

Mah, personalmente capisco anche gli organizzatori, non condivido certe scelte ma le capisco… Gravitalia sta avendo tanto successo tra i più giovani anche grazie ad alcune scelte che “tranquillizzano” un po’ i genitori che possono far fare esperienza ai figli su tracciati meno rischiosi, d’altronde per fare il salto, e il lavoro di Vernassa con la nazionale e con Argentina Bike insegna, si devono fare circuiti come l’IXS cup e andare a provare qualche World Cup, ma sopratutto ora, per andare in WC devi avere punti UCI, e i punti si fanno su gare nazionali, personalmente preferisco vedere un ragazzino fare una gara di Gravitalia anche con una bici da enduro, dove però può avere speranza di farsi notare e crescere in DH, che andare a fare circuiti da enduro pensati per i vecchi che non lo porterebbero da nessuna parte, dopotutto se Gravitalia ha piste facili nel circuito, ha dimostrato anche di saper portare i giovani ad alti livelli in coppa, l’enduro invece porta in giro vecchi a far 50imi in gare internazionali e nessun giovane è mai venuto fuori tra gli enduristi italiani.

ferrilamiere
ferrilamiere

io sono un vecchio 39enne che fa (per scherzo) qualche garetta regionale con le merdine come le chiami tu
il tuo discorso su gravitalia non fa una piega e mi trova d’accordissimo
per quanto rigurda l’enduro a me piacerebbe un discorso simile
veder crescere la disciplina anche tra i giovani/giovanissimi

si lo so che per te non è una disciplina…
a me invece piace e mi piacciono le merdine da 160
come mi piace la dh

sebastiano.trentini@gmail.com

Però mi crea un pò di amarezza che dai già pochi articoli riguardanti la DH (che mi dispiace dirlo stanno diventando sempre meno qui su Mtb Mag), l’unico argomento che si riesca a tirar fuori sia solo e sempre “Downhill vs Enduro”! Ok, andava di moda qualche tempo fa, ma ora sembra davvero di giocare a chi lo ha più grosso!! Penso che ormai anche il codice html del sito abbia capito che una enduro va meglio quando ci sono parti pedalabili mentre a una DH quando si parla di tracciati scassati e ripidi non le sta dietro nessuno! Potremmo metterci d’accordo così e chiuderla qua che dite?

teoDH

se la chiudessimo qui di cosa vivrebbero i forum e i mag? gli standard non se li caca più nessuno neanche quando escono, se non vivessero di test e di flame, le testate web morirebbero all’istante…

Marco Toniolo

Più che altro bisogna fare il paragone con i commenti alle altre gare di DH gravitalia

ferrilamiere
ferrilamiere

dal video caricato venerdì o sabato sul mag si vedeva un tracciato perticolarmente liscio e senza grosse parti tecniche manico e bici reattiva ottima ricetta secondo me
poi con la fanga di domenica
bravo mili
ps
a vederla quella ohlins davanti sembra bella alta

ecox
ecox

Che cazzo di fenomeno che è!!!!!

Bike.man
Bike.man

Kikkamelio grandissima !!!

francifranci28
francifranci28

Chi è andato agli spiazzi sa che sei hai manico, la fai a stecca sia con la bici da dh che da enduro. Anzi alle volte con la enduro, tipo con queste condizioni giri, ti aiuta.
la prima gara di DH fatta agli spiazzi fu vinta da un ragazzo compagno di squadra tutt’ora di Milivinti con bici da enduro… E l’anno scorso le piste del bike park erano del ps del circuito enduro Lombardia…
Diciamo che la bici da dh resta una fuoriserie per piste fuori dal normale. Oppure aiuta molto il pappone che non ha manico ad andare leggermente più veloce, ma che poi non è detto, molte volte è un semplice effetto placebo, ti senti più performante e allora molli di più, niente di più, oppure ti sembra di andare di più.
Ci sono piste e bike park di livello difficile e bike park di livello facile. Comunque il migliore viene fuori sempre, è sempre il più veloce sul facile come sul difficile. La differenza è per tutti gli altri che se la giocano un po’ di più piuttosto che restare nelle retrovie.

ancillotti
ancillotti

In tanti anni di gare ho visto i piu’ assurdi inconvenienti determinare il risultato di una gara ma tra i piu’ impensabili, questa di oggi di Johannes, li batte tutti! : il peso Go Pro che gli hanno piazzato, li faceva scendere il casco sugli occhi ,una lotta continua a ritirarlo su!Mi dispiace per Jo e per Tomy si meritavano un replay della qualifica, vabbè sarà per la prossima,comunque che serva da lezione: mai piu’ Go Pro in gara

ymarti
ymarti

Che c’entra?
E poi è la prima volta che sento una cosa del genere…anche in wc la usano e tutti poi postano sui social i video (es Brosnan).
Penso che il tuo rider sia stato sfortunato.

ancillotti
ancillotti

Infatti ,evidentemente c’è sempre una prima volta,probabilmente era stata montato male ma da un punto di vista race di chi lavora e di chi punta a vincere, che senso ha mettere del peso (poi sopratutto sul casco) quando in questo ambito si lavora di cesello, cercando di alleggerire tutto, ogni grammo ed evitando ogni anche remota possibilità di inconvenienti? Il punto di vista di una addetto ai lavori in ogni campo dal motocross, formula uno, alla motogp ,è questo sono daccordo che certamente è diverso da chi apprezza l’aspetto ludico come te.

LucaCarton
LucaCarton

Ciao, forse un casco della taglia giusta e ben allacciato avrebbe aiutato il grande Jo a non aver problemi e a scendere più sicuro. Del resto è pratica abbastanza comune ed anche altri rider l’avevano, gara compresa. Un salutone…pace e bene!

Deroma
Deroma

@marco magari dico una caxxata ma dal video del tracciato mi sembrava molto diverso come tipologia di percorso da quelli visti in coppa del mondo DH, forse anche per questo (con tanto manico certamente) era fattibile anche senza bici da DH. non so se sul tracciato australiano una enduro sarebbe stata a suo agio come una DH su quei pezzi scassatissimi, cosa ne pensi?

Carissimo
Carissimo

Più che australia prendi come esempio lourdes ??? .. A mio avviso la DH resta la F1 della mtb… A fuoco in Discesa (D maiuscola perché mi riferisco a discese come val di sole o lourde) e per un amatore é comoda perché ha bisogno di meno manutenzione di una endure.. Alla lunga la triti meno

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@Deroma Quella di Marco era chiaramante una battuta/provocazione. Si può dire quel che si vuole delle moderne enduro, ma su un tracciato da DH “incazzato” una bici da discesa è inesorabilmente più performante ed a parità di biker non ci sarebbe storia. Qui la vittoria di Milivinti con una bici da enduro nasce da una concomitanza di fattori: tracciato e condizioni di un certo tipo + rider forte che proprio con quelle condizioni sembrerebbe esaltarsi (se non ricordo male il suo migliore risultato in WC DH l’ha ottenuto proprio in condizioni simili).

Deroma
Deroma

ah ok. grazie mille per la risposta e la precisazione, mi ero perso il tono battuta/provocatorio.
meno male, di questi tempi se ne sentono tante e volevo sincerarmi…..
😉

markxxx79
markxxx79

…nella bergamasca guidano tutti mondraker ? …3 primi posti su 4 !

andreasia610
andreasia610

mi spiace per Lorenzo…
una vittoria o un buon piazzamento avrebbero aiutato…
comunque il ragazzo c’è!

dai man!
😉

Sdrumo
Sdrumo

Ma tutti quelli che la menano, sulla pagina di gravitalia poi, perché milivinti ha vinto con una enduro una gara di circuito nazionale (italiano, non inglese, circuito che quindi deve accontentare tutti e far avvicinare gente a questo sport…) erano poi quelli che “fighissimo cairns”, quando a metà c’era un gran pezzo piatto (senza contare che moltissime parti della pista erano lavorate e lisciate completamente) e poi alla fine c’era pure un tratto pedalato da far annoiare anche mia nonna? Dai…

ymarti
ymarti

Milivinti è stato bravissimo e conferma di essere il pilota italiano più in forma.
Poi è vero che spiazzi non è una pista da DH puro, che con quel tempo le differenze tra DH e altre bici (che meno di 10 anni fa sarebbero state giudicate delle DH) ma uno la mondraker infatti è stata all’altezza e il rider la ha guidata bene.
È stato anche bravo a scegliere questa e non il summum.
Voglio milivinti in WC!!!!

Bea.multisport
Bea.multisport

Che mito!!!!
Marco Toniolo di solito condo una volta o 2, ma anche lui è rimasto stupito dalla prestazione con una bici da enduro. .
Anche in formula uno o moto GP in caso di tempo brutto vince una macchina con meno prestazioni, ma il biker in questo caso ha fatto davvero la differenza. .
Complimenti!!!!

frantic
frantic

quanto alto è milivinti e che taglia di bici usa

GiorgioLancini
GiorgioLancini

Ciao, Marcoė alto 1.75.
Una una dune tag. M e una summum taglia L-